Mediatori immobiliari: Protocollo di intesa tra Camera di Commercio di Cosenza e FIMAA, ANAMA, FIAIP.

Mediatori immobiliari: Protocollo di intesa tra Camera di Commercio di Cosenza e FIMAA, ANAMA, FIAIP.

La Camera di Commercio ha sottoscritto oggi un Protocollo d’intesa con le Associazioni di mediatori FIMAA, ANAMA, FIAIP per il contrasto all’abusivismo e allo svolgimento irregolare dell’attività di intermediazione immobiliare.

Obiettivo comune dell’accordo, che rappresenta la prima esperienza di questo tipo in Calabria, è quello di collaborare con le associazioni maggiormente rappresentative per contrastare l’esercizio irregolare o, peggio ancora, abusivo di un’attività di grande importanza per l’intero settore immobiliare.

“Il fenomeno dell’abusivismo e delle irregolarità nell’esercizio dell’attività di intermediazione presenta dimensioni significative – afferma il Presidente Klaus Algieri -. Con il protocollo appena firmato, ci poniamo l’obiettivo non solo di contrastare in modo forte questo fenomeno, che può determinare distorsioni di mercato, evasione fiscale, screditare gli operatori professionali e generare nei consumatori incertezza e sfiducia, ma anche di istituire una Borsa Immobiliare, con finalità di osservatorio sulle dinamiche e sui prezzi di mercato, con evidenti ricadute positive in termini di correttezza e trasparenza dello stesso.”

Oltre al Presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, erano presenti alla firma dell’accordo con i Mediatori, la Dott.ssa Simona Gallo, Presidente della  F.I.M.A.A Confcommercio Cosenza. Federazione Italiana Agenti d’Affari, il Delegato Regionale per i rapporti con la CCIAA, Dott. Francesco Bonavita per la F.I.A.I.P. Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, e il Dott. Vitaliano Mongiardo, Presidente Regionale della Calabria per L’A.N.A.M.A. Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d’Affari.

Quarantena addio, il turismo prova a ripartire

Quarantena addio, il turismo prova a ripartire

Manca meno di una settimana per una prima, concreta ripartenza del turismo italiano: da sabato 15 maggio, infatti, sparirà la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei, Gran Bretagna e Israele.

Come annunciato giù il 4 maggio scorso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, per entrare nel nostro Paese i turisti dovranno dunque semplicemente rispettare le stesse regole in vigore per gli spostamenti verso le regioni non gialle. Basterà quindi presentare un tampone negativo, dimostrare di essere vaccinati o di essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi per evitare la quarantena di 14 giorni, vero e proprio freno per la rinascita del comparto alle porte dell’estate. La nuova strategia è stata definita nel corso di un tavolo operativo organizzato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e da quello della Salute, Roberto Speranza.

L’obiettivo del governo è quello di riaprire a tutti i Paesi stranieri che abbiano raggiunto un alto livello di vaccinazione. Per gli Usa, in particolare, si punta a metà giugno e nel frattempo si potenzieranno i voli “covid free”.

“Abbiamo chiesto con molta enfasi che Commissione ed Europarlamento procedano con la massima rapidità al certificato verde, per avere un modello europeo su cui confrontarsi per la misure turistiche”, ha spiegato dl vertice europeo di Porto il premier Mario Draghi, ben consapevole che il turismo sarà decisivo per il rimbalzo del Pil italiano nel secondo semestre 2021.

Lo stesso ex presidente della Bce ha lanciato un forte appello all’adozione di un modello comunitario unico, “perché se ogni Paese ha il suo certificato, attua misure diverse per quanto riguarda il turismo ci sarà una gran confusione”.

La replica da Bruxelles è arrivata direttamente dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “il lavoro legale e tecnico per il ‘certificato verde’ è sulla buona strada affinché il sistema sia operativo a giugno”.

Garavaglia: “ripartenza più forte per i più veloci”

“Il Pil non lo fa il governo, alla fine lo fa il mercato. Il governo può e deve mettere gli operatori del turismo nelle condizioni di fare bene e di lavorare al meglio, con le date certe e i protocolli chiari. Per questo anticiperemo alla metà di maggio il lasciapassare europeo, i cui tempi non saranno brevissimi”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, al convegno inaugurale di Bit Digital. “Sappiamo – ha aggiunto Garavaglia – che le regole sono queste, ma da noi valgono da metà maggio e questo vuol dire togliere la quarantena con i Paesi europei e non solo, anche da Israele e Gran Bretagna e io mi auguro che questa lista in tempi rapidi si allunghi sempre di più perché chi è più veloce ha la ripartenza più forte”.

Per Confturismo sulla quarantena un “passo indietro”

Il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, ha commentato le decisioni del tavolo operativo definendo “incomprensibile il motivo per cui non si tolga la quarantena agli americani, che si sono vaccinati per primi. Io penso che ci vorrebbe un po’ più di regia, non fare proclami ma studiare bene le dichiarazioni perché innestano delle reazioni economiche nelle aziende che sono molto gravi. I passi indietro non sono belli, non si può promettere se non si può mantenere e si deve tornare indietro”.

“Gli americani – ha spiegato – sono un mercato molto importante, non farli venire adesso se sono vaccinati o immunizzati vuol dire non riprenderli più. Non parlo solo del turismo, ma anche di tutto il mondo business, dei congressi, delle aziende che devono andare avanti e indietro e invece e tutto fermo. Dobbiamo ripartire, stiamo affondando”. Patanè è tornato poi a chiedere le vaccinazioni per gli operatori del settore e non solo: “è’ molto importante, si fanno arrivare le persone più serene in vacanza anche dai Paesi stranieri. Le nostre aziende sono tutte disponibili, sarebbe questo il momento per vaccinare tutti, dalle strutture ricettive agli aerei, da chi lavora nei ristoranti fino al personale dei supermercati. Abbiamo vaccinato professori che insegnano da casa”.

Fonte Confcommercio

FIPE e Intesa Sanpaolo. Prodotti dedicati alle imprese associate

FIPE e Intesa Sanpaolo. Prodotti dedicati alle imprese associate

La pandemia ha reso ancora più urgente il tema dell’accesso al credito, in particolare per le piccole e medie imprese. Partendo da queste premesse la Fipe ha definito un accordo di collaborazione con Intesa Sanpaolo articolato in quattro linee di intervento:

1. Finanziamenti per le esigenze di liquidità e strumenti dedicati al settore

2. Sostegno per la nuova imprenditoria e l’imprenditoria femminile

3. Agevolazioni per le famiglie degli associati

4. Servizi non finanziari

L’offerta si rivolge alle imprese della ristorazione e più in generale dei pubblici esercizi associate a Confcommercio Cosenza.

Per ulteriore elemento di approfondimento potete consultare la nostra AREA RISERVATA o contattare i nostri uffici.

Nuove linee guida per le riaperture ristorazione e stabilimenti balneari

Nuove linee guida per le riaperture ristorazione e stabilimenti balneari

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato le “linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, disciplinanti, tra l’altro, le misure di prevenzione relative ai settori della ristorazione, dei ricevimenti conseguenti alle cerimonie e degli stabilimenti balneari.

Tra le novità di maggior rilievo per la ristorazione:

  • obbligo di adottare misure volte a evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze;
  • in merito alla disposizione dei tavoli, si prevede la necessità di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso, estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio, e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto, a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione. Contrariamente a quanto diffuso nelle scorse settimane dagli organi di stampa, rimane, quindi, confermata la misura minima di distanziamento di 1 metro, estendibile a 2 metri solo nel caso in cui nel territorio in cui viene prestata l’attività imprenditoriale si verifichi un aggravamento della situazione pandemica;
  • per la consumazione al banco, e in generale per gli esercizi che non dispongono di posti a sedere, viene confermato l’obbligo di assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, suscettibile di essere esteso anche in questo caso a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio e a eccezione delle persone non sottoposte a obblighi di distanziamento (tale aspetto afferisce alla responsabilità individuale);
  • obbligo di mantenere aperte – salvo i casi in cui le condizioni metereologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano – porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni;
  • viene meno la previsione circa la possibilità di mettere a disposizione dei clienti riviste, quotidiani e materiale informativo (che invece veniva espressamente prevista nelle precedenti linee guida);
  • viene confermata la disposizione volta a favorire la consultazione online del menù tramite soluzioni digitali;
  • la necessità, per quel che riguarda i ricevimenti conseguenti alle cerimonie, che nei guardaroba gli indumenti e gli oggetti personali siano riposti in appositi sacchetti porta abiti.

Per gli stabilimenti balneari, si riduce da 1,5 metri a 1 metro la misura del distanziamento tra le attrezzature di spiaggia.

Ogni ulteriore approfondimento è disponibile nella nostra AREA RISERVATA.

Fonte Fipe-Confcommercio

Fipe Confcommercio. Divieto di consumazione al banco inaccettabile

Fipe Confcommercio. Divieto di consumazione al banco inaccettabile

La circolare del 24 aprile u.s. con cui il Ministero dell’Interno ritiene che il DL “Riaperture” vieta ai bar la possibilità di effettuare la somministrazione al banco è giuridicamente incomprensibile e non ha alcun fondamento di sicurezza sanitaria. Si tratta di un’interpretazione che nessuno si aspettava considerando che il decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire il consumo al tavolo (esclusivamente all’esterno fino al 31 maggio). D’altra parte, dopo 14 mesi di blocco delle attività di ristorazione, almeno l’aspettativa di una regolamentazione puntuale non dovrebbe essere tradita: in zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi.

In sostanza, stando alla circolare del Ministero dell’Interno, la somministrazione al bancone non si potrà fare prima del 1° luglio mentre a partire dal 1° giugno sarà possibile consumare al chiuso ma al tavolo. Un paradosso giuridico e sanitario.

E’ un attacco al modello di offerta del bar italiano” – dichiara Laura Barbieri, presidente di Fipe Cosenza- “che si differenzia da quelli degli altri Paesi proprio perché basato sul consumo al banco. Un provvedimento punitivo ingiustificato anche sotto il profilo scientifico sui rischi sanitari che si corrono. Anzi la scienza continua a sostenere che il rischio di contagio cresce con l’aumento del tempo di contatto.”

Per dare voce ai 4.552 bar della Calabria, Fipe – Confcommercio di Cosenza – si associa alla richiesta del Presidente nazionale Fipe Stoppani di un intervento urgente da parte del MISE, perché ormai il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore produttivo.

Indagine su date avvio Saldi estivi 2021

Indagine su date avvio Saldi estivi 2021

In vista dell’approssimarsi della stagione estiva e scongiurando eventuali chiusure per decreto in base all’andamento dei contagi chiediamo alle imprese del nostro territorio del settore moda di conoscere l’orientamento sulla data di avvio dei prossimi saldi in Calabria.

Il tema dei saldi è da sempre centrale nella vita economica della nostra Regione. Attraverso questa breve rilevazione vorremmo conoscere l’idea degli imprenditori sulla possibilità di anticipare, confermare o posticipare la data di inizio delle vendite di fine stagione, prevista per il 3 luglio.

Il risultato di questa indagine sarà poi portato sui tavoli regionali al fine di definire la data di avvio dei saldi nella nostra Regione.

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