Sviluppo competenze PMI: incentivi per formazione digitale e green

Sviluppo competenze PMI: incentivi per formazione digitale e green

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuove il programma “Sviluppo Competenze”, un regime di aiuto rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, finalizzato a sostenere l’acquisizione di servizi per lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze del personale dipendente.

La misura nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione in atto, favorendo l’adeguamento delle competenze interne alle nuove esigenze determinate dall’innovazione tecnologica, dalla digitalizzazione e dalla transizione ecologica.

L’intervento è finanziato con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro nell’ambito dell’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).

Una quota pari al 40% delle risorse disponibili è riservata alle imprese appartenenti alle filiere automotive e moda, tessile e arredamento.

Quali interventi sono finanziabili

L’agevolazione sostiene la realizzazione di percorsi di formazione rivolti al personale dipendente, finalizzati allo sviluppo o al consolidamento di competenze strategiche per affrontare la trasformazione digitale, tecnologica e ambientale delle imprese.

I progetti formativi possono riguardare, tra gli altri, i seguenti ambiti:

  • tecnologie digitali;
  • processi di transizione verde e digitale;
  • tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
  • conoscenza e applicazione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;
  • traiettorie tecnologiche previste dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Sono inoltre ammessi interventi nei settori Salute, alimentazione e qualità della vita, Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente, Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività, Agenda Digitale, Smart Communities e sistemi di mobilità intelligente e Biotecnologie.

Caratteristiche dei percorsi formativi

I percorsi ammessi devono rispettare specifiche condizioni:

  • prevedere un costo complessivo compreso tra 10.000 e 60.000 euro;
  • essere realizzati presso unità locali situate nelle regioni ammesse;
  • essere affidati a soggetti qualificati, manager, società di consulenza o fornitori di servizi formativi indipendenti dall’impresa beneficiaria;
  • essere avviati entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione;
  • concludersi entro 12 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi.

È inoltre possibile presentare progetti integrati sovraregionali, che possono coinvolgere fino a 10 imprese, qualora la collaborazione consenta vantaggi concreti per lo sviluppo della filiera di appartenenza.

Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese direttamente collegate ai percorsi formativi, tra cui costi del personale dei formatori, spese di esercizio connesse alla formazione, comprese trasferte, materiali e forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati esclusivamente per il progetto, costi per servizi di consulenza collegati all’iniziativa e costi del personale dipendente partecipante alla formazione.

Le spese vengono riconosciute secondo il meccanismo dei costi unitari, in conformità alla normativa europea sui fondi strutturali.

Entità del contributo

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, nel rispetto del regime de minimis, nella misura del:

  • 50% delle spese ammissibili per i progetti ordinari;
  • maggiorazione di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese nei progetti integrati sovraregionali;
  • maggiorazione di 10 punti percentuali per le medie imprese nei progetti integrati sovraregionali.

Gli incentivi possono essere cumulati con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026

Con il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 il Ministero ha disposto l’apertura di una seconda procedura di selezione per la presentazione delle domande.

Le PMI interessate potranno presentare la richiesta di agevolazione dal 10 settembre 2026 alle ore 12:00 fino al 21 dicembre 2026 alle ore 12:00 attraverso la procedura informatica disponibile sul sito del soggetto gestore.

Le domande saranno valutate tramite una procedura a graduatoria, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa di riferimento e del punteggio attribuito ai singoli progetti.

Ricorda di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

RENT NCC e Taxi: Confcommercio Cosenza supporta le imprese

RENT NCC e Taxi: Confcommercio Cosenza supporta le imprese

È pienamente operativo il Registro Elettronico Nazionale Taxi e NCC (RENT), la piattaforma istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che raccoglie le informazioni relative alle imprese titolari di licenza taxi e di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente (NCC). Il sistema consente la gestione delle iscrizioni, l’aggiornamento dei dati e la consultazione delle informazioni da parte delle amministrazioni competenti e delle Forze dell’Ordine, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Per agevolare gli operatori del settore nell’adempimento di questo obbligo, Confcommercio Cosenza mette a disposizione dei propri associati un servizio di assistenza dedicato, finalizzato a semplificare tutte le procedure di iscrizione e gestione del Registro, evitando possibili errori e riducendo i tempi necessari alla gestione delle pratiche.

Un supporto concreto per le imprese

L’accesso al RENT avviene attraverso il Portale dell’Automobilista mediante autenticazione SPID e richiede la corretta compilazione della documentazione prevista. La normativa consente inoltre che le operazioni possano essere effettuate anche tramite soggetti delegati o associazioni di categoria.

Grazie al servizio offerto da Confcommercio Cosenza, gli associati possono contare su un’assistenza qualificata per:

  • iscrizione al Registro RENT;
  • aggiornamento e modifica dei dati dell’impresa;
  • gestione delle pratiche previste dalla piattaforma;
  • supporto nella predisposizione della documentazione necessaria;
  • informazioni sulle procedure e sugli adempimenti previsti dalla normativa.

Confcommercio Cosenza è a disposizione degli associati per fornire informazioni, assistenza e accompagnamento durante tutte le fasi della procedura di iscrizione e gestione del Registro Elettronico NCC-Taxi (RENT).

Per ricevere maggiori informazioni sul servizio e sulle modalità operative, è possibile contattare i nostri uffici.

Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

Turismo delle Radici: al via la settima edizione del corso di alta formazione con qualificazione riconosciuta

Turismo delle Radici: al via la settima edizione del corso di alta formazione con qualificazione riconosciuta

SDI Confcommercio Cosenza presenta la settima edizione del Corso di alta formazione in Turismo delle Radici, in partenza dal prossimo 15 settembre. un percorso specialistico rivolto ai professionisti del comparto turistico e a tutti gli operatori interessati a sviluppare competenze in uno dei settori più promettenti del turismo contemporaneo.

Il turismo delle radici costituisce infatti una significativa opportunità di valorizzazione dei territori, favorendo il ritorno nei luoghi d’origine degli italiani residenti all’estero e dei loro discendenti. Si tratta di un segmento in costante crescita, capace di generare ricadute economiche e culturali attraverso la promozione delle tradizioni, dell’identità locale e del patrimonio storico.

Il percorso formativo è progettato per fornire competenze immediatamente spendibili nella progettazione, organizzazione e promozione di servizi dedicati a questo particolare mercato.

Programma del corso e destinatari

Durante il percorso saranno approfonditi i principali temi legati al turismo delle radici, tra cui caratteristiche e sviluppo del fenomeno, analisi della domanda e dei nuovi flussi turistici, progettazione di prodotti e itinerari dedicati, strategie di pricing, marketing, comunicazione e storytelling territoriale e costruzione di reti locali e collaborazione con le associazioni degli italiani nel mondo.

Il corso è rivolto a operatori turistici, tour operator e agenzie di viaggio, guide e accompagnatori turistici, strutture ricettive, ristoratori e pubblici esercizi, imprese dei servizi di accoglienza e transfer, amministratori locali e operatori della pubblica amministrazione interessati allo sviluppo del turismo di ritorno.

Attestati e riconoscimenti

Grazie alla convenzione tra SDI Confcommercio e l’Associazione Nazionale Genealogia, Turismo delle Radici e Rurale, al termine del percorso i partecipanti potranno ottenere:

  • attestato di “Qualità e Qualificazione Professionale”;
  • iscrizione al Registro Nazionale degli “Esperti di Turismo delle Radici”, riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
  • tesserino digitale con QR Code che certifica annualmente il possesso dei requisiti professionali.

Docenti, materiale didattico e quota di partecipazione

Il corso è affidato alla prof.ssa Sonia Ferrari e alla dott.ssa Tiziana Nicotera, tra le principali studiose italiane del turismo delle radici. Da anni sono impegnate in attività di ricerca, formazione e progettazione sul tema, con numerose pubblicazioni scientifiche e iniziative sviluppate in collaborazione con università, istituzioni e operatori del settore. La loro attività coniuga rigore accademico e applicazione pratica, offrendo ai partecipanti una preparazione concreta e aggiornata sulle più efficaci strategie di sviluppo del turismo delle origini.

Il percorso prende come riferimento il volume “Turismo delle Radici. Strategie e politiche di marketing”, scritto dalle stesse docenti e realizzato anche con il contributo di Confcommercio Cosenza e presentato presso la Camera di Commercio di Cosenza. Il manuale è compreso nella quota di iscrizione, pari a 420 euro, e rappresenta un valido supporto didattico per l’approfondimento delle tematiche affrontate durante il corso.

Come iscriversi

Per aderire, è possibile scaricare il modulo di iscrizione dal seguente link:

Modulo iscrizione corso il Turismo delle Radici

Per maggiori informazioni e assistenza all’iscrizione, è possibile rivolgersi ai nostri uffici:

Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

Vittime del dovere e benefici fiscali: nuovo orientamento INPS

Vittime del dovere e benefici fiscali: nuovo orientamento INPS

Le nuove disposizioni rinnovano le indicazioni fornite nel messaggio 29 marzo 2017, n. 1412 e nel messaggio 10 agosto 2017, n. 3274, applicando l’esenzione dall’IRPEF e dalle addizionali regionali e comunali a tutti i trattamenti pensionistici di cui i beneficiari sono titolari.

La Legge di bilancio 2017 aveva esteso a questi ultimi l’esenzione IRPEF già prevista per le vittime del terrorismo o della criminalità organizzata.

L’orientamento è stato progressivamente superato dalla Corte di Cassazione (con l’Ordinanza 25 febbraio 2025 n. 4873), che ha stabilito come l’esenzione IRPEF debba intendersi riferita al trattamento pensionistico in quanto tale, senza alcuna necessaria correlazione con l’evento lesivo.

L’esenzione dall’IRPEF, in favore di chi abbia ottenuto lo status di vittima del dovere, di equiparato a vittima del dovere o di familiare superstite di vittima del dovere, si applica su tutti i trattamenti pensionistici derivanti da iscrizioni assicurative obbligatorie di cui gli stessi siano titolari, anche se non correlati all’evento che ha dato luogo allo status medesimo.

A decorrere dall’anno di imposta 2026 tutti i trattamenti pensionistici di prima liquidazione o quelli già liquidati dall’INPS, anche con gli istituti del cumulo, della totalizzazione e del computo in Gestione separata dei periodi assicurativi, spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti, sono esentati dall’IRPEF, nonché dalle addizionali regionali e comunali, anche se non correlati all’evento che ha dato luogo allo status di vittima del dovere o di equiparato a vittima del dovere.

La normativa qualifica come “vittime del dovere” i magistrati, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), i Vigili del Fuoco e i militari delle Forze Armate che hanno subito lesioni o la morte in contesti di particolare rischio. Si tratta, in particolare, del:

  • contrasto alla criminalità;
  • servizi di ordine pubblico;
  • vigilanza a infrastrutture critiche;
  • operazioni di soccorso;
  • azioni avvenute in contesti di impiego internazionale (missioni all’estero).

Dal punto di vista operativo, la circolare prevede che l’esenzione fiscale venga applicata direttamente dall’INPS, in qualità di sostituto d’imposta. Ciò comporta che:

  • i beneficiari non devono presentare specifiche istanze per ottenere l’applicazione dell’esenzione;
  • l’Istituto provvede automaticamente ad applicare il regime fiscale agevolato.

L’applicazione avviene a partire dal primo rateo utile di pensione, tenendo conto:

  • della data di presentazione della domanda di ricostituzione del trattamento pensionistico;
  • delle tempistiche tecniche necessarie per l’elaborazione delle posizioni.

Questa modalità operativa semplifica significativamente gli adempimenti a carico dei contribuenti, garantendo al contempo uniformità di trattamento.

Un aspetto rilevante riguarda il rimborso delle ritenute fiscali relative all’anno 2026. La circolare prevede che:

  • eventuali ritenute IRPEF applicate sui ratei di pensione a partire da gennaio 2026 vengano successivamente rimborsate;
  • il rimborso venga effettuato direttamente dall’INPS, senza necessità di intervento da parte del contribuente.

Questo meccanismo consente di correggere eventuali disallineamenti temporanei tra l’entrata in vigore della nuova disciplina e l’adeguamento dei sistemi informativi, garantendo comunque il pieno riconoscimento del beneficio fiscale.

Per quanto riguarda i periodi d’imposta antecedenti al 2026, la circolare stabilisce una procedura distinta. In questi casi:

  • i soggetti interessati devono presentare una istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate;
  • la richiesta deve essere effettuata secondo le modalità operative ordinarie previste dalla normativa fiscale.

Questo implica che:

  • il contribuente deve attivarsi direttamente;
  • è necessario verificare i termini di decadenza per la presentazione delle istanze di rimborso;
  • può essere opportuno il supporto di un professionista per la corretta predisposizione della documentazione.

Per il 2026, l’INPS agisce direttamente come sostituto d’imposta. L’esenzione viene applicata a partire dal primo rateo di pensione utile in pagamento: non serve presentare domande, l’Istituto provvede d’ufficio. Le ritenute già operate sui ratei di pensione da gennaio 2026 saranno rimborsate direttamente dall’INPS. Le modalità operative precise saranno definite con un successivo messaggio dell’Istituto. Per gli anni d’imposta precedenti al 2026 la procedura è diversa. Chi ha subito ritenute IRPEF su pensioni che, alla luce della nuova interpretazione, avrebbero dovuto essere esenti, deve presentare istanza di rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, utilizzando le procedure ordinarie previste per i crediti d’imposta. L’INPS non gestisce direttamente i rimborsi degli anni precedenti.

Coloro che non sono sicuri di avere diritto al rimborso o di rientrare nelle categorie interessate possono verificare la loro posizione contattando il proprio patronato o un consulente fiscale, oppure consultando la pagina dedicata sul portale INPS.

Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è possibile recarsi presso la sede di Confcommercio Corigliano Rossano o contattarci per fissare un appuntamento. Il servizio è gratuito e rivolto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Sede Enasco 50 & Più – Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: enasco@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

Previdenza complementare e TFR: dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica per i lavoratori del settore privato

Previdenza complementare e TFR: dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica per i lavoratori del settore privato

Il datore di lavoro è tenuto a consegnare ai dipendenti una documentazione informativa specifica almeno trenta giorni prima della scadenza dei termini di scelta. Per i neoassunti non di prima occupazione, l’azienda deve raccogliere un’autodichiarazione sulle scelte effettuate nei precedenti rapporti di lavoro.

I dipendenti già assunti che non abbiano mai espresso una preferenza sulla destinazione del TFR devono comunicare la propria scelta entro il 31 dicembre 2026. In assenza di comunicazione, dal 1° gennaio 2027 il TFR confluirà automaticamente nel fondo collettivo aziendale. Le aziende devono attivarsi per rilevare, tra i dipendenti in forza, chi si trova ancora in questa situazione e sollecitare la comunicazione nei tempi utili.

Con la Delibera 19 giugno 2026, la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione ha pubblicato le istruzioni per l’applicazione del nuovo meccanismo di adesione dei lavoratori dipendenti del settore privato di “prima assunzione” e dei lavoratori dipendenti del settore privato “non di prima assunzione” che, successivamente al 30 giugno 2026, attivano un nuovo rapporto di lavoro. Per i lavoratori del settore privato di prima assunzione, ovvero assunti per la prima volta in qualità di lavoratori dipendenti, l’adesione alla previdenza complementare è automatica e decorre dalla data di prima assunzione.

In caso di presenza di più forme pensionistiche, il fondo di destinazione è quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda, salvo diverso accordo aziendale. In tal caso la verifica deve essere effettuata alla data di assunzione.

A differenza di quanto avveniva con il silenzio-assenso, i contributi derivanti da adesione automatica non sono più investiti nel comparto garantito ma nel comparto più coerente con l’orizzonte temporale residuo prima dell’età pensionabile. Si tratta di un sistema evoluto in cui l’investimento è personalizzato sul ciclo di vita (life-cycling) e i lavoratori più giovani vengono associati a linee con un potenziale di rendimento più dinamico (azionario), che diventeranno progressivamente più prudenti man mano che ci si avvicina al pensionamento.

I datori di lavoro dovranno, quindi, acquisire informazioni dalla forma pensionistica complementare di riferimento in merito all’adeguamento degli statuti prima di iniziare con i versamenti.

Rispetto alla previgente normativa, gli effetti conseguenti all’adesione automatica sono più ampi in quanto è prevista non solo la devoluzione al fondo dell’intero TFR ma anche il versamento della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore. I versamenti sono effettuati a decorrere dal mese successivo alla scadenza del termine dei sessanta giorni e comprendono quanto dovuto dalla data di prima assunzione.

L’attribuzione al lavoratore della facoltà di rinuncia conferma il principio di volontarietà dell’adesione alle forme di previdenza complementare. Essendo la rinuncia un atto unilaterale, il lavoratore è tenuto a comunicare la propria volontà al datore di lavoro entro sessanta giorni dalla data di assunzione.

L’esercizio di tale facoltà mette il lavoratore nella condizione di poter scegliere tra due diverse opzioni: effettuare un’adesione esplicita ad una diversa forma pensionistica complementare di proprio gradimento o optare per il mantenimento del TFR in azienda secondo il regime previsto all’art. 2120 del Codice Civile, fermo restando il versamento al Fondo Tesoreria INPS ove previsto.

Al fine di rendere conoscibile il meccanismo di adesione automatica, il datore di lavoro è tenuto a fornire al momento dell’assunzione, un’informativa dettagliata al neoassunto sugli accordi collettivi applicabili in tema di previdenza complementare, sul meccanismo di adesione automatica, sulla forma pensionistica di destinazione, sulle diverse scelte disponibili e sulla relativa tempistica.

Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è possibile recarsi presso la sede di Confcommercio Corigliano Rossano o contattarci per fissare un appuntamento. Il servizio è gratuito e rivolto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Sede Enasco 50 & Più – Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: enasco@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.