Bando “Idee culturali e turistiche per il centro storico di Cosenza”

Bando “Idee culturali e turistiche per il centro storico di Cosenza”

Cosenza Open Incubator (COI) è un intervento di riqualificazione per il centro storico di Cosenza che mira a creare e supportare un open incubator per imprese culturali e turistiche innovative per migliorare le aree urbane periferiche e consentine e il loro sviluppo economico.

L’Università della Calabria, beneficiaria dell’intervento, ha pubblicato l’Avviso “Idee culturali e turistiche per il centro storico di Cosenza” con il quale vengono offerte nuove opportunità di finanziamento a gruppi composti da due o più persone e imprese già costituite da non più di 5 anni.

L’open incubator avrà sede nel Convitto Nazionale Bernardino Telesio di Cosenza. Tale intervento è finanziato dal MiBACT e l’Università della Calabria.

I candidati devono essere orientati alla realizzazione di un’idea imprenditoriale in almeno uno degli ambiti di applicazione del progetto che sono i seguenti: ambito del turismo, ambito dell’industria culturale e creativa, ambito dell’artigianato e ambito del Made in Italy. Tali soggetti partecipanti, inoltre, devono essere disposti a strutturare un’attività d’impresa che, per tutto il periodo di incubazione, abbia sede operativa di esecuzione delle attività previste nel centro storico di Cosenza.

Alla scadenza del bando, verranno selezionati i primi 10 candidati, in base al punteggio ottenuto, e questi beneficeranno di servizi di incubazione gratuiti per un periodo di tre anni e di un contributo monetario pari ad almeno euro 20.000.

Le proposte devono ricadere in uno dei quattro ambiti di applicazione:

1) turistico;

2) industria culturale e creativa;

3) artigianato;

4) made in Italy.

Verrà data nella selezione una maggiore attenzione alle idee imprenditoriali ad alto contenuto innovativo, tecnologico, organizzativo e sociale.

L’iniziativa, infatti, ha lo scopo principale di diffondere la cultura di impresa e la cooperazione in modo da generare sviluppo locale, ed ha l’obiettivo di favorire e sostenere la nascita di prodotti, processi e servizi nel campo turistico-culturale per incoraggiare lo sviluppo economico locale e apportare innovazione creativa e sociale per la rigenerazione del territorio.

È possibile candidarsi all’iniziativa entro e non oltre il 31 ottobre 2022.

Tax credit librerie – Al via le domande dal 15 settembre

Tax credit librerie – Al via le domande dal 15 settembre

Dalle ore 12:00 del 15 settembre 2022 fino al 28 ottobre 2022 alle ore 12:00 è possibile presentare la domanda di accesso, per l’anno 2021, al credito di imposta per gli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 (Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati) o 47.79.1. (Commercio al dettaglio di libri di seconda mano).

Le domande possono essere presentate, in conformità al decreto interministeriale repertorio n. 215 del 24/4/2018, esclusivamente mediante il portale https://taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/

Per accedere alla compilazione della domanda occorrerà registrarsi inserendo i dati relativi all’impresa esercente (ragione sociale e codice fiscale) e i campi relativi al legale rappresentante (nome, cognome, codice fiscale ed email). Al riguardo, nella comunicazione viene fatto presente che:

  • alcuni dati riferiti all’esercente o ai punti vendita verranno confrontati con i sistemi informativi della Camera di Commercio e pertanto si consiglia di tenerli costantemente aggiornati;
  • per l’anno in corso nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande);
  • gli utenti che hanno presentato istanza o effettuato l’accesso al portale nell’anno precedente, devono comunque effettuare una nuova registrazione a partire dalla data suindicata.

Il beneficio è stabilito nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10.000 euro per gli altri esercenti.

Come noto, sono ammessi al beneficio gli esercenti:

  • che abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • che siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  • che siano in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal registro delle imprese;
  • che abbiano sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri, come disciplinata dall’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ovvero, nel caso di libri usati dall’articolo 36 del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, e successive modificazioni, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

Si ricorda che il credito d’imposta è parametrizzato, con riferimento al singolo punto vendita e riferito alle seguenti voci:

  • imposta municipale unica – IMU;
  • tributo per i servizi indivisibili – TASI;
  • tassa sui rifiuti – TARI;
  • imposta sulla pubblicità;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
  • spese per locazione, al netto IVA;
  • spese per mutuo;
  • contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

ll credito di imposta è utilizzabile in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate indicando il codice tributo 6894, istituito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 87/E del 2018.

Tax credit edicole. Domande fino al 30 settembre

Tax credit edicole. Domande fino al 30 settembre

Dal 1 al 30 settembre 2022 è possibile presentare la domanda di accesso per l’anno 2022 al credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile, previa autenticazione via Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE), dal percorso di menù “Servizi on-line” -> “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” -> “Credito di imposta edicole”.

Per il 2022, il credito di imposta è destinato a:

  • esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita.

Sono ammessi al beneficio, per l’anno 2022, i soggetti con:

  • sede legale in uno Stato dell’unione europea o nello Spazio economico europeo;
  • residenza fiscale in Italia ovvero stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  • indicazione nel Registro delle Imprese dei codici di attività ATECO indicati nel DPCM 31 maggio 2019 e, in particolare;
  • nel caso di attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici: la presenza del codice attività primario 47.62.10;
  • nel caso di imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici: la presenza del codice attività primario 82.99.20.

Si ricorda che tra le spese ammesse all’agevolazione dalla succitata disposizione, anche per l’anno 2022, rientrano gli importi pagati nell’anno precedente per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e l’acquisto o il noleggio di dispositivi POS.

La misura massima stabilita per l’agevolazione è pari ad euro 4.000, analogamente agli anni 2020 e 2021.

ll credito di imposta è utilizzabile in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari. Ai fini della fruizione del credito di imposta è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6913, istituito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 107/E del 18 dicembre 2019.

Infine viene reso noto che per eventuali richieste di chiarimento sul credito di imposta in oggetto è possibile inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica credito.edicole@governo.it.

Fondo imprese creative. Apertura sportello

Fondo imprese creative. Apertura sportello

Dal 6 settembre aperto lo sportello per accedere alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative.

Si tratta di nuova misura introdotta dal CAPO III del decreto interministeriale 19 novembre 2021, promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, insieme al Ministero della Cultura e gestito Invitalia, che va a finanziare le micro, piccole e medie imprese operanti in qualsiasi settore che vogliono ottenere un supporto specialistico nel settore creativo e avviare innovazioni di servizio, prodotto o processo.

Le spese ammissibili dovranno riguardare:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand
  • design e design industriale
  • incremento del valore identitario del company profile
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo

La dotazione finanziaria è di 9,6 milioni di euro e il contributo massimo è pari 10.000 euro fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici nel settore creativo.

La presentazione prevede due fasi, una prima fase di compilazione e una fase successiva di invio.

La compilazione delle domande è possibile dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022.

La presentazione delle stesse sarà possibile dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Per maggiori informazioni e per inoltrare la domanda è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

Obbligo trasparenza erogazioni pubbliche

Obbligo trasparenza erogazioni pubbliche

AGGIORNAMENTO: Sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate è stato pubblicato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Prot. n. 233822, con il quale viene prorogato dal 30 giugno 2022 al 30 novembre 2022 il termine di presentazione dell’autodichiarazione per il monitoraggio degli aiuti e contributi pubblici.

La Legge 124/2017 dal comma 125 al comma 129 stabilisce, infatti che di regola, entro il 30 giugno di ogni anno sia necessario pubblicare sul proprio sito aziendale l’elenco completo degli aiuti e contributi pubblici di cui si è usufruito nel corso dell’esercizio della propria attività dell’anno precedente.

I soggetti iscritti nel Registro delle imprese (società di capitali, società di persone, ditte individuali esercenti attività di impresa, società cooperative) pubblicano nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti equiparati.

I soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell’articolo 2435 bis del codice civile e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all’obbligo di cui sopra mediante pubblicazione delle medesime informazioni e importi sui propri siti internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi ultimi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Tale obbligo non sussiste per contributi di valore inferiore ai 10.000,00 (diecimila euro).

L’inosservanza agli obblighi di pubblicazione previsti dai commi 125 e 125 bis comporta una sanzione pari all’1 per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione e al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, si applica la sanzione della restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti.

Qualora sprovvisti di sito internet i nostri Associati possono avere a disposizione il nostro sito per adempiere alla pubblicazione ai termini di legge.

Per informazioni o richiedere la pubblicazione sul nostro sito è possibile contattare i nostri uffici: Tel: 0984.77181 – email: servizi@confcommercio.cs.it

Credito d’imposta per riqualificazione strutture ricettive

Credito d’imposta per riqualificazione strutture ricettive

Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’Avviso pubblico recante le modalità applicative per l’accesso alla piattaforma on-line per la concessione del credito d’imposta per le strutture ricettive (articolo 10 del decreto legge 31 maggio 2014, n.83, come modificato all’articolo 79 del decreto legge 14 agosto 2020, n.104).

L’Avviso riguarda le strutture ricettive esistenti alla data del 1 gennaio 2012. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 6 novembre 2021, entro il massimo di 200.000 euro, per interventi di:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e di risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • incremento dell’efficienza energetica
  • adozione di misure antisismiche
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo
  • realizzazione di piscine termali, per i soli stabilimenti termali
  • acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, per i soli stabilimenti termali.

Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili pari a 380 milioni di euro.

Le domande possono essere compilate e presentate dalle ore 12:00 del giorno 9 giugno 2022 alle ore 17:00 del giorno 13 giugno 2022, accedendo alla piattaforma dedicata. Il link di accesso alla piattaforma sarà pubblicato in questa pagina il giorno 9 giugno 2022.

La concessione dei crediti d’imposta, sempre tenendo conto dell’ordine di presentazione delle domande, verrà operata dal Ministero del Turismo entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande – indicativamente dal 13 giugno 2022 in poi.

Le imprese autorizzate potranno fruire del credito, esclusivamente in compensazione, nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta nel quale il credito è concesso e in quelli successivi, fino ad esaurimento.