Covid, Fipe-Confcommercio: “riaprire i ristoranti di sera e nelle città con contagi più bassi”

Covid, Fipe-Confcommercio: “riaprire i ristoranti di sera e nelle città con contagi più bassi”

“La riapertura serale, almeno nelle zone gialle, dei pubblici esercizi in grado di garantire il servizio al tavolo non è più rinviabile. È significativo che anche l’Anci, e dunque i sindaci di tutta Italia, si sia detta favorevole a un allentamento delle restrizioni nei confronti di bar e ristoranti.

Sta crescendo la consapevolezza che è più facile far rispettare le misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria all’interno di un locale, piuttosto che nelle piazze e nelle strade dove le persone finiscono per assembrarsi senza alcuna precauzione. Ci auguriamo che il primo Dpcm del nuovo governo segni un cambio di passo nelle politiche di mitigazione del contagio da covid19, che da troppo tempo stanno penalizzando solo alcune categorie caricandole di responsabilità che non gli spettano”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi.

“Da un anno – prosegue la Federazione – portiamo avanti la battaglia a difesa della dignità di centinaia di migliaia di imprese che non possono essere aperte o chiuse con un’ordinanza pubblicata nella notte e valida dalla mattina successiva. Occorre rispetto per il lavoro di oltre un milione di persone e per un’intera filiera che proprio in bar e ristoranti ha un fondamentale punto di riferimento. Chiediamo ai nostri imprenditori di applicare con rigore i protocolli sanitari e chiediamo alle Istituzioni controlli a tappeto perché tutti li rispettino. Tutto questo per consentirci di poter riaprire anche alla sera, fino alle 22, in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione. E visto che i contagi si stanno diffondendo a macchia di leopardo sul territorio, con piccoli focolai e città pressoché immuni, chiediamo che le aperture possano essere regolate anche su base locale, di modo che le misure restrittive siano efficaci e selettive”.

Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) 2021

Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) 2021

Approvato il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2021 che va presentato entro il 16 giugno 2021 così come disposto dal D.P.C.M 23 dicembre 2020.


Nel nuovo modello rimane confermata la struttura e l’articolazione nelle consuete sei Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento:

  • Comunicazione Rifiuti
  • Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  • Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio
  • Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione
  • Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Rispetto ai modelli consolidati degli anni scorsi il D.P.C.M 23 dicembre 2020 reca alcune novità resesi necessarie per poter acquisire i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori, in attuazione della più recente normativa europea con particolare riferimento a quanto introdotto dai decreti di recepimento delle direttive Ue sull’economia circolare, su tutti il D.lgs. 116 del 2020 che ha profondamente ridisegnato il quadro di legge nazionale che regola le attività di produzione e gestione dei rifiuti.


Vengono riviste anche le modalità di compilazione e presentazione delle dichiarazioni e si introduce l’obbligo di presentazione della “Comunicazione rifiuti” per i “Consorzi e sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti”.


Resta invariato l’obbligo di comunicazione telematica per le comunicazioni “rifiuti”, “veicoli fuori uso”, “imballaggi” sia per la sezione consorzi che gestori “rifiuti di imballaggio”, e “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Restano altresì esonerati dall’obbligo di presentazione:

  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti;
  • le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g)
  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.


Per ogni approfondimento si rimanda al sito ufficiale predisposto da Ecocerved e Unioncamere: https://www.ecocamere.it/adempimenti/mud

Per conoscere il modello o avere maggiori informazioni contatta i nostri uffici.

I bandi della Camera di Commercio di Cosenza per micro e piccole imprese

I bandi della Camera di Commercio di Cosenza per micro e piccole imprese

Attivo presso i nostri uffici il servizio di consulenza sui bandi e finanziamenti realizzati dalla Camera di Commercio di Cosenza. In questa sezione puoi conoscere le misure attive dell’Ente Camerale per le imprese che sono localizzate o vogliono localizzarsi nella Provincia di Cosenza.

RISPARMIO ENERGETICO E RIUSO DEI MATERIALI – IV EDIZIONE

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.11.2021

Ciascuna impresa potrà ottenere un solo voucher nel limite massimo di Euro 5.000,00 (cinquemila euro). L’investimento minimo richiesto è pari ad Euro 2.000,00 al netto di Iva.

Limitatamente al solo caso di installazione di impianti da fonti rinnovabili, il limite massimo del voucher è elevato ad Euro 10.000,00, con un investimento minimo richiesto pari ad Euro 4.000,00 al netto di IVA.

Il voucher è pari al 50% della spesa prevista ed è calcolato sulla base degli importi al netto dell’IVA dei preventivi di spesa.

Bando risparmio energetico e riuso dei materiali – IV edizione

TURISMO, FORMAZIONE E LAVORO – II EDIZIONE

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.06.2021

Fino a 5.000,00 euro a fondo perduto per l’adeguamento delle infrastrutture in tempi di new normality e per la promozione del Made in Calabria. Copre fino al 50% delle spese. Sono ammissibili le spese per: acquisto di beni e servizi strumentali, formazione, smart working, sicurezza.

Bando turismo, formazione e lavoro – II edizione

VOUCHER DIGITALI 4.0 – VII EDIZIONE

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.06.2021

Fino a 10.000,00 euro a fondo perduto per investimenti diretti in progetti di innovazione tecnologica per le imprese. Copre fino al 70% delle spese. Sono ammissibili le spese per: servizi di consulenza e/o formazione e acquisto di beni e servizi strumentali.

Bando voucher digitali I 4.0 – anno 2021 (VII edizione)

CERTIFICAZIONI DOP E IGP – II EDIZIONE

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.06.2021

Ciascuna impresa potrà ottenere un solo voucher nel limite massimo di Euro 5.000,00 (cinquemila euro).

La percentuale del contributo è fissata al 40% della spesa ammissibile qualora l’incremento sia riferito a produzioni IGP; la percentuale del contributo sarà del 50% della spesa ammissibile se riferito a produzioni DOP.

Bando DOP e IGP – II edizione

CERTIFICAZIONE SOA

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.06.2021

Fino a 5.000,00 euro a fondo perduto per incentivare l’introduzione di certificazioni SOA di qualità. Sono ammissibili le spese per: la realizzazione e l’implementazione dei sistemi di qualità, assistenza esterna per l’attuazione di sistemi di gestione, formazione del personale e software dedicati.

Bando per adozione attestazione SOA

IMPRESE STORICHE – V EDIZIONE

Data scadenza: dal 04.03.2021 al 30.11.2021

Le imprese della provincia di Cosenza con oltre 30 anni di attività possono presentare la domanda di partecipazione al bando di premiazione “Imprese Storiche 2021”.

L’Ente Camerale attribuirà 50 medaglie d’oro con relativo diploma di benemerenza agli imprenditori e le imprenditrici che continuano a contribuire allo sviluppo economico della provincia cosentina.

Bando imprese storiche – V edizione

Per maggiori informazioni e assistenza nella presentazione delle domande è possibile contattare i nostri uffici.

 

Guida TARI 2021. Informazioni utili sulla tassa sui rifiuti

Guida TARI 2021. Informazioni utili sulla tassa sui rifiuti

Focus sulla tassa comunale sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Che cos’è, come pagarla, come si calcola e tutte le informazioni da conoscere in vista delle scadenze 2021.

La guida contiene indicazioni utili sulla tassa dedicata allo smaltimento dei rifiuti, la TARI, iniziando dal comprendere che cos’è, a chi viene applicata e come viene calcolata, quando deve essere pagata ma soprattutto le modalità da seguire per il versamento delle rate.

GUIDA TARI 2021

Camera di Commercio di Cosenza. Nasce la rete dei parchi del centro-sud Italia

Camera di Commercio di Cosenza. Nasce la rete dei parchi del centro-sud Italia

Il 15 febbraio 2021, alle ore 15:30, presso la sala incontri della sede camerale, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa denominato “Parchi del Centro-Sud” tra la Camera di Commercio di Cosenza, il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila.

Oltre al Presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, erano presenti, il Presidente Giovanni Cannata – Parco Abruzzo, Lazio, Molise, il Commissario Giuseppe Priore del Parco Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, il Presidente Domenico Pappaterra – Parco Pollino ed il Presidente Francesco Curcio – Parco Sila.

“La Camera e i Parchi firmatari dell’accordo – sottolinea il Presidente Algieri – condividono l’intento di rimarcare l’importanza e la necessità d’innescare percorsi di animazione territoriale di interesse, di svolgere eventi culturali, oltre che turistici, legati alla valorizzazione di tutte le risorse di beni e di luoghi, che favoriscano una stretta collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, per programmare, in seguito, attività formative e di sviluppo socio economico e turistico, tese ad un fattivo sviluppo di produzione e diffusione artistico – culturale – ambientale. Grazie alla collaborazione dei Parchi e alla loro conoscenza delle potenzialità delle nostre zone interne, ci proponiamo di approvare al più presto, misure specificamente dirette a sostenere le imprese e i territori che ricadono nel loro perimetro, consapevoli dell’importanza del loro contributo alla crescita dell’intero meridione.”

Tutti i partecipanti ritengono importante condurre una precisa analisi tramite strumenti micro e macro economici, capaci di prevedere l’impatto delle norme turistico – incentivanti e di valutarne i punti di forza locali, per ottenere una situazione di allocazione efficiente delle risorse, così da giungere al punto d’incontro dove migliorare il benessere (utilità) di un soggetto non porti a peggiorare il benessere degli altri soggetti, ricercando i più validi strumenti per il perseguimento di fini superiori, quali quello del recupero e della salvaguardia del nostro patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico, storico e culturale.

Per il Prof. Cannata, “si tratta di una cooperazione istituzionale che integra il ruolo dei parchi e quello delle Camere di Commercio, con le loro importantissime funzioni per l’economia dei territori e una grande responsabilità nel settore dell’ospitalità e del turismo. L’obiettivo è quello di lavorare insieme per la costruzione di una proposta di sviluppo comune fondata, contemporaneamente, sulla conservazione delle risorse naturali e sulla sostenibilità delle iniziative economiche, sociali e istituzionali locali.”

Dello stesso parere anche Giuseppe Priore, per il quale l’accordo riveste un aspetto ulteriore: “nel parco Lucano, infatti, – sostiene il commissario – si assiste alla presenza contradditoria di un importante giacimento petrolifero che rischia spesso di spostare il baricentro dell’attenzione in senso opposto a quello che è il più comune orientamento in tema di conservazione. La partecipazione all’accordo consente di mantenere vivo lo spirito che è proprio delle aree protette e di poter riprendere più agevolmente, si spera a breve, il cammino della loro valorizzazione, anche grazie all’appoggio del mondo produttivo rappresentato dalle Camere di Commercio.”

“La mission dei parchi si unisce a quella della Camere di Commercio – afferma il presidente Curcio – per dare valore ai territori attraverso un sistema in cui lo scambio di attività e di buone pratiche produca ricadute positive a favore delle popolazioni che vivono all’interno dei parchi, che nella tutela del patrimonio naturalistico e nel turismo sostenibile possono sicuramente trovare importanti occasioni di sviluppo.”

Come sottolinea il Presidente Pappaterra, “i parchi che hanno aderito all’accordo sono tra i più significativi e antropizzati in Italia e, in quanto tali, devono necessariamente affiancare alla loro missione di tutela e conservazione anche la necessità di far sopravvivere un sistema economico che altrimenti rischia di scomparire. Chiederemo l’adesione all’accordo anche ai Parchi nazionali dell’Aspromonte e del Cilento e Vallo di Diano. Questo tipo di cooperazione tra istituzioni diverse rappresenta un messaggio al Paese: oggi che i temi dell’ambiente e della c.d. transizione ecologica assumono una centralità straordinaria, le aree protette italiane, e quelle del Sud in particolare, possono rappresentare un grande punto di riferimento sul quale costruire zioni di forte concretezza ma anche di grande crescita economica.”