AI LAB Cosenza 2026: contributi fino a 7.500 euro per l’intelligenza artificiale

AI LAB Cosenza 2026: contributi fino a 7.500 euro per l’intelligenza artificiale

La Camera di Commercio di Cosenza, in collaborazione con l’Università della Calabria (Unical), ha pubblicato il Bando AI LAB Cosenza 2026, un’iniziativa finalizzata a favorire l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) della provincia di Cosenza.

L’intervento prevede una dotazione finanziaria complessiva di 75.000 euro e un’agevolazione massima di 7.500 euro per impresa, articolata in due componenti: 5.000 euro sotto forma di servizi specialistici erogati dall’Unical e fino a 2.500 euro di contributo a fondo perduto per gli investimenti finalizzati all’introduzione di soluzioni di IA.

Come funziona il contributo: intensità e importo

Il Bando AI LAB Cosenza 2026 si articola in due fasi.

Prima fase – Servizi di supporto all’introduzione dell’IA

Le imprese selezionate potranno beneficiare di servizi individuali di supporto erogati dall’Università della Calabria, per un valore complessivo di 5.000 euro.

Gli interventi saranno finalizzati ad analizzare le esigenze dell’impresa e ad approfondire le possibilità di applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. Al termine delle attività sarà predisposto un piano di adozione dell’IA personalizzato.

Gli incontri individuali con gli esperti dell’Unical si svolgeranno presso i locali del PIDLab CamERAdigitale della Camera di Commercio di Cosenza. La partecipazione a tutti gli incontri previsti è obbligatoria per mantenere il beneficio.

Seconda fase – Investimenti in Intelligenza Artificiale

A conclusione della prima fase, le imprese ammesse potranno ottenere un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro, destinato a coprire al massimo il 50% delle spese ammissibili sostenute per lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni di IA.

Il numero massimo delle imprese ammesse al beneficio è pari a 10, comunque nei limiti della dotazione finanziaria disponibile.

Spese ammissibili

Il contributo a fondo perduto finanzia gli investimenti finalizzati all’introduzione di sistemi di Intelligenza Artificiale in azienda.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • servizi di consulenza e sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale;
  • analisi dei dati aziendali;
  • progettazione e implementazione di algoritmi;
  • sviluppo di modelli predittivi o di automazione;
  • integrazione di soluzioni di IA nei processi aziendali;
  • licenze software e strumenti di Intelligenza Artificiale;
  • piattaforme di machine learning;
  • strumenti di data analytics;
  • ambienti di sviluppo IA;
  • soluzioni cloud per l’elaborazione dell’Intelligenza Artificiale.

Le spese devono essere riferite alla sede o alle unità locali dell’impresa situate nella provincia di Cosenza e funzionali all’attività aziendale. Gli acquisti potranno essere effettuati successivamente alla conclusione dei servizi di supporto erogati dall’Unical.

Fornitori

Per i servizi di consulenza e sviluppo IA il bando prevede specifici requisiti per i fornitori.

Possono rientrare, tra gli altri, Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub (EDIH), incubatori certificati, FABLAB, spin-off universitari, startup e PMI innovative e Innovation Manager certificati.

Sono inoltre ammessi ulteriori fornitori in possesso di partita IVA che dimostrino di avere realizzato, nell’ultimo triennio, almeno tre attività analoghe per clienti diversi, secondo le condizioni stabilite dal bando. Per l’acquisto di licenze e software non è previsto l’obbligo di ricorrere a fornitori appartenenti a categorie specifiche.

Termini per la presentazione della domanda

Apertura del bando: 11 settembre 2026, ore 11:00

Scadenza: 12 ottobre 2026, ore 12:00

La valutazione avverrà attraverso una graduatoria. I progetti saranno esaminati da una commissione di esperti indicati dall’Unical e nominati dalla Camera di Commercio. In caso di parità di punteggio, sarà applicato il criterio cronologico di presentazione delle domande.

Assistenza alle imprese

La corretta predisposizione del progetto di introduzione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un elemento particolarmente importante, considerato che la valutazione attribuisce fino a 100 punti complessivi alla qualità, innovatività, strategia e fattibilità dell’intervento.

Confcommercio Cosenza mette a disposizione delle imprese associate un servizio di assistenza dedicato che comprende:

  • verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità;
  • analisi della documentazione richiesta dal bando;
  • assistenza nella raccolta e verifica dei preventivi;
  • supporto nella compilazione e presentazione della domanda telematica;
  • assistenza nella successiva fase di rendicontazione.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

Confcommercio Cosenza
Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono: 0984 77181

Confcommercio Corigliano Rossano
Via Metaponto
Email: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono: 0983 859021

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Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le imprese

Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le imprese

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le modalità operative del Voucher Cloud e Cybersecurity, la misura destinata a sostenere le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi nell’acquisizione di soluzioni tecnologiche innovative per la sicurezza informatica e la digitalizzazione dei processi aziendali.

L’intervento dispone complessivamente di 150 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Una quota di 71.065.813,34 euro è riservata alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rendendo la misura di particolare interesse anche per le imprese calabresi.

A chi è rivolto il Voucher Cloud e Cybersecurity

Possono accedere alle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

Tra le condizioni richieste rientra la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Quali investimenti sono finanziabili

Il Voucher sostiene l’acquisizione di nuovi servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity, oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate dall’impresa.

Tra gli interventi ammissibili rientrano:

  • firewall e firewall di nuova generazione;
  • router, switch e sistemi di prevenzione delle intrusioni;
  • antivirus e antimalware;
  • software per il monitoraggio delle reti;
  • sistemi di crittografia;
  • sistemi SIEM e strumenti per la gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali, tra cui virtual machine, storage, backup, VPN, servizi DDoS e database;
  • software SaaS per contabilità e gestione delle risorse umane;
  • sistemi ERP e strumenti di gestione dei processi aziendali;
  • CMS ed e-commerce;
  • CRM e strumenti per la gestione delle relazioni con i clienti;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo.

Sono inoltre ricomprese soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale, sistemi per l’erogazione della formazione e servizi di collaborazione e centralino virtuale.

I prodotti e servizi devono essere acquisiti da fornitori presenti nell’apposito elenco previsto dalla misura. Inoltre, non sono agevolabili investimenti che presentino prestazioni analoghe a quelle di soluzioni già in uso, né semplici aggiornamenti privi di un miglioramento sostanziale.

Contributo fino a 20.000 euro

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 20.000 euro.

L’investimento deve prevedere una spesa ammissibile di almeno 4.000 euro. Il regime applicabile è quello degli aiuti de minimis.

Acquisto diretto o abbonamento

I piani di investimento possono essere realizzati attraverso acquisto diretto dei prodotti e servizi, sottoscrizione di abbonamenti o combinazione delle due modalità.

Nel caso degli abbonamenti, la durata deve essere di almeno 24 mesi e sono ammissibili i canoni relativi ai primi 24 mesi. Per gli acquisti diretti, le spese devono essere sostenute e pagate entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Particolare attenzione deve essere posta alla tempistica: i piani di spesa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Quando presentare la domanda

Lo sportello prevede una fase preliminare di compilazione della domanda, che sarà possibile avviare dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026. La presentazione formale delle domande sarà invece possibile dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, esclusivamente attraverso la procedura informatica resa disponibile dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Confcommercio Cosenza mette a disposizione delle imprese associate un servizio di assistenza dedicato che comprende:

  • verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità;
  • analisi della documentazione richiesta;
  • assistenza nella compilazione e nell’invio telematico della domanda;
  • consulenza nella successiva fase di rendicontazione.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

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Ecobonus 2026: al via gli incentivi per veicoli commerciali e retrofit GPL/Metano

Ecobonus 2026: al via gli incentivi per veicoli commerciali e retrofit GPL/Metano

Sono ufficialmente operativi i nuovi incentivi previsti dall’Ecobonus 2026 per favorire la diffusione della mobilità sostenibile. Con il Decreto Direttoriale del 27 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disposto l’apertura della piattaforma informatica dedicata alla prenotazione dei contributi destinati ai veicoli commerciali a basse emissioni e agli interventi di trasformazione degli autoveicoli mediante installazione di impianti GPL o metano (retrofit).

La misura rientra nelle politiche nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti e di rinnovo del parco circolante, prevedendo un contributo economico riconosciuto direttamente come sconto sul prezzo di acquisto praticato dal concessionario.

A chi sono destinati gli incentivi

L’Ecobonus si rivolge a persone fisiche e giuridiche che acquistano veicoli a ridotte emissioni appartenenti alle seguenti categorie:

  • autovetture (categoria M1);
  • motocicli e ciclomotori (categorie L1e-L7e);
  • veicoli commerciali leggeri e medi (categorie N1 e N2).

Per quanto riguarda gli incentivi destinati ai veicoli commerciali, possono beneficiarne le piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto merci in conto proprio o conto terzi. Sono inoltre ammesse le società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale da concedere in locazione a una PMI mediante un contratto di durata non inferiore a tre anni.

Incentivi anche per il retrofit GPL e metano

La misura prevede inoltre contributi dedicati al retrofit, ossia alla trasformazione di autoveicoli già circolanti mediante l’installazione di impianti di alimentazione a GPL o metano.

L’agevolazione è rivolta alle persone fisiche e giuridiche che installano un nuovo impianto su autovetture di categoria M1 omologate almeno Euro 3, contribuendo così alla riduzione delle emissioni senza ricorrere necessariamente all’acquisto di un nuovo veicolo.

Come funziona il contributo

L’incentivo non viene richiesto direttamente dall’acquirente.

La procedura prevede infatti che sia il concessionario aderente all’iniziativa a prenotare il contributo attraverso la piattaforma telematica gestita da Invitalia per conto del Ministero. Una volta ottenuta la prenotazione, il beneficio viene applicato direttamente in fattura sotto forma di riduzione del prezzo di acquisto del veicolo. Successivamente il concessionario recupera il contributo secondo le procedure previste dal sistema Ecobonus.

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Sviluppo competenze PMI: incentivi per formazione digitale e green

Sviluppo competenze PMI: incentivi per formazione digitale e green

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuove il programma “Sviluppo Competenze”, un regime di aiuto rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, finalizzato a sostenere l’acquisizione di servizi per lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze del personale dipendente.

Quali interventi sono finanziabili

L’agevolazione sostiene la realizzazione di percorsi di formazione rivolti al personale dipendente, finalizzati allo sviluppo o al consolidamento di competenze strategiche per affrontare la trasformazione digitale, tecnologica e ambientale delle imprese.

I progetti formativi possono riguardare, tra gli altri, i seguenti ambiti:

  • tecnologie digitali;
  • processi di transizione verde e digitale;
  • tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
  • conoscenza e applicazione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;
  • traiettorie tecnologiche previste dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Sono inoltre ammessi interventi nei settori Salute, alimentazione e qualità della vita, Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente, Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività, Agenda Digitale, Smart Communities e sistemi di mobilità intelligente e Biotecnologie.

Caratteristiche dei percorsi formativi

I percorsi ammessi devono rispettare specifiche condizioni:

  • prevedere un costo complessivo compreso tra 10.000 e 60.000 euro;
  • essere realizzati presso unità locali situate nelle regioni ammesse;
  • essere affidati a soggetti qualificati, manager, società di consulenza o fornitori di servizi formativi indipendenti dall’impresa beneficiaria;
  • essere avviati entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione;
  • concludersi entro 12 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi.

È inoltre possibile presentare progetti integrati sovraregionali, che possono coinvolgere fino a 10 imprese, qualora la collaborazione consenta vantaggi concreti per lo sviluppo della filiera di appartenenza.

Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese direttamente collegate ai percorsi formativi, tra cui costi del personale dei formatori, spese di esercizio connesse alla formazione, comprese trasferte, materiali e forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati esclusivamente per il progetto, costi per servizi di consulenza collegati all’iniziativa e costi del personale dipendente partecipante alla formazione.

Le spese vengono riconosciute secondo il meccanismo dei costi unitari, in conformità alla normativa europea sui fondi strutturali.

Entità del contributo

L’intervento è finanziato con una dotazione complessiva di 12.449.676 di euro. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, nel rispetto del regime de minimis, nella misura del:

  • 50% delle spese ammissibili per i progetti ordinari;
  • maggiorazione di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese nei progetti integrati sovraregionali;
  • maggiorazione di 10 punti percentuali per le medie imprese nei progetti integrati sovraregionali.

Gli incentivi possono essere cumulati con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026

Con il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 il Ministero ha disposto l’apertura di una seconda procedura di selezione per la presentazione delle domande. Le PMI interessate potranno presentare la richiesta di agevolazione dal 10 settembre 2026 alle ore 12:00 fino al 21 dicembre 2026 alle ore 12:00 attraverso la procedura informatica disponibile sul sito del soggetto gestore. Le domande saranno valutate tramite una procedura a graduatoria, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa di riferimento e del punteggio attribuito ai singoli progetti.

Confcommercio Cosenza è a disposizione delle imprese interessate per offrire un’assistenza completa in tutte le fasi dell’iniziativa. I nostri uffici forniscono supporto nella verifica dei requisiti di accesso, nella predisposizione e presentazione della domanda di finanziamento e consulenza specialistica per individuare il percorso più adatto alle esigenze dell’azienda.

Inoltre, in qualità di ente di formazione accreditato, Confcommercio Cosenza progetta ed eroga percorsi formativi personalizzati negli ambiti della trasformazione digitale, dell’innovazione organizzativa, della sostenibilità e delle altre competenze previste dall’Avviso, accompagnando le imprese fino alla completa realizzazione delle attività finanziate.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici, presso le nostre sedi.

Sede Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
E-mail: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Sede Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Autotrasporto 2026: incentivi per la formazione professionale

Autotrasporto 2026: incentivi per la formazione professionale

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 maggio 2026, che disciplina le modalità di ripartizione e di erogazione delle risorse destinate agli incentivi per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto per l’annualità 2026. Il provvedimento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e dà attuazione al Decreto interministeriale 30 maggio 2025, n. 156, che ha stanziato 5 milioni di euro per sostenere nuovi percorsi formativi rivolti alle imprese del comparto.

L’intervento è finalizzato a favorire l’aggiornamento delle competenze professionali delle imprese di autotrasporto merci per conto terzi, rafforzandone la competitività e promuovendo l’innovazione organizzativa, la sicurezza stradale, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la gestione d’impresa e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Beneficiari

Possono accedere al contributo le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi, con sede principale o secondaria in Italia, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN), nonché le imprese operanti esclusivamente con veicoli fino a 1,5 tonnellate regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, e i consorzi e le cooperative iscritti nella sezione speciale dell’Albo, costituiti da imprese di autotrasporto merci per conto terzi.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo, anche qualora aderisca a un consorzio o a una cooperativa. A tal fine è richiesta una dichiarazione sostitutiva attestante l’assenza di duplicazione della domanda; in caso di più istanze sarà presa in considerazione esclusivamente quella trasmessa per prima.

Attività ammissibili

Sono finanziabili le attività formative rivolte a titolari, soci, amministratori, dipendenti e collaboratori delle imprese, purché inquadrati nel CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Restano esclusi i corsi obbligatori previsti per l’accesso alla professione di autotrasportatore o per il conseguimento e il rinnovo delle abilitazioni obbligatorie necessarie allo svolgimento dell’attività.

I progetti formativi possono essere realizzati a livello aziendale, interaziendale, territoriale o nell’ambito di filiere produttive. È inoltre consentito lo svolgimento delle attività formative in modalità a distanza, nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dal decreto.

Entità del contributo

L’importo massimo concedibile varia in funzione della dimensione dell’impresa:

  • 15.000 euro per le microimprese (meno di 10 addetti);
  • 50.000 euro per le piccole imprese (meno di 50 addetti);
  • 100.000 euro per le medie imprese (fino a 250 addetti);
  • 150.000 euro per le grandi imprese (250 addetti o più).

Per consorzi e cooperative il contributo massimo complessivo può raggiungere 300.000 euro.

Il decreto stabilisce inoltre specifici massimali per le principali voci di costo, tra cui:

  • fino a 30 ore di formazione per ogni autista;
  • fino a 40 ore per ciascun impiegato;
  • compenso massimo di 120 euro per ogni ora di docenza;
  • compenso massimo di 30 euro per ogni ora di tutoraggio;
  • servizi di consulenza entro il limite del 20% dei costi ammissibili.

Almeno il 50% della spesa complessiva dovrà essere destinato direttamente alle attività didattiche, comprese docenze, tutoraggio, materiali, attrezzature e consulenze strettamente connesse al progetto formativo.

Per favorire la più ampia partecipazione delle imprese, il decreto stabilisce inoltre che i costi complessivi dei progetti affidati a enti di formazione riconducibili alla medesima associazione di categoria non potranno superare 2,5 milioni di euro.

Presentazione delle domande

Le richieste di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione, attraverso la piattaforma gestita da RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., dal 21 settembre 2026 al 30 ottobre 2026. Il termine di presentazione è perentorio e le domande trasmesse oltre la scadenza non saranno ammesse.

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Bando Doppia Transizione 2026: contributi fino a 10.000 euro per le imprese di Cosenza

Bando Doppia Transizione 2026: contributi fino a 10.000 euro per le imprese di Cosenza

La Camera di Commercio di Cosenza ha pubblicato il Bando Doppia Transizione 2026 – I Edizione, un’iniziativa finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio nei percorsi di innovazione digitale ed ecologica, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Transizione 5.0.

L’intervento prevede una dotazione finanziaria complessiva di 100.000 euro destinata alla concessione di voucher a fondo perduto per progetti che integrino tecnologie innovative, consulenza specialistica e formazione, con particolare attenzione alla sostenibilità energetica e ambientale.

Destinatari

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che, tra gli altri requisiti previsti dal bando:

  • abbiano sede legale o unità locale nella provincia di Cosenza;
  • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il diritto annuale camerale, il DURC e gli altri obblighi previsti;
  • realizzino gli investimenti presso una sede situata nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Cosenza;
  • rispettino tutti i requisiti di ammissibilità indicati dal bando.

Spese ammissibili

Il contributo finanzia progetti organici finalizzati alla transizione energetica ed ecologica dell’impresa, comprendenti l’acquisto di tecnologie, servizi di consulenza e attività formative.

Tra gli investimenti ammissibili rientrano:

  • soluzioni di intelligenza artificiale;
  • cloud computing e quantum computing;
  • cybersecurity e business continuity;
  • robotica avanzata;
  • Internet of Things (IoT);
  • blockchain;
  • Big Data & Analytics;
  • sistemi ERP, MES, CRM e altre piattaforme per la gestione integrata dei processi;
  • tecnologie per il monitoraggio dei consumi energetici;
  • strumenti per il calcolo del rating ESG e la redazione del bilancio di sostenibilità.

Sono inoltre finanziabili:

  • consulenze per audit energetici e digitali;
  • servizi di Innovation Manager ed Energy Manager;
  • progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
  • percorsi formativi per lo sviluppo di competenze digitali e green.

Non sono invece ammesse, tra le altre, le spese relative a PC, notebook, smartphone, stampanti, siti web, e-commerce, servizi SEO e SEM, consulenze fiscali o amministrative ordinarie e interventi privi di un collegamento diretto con la transizione energetica o ambientale.

Intensità del contributo: 70%

Importo del contributo: Max 10.000 euro

Termini di caricamento della documentazione su ReStart: dal 08/07/2026

Termini di presentazione della domanda: dal 28/07/2026 al 31/09/2026

È previsto un investimento minimo di 5.000 euro. Il contributo è concesso nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, nei limiti previsti dal suddetto regime.

Come accedere ai finanziamenti

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere. Le richieste saranno istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Per aumentare le possibilità di ottenere il contributo è fondamentale predisporre correttamente tutta la documentazione richiesta, tra cui il progetto dettagliato dell’intervento, il report di autovalutazione digitale Selfi4.0, i preventivi di spesa e gli ulteriori allegati previsti dal bando.

Confcommercio Cosenza mette a disposizione delle imprese associate un servizio di assistenza dedicato che comprende:

  • verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità;
  • analisi della documentazione richiesta;
  • assistenza nella compilazione e nell’invio telematico della domanda;
  • supporto nella predisposizione del progetto;
  • consulenza nella successiva fase di rendicontazione.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

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