Nuove sanzioni agroalimentari: pubblicata la Legge 75/2026

Nuove sanzioni agroalimentari: pubblicata la Legge 75/2026

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2026 la Legge 21 aprile 2026, n. 75, recante “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, che entrerà in vigore il prossimo 29 maggio 2026.

Il provvedimento introduce una profonda revisione del sistema di tutela del patrimonio agroalimentare nazionale, rafforzando il quadro penale e amministrativo contro frodi, contraffazioni, utilizzo di segni mendaci e violazioni in materia di tracciabilità ed etichettatura. La riforma interessa l’intera filiera agroalimentare, con particolare attenzione alla protezione delle produzioni DOP e IGP, alla trasparenza delle informazioni ai consumatori e al contrasto delle pratiche commerciali scorrette.

Tra le principali novità figura l’introduzione nel Codice Penale del nuovo Capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare. Vengono inoltre ridefiniti e aggravati i reati già esistenti, con pene più severe per la contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta.

La Legge introduce due nuove fattispecie di reato: la “frode alimentare” e il “commercio di alimenti con segni mendaci”. Le nuove disposizioni puniscono non soltanto la vendita finale di prodotti non genuini o ingannevoli, ma anche le attività preliminari di importazione, trasporto, deposito e distribuzione, ampliando in maniera significativa l’ambito di tutela preventiva.

Sono previste sanzioni più elevate anche per le violazioni amministrative relative alla tracciabilità, all’etichettatura e all’indicazione dell’origine dei prodotti alimentari. In diversi casi, accanto agli importi fissi, viene introdotto un sistema sanzionatorio parametrato al fatturato dell’impresa, con percentuali fino al 3% e tetti massimi che possono raggiungere i 150 mila euro.

Particolare attenzione viene dedicata alla tutela delle denominazioni DOP e IGP. La norma prevede infatti la possibilità di introdurre uno speciale contrassegno di sicurezza per i prodotti certificati, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con caratteristiche idonee a garantire autenticità, tracciabilità e protezione contro le contraffazioni.

La riforma interviene inoltre sul comparto lattiero-caseario e sulla filiera bufalina, prevedendo un nuovo “Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati”, gestito nell’ambito del SIAN. Gli operatori della filiera saranno tenuti a registrare quotidianamente dati relativi alla produzione, trasformazione e commercializzazione, comprese le importazioni da Paesi UE ed extra UE.

Viene inoltre istituito un Piano straordinario di controllo nazionale per i prodotti lattiero-caseari DOP e IGP, con verifiche periodiche lungo tutta la filiera produttiva e distributiva, comprese strutture di stoccaggio, allevamenti e trasportatori. I controlli potranno avvalersi anche di analisi di laboratorio finalizzate a verificare l’origine geografica dei prodotti e l’eventuale utilizzo di materie prime non conformi.

Tra le ulteriori novità si segnala l’introduzione del “blocco ufficiale temporaneo” per le violazioni documentali di carattere formale, che consentirà agli operatori di regolarizzare la propria posizione entro termini definiti, evitando il sequestro immediato nei casi in cui non vi siano rischi per la sicurezza alimentare.

La Legge prevede infine l’istituzione presso il MASAF della Cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, al fine di coordinare le attività ispettive e rafforzare il contrasto alle frodi alimentari.

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Welfare aziendale e Decreto Primo Maggio: incontro a Cosenza per le imprese

Welfare aziendale e Decreto Primo Maggio: incontro a Cosenza per le imprese

Il 2026 segna il passaggio da un welfare “emergenziale” a un welfare sempre più strutturale e strategico per le imprese.
Per approfondire opportunità, vantaggi fiscali e strumenti concreti a disposizione delle aziende, Confcommercio Cosenza organizza l’incontro:

“La rivoluzione del welfare: dai fringe benefit al Decreto Primo Maggio”

📅 Mercoledì 20 maggio 2026
🕔 Ore 17.00 – 19.00
📍 Sede Confcommercio Cosenza – Viale degli Alimena, 14

L’appuntamento rappresenta un’occasione operativa rivolta agli imprenditori che vogliono comprendere come utilizzare le nuove misure normative per migliorare il benessere dei lavoratori, aumentare il potere d’acquisto dei collaboratori e allo stesso tempo ottimizzare il costo del lavoro.

Nel corso dell’incontro saranno analizzati:

  • le nuove soglie dei fringe benefit per il biennio 2026-2027;
  • gli incentivi previsti dal Decreto Primo Maggio;
  • le opportunità legate alla certificazione UNI sulla parità salariale e di genere;
  • gli strumenti di welfare aziendale e digital innovation;
  • le strategie per ridurre il cuneo fiscale attraverso soluzioni sostenibili e innovative.

Interverranno:

  • Domenico Lo Duca – Responsabile Area Lavoro e Relazioni Sindacali Confcommercio Cosenza;
  • Jacqueline Verdicchio – Head of Welfare Business.

“Il welfare oggi non è più soltanto un insieme di benefit accessori, ma una vera leva competitiva per attrarre personale, fidelizzare i collaboratori e sostenere la crescita delle imprese” sottolinea Confcommercio Cosenza.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati per favorire un confronto diretto con gli esperti.

📩 Per informazioni e prenotazioni: contattare gli uffici di Confcommercio Cosenza.

👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

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Ristori imprese ciclone Harry: contributi fino a 20.000 euro per le aziende calabresi

Ristori imprese ciclone Harry: contributi fino a 20.000 euro per le aziende calabresi

La Regione Calabria ha approvato una nuova misura di sostegno economico destinata alle imprese colpite dagli eventi meteorologici eccezionali verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, noti come ciclone Harry. Il provvedimento, formalizzato con Decreto Dirigenziale n. 6958 del 23 aprile 2026, disciplina l’attivazione di una manifestazione di interesse finalizzata all’erogazione di ristori economici per favorire la ripresa delle attività produttive.

L’intervento si inserisce nel quadro delle azioni urgenti di protezione civile previste dalle ordinanze nazionali e rappresenta una risposta concreta alle difficoltà subite dal tessuto imprenditoriale regionale. L’obiettivo principale è garantire liquidità immediata alle imprese danneggiate, consentendo una ripartenza tempestiva.

Finalità della misura

La misura è orientata a sostenere, anche attraverso forme di anticipazione, le imprese che hanno già presentato domanda di contributo nell’ambito dell’Avviso n. 1/2026 del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria. In particolare, l’intervento consente di anticipare i ristori in fase di istruttoria, riducendo i tempi di accesso alle risorse finanziarie.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di aiuti “de minimis”, nel rispetto della normativa europea vigente, e mirano a coprire le spese sostenute per il ripristino delle attività economiche.

Dotazione finanziaria e importi

La dotazione complessiva disponibile per l’erogazione dei ristori ammonta a 5.250.000 euro, derivanti da economie di programmi finanziati con fondi POR Calabria FESR 2014/2020.

Il contributo massimo concedibile per ciascuna impresa è pari a 20.000 euro, in linea con l’importo richiesto nella domanda originaria presentata alla Protezione Civile.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alla misura esclusivamente gli operatori economici che risultano inseriti negli elenchi delle imprese già richiedenti il contributo tramite la piattaforma del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, e in particolare abbiano già presentato domanda di ristoro nell’ambito dell’Avviso n. 1/2026, senza aver beneficiato di altri indennizzi per gli stessi danni e rispettando i limiti previsti dal regime “de minimis”.

Modalità e termini di presentazione delle domande

Le imprese interessate dovranno presentare domanda esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata, disponibile sul portale Fincalabra.

Le domande potranno essere presentate:

  • a partire dalle ore 10:00 del 4 maggio 2026
  • fino alle ore 16:00 del 4 giugno 2026

Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, previa verifica della completezza e regolarità della documentazione.

Procedura di erogazione

L’istruttoria delle domande è affidata a Fincalabra S.p.A., società in house della Regione Calabria, che provvederà alla verifica di ammissibilità, ai controlli a campione sulla regolarità contributiva, alla registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato e all’erogazione del contributo direttamente sul conto corrente indicato dall’impresa.

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione, con successivi controlli sulla corretta destinazione delle risorse.

Obblighi per le imprese

Le imprese beneficiarie sono tenute a conservare la documentazione delle spese sostenute, rendere disponibile tale documentazione in caso di controlli e utilizzare i fondi entro i termini previsti (12 mesi dall’evento).

In caso di irregolarità o mancato rispetto degli obblighi, è prevista la revoca del contributo e il recupero delle somme erogate.

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Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

La Regione Calabria ha approvato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere e incentivare il turismo in ingresso (incoming), con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità delle destinazioni regionali e favorire l’incremento dei flussi turistici, in particolare nei periodi di bassa e media stagione. L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma di Azione e Coesione (PAC) 2014-2020, Azione 6.8.3, e prevede la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di pacchetti turistici strutturati.

L’iniziativa mira a rafforzare la competitività del sistema turistico calabrese attraverso la promozione di programmi di viaggio integrati, comprendenti trasporto, alloggio e servizi accessori, con un impatto diretto sulla permanenza media dei turisti e sulla spesa complessiva sul territorio.

Beneficiari e modalità di partecipazione

Possono accedere alle agevolazioni le imprese italiane ed estere operanti nei settori delle agenzie di viaggio e dei tour operator (codici ATECO/NACE 79.1), anche in forma aggregata, purché legalmente riconosciuta.

È prevista la partecipazione tramite raggruppamenti (RTI o equivalenti), con obbligo di individuazione di un soggetto capofila e formalizzazione dell’accordo. Ciascuna impresa può partecipare a una sola aggregazione e presentare una sola domanda.

Interventi ammissibili

Il contributo è destinato alla realizzazione di pacchetti turistici in Calabria rivolti a gruppi di almeno 25 partecipanti, con le seguenti caratteristiche:

  • durata minima di 4 notti (massimo 7 incentivabili);
  • soggiorni compresi tra il 1° aprile e il 31 ottobre;
  • esclusione dei mesi di luglio e agosto;
  • programmi di viaggio strutturati, comprensivi di servizi turistici integrati.

L’intervento è orientato in modo esplicito alla destagionalizzazione dei flussi turistici e all’attrazione di domanda nazionale ed estera.

Entità del contributo

Il contributo è calcolato su base individuale (per persona e per notte) e varia in funzione della tipologia di struttura ricettiva, della provenienza del turista (nazionale o estera) e della durata del soggiorno (con meccanismo a scaglioni decrescenti).

È prevista una maggiorazione del 15% per i soggiorni effettuati nei mesi di aprile e ottobre, al fine di incentivare ulteriormente la bassa stagione.

Il contributo complessivo non può superare il costo dei pernottamenti documentati, è soggetto al regime “de minimis”, con un massimale di 300.000 euro per impresa in tre esercizi finanziari, e può essere incrementato fino al 20% per spese di comunicazione e co-marketing legate alla promozione del pacchetto turistico.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva dell’Avviso è pari a 1.000.000 di euro per l’annualità 2026, a valere sulle risorse del PAC Calabria 2014-2020.

Le domande saranno finanziate secondo una procedura valutativa a sportello, in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Presentazione e valutazione della domanda

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso l’apposita piattaforma online messa a disposizione dalla Regione Calabria. Ciascun soggetto può presentare una sola istanza di contributo. L’esame delle domande avviene mediante procedura a sportello, ai sensi della normativa vigente, con finanziamento progressivo fino a esaurimento dei fondi.

Va inoltre evidenziato che eventuali carenze documentali, errori di compilazione o difformità rispetto a quanto richiesto comportano l’irricevibilità della domanda. Ciò implica che l’istanza non verrà presa in considerazione ai fini dell’istruttoria, affidata a una Commissione appositamente nominata, che procede alla verifica dei requisiti di ammissibilità e alla valutazione delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

La Regione Calabria ha pubblicato un nuovo avviso pubblico, in pre-informazione, nell’ambito del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 2.6.4, finalizzato a sostenere lo sviluppo dell’economia circolare attraverso il finanziamento di filiere produttive innovative per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia dai rifiuti.

L’intervento si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità ambientale e la transizione verso modelli produttivi più efficienti sotto il profilo delle risorse, in coerenza con gli obiettivi europei.

Obiettivi dell’avviso

L’obiettivo principale dell’avviso è sostenere la nascita e lo sviluppo di attività economiche in grado di rispondere in maniera innovativa al fabbisogno di trattamento dei rifiuti, favorendo al contempo il recupero di materia prima e la riduzione dell’impatto ambientale.

In termini operativi, questo si traduce nella promozione di iniziative imprenditoriali che intervengono lungo l’intera filiera del ciclo dei rifiuti: dalla riparazione e riutilizzo dei prodotti, fino allo sviluppo di processi avanzati di riciclo e recupero. Particolare attenzione è riservata a quei progetti che introducono innovazioni tecnologiche o organizzative, capaci di migliorare l’efficienza dei processi e di ridurre la presenza di sostanze pericolose nei materiali trattati.

Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalla valorizzazione delle cosiddette materie prime seconde, ossia quei materiali derivanti dal recupero dei rifiuti che possono essere reimmessi nei cicli produttivi, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI);
  • imprese singole oppure in forma aggregata tramite Accordo di Filiera (ATS), composto da almeno due PMI autonome.

Le imprese devono avere o impegnarsi ad avere una sede operativa in Calabria e rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui regolarità contributiva e solidità economico-finanziaria.

Entità del contributo

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto (conto capitale), secondo le intensità previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014:

  • fino al 60% per le piccole imprese e 50% per le medie imprese sugli investimenti materiali e immateriali;
  • 50% per le spese di consulenza.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 12.759.351 euro.

Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 150.000 e 800.000 euro per singola PMI (fino a 3,2 milioni per ATS).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili delineano chiaramente la natura degli interventi che si intendono promuovere. Non si tratta semplicemente di acquistare beni strumentali, ma di realizzare veri e propri progetti di innovazione.

Sono finanziabili, ad esempio, impianti e macchinari di nuova generazione, funzionali al trattamento e al recupero dei rifiuti, così come opere murarie strettamente connesse all’installazione degli stessi. A ciò si aggiungono investimenti immateriali, quali software, brevetti e know-how, che rappresentano sempre più un fattore determinante per la competitività delle imprese.

Un ruolo non secondario è attribuito alle consulenze specialistiche, che possono riguardare la progettazione dei processi produttivi, la verifica del rispetto dei criteri ambientali (come il principio DNSH – Do No Significant Harm) e l’ottenimento di certificazioni di qualità e sostenibilità.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. La data di apertura dello sportello sarà definita con successivo provvedimento.

La procedura di selezione è di tipo valutativo a graduatoria: i progetti saranno quindi esaminati sulla base di criteri oggettivi, con attribuzione di punteggi che determineranno la posizione in graduatoria. Saranno finanziate le iniziative meglio classificate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Un elemento di particolare interesse è rappresentato dalla previsione di premialità per le imprese che dimostrano comportamenti virtuosi, anche sotto il profilo della legalità e della resistenza ai fenomeni di criminalità organizzata.

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