Credito d’imposta per incubatori e acceleratori certificati: al via le domande

Credito d’imposta per incubatori e acceleratori certificati: al via le domande

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato una nuova misura di sostegno destinata agli incubatori e agli acceleratori certificati che investono nel capitale di rischio delle start-up innovative. L’incentivo, previsto dall’articolo 32 della Legge n. 193/2024 e disciplinato dal Decreto Interministeriale del 26 maggio 2025 e dal Decreto Direttoriale del 13 marzo 2026, si concretizza in un contributo sotto forma di credito d’imposta finalizzato a favorire l’accesso ai capitali e la crescita delle imprese innovative nelle prime fasi del loro sviluppo.

In cosa consiste l’agevolazione

L’agevolazione riconosce agli incubatori e agli acceleratori certificati un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento effettuato nel capitale sociale di una start-up innovativa. L’investimento può essere realizzato sia in forma diretta sia tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.

L’importo massimo dell’investimento agevolabile è pari a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta, mentre l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni affinché il beneficio possa essere conservato.

La misura è concessa nel rispetto del regime europeo “de minimis”, che prevede un limite massimo di aiuti pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per ciascun beneficiario.

Chi può accedere

Possono richiedere il contributo gli incubatori e gli acceleratori certificati che risultano:

  • regolarmente costituiti e attivi;
  • iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start-up innovative;
  • non classificabili come imprese in difficoltà;
  • non soggetti a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • in regola con la normativa europea sugli aiuti di Stato;
  • non destinatari di sanzioni interdittive o di altre cause ostative previste dalla normativa vigente.

L’obiettivo della misura è rafforzare il ruolo degli incubatori e degli acceleratori certificati quali soggetti strategici per la nascita e il consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione italiano.

Modalità di presentazione delle domande

Le richieste di accesso al contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica, a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026 e saranno accolte fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’istanza dovrà essere compilata utilizzando l’apposito modulo allegato al Decreto Direttoriale del 13 marzo 2026 e firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente.

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Investimenti sostenibili 4.0: nuovo bando MIMIT da 448 milioni per le PMI del Sud

Investimenti sostenibili 4.0: nuovo bando MIMIT da 448 milioni per le PMI del Sud

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto attuativo relativo al nuovo bando “Investimenti sostenibili 4.0”, misura destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico da parte delle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno.

L’intervento si inserisce nel quadro del piano Transizione 4.0 e mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 448 milioni di euro, destinata alle imprese operative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse sarà riservata alle micro e piccole imprese.

La misura punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo attraverso investimenti orientati alla digitalizzazione, all’innovazione dei processi produttivi, all’economia circolare e all’efficienza energetica, in coerenza con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea.

Potranno accedere alle agevolazioni le PMI regolarmente costituite, attive e in regime di contabilità ordinaria, in possesso di almeno due bilanci approvati o, nel caso di imprese individuali e società di persone, di almeno due dichiarazioni dei redditi. Le imprese dovranno inoltre risultare in regola con gli obblighi contributivi, ambientali e assicurativi previsti dalla normativa vigente.

I programmi di investimento dovranno prevedere spese comprese tra 750 mila euro e 5 milioni di euro e dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Gli interventi dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, opere murarie entro il limite del 40% dei costi agevolabili, software, licenze, certificazioni ambientali e servizi specialistici di consulenza collegati alle tecnologie abilitanti del piano Transizione 4.0.

Il bando valorizzerà in particolare i progetti caratterizzati da elevata sostenibilità ambientale, capaci di contribuire alla riduzione dei consumi energetici e all’adozione di soluzioni riconducibili all’economia circolare. Saranno premiati anche gli interventi in grado di garantire un miglioramento dell’efficienza energetica aziendale pari ad almeno il 5%.

Le agevolazioni potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento agevolato a tasso zero fino al 40%, con rimborso in sette anni.

Le domande saranno gestite tramite procedura a sportello da Invitalia. I termini e le modalità operative per la presentazione delle istanze saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.

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Ristori imprese ciclone Harry: contributi fino a 20.000 euro per le aziende calabresi

Ristori imprese ciclone Harry: contributi fino a 20.000 euro per le aziende calabresi

La Regione Calabria ha approvato una nuova misura di sostegno economico destinata alle imprese colpite dagli eventi meteorologici eccezionali verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, noti come ciclone Harry. Il provvedimento, formalizzato con Decreto Dirigenziale n. 6958 del 23 aprile 2026, disciplina l’attivazione di una manifestazione di interesse finalizzata all’erogazione di ristori economici per favorire la ripresa delle attività produttive.

L’intervento si inserisce nel quadro delle azioni urgenti di protezione civile previste dalle ordinanze nazionali e rappresenta una risposta concreta alle difficoltà subite dal tessuto imprenditoriale regionale. L’obiettivo principale è garantire liquidità immediata alle imprese danneggiate, consentendo una ripartenza tempestiva.

Finalità della misura

La misura è orientata a sostenere, anche attraverso forme di anticipazione, le imprese che hanno già presentato domanda di contributo nell’ambito dell’Avviso n. 1/2026 del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria. In particolare, l’intervento consente di anticipare i ristori in fase di istruttoria, riducendo i tempi di accesso alle risorse finanziarie.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di aiuti “de minimis”, nel rispetto della normativa europea vigente, e mirano a coprire le spese sostenute per il ripristino delle attività economiche.

Dotazione finanziaria e importi

La dotazione complessiva disponibile per l’erogazione dei ristori ammonta a 5.250.000 euro, derivanti da economie di programmi finanziati con fondi POR Calabria FESR 2014/2020.

Il contributo massimo concedibile per ciascuna impresa è pari a 20.000 euro, in linea con l’importo richiesto nella domanda originaria presentata alla Protezione Civile.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alla misura esclusivamente gli operatori economici che risultano inseriti negli elenchi delle imprese già richiedenti il contributo tramite la piattaforma del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, e in particolare abbiano già presentato domanda di ristoro nell’ambito dell’Avviso n. 1/2026, senza aver beneficiato di altri indennizzi per gli stessi danni e rispettando i limiti previsti dal regime “de minimis”.

Modalità e termini di presentazione delle domande

Le imprese interessate dovranno presentare domanda esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata, disponibile sul portale Fincalabra.

Le domande potranno essere presentate:

  • a partire dalle ore 10:00 del 4 maggio 2026
  • fino alle ore 16:00 del 4 giugno 2026

Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, previa verifica della completezza e regolarità della documentazione.

Procedura di erogazione

L’istruttoria delle domande è affidata a Fincalabra S.p.A., società in house della Regione Calabria, che provvederà alla verifica di ammissibilità, ai controlli a campione sulla regolarità contributiva, alla registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato e all’erogazione del contributo direttamente sul conto corrente indicato dall’impresa.

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione, con successivi controlli sulla corretta destinazione delle risorse.

Obblighi per le imprese

Le imprese beneficiarie sono tenute a conservare la documentazione delle spese sostenute, rendere disponibile tale documentazione in caso di controlli e utilizzare i fondi entro i termini previsti (12 mesi dall’evento).

In caso di irregolarità o mancato rispetto degli obblighi, è prevista la revoca del contributo e il recupero delle somme erogate.

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Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

La Regione Calabria ha approvato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere e incentivare il turismo in ingresso (incoming), con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità delle destinazioni regionali e favorire l’incremento dei flussi turistici, in particolare nei periodi di bassa e media stagione. L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma di Azione e Coesione (PAC) 2014-2020, Azione 6.8.3, e prevede la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di pacchetti turistici strutturati.

L’iniziativa mira a rafforzare la competitività del sistema turistico calabrese attraverso la promozione di programmi di viaggio integrati, comprendenti trasporto, alloggio e servizi accessori, con un impatto diretto sulla permanenza media dei turisti e sulla spesa complessiva sul territorio.

Beneficiari e modalità di partecipazione

Possono accedere alle agevolazioni le imprese italiane ed estere operanti nei settori delle agenzie di viaggio e dei tour operator (codici ATECO/NACE 79.1), anche in forma aggregata, purché legalmente riconosciuta.

È prevista la partecipazione tramite raggruppamenti (RTI o equivalenti), con obbligo di individuazione di un soggetto capofila e formalizzazione dell’accordo. Ciascuna impresa può partecipare a una sola aggregazione e presentare una sola domanda.

Interventi ammissibili

Il contributo è destinato alla realizzazione di pacchetti turistici in Calabria rivolti a gruppi di almeno 25 partecipanti, con le seguenti caratteristiche:

  • durata minima di 4 notti (massimo 7 incentivabili);
  • soggiorni compresi tra il 1° aprile e il 31 ottobre;
  • esclusione dei mesi di luglio e agosto;
  • programmi di viaggio strutturati, comprensivi di servizi turistici integrati.

L’intervento è orientato in modo esplicito alla destagionalizzazione dei flussi turistici e all’attrazione di domanda nazionale ed estera.

Entità del contributo

Il contributo è calcolato su base individuale (per persona e per notte) e varia in funzione della tipologia di struttura ricettiva, della provenienza del turista (nazionale o estera) e della durata del soggiorno (con meccanismo a scaglioni decrescenti).

È prevista una maggiorazione del 15% per i soggiorni effettuati nei mesi di aprile e ottobre, al fine di incentivare ulteriormente la bassa stagione.

Il contributo complessivo non può superare il costo dei pernottamenti documentati, è soggetto al regime “de minimis”, con un massimale di 300.000 euro per impresa in tre esercizi finanziari, e può essere incrementato fino al 20% per spese di comunicazione e co-marketing legate alla promozione del pacchetto turistico.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva dell’Avviso è pari a 1.000.000 di euro per l’annualità 2026, a valere sulle risorse del PAC Calabria 2014-2020.

Le domande saranno finanziate secondo una procedura valutativa a sportello, in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Presentazione e valutazione della domanda

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso l’apposita piattaforma online messa a disposizione dalla Regione Calabria. Ciascun soggetto può presentare una sola istanza di contributo. L’esame delle domande avviene mediante procedura a sportello, ai sensi della normativa vigente, con finanziamento progressivo fino a esaurimento dei fondi.

Va inoltre evidenziato che eventuali carenze documentali, errori di compilazione o difformità rispetto a quanto richiesto comportano l’irricevibilità della domanda. Ciò implica che l’istanza non verrà presa in considerazione ai fini dell’istruttoria, affidata a una Commissione appositamente nominata, che procede alla verifica dei requisiti di ammissibilità e alla valutazione delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

La Regione Calabria ha pubblicato un nuovo avviso pubblico, in pre-informazione, nell’ambito del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 2.6.4, finalizzato a sostenere lo sviluppo dell’economia circolare attraverso il finanziamento di filiere produttive innovative per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia dai rifiuti.

L’intervento si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità ambientale e la transizione verso modelli produttivi più efficienti sotto il profilo delle risorse, in coerenza con gli obiettivi europei.

Obiettivi dell’avviso

L’obiettivo principale dell’avviso è sostenere la nascita e lo sviluppo di attività economiche in grado di rispondere in maniera innovativa al fabbisogno di trattamento dei rifiuti, favorendo al contempo il recupero di materia prima e la riduzione dell’impatto ambientale.

In termini operativi, questo si traduce nella promozione di iniziative imprenditoriali che intervengono lungo l’intera filiera del ciclo dei rifiuti: dalla riparazione e riutilizzo dei prodotti, fino allo sviluppo di processi avanzati di riciclo e recupero. Particolare attenzione è riservata a quei progetti che introducono innovazioni tecnologiche o organizzative, capaci di migliorare l’efficienza dei processi e di ridurre la presenza di sostanze pericolose nei materiali trattati.

Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalla valorizzazione delle cosiddette materie prime seconde, ossia quei materiali derivanti dal recupero dei rifiuti che possono essere reimmessi nei cicli produttivi, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI);
  • imprese singole oppure in forma aggregata tramite Accordo di Filiera (ATS), composto da almeno due PMI autonome.

Le imprese devono avere o impegnarsi ad avere una sede operativa in Calabria e rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui regolarità contributiva e solidità economico-finanziaria.

Entità del contributo

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto (conto capitale), secondo le intensità previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014:

  • fino al 60% per le piccole imprese e 50% per le medie imprese sugli investimenti materiali e immateriali;
  • 50% per le spese di consulenza.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 12.759.351 euro.

Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 150.000 e 800.000 euro per singola PMI (fino a 3,2 milioni per ATS).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili delineano chiaramente la natura degli interventi che si intendono promuovere. Non si tratta semplicemente di acquistare beni strumentali, ma di realizzare veri e propri progetti di innovazione.

Sono finanziabili, ad esempio, impianti e macchinari di nuova generazione, funzionali al trattamento e al recupero dei rifiuti, così come opere murarie strettamente connesse all’installazione degli stessi. A ciò si aggiungono investimenti immateriali, quali software, brevetti e know-how, che rappresentano sempre più un fattore determinante per la competitività delle imprese.

Un ruolo non secondario è attribuito alle consulenze specialistiche, che possono riguardare la progettazione dei processi produttivi, la verifica del rispetto dei criteri ambientali (come il principio DNSH – Do No Significant Harm) e l’ottenimento di certificazioni di qualità e sostenibilità.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. La data di apertura dello sportello sarà definita con successivo provvedimento.

La procedura di selezione è di tipo valutativo a graduatoria: i progetti saranno quindi esaminati sulla base di criteri oggettivi, con attribuzione di punteggi che determineranno la posizione in graduatoria. Saranno finanziate le iniziative meglio classificate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Un elemento di particolare interesse è rappresentato dalla previsione di premialità per le imprese che dimostrano comportamenti virtuosi, anche sotto il profilo della legalità e della resistenza ai fenomeni di criminalità organizzata.

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Agevolazioni turismo 2026: contributi e finanziamenti per le imprese

Agevolazioni turismo 2026: contributi e finanziamenti per le imprese

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 che introduce un articolato sistema di agevolazioni a sostegno degli investimenti nel settore turistico. Il provvedimento, promosso dal Ministero del Turismo e attuato con il supporto di Invitalia, rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione e destagionalizzazione dei flussi.

Obiettivi e ambito di intervento

Il decreto si inserisce nel quadro delle politiche di rilancio del turismo previste dalla Legge di Bilancio 2025 e mira a sostenere investimenti privati orientati a migliorare l’efficienza energetica delle strutture, favorire la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, promuovere modelli di turismo sostenibile e inclusivo, incentivare la destagionalizzazione dell’offerta e rafforzare la competitività delle imprese turistiche.

Gli interventi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Risorse disponibili

La dotazione complessiva ammonta a 109 milioni di euro, così suddivisi:

  • 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto
  • 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese del settore turistico regolarmente iscritte al Registro delle imprese;
  • operatori con sede in Italia o in UE con unità operativa nel territorio nazionale;
  • imprese economicamente e finanziariamente sane, in regola con obblighi fiscali e contributivi.

È inoltre prevista dal legislatore un’apertura anche a soggetti che, pur non rientrando formalmente nei codici ATECO del turismo, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche, nonché la possibilità, per le imprese, di poter partecipare in forma aggregata tramite contratti di rete, favorendo sinergie tra operatori.

Interventi e spese ammissibili

Il decreto prevede un ampio spettro di interventi finanziabili, tra cui, in ottica green, riqualificazione energetica degli immobili e installazione di impianti da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono interventi di digitalizzazione e automazione delle strutture, sviluppo di infrastrutture turistiche e servizi innovativi, anche basati su intelligenza artificiale, riqualificazione di strutture wellness, congressuali e ricettive e investimenti in software, brevetti e tecnologie avanzate.

Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro.

Tipologie di agevolazione

Le imprese possono beneficiare di una combinazione di:

  • Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili (max 4,5 milioni di euro);
  • Finanziamento agevolato fino al 70% delle spese.

Le percentuali potranno essere modulate dai successivi avvisi attuativi.

Modalità di presentazione delle domande

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso una piattaforma dedicata, secondo modalità che saranno definite con apposito avviso ministeriale entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Le domande dovranno includere: progetto tecnico dettagliato, piano economico-finanziario, cronoprogramma degli interventi e documentazione attestante requisiti e capacità dell’impresa.

La selezione avverrà tramite procedura valutativa con graduatoria basata su criteri di merito.

Le imprese interessate sono chiamate a prepararsi tempestivamente alla pubblicazione dell’avviso attuativo, al fine di cogliere le opportunità offerte da un quadro di finanziamento significativo e strategico per il rilancio del settore.

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