Terme Luigiane. Basta scontri, le istituzioni intervengano immediatamente convocando un tavolo tra le parti

Terme Luigiane. Basta scontri, le istituzioni intervengano immediatamente convocando un tavolo tra le parti

Il proseguio delle difficoltà relative alla gestione delle Terme Luigiane, nata dalla contrapposizione tra la S.A.TE.CA. – società che da più di ottant’anni gestisce l’impianto termale – e i comuni di Guardia Piemontese e Acquappesa, rischia di trascinare nel baratro una realtà economica del nostro territorio da sempre punto di eccellenza e con essa centinaia di posti di lavoro in un periodo, quello attuale, dove le difficoltà legate all’emergenza covid rendono ancora più drammatica la situazione.

Confcommercio Cosenza conscia del valore che le Terme Luigiane ricoprono per il territorio provinciale e regionale, lancia ancora una volta un appello alla Prefettura di Cosenza e al Presidente f.f. della Regione Calabria, perché compiano un forte atto di responsabilità, convocando immediatamente un tavolo tra le parti il cui obiettivo sia quello di trovare un punto di incontro che metta fine una volta per tutte a questa assurda guerra, che fa male solo ai lavoratori e all’economia di un’intera regione.

Governo: Sangalli, squadra può imprimere svolta alla crisi

Governo: Sangalli, squadra può imprimere svolta alla crisi

“Buon lavoro al nuovo GovernoDraghi chiamato a fronteggiare tempestivamente emergenza sanitaria, emergenza economica ed emergenza sociale e a mettere a frutto l’opportunità del Recovery Plan.

É arrivato davvero il tempo di un deciso cambio di passo. Le varianti del Covid-19 preoccupano e centinaia di migliaia di imprese – soprattutto del terziario – sono in attesa dei ristori necessari alla loro sopravvivenza”: così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli commenta la nascita del nuovo Esecutivo.

“La squadra di Governo – continua Sangalli – ha le potenzialità per imprimere una svolta alla crisi che si sta aggravando. Bene, come anche da noi da tempo auspicato, il ritorno del Ministero del Turismo: una scelta giusta e necessaria sia per l’impatto drammatico della pandemia sul settore, sia perché la ripartenza del turismo italiano è condizione strategica per la ripartenza di tutto il nostro Paese”.

“Un grazie – conclude Sangalli – al presidente Mattarella che con coraggio ha permesso di mettere in campo una squadra all’altezza della situazione in uno dei momenti più drammatici della nostra storia”.

Nasce la rete dei parchi del Sud Italia

Nasce la rete dei parchi del Sud Italia

Il prossimo 15 febbraio alle 10:30 presso la Sala Maria Cocciolo, la Camera di Commercio di Cosenza e gli Enti Parco Nazionale della Sila, del Pollino, dell’Abbruzzo, Lazio, Molise e dell’Appennino Lucano Val D’Angri-Lagonegrese, firmeranno il protocollo di intesa #RetedeiParchi del Sud Italia.

L’evento verrà trasmesso Live su Facebook.

Tutte le imprese potranno inviare le proprie proposte agli enti promotori compilando il modulo: https://forms.gle/aEy8M2KtMNBkGNyf7

Tassa regionale sulle concessioni. Un peso in più sulle spalle delle imprese del turismo

Tassa regionale sulle concessioni. Un peso in più sulle spalle delle imprese del turismo

Come ormai è evidente, a causa dell’emergenza covid-19 il comparto turistico-ricettivo sta subendo ingenti dal punto di vista economico. La stagione invernale ormai saltata e le restrizioni imposte dai DPCM stanno stremando un settore vitale per l’economia della nostra Regione.

A cornice di ciò gli imprenditori turistici si trovano, nonostante tutto, a dover fare i conti con l’annosa questione della tassa regionale sulle concessioni, tassa dovuta da tutti i coloro (soggetti passivi) che richiedono provvedimenti amministrativi (autorizzazioni, licenze, abilitazioni necessarie) per l’esercizio di una specifica attività e che può arrivare a pesare fino a mille euro nelle casse delle imprese. Un peso in più sulle spalle di attività già piegate dalla forte crisi economica.

Sulla spinta delle segnalazioni di numerose imprese, Confcommercio Calabria ha quindi inviato una lettera al Presidente FF della Regione Nino Spirlì e all’Assessore al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso per chiedere l’abrogazione di questo tributo, gesto che rappresenterebbe un’importante boccata di ossigeno per il settore. L’alternativa proposta dall’Associazione, in caso di un’impossibilità dell’abrogazione, sarebbe una sensibile riduzione per l’anno in corso.

“Ci facciamo portavoce del grido di allarme delle imprese del comparto turistico ricettivo e chiediamo l’abrogazione di questo annoso tributo che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le loro già precarie finanze. Siamo consapevoli che da questa Regione siano, già, stati adottati diversi provvedimenti, volti a sostenere il tessuto imprenditoriale calabrese, ma l’abrogazione della tassa sulle concessioni rappresenterebbe la dimostrazione di un ascolto concreto delle istituzioni nei confronti del cuore economico della nostra Regione”

ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri.