SIAE. Abbonamenti stagionali per musica d’ambiente 2021

SIAE. Abbonamenti stagionali per musica d’ambiente 2021

Lo scorso marzo, SIAE, per rispondere alle difficoltà conseguenti all’emergenza sanitaria, ha approvato la riduzione sugli abbonamenti annuali di Musica d’Ambiente riferiti all’anno in corso e, inoltre, ha prorogato al 30 giugno 2021, per tutte le attività, escluse le rivendite di generi alimentari, la relativa scadenza di pagamento.

Con riguardo, invece, agli abbonamenti stagionali di Musica d’Ambiente, SIAE ha comunicato la decisione di riconoscere a tutte le attività, escluse le rivendite di generi alimentari, una riduzione del 5% sul costo degli abbonamenti stagionali, nonché il differimento, per tutti, della scadenza di pagamento al 31 luglio 2021.

Perché la Calabria non è ancora zona bianca?

Perché la Calabria non è ancora zona bianca?

Algieri, Confcommercio: “un anno fa di questo periodo eravamo tra le regioni con il più basso indice di contagio. Oggi le cose sono molto diverse rischiamo di essere tra gli ultimi a diventare zona bianca di chi è la colpa? Solo dei contagi o c’è altro?

Mentre tante Regioni d’Italia si apprestano a diventare zona bianca sentendo il profumo della libertà ormai da tempo persa, la Calabria resta ferma a guardare in quanto probabilmente sarà tra le ultime a effettuare il passaggio.

Cattiva gestione della sanità, rallentamento nella somministrazione dei vaccini, incompetenza diffusa tra gli organi deputati a governarci tutti fattori che impediscono alla nostra Regione di stare al passo con le altre Regioni d’Italia.

Un ritardo, quello del passaggio in zona bianca, che rischia di tradursi in un ulteriore colpo alle imprese, in particolare quelle del turismo, pronte a ripartire ma di fatto ostacolate dalla solita mala burocrazia e dalla cattiva gestione politica.

“Un anno fa di questo periodo eravamo tra le regioni con il più basso indice di contagio. Oggi le cose sono molto diverse rischiamo di essere tra gli ultimi a diventare zona bianca, con ogni probabilità il passaggio si concretizzerà nella seconda metà di giugno e di chi è la colpa? Solo dei contagi o c’è altro? Si chiede il Presidente di Confcommercio Klaus Algieri che prosegue: come al solito sono sempre le imprese ad essere penalizzate. La stagione turistica è alle porte, ma senza la tranquillità del passaggio in zona bianca i turisti hanno timore a spostarsi e di conseguenza le attività rimangono ferme nonostante siano pronte. Si prevede un boom di presenze nel mese di luglio, ma a causa di questo ritardo nel passaggio a zona bianca giugno sarà un altro mese di lavoro perso. Ancora una volta un’occasione mancata per ridare slancio alla nostra economia. Tutto questo per colpa non di certo degli imprenditori, che credono nel loro lavoro e continuano ad investire nelle loro attività, nonostante la crisi economica li abbia messi a dura prova. I sussidi servono a tamponare, l’unica cosa che ci può salvare è poter lavorare. E mentre le imprese fremono, la nostra politica regionale sta a guardare. Neanche dopo il difficile periodo trascorso si sono attrezzati per adeguare il sistema sanitario all’emergenza. Tutto è rimasto come era prima. Vane promesse mai realizzate, solo spot promozionali rimasti parole al vento. Bandi, iniziative e tanto altro ma quanto di questo ha effettivamente aiutato le imprese.

La colpa è anche di alcuni corpi intermedi che invece di sollecitare azioni hanno assecondato interessi di parte non pensando minimamente al benessere delle imprese. Penso ad esempio al protocollo per le vaccinazioni sui luoghi di lavoro, ormai diventato carta straccia visto che dal prossimo tre giugno tutti avranno la possibilità di vaccinarsi, a parte noi e pochi altri nessuno ha sollevato la propria voce per protestare, nonostante la vaccinazione dei dipendenti delle imprese avrebbe dovuto rappresentare la priorità assoluta dopo quella delle categorie a rischio. E invece ci ritroviamo di nuovo con nulla in mano. La Calabria merita di più – conclude Algieri – merita una classe politica organizzata e competente che ascolti i problemi e li risolva, invece di crearne. La Calabria è una regione morta se non ci sono le punizioni per chi sbaglia. Merita di essere la punta di diamante dell’offerta turistica, enogastronomica e culturale non degli sberleffi delle trasmissioni televisive. La Calabria è quella degli imprenditori che lavorano non degli assenteisti o dei politici che scaldano la poltrona. Siamo stanchi di essere tra gli ultimi per colpe non nostre è tempo che ci venga riconosciuto il nostro reale valore.”.

Webinar Confcommercio Cosenza – Intesa Sanpaolo

Webinar Confcommercio Cosenza – Intesa Sanpaolo

Confcommercio Cosenza organizza, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, un seminario online per illustrare le opportunità a sostegno della ripartenza delle imprese.

L’incontro si terrà venerdì 4 giugno alle ore 15:30 in diretta Facebook, Youtube e verrà trasmessa anche sul nostro sito.

Il webinar si rivolge agli imprenditori della provincia di Cosenza, e si occuperà di illustrare i finanziamenti, le attivazioni dei POS e i vantaggi per le imprese imprese che vengono offerti dalla convenzione con Intesa Sanpaolo agli associati Confcommercio.

Dopo i saluti di Maria Santagada, Direttore Confcommercio Cosenza, e Antonella Tarsitano, Presidente Comitato per la promozione della cultura e del turismo Cciaa di Cosenza, interverranno:

  • Giuseppe Bonanno – Dir. Area Retail Calabria Nord Intesa Sanpaolo
  • Antonietta Ronga – Spec. Prodotti e Segmenti Direzione Regionale Campania Calabria Sicilia Intesa Sanpaolo
  • Lorenzo Mancini – Responsabile Impact develop & Relationship management Intesa Sanpaolo
  • Daniela Picchi – Impact develop & Relationship management Intesa Sanpaolo

Al termine dell’incontro è prevista una fase di dibattito durante la quale gli interessati potranno approfondire le modalità di accesso alle agevolazioni e porre domande.

Registrati al webinar al seguente link: https://forms.gle/9cd7Y8iv2RLeecfU9

Per ulteriori informazioni potete contattare i nostri uffici.

CONAI: variazione del contributo ambientale per imballaggi in carta e cartone

CONAI: variazione del contributo ambientale per imballaggi in carta e cartone

Il Consiglio di Amministrazione del Conai ha deliberato una diminuzione del contributo ambientale per gli imballaggi in carta e cartone che avrà effetto a partire dal 1° luglio 2021.

Il contributo base passerà da 55 EUR/tonn a 25 EUR/tonn.

La variazione dello stesso è dovuta principalmente all’aumento dei valori di mercato della materia prima seconda ottenuta dalla carta da macero.

Sono inoltre soggette a rimodulazione anche le procedure forfettarie/semplificate per l’importazione di imballaggi pieni, sempre con decorrenza dal 1° luglio 2021.

Per tali tipologie il contributo, mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale), passerà da 107,00 a 101,00 EUR/tonnellata.

Per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi il contributo ambientale si ridurrà da 75 EUR/tonnellata a 45 EUR/tonnellata mentre rimane invariato il contributo aggiuntivo di 20 EUR/tonnellata.

Il CdA ha inoltre deliberato in merito alla diversificazione contributiva per gli altri imballaggi compositi a base carta, diversi dai contenitori per liquidi, e che entrerà in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Tali imballaggi sono stati divisi in quattro tipologie in base al peso della componente carta sul totale della loro composizione, anche al fine di orientare le aziende verso la produzione e l’utilizzo di imballaggi sempre più riciclabili.

Le prime due tipologie, A e B, con una componente di carta superiore o uguale rispettivamente al 90% e all’80%, pagheranno il CAC carta nella forma ordinaria e non sarà applicato loro nessun contributo aggiuntivo.

La terza tipologia, C, si riferisce agli imballaggi in cui la componente di carta è superiore o uguale al 60% ma  inferiore all’80% e comporta operazioni di riciclo complesse e onerose.

Gli imballaggi in questa fascia pagheranno dal 1° gennaio 2022 un extra-contributo di 110 EUR/tonnellata.

La quarta tipologia, D, è quella degli imballaggi compositi nei quali la componente carta è inferiore al 60%: si tratta di una percentuale che compromette la riciclabilità dell’imballaggio, annullandola, con ovvie conseguenze di impatto ambientale.

Per questi imballaggi, che non possono essere riciclati nel circuito di carta e cartone, il contributo extra sarà pertanto di 240 EUR/tonnellata. Rientreranno in fascia D anche quegli imballaggi la cui componente carta non verrà esplicitata.

Contributo ambientale
Conai (CAC)
Variazione Decorrenza
CAC carta ordinario da 55,00 a 25,00 €/t 1° luglio 2021
CAC carta per contenitori per liquidi   il cac complessivo passerà da 75,00 a 45,00 €/t
(extra-cac di 20,00 €/t invariato)
1° luglio 2021
CAC procedura semplificata forfettaria DA 107,00 A 101,00 €/T 1° luglio 2021
CAC poliaccoppiati a prevalenza carta di tipo A e B DA 55,00 A 25,00 €/T 1° luglio 2021
CAC poliaccoppiati a prevalenza carta di tipo C   extra-cac di 110,00 €/t;
il cac complessivo passerà quindi da 25,00 a 135,00 €/t
1° gennaio 2022  
CAC poliaccoppiati a prevalenza carta di tipo D e componente carta non esplicitata extra-cac di 240,00 €/t;
il cac complessivo passerà quindi  da 25,00 a 265,00 €/t  
1° gennaio 2022

Incentivi installazione colonnine elettriche

Incentivi installazione colonnine elettriche

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una detrazione fiscale del 50% sulle spese documentate, sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW. Nello specifico, deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico. E che consentano il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza fino a 22 kW, esclusi quelli fino a 3,7 kW.

La detrazione del 50%:

  • spetta ai soggetti Irpef/Ires che possiedono o detengono l’immobile;
  • va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro;
  • deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Lo scorso anno il decreto Rilancio ha esteso il Superbonus del 110%, ripartibile in cinque quote annuali da scontare in fattura o da cedere come credito d’imposta, anche alla realizzazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici negli edifici, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 (termine così prorogato dall’ultima Legge di Bilancio). La condizione necessaria è che l’installazione della o delle colonnine sia eseguita congiuntamente a specifici interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico e installazione di impianti fotovoltaici, che nel complesso portino l’edificio a migliorare di almeno due classi energetiche.

Nel dettaglio, il Superbonus si applica agli interventi effettuati dai seguenti soggetti o categorie:

  • condomini, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario;
  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio;
  • istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati ed enti aventi le stesse finalità sociali, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà. Oppure gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • associazioni sportive dilettantistiche.

Per gli interventi di installazione di dispositivi di ricarica di veicoli elettrici agevolati tramite Superbonus sono validi i seguenti limiti di spesa:

  • euro 2.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari;
  • euro 1.500 per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • euro 1.200 per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installino un numero superiore a otto colonnine.

L’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare.