Turismo delle Radici. Al via il primo corso in Calabria

Turismo delle Radici. Al via il primo corso in Calabria

Ha preso il via con la prima lezione il corso organizzato da SDI Confcommercio Cosenza con il patrocinio dell’Università della Calabria e del MAECI sul “Turismo delle Radici”.

Dopo i saluti della Direttrice Maria Santagada e del Presidente di Klaus Algieri è intervenuto il consigliere del MAECI Giovanni Maria De Vita che ha espresso le sue congratulazioni per l’ottima organizzazione del corso e per la lungimiranza nel cogliere l’opportunità di formare su un tema così attuale come quello del turismo di rientro, che coinvolge milioni di turisti di origini italiane residenti all’estero.

Successivamente le docenti Sonia Ferrari, Professore associato di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale presso l’Università della Calabria e Tiziana Nicotera, Cultore della materia in marketing del Turismo e Marketing Territoriale presso l’Unical, hanno dato il via ufficiale alla prima lezione del corso.

Vasta la platea dei partecipanti che vede coinvolti imprenditori, amministratori locali e rappresentanti della funzione pubblica.

Per il Presidente di SDI Confcommercio, Klaus Algieri “l’avvio di questo corso rappresenta un alto momento di formazione che si concentra su un tema di mercato di vitale importanza e di cui gli operatori del turismo e chi gestisce la cosa pubblica non possono non tener conto”.

Il corso si concluderà a marzo ma già sono avviate le procedure per far partire la seconda edizione.

Le novità su assegno unico e universale 2023

Le novità su assegno unico e universale 2023

A partire dal 2023 per l’Assegno Unico e Universale non sarà più obbligatorio presentare ogni anno la relativa domanda, ma la prestazione sarà erogata in automatico. Vediamo nel dettaglio tutte le novità previste dalla normativa e le indicazioni dell’Inps.

Dal 1° marzo 2023, infatti coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 – febbraio 2023 abbiano presentato domanda di Assegno Unico e Universale (AUU), accolta e in corso di validità, avranno diritto a beneficiare d’ufficio della prestazione da parte dell’Inps, senza dover presentare una nuova domanda.

Potranno invece presentare domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno Unico e coloro che avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso un’istanza che non è stata accolta o non più attiva.

I richiedenti, saranno tenuti a comunicare all’Inps eventuali variazioni nelle informazioni indicate in precedenza. Alcune di queste possono essere relative a:

  • la nascita di figli;
  • la variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio;
  • le variazioni della dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per il figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • le modifiche attinenti all’eventuale separazione/matrimonio dei genitori;
  • i criteri di ripartizione dell’assegno tra i due genitori sulla base del provvedimento del giudice o dell’accordo tra i genitori;
  • variazione delle condizioni per la spettanza delle maggiorazioni previste dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 230/2021;
  • variazioni delle modalità di pagamento prescelte dal richiedente e/o dall’eventuale altro genitore.

Il beneficiario, pertanto, dovrà intervenire sulla domanda precompilata dall’Inps solamente nel caso in cui sia necessario segnalare eventuali variazioni.

Assegno Unico e Universale 2023: presentazione della DSU aggiornata

Coloro che non hanno mai beneficiato dell’assegno unico dovranno presentare la domanda secondo le consuete modalità.

Lo stesso vale per i richiedenti che al 28 febbraio 2023 abbiano presentato un’istanza che però è stata respinta, revocata, decaduta oppure sia stata oggetto di rinuncia.

Assegno Unico e Universale: i pagamenti

Per quanto riguarda la decorrenza della prestazione, si ricorda che – per le domande presentate entro il 30 giugno del 2023 – l’Assegno Unico e Universale è riconosciuto a partire dal mese di marzo dello stesso anno.

Circa l’importo dell’Assegno Unico, resta per tutti l’obbligo di procedere alla presentazione della nuova DSU per l’anno 2023.

L’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2022 potrà essere utilizzato per determinare gli importi dell’assegno per le mensilità di gennaio e febbraio 2023. In assenza di una nuova DSU da marzo l’assegno sarà erogato con l’importo minimo.

Il Patronato 50&PiùEnasco offre in via del tutto gratuita la consulenza e l’assistenza necessaria per tutte le prestazioni di natura previdenziale.

Vieni a trovarci presso i nostri uffici di Confcommercio di via Metaponto –  Corigliano Rossano oppure chiamaci allo 0983859021.

Rinnovo canone speciale RAI 2023

Rinnovo canone speciale RAI 2023

Il 31 gennaio 2023 scadrà il termine per rinnovare l’abbonamento speciale alla RAI per gli apparecchi televisivi e radiofonici presenti nei Pubblici Esercizi.

Gli importi del canone speciale, anche grazie all’intervento di Fipe – Confcommercio, non hanno subito variazioni rispetto al 2022 e sono consultabili al seguente link: http://www.canone.rai.it/Speciali/Categorie.aspx

Per quel che concerne le modalità di pagamento, si ricorda che, oltre alla tradizionale modalità di pagamento attraverso i bollettini di c/c postale che la RAI invia alle imprese prima della scadenza, è possibile effettuare il versamento anche nei seguenti modi:

  • pagamento on-line tramite carte di credito dei principali circuiti internazionali con commissioni a carico di Rai (per ricevere il link attraverso il quale effettuare il versamento occorre contattare il Call Center RAI al numero 800.938.362);
  • domiciliazione bancaria precedentemente disposta su moduli inviati dalla RAI;
  • bonifico bancario/postale indicando il codice IBAN: IT75O0760101000000000002105 e inserendo nella causale i seguenti dati obbligatori: (i) numero di abbonamento; (ii) nome, cognome o ragione sociale; (iii) indirizzo; (iv) codice fiscale/partita IVA;
  • con carte di debito e di credito tramite POS presso gli sportelli degli Uffici Regionali RAI.

Per tutte le altre informazioni di dettaglio (variazioni, disdette, sanzioni ecc.) si rinvia alla pagina del sito della RAI dedicata al canone speciale.

Si coglie l’occasione per rammentare che, ai sensi dell’art. 16 comma 2 della Legge n. 488/1999, il canone speciale per la televisione ricomprende anche quello per la radio; pertanto, i soggetti che hanno nel proprio locale sia radio che televisione sono tenuti a pagare solo il canone per la televisione, mentre i soggetti che hanno la radio ma non la televisione, saranno tenuti al pagamento del canone speciale per gli apparecchi radiofonici.

Conguaglio contrbuti di fine anno 2022

Conguaglio contrbuti di fine anno 2022

Con la circolare n. 139 del 31 dicembre 2022, l’Inps ha fornito le istruzioni per poter effettuare, attraverso la denuncia UNIEMENS, le operazioni di conguaglio relative all’anno 2022, finalizzate alla corretta quantificazione dell’imponibile contributivo.

Si segnala che le operazioni di conguaglio possono essere effettuate alternativamente:

  • con la denuncia di competenza del mese di dicembre 2022 à scadenza di pagamento 16 gennaio 2023;
  • con la denuncia di competenza di gennaio 2022 à scadenza di pagamento 16 febbraio 2023;

I conguagli inerenti ai versamenti di TFR al Fondo di Tesoreria e alle misure compensative, invece, possono essere inseriti anche nella denuncia di febbraio 2023, con  scadenza fissata al 16 marzo 2023.

La circolare illustra le modalità di rendicontazione delle seguenti fattispecie:

  1. elementi variabili della retribuzione (es: compensi per lavoro straordinario, indennità di trasferta, permessi non retribuiti, etc.);
  2. massimale contributivo e pensionabile (art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995), che, per il 2022, è fissato al 105.014 euro;
  3. contributo aggiuntivo IVS 1%;
  4. conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito della fruizione delle stesse;
  5. “fringe benefits” non superiori per l’anno 2022 al limite di € 3.000,00, per i quali – vista l’eccezionalità della misura – le operazioni di conguaglio sono state descritte dall’Inps con apposito messaggio n. 4616/2022;
  6. auto aziendali ad uso promiscuo;
  7. prestiti ai dipendenti;
  8. conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;
  9. rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;
  10. gestione delle operazioni societarie.

Per tutti i dettagli si rinvia al testo integrale della Circolare n. 139 del 31 dicembre 2022

Rinnovo convenzione Confcommercio – Intesa Sanpaolo

Rinnovo convenzione Confcommercio – Intesa Sanpaolo

L’accordo con Intesa Sanpaolo è stato rinnovato per il 2023, offrendo interessanti opportunità alle imprese associate al Sistema Confcommercio su POS, transazioni elettroniche carte di credito e finanziamenti dedicati.

Il programma “CresciBusiness” di Intesa è il contenitore all’interno del quale sono state inserite molte delle misure dedicate ai soci Confcommercio, con una disponibilità complessiva di ben 5 miliardi di euro.

In particolare, il rinnovo dell’accordo ha permesso di attivare:

  1. La restituzione delle commissioni sulle transazioni di POS fisici fino a 15 Euro (micropagamenti) per tutto il 2023, elemento di particolare valore per molte imprese associate.
  2. La gratuità per tutto il 2023 del canone mensile per le nuove attivazioni di POS mobile e POS virtuale.
  3. Condizioni dedicate fino al 31/3/2023 sulla linea di credito a breve termine di Anticipo Transato POS: Commissione Disponibilità Fondi (CDF) gratuita e tasso pari a Euribor 3 mesi + 0,50%, indifferenziato per fasce di rating.
  4. L’azzeramento delle spese di istruttoria del prodotto di finanziamento Crescita Impresa per i finanziamenti richiesti entro il 31/05/2023 ed erogati entro il 30/06/2023.
  5. La gratuità, fino al 31/03/2024, del canone per le nuove richieste di carta di credito aziendale Credit, che permette di dilazionare i pagamenti con Carta fino a 60 giorni.

Per poter accedere alle condizioni indicate l’impresa deve recarsi presso una delle filiali di Intesa Sanpaolo e mostrare la propria tessera associativa Confcommercio in corso di validità.