Assemblea 2021. Sangalli: “è tempo di ricostruire il futuro”

Assemblea 2021. Sangalli: “è tempo di ricostruire il futuro”

Nella relazione all’Assemblea 2021 il presidente di Confcommercio ha sottolineato che dopo la crisi “recuperare è d’obbligo, ma ci aspetta ancora la partita più importante: quella della crescita, robusta, duratura e inclusiva”.

Pandemia, Europa, lavoro, fisco, città, welfare: sono tanti e significativi i temi toccati dal presidente Carlo Sangalli nella sua relazione all’Assemblea 2021 di Confcommercio, un’edizione “diversa” sia nella formula che nel contesto storico. Già, perché non si può certo ignorare che è stata “l’Assemblea delle imprese che sono state travolte dalla crisi con più intensità e durezza”, che hanno comunque “reagito in modo straordinario”. Ma ora è tempo di “ricostruire il futuro”, a partire dall’Europa, che “ha bisogno di nuove regole che rendano più efficace e trasparente non solo il merito, ma anche il metodo: cominciando – ha detto Sangalli – dai meccanismi per rafforzare democrazia e vicinanza ai cittadini, attraverso la piena partecipazione delle parti sociali”. Bene il piano di rilancio, “ingenti risorse che dovranno essere spese bene e in tempi molto brevi”, ma bisogna “da subito pensare a come convertirlo in uno strumento europeo strutturale”.

No al salario minimo per legge

Passando ai temi di casa nostra, Sangalli ha cominciato con l’affrontare quello del lavoro, sottolineando che “serve un deciso passo in avanti” nella contrattazione collettiva e dicendo no al salario minimo per legge. E ha indicato la via di “un circuito virtuoso intorno al quale fare convergere gli impegni di parte pubblica e delle parti sociali: produttività, crescita e crescita dei redditi da lavoro”.  È questo, ha detto, “il patto che occorre, per mettere al centro dell’agenda politiche misure e risorse da mobilitare per affrontare le sfide dell’innovazione e della sostenibilità”.

“Non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori”

Per l’economia in generale, se le prospettive sono confortanti, non si può dimenticare che “forse è finita la crisi, ma non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori”: da quelli del turismo, a quelli della cultura, dei teatri, del cinema. Ma anche del comparto del gioco pubblico, dell’intrattenimento e dello sport. Per non parlare delle discoteche, “ancora inspiegabilmente chiuse”. Dopo aver evidenziato il ruolo decisivo del terziario di mercato,  che nel secondo trimestre ha contribuito per il 53% alla crescita del valore aggiunto, Sangalli ha  sottolineato che “stiamo, sì, correndo, ma per tornare al punto di partenza, cioè al 2019. Dunque, recuperare è d’obbligo, ma ci aspetta ancora la partita più importante: quella della crescita, robusta, duratura e inclusiva, in grado di assicurare benessere per molti, possibilmente per tutti”.

Tre incertezze sul Paese

Dopo aver indicato tre incertezze che gravano sul Paese (il nuovo assetto dei nostri settori economici; la crescita equilibrata nella componente degli investimenti, del saldo estero e dei consumi e la transizione demografica), la relazione è proseguita parlando di PNRR (che “ben individua le leve necessarie al Paese per crescere”) e terziario di mercato. Ebbene, servono risorse per inserire il turismo “nelle grandi priorità del Paese”, serve risolvere il problema della Bolkestein applicando ”un principio di ragionevolezza per dare certezza agli imprenditori nella continuità della propria attività”, serve “una strategia duratura in favore dell’intermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti”, serve “una sostenibilità ambientale che sia contemporaneamente anche sociale ed economica”, serve “ridurre i costi dell’energia, serve mettere le pmi in condizione di fare investimenti per partecipare alla rivoluzione digitale”, servono infine “i finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale, la proroga della moratoria dei prestiti bancari e il rafforzamento del sistema dei consorzi fidi”.

No a nuove tasse

Passando ai temi fiscali il presidente di Confcommercio ha ribadito il no a nuove tasse, perché in questa stagione lo Stato deve dare e non prendere”. “Abbiamo bisogno – ha proseguito – di meno imposte e più semplici. Aliquote contenute e ampie basi imponibili determinano anche meno occasioni di evasione ed elusione”. Quanto al reddito d’impresa, Sangalli ha chiesto di reintrodurre, “al di sopra delle soglie previste per l’applicazione della flat tax”, l’Iri abrogata nel 2019. E di superare l’Irap “in una forma compatibile tra finanza territoriale e abbassamento della pressione fiscale sulle imprese”. Infine no, ovviamente, a qualche forma di patrimoniale, a partire dalla revisione del catasto.

Misure dedicate per l’impresa al femminile

Detto affrontando i temi della vitalità delle città e dei centri storici che oggi “sono decisive le politiche e le iniziative diffuse in tema di rigenerazione urbana”, Sangalli è passato ad affrontare l’ultimo dei grandi temi del suo discorso, welfare e previdenza, dicendo innanzi tutto che Confcommercio “è impegnata a valorizzare il ruolo dei professionisti e che “è necessario incentivare l’impresa al femminile con misure dedicate”. Dopo aver chiesto che “venga riconsiderato l’aumento di aliquota previsto, a decorrere dal 2022, per gli indennizzi per la cessazione delle attività commerciali”, si è detto d’accordo sull’aggiunta di altre mensilità di cassa integrazione senza oneri fino alla fine dello stato di emergenza, mentre il finanziamento degli ammortizzatori sociali “deve rispondere ad una regola molto semplice: chi più li utilizza, più vi contribuisce”.

Confcommercio incontra i candidati a sindaco di Cosenza

Confcommercio incontra i candidati a sindaco di Cosenza

Algieri, Confcommercio Cosenza: “Cosenza è la città più importante in termini di imprese del terziario lo dicono i numeri. Le nostre proposte punto di partenza per costruire insieme il futuro della città”

Cosenza, 23 settembre 2021. Si è tenuto oggi presso la Sala Mancini della Camera di Commercio di Cosenza l’incontro tra il Consiglio di Confcommercio Cosenza e i candidati a sindaco della città, alle prossime elezioni del 3/4 ottobre, Franz Caruso, Francesco Caruso, Francesco De Cicco rappresentato dal candidato consigliere Giovanni Orrico, Valerio Formisani rappresentato dal candidato consigliere Delio De Blasi, Francesco Pichierri e Bianca Rende. Assenti Francesco Civitelli e Fabio Gallo.

Al tavolo dei lavori presenti il Presidente dell’Associazione, Klaus Algieri e il Direttore Maria Santagada. Il Presidente nell’avviare il dibattito ha sottolineato, con l’ausilio dei numeri, l’importanza delle imprese del terziario per l’economia cosentina sia in termini di produttività (oltre il 50% delle imprese della città appartengono a questo settore) che occupazionale (oltre il 60% del totale).

Algieri ha proseguito il suo intervento presentando il documento contenete le proposte delle imprese del terziario per la città. Si va dal rapporto tra imprese e comune, passando per il decoro urbano e la forza dei pubblici esercizi, per finire al turismo e alla cultura.

“Il confronto con i candidati a sindaco rappresenta per noi un momento importantissimo – ha dichiarato Algieri. Le nostre proposte sono frutto del sentimento degli imprenditori della città che sono stati coinvolti attivamente nella preparazione di questo documento. Ogni punto rappresenta un’esigenza, una necessità, una difficoltà che si sta attraversando. È il frutto della collaborazione di più anime unite sotto un’unica rappresentanza quella di Confcommercio. È questo il ruolo delle associazioni di categoria e più in generale dei corpi intermedi, fare da unificatore per dar voce anche ai più piccoli.

Spero – conclude Algieri – che chiunque dei candidati che sono intervenuti oggi, e che ringrazio per la disponibilità – abbia l’onore e l’onere di governare la città di Cosenza tenga conto di questo documento in cui sono riposte le idee e le soluzioni delle imprese della città. A tutti l’augurio di buon lavoro e di una campagna elettorale corretta e leale”.

Dopo l’intervento del Presidente Algieri a turno ciascun candidato ha avuto l’opportunità di disaminare il contenuto del documento, ricevuto qualche giorno prima, e di esporre anche in funzione di esso le proprie idee sulla città.

Confcommercio. Che sia una campagna elettorale corretta e leale

Confcommercio. Che sia una campagna elettorale corretta e leale

Si avvicina la sfida decisiva per definire i nuovi vertici della Regione Calabria. L’appuntamento elettorale del 3/4 ottobre prossimi rappresenta un momento importante per la nostra Regione e vede contrapposti quattro candidati Roberto Occhiuto, Amalia Bruni, Mario Oliverio e Luigi De Magistris.

Il Presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri nell’augurare a tutti i candidati un confronto sereno e rispettoso sottolinea: “Auspichiamo che il confronto si svolga in un clima sereno e che il dibattito si concentri su programmi e contenuti seri. La nostra Regione non ha bisogno dei classici chiacchericci da campagna elettorale ma di proposte concrete sul futuro del territorio e in particolare sulle iniziative che verranno intraprese con i fondi del PNRR. L’auspicio è rivolto non solo ai candidati a presidente ma anche ai futuri consiglieri, in particolare a quelli che continuano ad utilizzare tecniche arcaiche di campagna elettorale. È inammissibile infatti che nel 2021 ci sia ancora chi continua ad imbrattare i muri e ad affiggere cartelloni ovunque. Siamo una Regione che del turismo dovrebbe fare il suo vanto, come possiamo farlo se i nostri potenziali consiglieri sono i primi a non rispettare il territorio? Anche da questi gesti si capisce quanto uno tenga alla propria terra. I capilista invitino pertanto i componenti delle loro liste ad adottare comportamenti seri e rispettosi. Qualora ci trovassimo di fronte ad altri gesti che deturpano il territorio o l’ambiente, in qualità di rappresentanti delle imprese turistiche ci riserveremo di agire con le opportune azioni. Infine – conclude Algieri – ci auguriamo che ciascun consigliere abbia anche un suo programma, fatto di progetti che abbiano delle mete, che le candidature non siano solo la conquista di una poltrona ma un atto di impegno nei confronti della Calabria e dei calabresi. Il Consiglio regionale non deve essere luogo di vagabondaggio politico, ma un generatore di idee e soluzioni per il rilancio della nostra Regione”.

Corigliano-Rossano. Località Palmeto di Schiavonea tra degrado e inciviltà

Corigliano-Rossano. Località Palmeto di Schiavonea tra degrado e inciviltà

Quella che doveva essere il fiore all’occhiello di Schiavonea, località Palmeto, si sta trasformando nell’emblema di una Città in degrado dove inciviltà e inosservanza delle regole la fanno da padrone.

In queste ore infatti sta facendo il giro del web il video dell’aggressione da parte di alcuni venditori ambulanti ai danni dei vigili urbani, intenti a compiere il loro dovere di vigilanza.

Cosa ancora più sconcertante è la mancanza di reazione da parte dei passanti, totalmente indifferenti a quanto stava accadendo.

Confcommercio Cosenza nell’accogliere l’appello dei propri associati invita i cittadini a denunciare le irregolarità e lancia l’allarme chiedendo l’intervento immediato del Sindaco e del Prefetto della provincia di Cosenza affinché pongano in atto le azioni necessarie per ripristinare la normalità.

“È impensabile che in una località turistica come Schiavonea si assista a scene di questo tipo. Che immagine diamo ai turisti? Esprimiamo piena solidarietà ai vigili urbani aggrediti mentre stavano svolgendo il loro dovere e chiediamo con forza l’intervento delle autorità preposte, in particolare del Sindaco affinché rispetti le promesse fatte in passato sulla risoluzione del problema. Qualora questo non accadesse ci troveremmo costretti a costituirci parte civile” ha fatto sapere l’associazione cosentina in una nota.

Brucia la Calabria da nord a sud. Gesti ignobili

Brucia la Calabria da nord a sud. Gesti ignobili

Brucia l’Aspromonte, brucia il Pollino, brucia la Sila e le Serre. Brucia la Calabria da nord a sud. Brucia il suo cuore verde, le faggete vetuste dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Centinaia di famiglie piangono sogni divorati dalle fiamme, attività commerciali, case. Tutto questo per colpa di persone ignobili, senza un briciolo di cuore che non si sa per quale motivo si divertono nel vedere incendiati alberi secolari e ambienti incontaminati.

Tutto questo nel silenzio e nell’indifferenza quasi assoluta di media e tv nazionali, perché la Calabria è di serie B, non merita mobilitazioni o raccolte fondi nazionali. In Calabria i roghi sono questione di malaffare per i quali non c’è bisogno di mobilitarsi perché è così che deve essere.

Dure le parole del Presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri che si scaglia contro i piromani responsabili degli incendi: “I roghi che in questi giorni stanno interessando la nostra Regione sono gesti vili e ignobili di persone senza scrupoli. Gesti di odio verso la nostra amata terra che viene colpita al cuore, il suo cuore verde, il suo patrimonio più incontaminato e puro. Questa è la nostra vera industria e vederla bruciare fa tanta rabbia. Ma non è la prima volta che assistiamo a questo scempio. Già nel 2017 avevamo vissuto un’estate simile. Quell’esperienza non ci ha insegnato niente? Cosa ha fatto la politica e dove sono le attività di prevenzione? È vero la colpa dei roghi è di chi li appicca, ma chi è deputato a tenere pulito gli spazi che ha fatto in tutti questi anni? Probabilmente era impegnato in altro di più importante, o i soldi servano ad altro, da non comprendere che l’ambiente è una delle risorse economiche fondamentali della nostra terra e come tale va preservata. Occorrono investimenti mirati e personale preparato per salvaguardare lo sconfinato patrimonio naturalistico della nostra Regione. Non possiamo ricordarci degli incendi solo quando vediamo bruciare i nostri alberi. Bisogna agire per tempo e non quando ormai è troppo tardi. Siamo sede di tre parchi nazionali e ancora non diamo il giusto peso alla valorizzazione delle attività naturalistiche? Come Confcommercio Calabria siamo indignati di tutto quanto sta accadendo e spero che le forze dell’ordine e la magistratura riescano a catturare i colpevoli. Se sarà necessario siamo anche pronti a costituirci parte civile e come noi spero anche le altre associazioni di categoria si mobilitino in tal senso. Infine ci tengo ad esprimere la mia vicinanza a tutti i vigili del fuoco e ai volontari che in questi giorni, in modo incessante stanno lavorando per spegnere gli incendi, lontano dalle loro famiglie e dai propri cari. Loro sono i nostri eroi”.

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Brucia l’Aspromonte, brucia il Pollino, brucia la Sila e le Serre. Brucia la Calabria da nord a sud. Brucia il suo cuore verde, le faggete vetuste dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Centinaia di famiglie piangono sogni divorati dalle fiamme, attività commerciali, case. Tutto questo per colpa di persone ignobili, senza un briciolo di cuore che non si sa per quale motivo si divertono nel vedere incendiati alberi secolari e ambienti incontaminati.

Tutto questo nel silenzio e nell’indifferenza quasi assoluta di media e tv nazionali, perché la Calabria è di serie B, non merita mobilitazioni o raccolte fondi nazionali. In Calabria i roghi sono questione di malaffare per i quali non c’è bisogno di mobilitarsi perché è così che deve essere.

Dure le parole del Presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri che si scaglia contro i piromani responsabili degli incendi: “I roghi che in questi giorni stanno interessando la nostra Regione sono gesti vili e ignobili di persone senza scrupoli. Gesti di odio verso la nostra amata terra che viene colpita al cuore, il suo cuore verde, il suo patrimonio più incontaminato e puro. Questa è la nostra vera industria e vederla bruciare fa tanta rabbia. Ma non è la prima volta che assistiamo a questo scempio. Già nel 2017 avevamo vissuto un’estate simile. Quell’esperienza non ci ha insegnato niente? Cosa ha fatto la politica e dove sono le attività di prevenzione? È vero la colpa dei roghi è di chi li appicca, ma chi è deputato a tenere pulito gli spazi che ha fatto in tutti questi anni? Probabilmente era impegnato in altro di più importante, o i soldi servano ad altro, da non comprendere che l’ambiente è una delle risorse economiche fondamentali della nostra terra e come tale va preservata. Occorrono investimenti mirati e personale preparato per salvaguardare lo sconfinato patrimonio naturalistico della nostra Regione. Non possiamo ricordarci degli incendi solo quando vediamo bruciare i nostri alberi. Bisogna agire per tempo e non quando ormai è troppo tardi. Siamo sede di tre parchi nazionali e ancora non diamo il giusto peso alla valorizzazione delle attività naturalistiche? Come Confcommercio Calabria siamo indignati di tutto quanto sta accadendo e spero che le forze dell’ordine e la magistratura riescano a catturare i colpevoli. Se sarà necessario siamo anche pronti a costituirci parte civile e come noi spero anche le altre associazioni di categoria si mobilitino in tal senso. Infine ci tengo ad esprimere la mia vicinanza a tutti i vigili del fuoco e ai volontari che in questi giorni, in modo incessante stanno lavorando per spegnere gli incendi, lontano dalle loro famiglie e dai propri cari. Loro sono i nostri eroi”.

Confcommercio e Carabinieri insieme per la legalità e la sicurezza

Confcommercio e Carabinieri insieme per la legalità e la sicurezza

Un altro passo importante nello sviluppo della cultura della legalità e della sicurezza che Confcommercio ha sempre perseguito organizzando eventi come quello a cadenza annuale Legalità ci piace. A Roma, nella sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi e il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la reciproca collaborazione nello sviluppo della cultura della legalità e della sicurezza.

L’intesa prevede studi, ricerche, convegni e iniziative di formazione, finalizzati alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale, la sensibilizzazione sui fenomeni vessatori del settore economico, la valorizzazione della tutela ambientale con particolare riferimento agli illeciti nel ciclo dei rifiuti, la salvaguardia della salute del consumatore connessa alla vendita di prodotti e dispositivi medici.

L’Arma dei Carabinieri si avvarrà di qualificati rappresentanti del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), dei Reparti Operativi, del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica e del Comando per la Tutela della Salute, al fine di rendere fruibili all’interesse collettivo le peculiari competenze che contraddistinguono l’istituzione. Confcommercio promuoverà la partecipazione della dirigenza politica e tecnica e degli associati, con il coinvolgimento dell’intero sistema confederativo, articolato in territoriali e categorie. L’attuazione del protocollo, che avrà durata triennale, sarà affidata ad un comitato paritetico.

Sangalli: “Un collaborazione importante per dare sicurezza alle imprese” 

Presentando il Protocollo d’Intesa firmato con i Carabinieri, il presidente di Confcommercio ha sottolineato che “per la nostra organizzazione l’alleanza con l’Arma dei carabinieri ha un valore particolare, specialmente in questo momento storico. E lo dico pensando in particolare a tre ordini di ragioni”. “La prima ragione – ha detto Sangalli – è che con questo protocollo si rafforza ulteriormente il percorso di promozione della legalità che si esprime proprio nelle cosiddette Giornate della Legalità Ci Piace. Giornate che con continuità, anno dopo anno, hanno dato vita a ricerche, azioni e soprattutto hanno rafforzato la collaborazione con le istituzioni. Collaborazione, appunto“.

E qui vengo alla seconda ragione per la quale questo Protocollo ricopre per noi un significato particolare. Sappiamo infatti bene che uno degli aspetti più insidiosi dell’illegalità, in particolare per fenomeni come racket, usura, corruzione, è la percezione da parte di chi li subisce di essere solo. Gli stessi fenomeni criminali stanno diventando sempre più complessi e difficili da affrontare. Da quelli predatori a quelli legati alla criminalità organizzata. E la collaborazione tra istituzioni e parti sociali è la via maestra per presidiare in modo capillare, diffuso ed efficace la sicurezza del Paese. Qui allora vengo alla terza ragione che mi rende particolarmente felice di questo Protocollo“.

Il terzo motivo – ha poi aggiunto Sangalli – siete voi, l’Arma dei Carabinieri, che, se il Generale Luzi mi permette il paragone, è un’istituzione molto vicina alla sensibilità, all’organizzazione e alla storia della stessa Confcommercio. Perché l’arma è “dappertutto” e “rasoterra”, come la Confcommercio, con presidi ovunque sul territorio.  Avete un’organizzazione che incrocia centro, territorio e reparti per esigenze speciali, come noi operiamo tra dimensione territoriale, di categoria e Confederazione centrale. Ma soprattutto entrambi, abbiamo alle spalle una “storia popolare”, con la vicinanza alle più importanti istituzioni dello Stato e nello stesso tempo con la capacità di rimanere a contatto con le persone e con le imprese”.

“E mai come in questo momento – ha detto il presidente di Confcommercio  le persone e le imprese hanno bisogno che si uniscano le forze per dare loro sostegno e fronteggiare la criminalità. Nel 2020, le imprese dei nostri settori, in particolare del commercio, alloggio e ristorazione, hanno subito un crollo del volume di affari senza precedenti. Oltre un terzo di queste imprese si è trovato stretto in un combinato disposto pericolosissimo, cioè mancanza di liquidità e difficoltà sostanziale di accesso al credito. Come emerge dai dati del nostro Ufficio Studi, dal 2019 ad oggi la quota degli imprenditori che ritiene aggravato il fenomeno dell’usura è aumentata di 19 punti percentuali. C’è bisogno di non fare sentire soli questi imprenditori. C’è bisogno di ascolto per interrompere il rapporto deleterio tra chi è in difficoltà e chi se ne approfitta. C’è bisogno di rilanciare l’economia e di dare nuova speranza a famiglie e imprese. Che poi è il miglior vaccino contro la criminalità organizzata. C’è bisogno, in sintesi di lavorare insieme”.

“E per noi – ha concluso Sangalli -è davvero un onore farlo con una istituzione così prestigiosa come l’Arma dei Carabinieri. E dato che il vostro motto è “Nei secoli fedele”, speriamo di essere alla vostra altezza con una collaborazione che durerà a lungo e che soprattutto possa portare buoni risultati alle nostre imprese“.

Luzi: “I carabinieri sono presenti per dare aiuto agli imprenditori” 

Il comandante Generale dei Carabinieri, ha evidenziato che la firma del Protocollo con Confcommercio è un passo importante, “non risolve certo il problema della legalità ma è un modo giusto per dare fiducia agli imprenditori e dire che l’Arma dei carabinieri c’è ed è presente per tutelare le imprese”. Secondo Luzi è importante fare sistema e dialogare tra pubblico e privato: per noi è fondamentale aiutare ed ascoltare la voce del territorio nelle sue richieste di aiuto“.