Formazione RENTRI: quattro nuovi webinar gratuiti per le imprese tra giugno e luglio 2025

Formazione RENTRI: quattro nuovi webinar gratuiti per le imprese tra giugno e luglio 2025

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali, in collaborazione con Unioncamere, ha avviato un nuovo ciclo formativo dedicato alle imprese e agli enti che utilizzano i servizi digitali del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI).

Il quinto ciclo di formazione prevede quattro incontri online gratuiti, rivolti in particolare ai produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con un organico compreso tra 11 e 50 dipendenti.

I webinar si concentreranno su due tematiche principali, nelle date sottoelencate:

  1. Iscrizione al RENTRI
    Soggetti obbligati, modalità di iscrizione e risposte a quesiti frequenti.
    • Lunedì 30 giugno 2025, ore 11:00
    • Mercoledì 9 luglio 2025, ore 11:00
  2. Compilazione del registro e gestione del FIR
    Istruzioni pratiche per la compilazione del registro da parte del produttore e per il download del Formulario Identificativo Rifiuto (FIR).
    • Mercoledì 2 luglio 2025, ore 11:00
    • Mercoledì 16 luglio 2025, ore 11:00

Il link per la registrazione sarà disponibile circa una settimana prima di ciascun evento sul portale istituzionale del RENTRI.

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Nuovi codici ATECO 2025: INPS avvia l’assegnazione alle matricole aziendali

Nuovi codici ATECO 2025: INPS avvia l’assegnazione alle matricole aziendali

Con il messaggio n. 1471 del 2025, l’INPS informa che, in attuazione della Comunicazione n. 43, è in corso l’attribuzione progressiva dei nuovi codici ATECO 2025 alle matricole aziendali già iscritte alla data del 1° aprile 2025.

L’intervento riguarda esclusivamente le matricole attive, per le quali l’Istituto ha avviato un processo di conversione che prevede la notifica tramite PEC di un provvedimento contenente il nuovo codice ATECO 2025 e il relativo Codice Statistico Contributivo (CSC) assegnati.

Verifica e aggiornamento dell’anagrafica aziendale

L’INPS raccomanda ai datori di lavoro di mantenere aggiornata l’anagrafica aziendale per agevolare un corretto allineamento delle informazioni. Si segnala, infatti, che alcune matricole sono già state oggetto di conversione, anche in relazione a variazioni contributive successive al 1° aprile 2025.

Il nuovo codice ATECO è attribuito sulla base dei dati già presenti nell’anagrafica aziendale dell’INPS, e in particolare facendo riferimento al codice ATECO 2007. Tuttavia, qualora il nuovo codice assegnato non rispecchi l’attività economica prevalente effettivamente svolta e dichiarata presso la Camera di Commercio, il datore di lavoro – direttamente o tramite intermediario abilitato – è tenuto a trasmettere una comunicazione alla struttura INPS territorialmente competente.

Servizi disponibili nel Cassetto Previdenziale

Per facilitare la gestione delle richieste, all’interno del Cassetto Previdenziale del Contribuente, alla voce “Posizione Aziendale”, è stato attivato il servizio “Attribuzione codice ATECO 2025”, tramite il quale è possibile consultare e gestire le informazioni relative all’assegnazione del nuovo codice.

L’INPS provvede inoltre a trasmettere, con cadenza periodica, una comunicazione ai datori/intermediari abilitati contenente l’elenco delle matricole in delega che, nei dieci giorni precedenti, sono state oggetto di conversione. Per ciascuna matricola vengono indicati il nuovo codice ATECO 2025 e il CSC assegnato.

Matricole sospese

Per le matricole sospese, l’assegnazione del nuovo codice ATECO 2025 sarà effettuata al momento della loro eventuale riattivazione, su iniziativa dei datori di lavoro o degli intermediari abilitati.

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Bando riqualificazione e costi salariali del personale

Bando riqualificazione e costi salariali del personale

La Regione Calabria intende sostenere il sistema produttivo regionale colpito dagli effetti della pandemia da COVID-19, attraverso il sostegno alle imprese per la riqualificazione dei lavoratori e il mantenimento dei livelli occupazionali.

La misura prevede contributi a fondo perduto per:

  • la formazione/riqualificazione del personale dell’impresa, nella misura del 100% delle spese ammissibili (importo massimo € 25.000);
  • i costi salariali lordi del personale, nella misura dell’80% dei costi salariali lordi sostenuti per i dodici mesi successivi alla presentazione della domanda (importo massimo € 100.000).

Possono presentare domanda le imprese che hanno subito una perdita di fatturato nel corso dell’anno solare 2020, rispetto all’anno solare 2019, non inferiore al 10%.

Le imprese beneficiarie dell’aiuto dovranno scegliere nel “Catalogo dell’offerta di formazione continua 2021-2023” gli interventi formativi di interesse per il proprio personale.

Le domande dovranno necessariamente riferirsi ad entrambe le tipologie di aiuto previste: aiuti per le attività di formazione continua ai fini della riqualificazione del personale dell’impresa ed aiuti sui costi salariali lordi del personale.

Confcommercio Cosenza, ente accreditato alla formazione, ha ottenuto l’ammissione al “Catalogo regionale” di nove corsi di formazione che le imprese beneficiare della misura potranno scegliere.

Le domande dovranno essere trasmesse telematicamente, secondo il seguente schema:

Fase 1, Inserimento delle Domande – Lo sportello per l’inserimento delle domande e degli allegati aprirà il giorno 14/03/2022 alle ore 09:00 e chiuderà il giorno 11/04/2022 alle ore 20:00;
Fase 2, Invio delle domande (c.d. “Click-day”) – Lo sportello per la trasmissione formale delle domande aprirà alle ore 09:00 e chiuderà alle ore 21:00 del giorno 12/04/2022;

Per avere maggiori informazioni sul bando, sui corsi di formazione attivi e avere supporto e assistenza nell’inoltro della domanda contatta i nostri uffici:

Consulta i nostri corsi ammessi al “Catalogo Regionale” – Elenco_Catalogo_Regionale_Confcommercio

Vaccini e programmazione la soluzione all’emergenza

Vaccini e programmazione la soluzione all’emergenza

Mentre dal 26 aprile le regioni del Nord e centro Italia torneranno in zona gialla, per la Calabria si prospettano tempi più lunghi per le tanto sospirate riaperture.

Complice il crescente numero dei contagi e le vaccinazioni che vanno avanti a rilento – con la Calabria ultima nella classifica – le imprese, soprattutto della ristorazione, vedono ancora lontana l’opportunità di ripartire. Allo stesso tempo emerge il malumore per un Decreto Riaperture che accontenta alcuni ma scontenta molti. Come ad esempio i negozi dei centri commerciali ancora una volta costretti alla chiusura. Se infatti nella bozza entrate in Consiglio dei Ministri era prevista dal 15 maggio, in zona gialla, la riapertura dei centri commerciali nei festivi e prefestivi nel testo approvato la norma è scomparsa. Così come le aperture dal 26, in zona gialla, soltanto all’aperto. Queste rappresentano una limitazione che penalizza più del 46% dei bar e ristoranti italiani, privi di spazi all’aperto, mentre magari hanno spazi chiusi anche ampi. E la percentuale cresce di molto nei centri storici.

Altro settore in ginocchio, che esce ancora sconfitto dai provvedimenti del Governo, è quello degli eventi e del catering (matrimoni e altri eventi collegati a cerimonie). Tutto l’indotto è al collasso fermo ormai da ottobre e una ripartenza non è prevista prima del 31 luglio con tante prenotazioni prese e purtroppo da disdire.

“Bisogna fare di più per riaprire – ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri – e concordo con il Presidente nazionale di Confcommercio Sangalli sul fatto che occorre farlo prestando massima attenzione ai protocolli sanitari, perché anche il mondo delle imprese è preoccupato per i dati di contagi e ricoveri, ma occorrono anche più controlli. È giunto il momento di definire un cronoprogramma davvero serrato. Da parte nostra c’è tutta la possibile collaborazione ad applicare in modo rigido le norme ma così non si può più andare avanti. Le imprese così non reggono – ha proseguito Algieri – i consumi sono crollati, nel 2020 molti hanno chiuso definitivamente. E questo è un bilancio drammatico per il mondo imprenditoriale che rappresentiamo, in particolare per la ristorazione e tutta la filiera turistica, senza dimenticare l’abbigliamento, il commercio ambulante, i trasporti e tutto il comparto della cultura e del tempo libero. Tutto è fermo e se non si agisce subito lo sconforto prenderà il sopravvento e allora sarà troppo tardi

Infine, serve un piano vaccinale per le imprese. La Regione deve darsi una mossa per definire le modalità di attuazione del protocollo firmato a livello nazionale. Dal nostro punto di vista ci stiamo già muovendo per dare l’opportunità a tutte le nostre imprese di vaccinare i propri dipendenti. Sono loro infatti che ogni giorno sono a contatto con il pubblico e non si capisce perché ancora non si proceda a vaccinarli”.

Regione Calabria. Riqualificazione e costi salariali del personale di impresa

Regione Calabria. Riqualificazione e costi salariali del personale di impresa

La Regione Calabria ha pubblicato in pre-informazione un bando per sostenere le imprese colpite dagli effetti della pandemia da COVID-19. L’aiuto alle imprese prevede la riqualificazione dei lavoratori e il mantenimento dei livelli occupazionali, con la concessione di contributi a fondo perduto.

Potranno presentare domanda le imprese di tutti i settori, ad esclusione di quelle operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli (per come definite nel Reg. 651/2014), che hanno subito una perdita di fatturato nel corso dell’anno solare 2020, rispetto all’anno solare 2019, non inferiore al 10%.

Le imprese beneficiarie dell’aiuto potranno scegliere nel “Catalogo dell’offerta di formazione continua 2021-2023” gli interventi formativi necessari a favorire lo sviluppo del capitale umano rispetto alle rinnovate esigenze del tessuto produttivo regionale e consentire una pronta risposta delle aziende alla crisi.

Le domande dovranno necessariamente riferirsi ad entrambe le tipologie di aiuto previste:

  • aiuti per le attività di formazione continua ai fini della riqualificazione del personale;
  • aiuti sui costi salariali lordi del personale.

Gli aiuti sono concessi nella forma di contributo in conto capitale. Nelle seguenti forme:

  • attività di formazione/riqualificazione del personale, 100% delle spese ammissibili;
  • aiuti sui costi salariali lordi del personale, 80% dei costi salariali lordi sostenuti per i dodici mesi successivi alla presentazione della domanda.

L’importo massimo concedibile:

  • formazione/riqualificazione è pari a € 25.000;
  • costi salariali lordi pari a € 100.000.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate, esclusivamente in modalità telematica, secondo le modalità e i tempi che verranno indicati dalla Regione Calabria.