Invalidità Civile INPS: assistenza completa con Confcommercio Cosenza

Invalidità Civile INPS: assistenza completa con Confcommercio Cosenza

Avviare una pratica per il riconoscimento dell’invalidità civile può rappresentare un percorso complesso, soprattutto per chi si trova ad affrontare procedure sanitarie e amministrative spesso articolate e delicate.

Dalla compilazione del certificato medico introduttivo alla raccolta della documentazione sanitaria, fino all’invio telematico della pratica all’INPS, ogni fase richiede attenzione, precisione e il supporto di professionisti qualificati.

Per questo motivo, Confcommercio Cosenza mette a disposizione un servizio dedicato di assistenza e supporto attraverso il proprio Patronato, offrendo ai cittadini un punto di riferimento affidabile, vicino e facilmente accessibile.

Cosa comprende il servizio

Presso il Patronato è possibile ricevere assistenza in tutte le principali fasi della procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile, grazie alla collaborazione con medici certificatori abilitati e operatori specializzati.

L’assistenza offerta include:

  • visita con medico certificatore abilitato;
  • compilazione e invio telematico del certificato all’INPS;
  • supporto nella raccolta della documentazione sanitaria;
  • informazioni, assistenza e prenotazione del servizio.

Perché rivolgersi a Confcommercio Cosenza

Affidarsi al Patronato Confcommercio Cosenza significa poter contare su competenza, professionalità e assistenza personalizzata, con un servizio costruito sulle esigenze concrete dei cittadini.

L’obiettivo è semplificare le procedure burocratiche e garantire un accompagnamento chiaro e professionale in ogni fase della pratica, attraverso un supporto diretto e qualificato, evitando errori procedurali e offrendo supporto costante durante tutto l’iter.

Per ricevere supporto personalizzato puoi rivolgerti da subito ai nostri uffici:

Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: enasco@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Riforma della disabilità: cosa cambia nel 2026

Riforma della disabilità: cosa cambia nel 2026

Il 1° gennaio 2025 ha preso avvio la sperimentazione della riforma della disabilità (invalidità civile), che diventerà effettiva sul tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.

La riforma della disabilità costituisce una novità storica: non rappresenta solo un adeguamento normativo, ma un vero e proprio cambiamento culturale, che ridefinisce il concetto stesso di disabilità, la valutazione dei diritti e il linguaggio.

Il cuore della riforma è costituito dalla sperimentazione di un nuovo procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità, affidato all’INPS, che comprende sia la valutazione di base sia quella multidimensionale finalizzata all’elaborazione del cosiddetto progetto di vita.

Riforma della disabilità: le principali novità

Uno dei più importanti cambiamenti riguarda la modalità di avvio del procedimento: è sufficiente la trasmissione telematica all’INPS del certificato medico introduttivo attraverso il medico di base. L’Istituto diventa così titolare unico del processo di accertamento della disabilità.

Inoltre, vengono sostituiti termini come handicap e invalidità con l’espressione “persona con disabilità”. La nuova definizione, in linea con la Convenzione ONU del 2006, evidenzia l’importanza di considerare la disabilità il risultato dell’interazione tra la persona e il suo ambiente, e non una caratteristica intrinseca dell’individuo.

È poi introdotta la “valutazione di base” ovvero un procedimento unitario e multidisciplinare volto ad accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari.

La “valutazione di base” è finalizzata al riconoscimento della condizione di disabilità, all’accertamento dell’invalidità civile e all’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva, ai fini dell’inclusione scolastica. L’intento è semplificare velocizzare le procedure burocratiche per l’ottenimento del sostegno all’invalidità. Prima della riforma l’attesa poteva anche essere molto lunga, ora il tempo viene ridotto con l’invio di un certificato introduttivo. Sarà possibile ricevere in circa un mese il primo sostegno economico. Ad esempio, con l’invio del certificato a marzo, l’indennità spetta a partire dal 1° aprile (il primo giorno del mese successivo). Al beneficiario viene chiesto di inviare subito i dati economici senza attendere il completamento della procedura.

Questo è possibile perché l’INPS diventa l’accertatore unico. Si evitano così svariati passaggi e la valutazione si basa solo sul certificato del medico e sulla visita dell’Istituto, nell’ambito della quale si esamina tutto:

  • invalidità civile, cecità, sordità;
  • bisogno di sostegno scolastico;
  • livello di sostegno.

Riforma della disabilità: nuovi importi

Un’altra, importante, novità riguarda gli importi. Ogni anno l’INPS adegua gli assegni per evitare che si riduca il potere d’acquisto. Per il 2026 l’aumento è pari a +1,4%., che corrisponde a 3-4 euro in più al mese.

Per ricevere l’assegno il richiedente non deve superare determinati limiti di reddito personale annuo:

  • soglia alta da 20.029,55 euro per chi ha una disabilità totale;
  • soglia bassa da 5.852,21 euro; chi supera questo reddito perde il diritto all’assegno.

Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è possibile recarsi presso la sede di Confcommercio Corigliano Rossano o contattarci per fissare un appuntamento. Il servizio è gratuito e rivolto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Sede Enasco 50 & Più – Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
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Opzione Donna 2026: misura non più attiva ma diritto ancora esercitabile

Opzione Donna 2026: misura non più attiva ma diritto ancora esercitabile

Opzione Donna è scaduta il 31 dicembre 2025, tuttavia l’INPS, con una recente circolare, ha spiegato chi, ancora oggi, può accedervi avendo cristallizzato precedentemente la condizioni e i requisiti (anagrafici e contributivi). Nello specifico, questi ultimi devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024. Invece, la condizione (caregiver, invalidità civile, licenziata o dipendente da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale), deve essersi verificata entro il 31 dicembre 2025.

Sono cambiate in modo significativo nel tempo le condizioni di accesso, riepilogate qui di seguito.

Opzione Donna – Prima versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021

Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2021:

  • 35 anni di contributi
  • 58 anni di età (dipendenti)
  • 59 anni di età (autonome)

possono ancora oggi accedere a Opzione Donna secondo le regole originarie.

Opzione Donna – Seconda versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023

Per chi ha maturato i requisiti dopo il 31 dicembre 2021, sono richiesti:

  • 35 anni di contributi;
  • 61 anni di età, salvo riduzioni in presenza di figli e soprattutto l’appartenenza a una delle seguenti categorie:
  1. caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave;
  2. caregiver di parenti o affini di secondo grado conviventi, a determinate condizioni (genitori o coniuge ultrasettantenni, invalidi o deceduti);
  3. invalide civili con invalidità pari almeno al 74%;
  4. lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende con tavolo di crisi attivo (per queste l’età poteva scendere a 59 anni).

Per caregiver e invalide era prevista una riduzione dell’età anagrafica in presenza di figli:

  • 60 anni con un figlio
  • 59 anni con due o più figli

Per le lavoratrici che non rientrano più in Opzione Donna restano percorribili le forme ordinarie di pensionamento, tra cui:

  • la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne) nel 2026;
  • la pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età prevista dalla legge, attualmente 67 anni;
  • eventuali altre misure vigenti, come l’Ape Sociale per chi possiede i requisiti richiesti.

Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è possibile recarsi presso la sede di Confcommercio Corigliano Rossano o contattarci per fissare un appuntamento. Il servizio è gratuito e rivolto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

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Nuovo ISEE 2026: aggiornate prestazioni familiari e misure di inclusione

Nuovo ISEE 2026: aggiornate prestazioni familiari e misure di inclusione

L’INPS ha reso nota l’approvazione del modello aggiornato di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con le relative attestazioni, introducendo ufficialmente quella nuova dedicata alle c.d. specifiche prestazioni: AdI, SFL, AUU, Bonus nido e Bonus Nuovi Nati.

Si tratta dell’ISEE calcolato con le regole introdotte dalla Manovra 2026, relative all’incremento della franchigia della casa di abitazione principale e alle maggiorazioni della scala di equivalenza in presenza di figli. L’Istituto spiega che procederà all’integrazione delle attestazioni ISEE rilasciate per le DSU presentate dal 1° gennaio 2026.

Le attestazioni aggiornate possono essere consultate attraverso i servizi online del sito INPS, accedendo con le credenziali personali ai portali dell’Istituto.

Le novità ISEE 2026

La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha modificato la disciplina dell’ISEE in relazione alla casa di abitazione e alla scala di equivalenza in senso più favorevole ai fini dell’accesso a specifiche prestazioni sociali. Il calcolo del nuovo ISEE prevede queste tre novità:

  • la franchigia della casa di abitazione è fissata a 91.500 euro, fatta eccezione per i nuclei la cui casa sia ubicata nel comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali è ancora più alta, cioè 120.000 euro;
  • a tutti i nuclei familiari, l’incremento della franchigia di 2.500 euro per figlio convivente è applicato a ogni figlio successivo al primo;
  • le maggiorazioni della scala di equivalenza per la presenza di figli sono così aggiornate: 0,10 ai nuclei familiari con due figli; 0,25 ai nuclei con tre figli; 0,40 ai nuclei con quattro figli; 0,55 ai nuclei con almeno cinque figli.

L’ISEE ordinario continuerà a esistere ma non potrà più essere usato per le prestazioni comprese nel nuovo «ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione» per le quali, come detto, si applicano i criteri più favorevoli. Le prestazioni in questione sono:

  • Assegno di Inclusione (AdI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • Assegno Unico e Universale (AUU);
  • Bonus nido e supporto domiciliare;
  • Bonus Nuovi Nati.

Per le prestazioni universitarie, sociosanitarie o per i minorenni, restano valide le specifiche modalità di calcolo già esaminate in precedenza.

Lo sblocco delle domande sospese

Finora il valore del nuovo ISEE era consultabile dai cittadini solo online sul portale INPS, ma mancava l’attestazione ufficiale per procedere con le istruttorie. Questo aveva portato alla sospensione di molte domande di AdI e Bonus Nuovi Nati che rischiavano di avere un esito negativo con i vecchi criteri.

Con la pubblicazione del decreto, l’INPS procederà d’ufficio all’integrazione delle DSU presentate nel 2026. La funzione di sola consultazione online verrà chiusa per lasciare spazio alle nuove attestazioni ufficiali, garantendo così l’erogazione dei sussidi con i nuovi importi, più vantaggiosi per le famiglie.

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Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 è ormai alle porte e, come ogni anno, si avvicina il momento di compilare il modello 730 relativo ai redditi 2025.

Un adempimento che, nonostante le semplificazioni introdotte dall’Agenzia delle Entrate con il modello precompilato, può risultare complesso e fonte di stress, soprattutto per chi si trova ad affrontarlo per la prima volta o in presenza di situazioni fiscali articolate.

Ma non c’è motivo di preoccuparsi. Confcommercio Cosenza è al vostro fianco per semplificare ogni passaggio e garantirvi una gestione sicura, veloce e senza errori.

Un servizio completo a condizioni vantaggiose

Per associati, familiari e dipendenti, Confcommercio Cosenza ha attivato anche per il 2026 un pacchetto fiscale completo, pensato per offrire assistenza qualificata a un costo estremamente accessibile: solo 10 euro per gestire l’intera dichiarazione dei redditi in modo semplice e senza pensieri.

Un’opportunità concreta per affrontare la campagna fiscale con serenità, evitando errori e ottimizzando il proprio carico fiscale.

Cosa comprende il pacchetto

Il servizio offerto include un’assistenza fiscale completa, in tutte le sue fasi:

  • Compilazione e invio del modello 730/2026
  • Dichiarazione IMU
  • Supporto per modello RED e detrazioni fiscali
  • Calcolo ISEE

Perché scegliere Confcommercio Cosenza

Scegliere il nostro CAF significa affidarsi a un partner affidabile e competente che garantisca competenza e professionalità. Un abbinamento di risparmio e comodità, per un servizio completo, gestito da noi in tutte le fasi operative.

Il servizio di elaborazione e presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026 è già attivo. Per ricevere supporto personalizzato puoi rivolgerti da subito ai nostri uffici:

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Disoccupazione Agricola 2026: Domanda con il Patronato Enasco Confcommercio

Disoccupazione Agricola 2026: Domanda con il Patronato Enasco Confcommercio

Se sei un lavoratore agricolo e devi presentare la domanda di disoccupazione agricola 2026, il Patronato Enasco 50&Più di Confcommercio Cosenza – sede di Corigliano Rossano è il tuo punto di riferimento per un’assistenza sicura, rapida e professionale.

Affidarsi a operatori qualificati ti permette di evitare errori, rispettare le scadenze previste e ricevere un supporto completo in ogni fase della pratica.

A chi spetta la disoccupazione agricola?

La prestazione è rivolta ai seguenti lavoratori del settore agricolo:

  • Operai agricoli a tempo determinato (OTD) iscritti negli elenchi nominativi

  • Operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) con periodi di mancata occupazione nel corso dell’anno

  • Piccoli coloni e compartecipanti familiari

  • Piccoli coltivatori diretti con versamenti volontari

Quando e come presentare la domanda?

La domanda di disoccupazione agricola 2026 deve essere presentata entro il 31 marzo 2026 attraverso uno dei seguenti canali:

  • Portale INPS

  • Contact Center INPS

  • Enti di Patronato, come il Patronato Enasco Confcommercio Cosenza

👉 Rivolgendoti a noi, pensiamo a tutto: verifica dei requisiti, compilazione e invio della domanda.

Perché scegliere il Patronato Enasco Confcommercio Cosenza?

✔ Assistenza completa e personalizzata
✔ Supporto professionale in ogni fase della pratica
✔ Riduzione dei tempi e massima correttezza della domanda
Corso Alimentaristi (HACCP) GRATUITO per chi si affida ai nostri servizi, per migliorare le proprie qualifiche professionali

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