Attivazione tirocini: Confcommercio Cosenza semplifica il percorso per le imprese

Attivazione tirocini: Confcommercio Cosenza semplifica il percorso per le imprese

Attivare un tirocinio può rappresentare un’importante opportunità per le imprese che desiderano investire nella formazione di nuove risorse e contribuire alla crescita professionale dei giovani. Tuttavia, gli adempimenti burocratici e amministrativi richiesti possono spesso risultare complessi e richiedere tempo.

Per questo motivo Confcommercio Cosenza offre un servizio dedicato di attivazione tirocini, pensato per accompagnare le aziende in ogni fase del procedimento e garantire il pieno rispetto della normativa vigente.

Il servizio comprende la predisposizione della documentazione necessaria, l’attivazione delle coperture assicurative attraverso un’agenzia convenzionata e la presentazione della pratica agli enti competenti. Inoltre, gli uffici di Confcommercio Cosenza forniscono assistenza e supporto durante tutto l’iter amministrativo.

Grazie a questo servizio, l’impresa dovrà semplicemente mettere a disposizione la documentazione richiesta relativa all’azienda e al tirocinante, mentre tutte le attività tecniche e procedurali saranno gestite direttamente dai nostri operatori.

I tirocini rappresentano uno strumento strategico per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, consentendo alle imprese di conoscere e formare potenziali collaboratori e ai giovani di acquisire competenze professionali concrete.

Per ricevere maggiori informazioni sul servizio di attivazione tirocini e sulle modalità operative, è possibile contattare i nostri uffici.

Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

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Bonus Giovani 2026: esonero contributivo fino al 100% per le assunzioni under 35

Bonus Giovani 2026: esonero contributivo fino al 100% per le assunzioni under 35

Il Decreto Lavoro 2026 introduce nuove misure per favorire l’occupazione stabile dei giovani attraverso un importante incentivo contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori under 35 appartenenti a categorie svantaggiate o molto svantaggiate. Le prime indicazioni operative sono state fornite dall’INPS con la Circolare n. 55 del 14 maggio 2026.

La misura, denominata “Bonus Giovani 2026”, prevede un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. L’incentivo può raggiungere un massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto, elevabili a 650 euro mensili nel caso di assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno, tra cui la Calabria.

Possono beneficiare dell’agevolazione i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, mentre restano escluse le pubbliche amministrazioni. L’incentivo riguarda giovani che, al momento dell’assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e risultino appartenere a specifiche categorie individuate dalla normativa europea come “svantaggiate” o “molto svantaggiate”.

Tra i destinatari rientrano i giovani privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a categorie particolarmente fragili, come soggetti privi di diploma, persone con familiari a carico o lavoratori impiegabili in settori caratterizzati da forte disparità di genere. Sono inoltre inclusi giovani tra i 15 e i 24 anni o persone senza impiego stabile da almeno sei mesi.

La durata dell’esonero varia in base alla tipologia di lavoratore assunto. Per i soggetti “molto svantaggiati” l’agevolazione può essere riconosciuta fino a 24 mesi, mentre per i lavoratori “svantaggiati” la durata massima è pari a 12 mesi. 

L’incentivo è riconosciuto esclusivamente per assunzioni a tempo indeterminato. Sono escluse le assunzioni a termine, le trasformazioni di contratti già esistenti, i rapporti di apprendistato, il lavoro domestico e i contratti intermittenti o a chiamata, anche se a tempo indeterminato. Sono invece ammesse le assunzioni a scopo di somministrazione.

Il beneficio è subordinato a precise condizioni. L’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti. Inoltre, il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC), rispettare la normativa in materia di lavoro e sicurezza e applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Ulteriori vincoli riguardano il divieto di effettuare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, nonché il divieto di licenziare il lavoratore incentivato o altro dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva nei sei mesi successivi. La violazione di tali condizioni comporta la revoca dell’agevolazione e il recupero delle somme già fruite.

La misura non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali a carico del datore di lavoro, come la Decontribuzione Sud, ma resta compatibile con alcune agevolazioni specifiche, tra cui la certificazione della parità di genere e le riduzioni contributive previste per le lavoratrici madri.

Per accedere al Bonus Giovani 2026, il datore di lavoro dovrà presentare domanda all’INPS esclusivamente in modalità telematica attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus Giovani 2026”, disponibile sul sito istituzionale dell’Istituto. Le istanze potranno essere inoltrate sia per assunzioni già effettuate sia per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

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Bonus Donne 2026: esonero contributivo fino a 800 euro per le assunzioni

Bonus Donne 2026: esonero contributivo fino a 800 euro per le assunzioni

Il Decreto Lavoro 2026 introduce il nuovo “Bonus Donne 2026”, una misura destinata a incentivare l’occupazione femminile stabile attraverso un esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati che assumono donne svantaggiate o molto svantaggiate con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2026. La disciplina operativa è stata illustrata dall’INPS nella circolare n. 57 del 14 maggio 2026.

L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice assunta. Il limite sale a 800 euro mensili qualora la lavoratrice risieda nelle regioni comprese nella ZES unica del Mezzogiorno, tra cui la Calabria. La durata del beneficio varia da 12 a 24 mesi in base alla condizione soggettiva della lavoratrice.

La misura si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e riguarda donne che, alla data dell’assunzione, risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se appartenenti alle categorie individuate dal regolamento europeo sui lavoratori svantaggiati. Rientrano inoltre tra le beneficiarie le lavoratrici considerate “svantaggiate” perché senza occupazione regolarmente retribuita da almeno sei mesi o appartenenti a specifiche categorie considerate fragili dal diritto comunitario.

Tra le categorie ammesse figurano giovani tra i 15 e i 24 anni, donne over 50, soggetti privi di diploma superiore, persone con carichi familiari, lavoratrici impiegate in settori con forte disparità di genere e appartenenti a minoranze etniche che necessitano di rafforzare competenze linguistiche o professionali.

Il beneficio è riconosciuto esclusivamente per rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Sono quindi esclusi i contratti a termine, le trasformazioni di rapporti già esistenti, il lavoro intermittente, il lavoro domestico e l’apprendistato. L’esonero è invece ammesso per rapporti part-time e per assunzioni a scopo di somministrazione, anche se la missione presso l’utilizzatore è a termine.

Per ottenere l’agevolazione è necessario rispettare una serie di condizioni generali e specifiche. Tra queste figurano la regolarità contributiva tramite DURC, il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza, l’applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Ulteriore requisito fondamentale riguarda il rispetto del cosiddetto “salario giusto”. Il datore di lavoro, infatti, deve garantire alla lavoratrice un trattamento economico individuale non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale applicabile al settore di riferimento.

Il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali, come ad esempio la Decontribuzione Sud o gli incentivi per l’assunzione di lavoratori disabili e percettori NASpI. Resta invece compatibile con le agevolazioni legate alla certificazione della parità di genere e con la riduzione contributiva prevista per le lavoratrici madri.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il “Portale delle Agevolazioni” sul sito ufficiale dell’INPS. L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura telematica dedicata. Le richieste potranno riguardare sia assunzioni già effettuate sia rapporti di lavoro ancora da instaurare. Le agevolazioni saranno concesse nei limiti delle risorse stanziate e secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

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Welfare aziendale e Decreto Primo Maggio: incontro a Cosenza per le imprese

Welfare aziendale e Decreto Primo Maggio: incontro a Cosenza per le imprese

Il 2026 segna il passaggio da un welfare “emergenziale” a un welfare sempre più strutturale e strategico per le imprese.
Per approfondire opportunità, vantaggi fiscali e strumenti concreti a disposizione delle aziende, Confcommercio Cosenza organizza l’incontro:

“La rivoluzione del welfare: dai fringe benefit al Decreto Primo Maggio”

📅 Mercoledì 20 maggio 2026
🕔 Ore 17.00 – 19.00
📍 Sede Confcommercio Cosenza – Viale degli Alimena, 14

L’appuntamento rappresenta un’occasione operativa rivolta agli imprenditori che vogliono comprendere come utilizzare le nuove misure normative per migliorare il benessere dei lavoratori, aumentare il potere d’acquisto dei collaboratori e allo stesso tempo ottimizzare il costo del lavoro.

Nel corso dell’incontro saranno analizzati:

  • le nuove soglie dei fringe benefit per il biennio 2026-2027;
  • gli incentivi previsti dal Decreto Primo Maggio;
  • le opportunità legate alla certificazione UNI sulla parità salariale e di genere;
  • gli strumenti di welfare aziendale e digital innovation;
  • le strategie per ridurre il cuneo fiscale attraverso soluzioni sostenibili e innovative.

Interverranno:

  • Domenico Lo Duca – Responsabile Area Lavoro e Relazioni Sindacali Confcommercio Cosenza;
  • Jacqueline Verdicchio – Head of Welfare Business.

“Il welfare oggi non è più soltanto un insieme di benefit accessori, ma una vera leva competitiva per attrarre personale, fidelizzare i collaboratori e sostenere la crescita delle imprese” sottolinea Confcommercio Cosenza.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati per favorire un confronto diretto con gli esperti.

📩 Per informazioni e prenotazioni: contattare gli uffici di Confcommercio Cosenza.

👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

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Tirocini extracurriculari under 35: un’opportunità per le imprese associate a Confcommercio

Tirocini extracurriculari under 35: un’opportunità per le imprese associate a Confcommercio

ATTIVA ORA IL TUO TIROCINIO

Attiva un tirocinio extracurriculare finanziato in Calabria e inserisci nuove risorse nella tua azienda senza costi per l’indennità. Confcommercio ti affianca nella gestione completa della pratica e nella selezione del tirocinante più adatto alle tue esigenze.

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico per il finanziamento di tirocini extracurriculari in Calabria, con l’obiettivo di contrastare lo svantaggio occupazionale dei giovani under 35 e favorire la permanenza dei talenti sul territorio regionale.

L’iniziativa rappresenta una importante opportunità per le imprese calabresi associate a Confcommercio, che possono inserire giovani risorse in azienda senza alcun costo per l’indennità di tirocinio, interamente coperta dalla Regione Calabria.

Caratteristiche dei tirocini extracurriculari finanziati

I tirocini finanziati dalla Regione Calabria prevedono:

  • Durata da 6 a 12 mesi

  • Impegno massimo di 30 ore settimanali

  • Indennità mensile di 650 euro, interamente a carico della Regione Calabria

Questa misura consente alle aziende di avviare tirocini extracurriculari gratuiti per le imprese, favorendo l’inserimento lavorativo dei giovani.

Destinatari dei tirocini

I destinatari sono:

  • Giovani fino a 35 anni

  • Residenti o domiciliati in Calabria

  • Profilati nell’ambito del Programma GOL presso i Centri per l’Impiego

Il ruolo di Confcommercio

Confcommercio supporta le imprese associate in tutte le fasi di attivazione dei tirocini extracurriculari, offrendo:

  • Verifica dei requisiti aziendali

  • Supporto nella individuazione del tirocinante

  • Gestione completa dell’iter amministrativo

  • Collaborazione con soggetti promotori autorizzati (Centri per l’Impiego e Agenzie per il Lavoro accreditate)

Grazie al supporto di Confcommercio, l’impresa può concentrarsi esclusivamente sull’attività formativa e sull’inserimento del giovane in azienda.

Scadenze per la presentazione delle domande

Le domande di autorizzazione per l’avvio dei tirocini extracurriculari in Calabria possono essere presentate:

📅 Dal 26 gennaio al 27 febbraio 2026
Secondo procedura a sportello e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Perché attivare un tirocinio finanziato

Attivare un tirocinio extracurriculare finanziato significa:

  • Inserire nuove competenze in azienda

  • Rafforzare la struttura organizzativa

  • Contribuire allo sviluppo occupazionale in Calabria

  • Usufruire di un servizio di assistenza qualificata Confcommercio

Per informazioni e per aderire contatta i nostri uffici:

Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
Email: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Riduzione IRES 2025: agevolazioni per investimenti e assunzioni aziendali

Riduzione IRES 2025: agevolazioni per investimenti e assunzioni aziendali

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 8 agosto 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2025, disciplina la riduzione dell’aliquota IRES per le imprese che realizzano investimenti rilevanti, nuove assunzioni o forme di partecipazione dei dipendenti agli utili.

La misura, prevista dalla legge di bilancio 2025, consente una riduzione transitoria di 4 punti percentuali dell’aliquota IRES per il periodo d’imposta successivo al 2024, subordinata a specifici requisiti di patrimonializzazione, incremento occupazionale e assenza di ricorso a ammortizzatori sociali.

Soggetti beneficiari
Possono usufruire della riduzione:

  • società di capitali, società cooperative e società europee residenti;
  • enti pubblici e privati diversi dalle società con attività commerciale principale;
  • stabili organizzazioni italiane di soggetti non residenti.

Sono esclusi: società in liquidazione, soggetti che determinano il reddito con regimi forfetari o in contabilità semplificata.

Condizioni di accesso
La riduzione IRES è subordinata a:

  1. Accantonamento dell’utile: almeno l’80% dell’utile 2024 deve essere destinato a riserva, con un minimo del 30% dell’utile accantonato destinato a investimenti qualificati.
  2. Investimenti rilevanti: beni materiali e immateriali secondo il modello “Industria 4.0”, investimenti per riduzione dei consumi energetici, realizzati tra il 1° gennaio 2025 e la scadenza della dichiarazione dei redditi. L’investimento minimo è pari al maggiore tra il 30% dell’utile accantonato, il 24% dell’utile 2023 o 20.000 euro.
  3. Base occupazionale: il numero di dipendenti non deve diminuire rispetto alla media del triennio precedente e devono essere assunti nuovi lavoratori a tempo indeterminato, con incremento minimo dell’1%.

Cause di decadenza
L’agevolazione decade in caso di distribuzione anticipata dell’utile accantonato, dismissione o cessione dei beni, o spostamento stabile delle attività all’estero. Il recupero dell’imposta avviene entro il termine di versamento a saldo dell’imposta sui redditi.

Altre disposizioni
Il decreto regola inoltre:

  • il consolidato fiscale e l’attribuzione della riduzione IRES ai soci in caso di trasparenza fiscale;
  • il coordinamento con regimi fiscali privilegiati e imprese estere controllate;
  • le operazioni di riorganizzazione aziendale, fusioni e scissioni;
  • il cumulo della riduzione IRES con altri incentivi, come i crediti d’imposta per Transizione 4.0 e 5.0.

L’agevolazione mira a sostenere la crescita degli investimenti produttivi, l’innovazione tecnologica e l’incremento occupazionale, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

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