Confcommercio Cosenza. Prima in Italia ad ottenere la certificazione della parità di genere

Confcommercio Cosenza. Prima in Italia ad ottenere la certificazione della parità di genere

Confcommercio Cosenza è la prima Confcommercio d’Italia ad ottenere la certificazione del Sistema di Gestione in termini di parità di genere. Il risultato è stato raggiunto a seguito di un’attenta valutazione eseguita dal comitato di certificazione UNITER, il quale si è espresso poi positivamente in merito al rilascio delle Certificazioni UNI/PdR 125:2022.

La PdR UNI 125:2022, introdotta dal PNRR, definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere. La prassi prevede l’adozione di specifici KPI inerenti le politiche di parità di genere nelle Organizzazioni che permettano la misura, la rendicontazione e la valutazione dei dati relativi al genere nelle organizzazioni con l’obiettivo di colmare i gap attualmente esistenti, nonché incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA delle organizzazioni e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo.

Sono sei le aree prese in considerazione per verificare se l’organizzazione mette sullo stesso piano uomini e donne: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Ogni voce ha avuto un peso specifico diverso sulla valutazione complessiva.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Klaus Algieri e dalla Direttrice Maria Santagada. In particolare Algieri ha dichiarato:

“questo ulteriore riconoscimento, dimostra come la nostra Associazione sia al passo con l’evoluzione degli ambienti di lavoro. L’essere i primi del sistema Confcommercio ad ottenerlo è un grande motivo di orgoglio”.

Fipe lancia l’iniziativa “Bollette in vetrina”

Fipe lancia l’iniziativa “Bollette in vetrina”

Un’iniziativa a livello nazionale “per mostrare ai cittadini e agli avventori di bar e ristoranti in quale situazione drammatica le imprese sono costrette a operare” a causa dei rincari dell’energia. Così Fipe-Confcommercio ha annunciato “una grande operazione di trasparenza” – ribattezzata “Bollette in vetrina” – che esorta i gestori dei pubblici servizi a esporre le cifre spese per luce e gas. Gli aumenti, ha spiegato l’associazione, “costringono gli esercenti a dover scegliere tra gli aumenti dei listini, finora assai modesti, e la sospensione dell’attività in attesa di un intervento risolutivo da parte del governo”.

“Bollette triplicate” – Gli esercenti associati a Fipe-Confcommercio riceveranno nei prossimi giorni una cornice da appendere nei propri locali, proprio per mettere in bella vista le ultime bollette per il gas e l’energia elettrica, le cui cifre “sono triplicate rispetto a un anno fa”. Come spiega Aldo Cursano, vicepresidente dell’associazione, si tratta di un’iniziativa che “ha l’obiettivo di rendere trasparente cosa sta succedendo oggi a chi gestisce un bar o un ristorante, anche nel tentativo di spiegare ai clienti perché stanno pagando il caffè un po’ di più, con il rischio nei prossimi mesi di ulteriori aumenti”.

Le richieste al governo – “Con aumenti dei costi dell’energia del 300% si lavora con una pistola puntata alla tempia. Se il governo non interviene o si agisce sui listini o si sospende l’attività. Contiamo sulla sensibilità dei cittadini e dei clienti perché fare lo scaricabarile dei costi è proprio quello che non vorremmo fare”, ha aggiunto Cursano. Fipe-Confcommercio ha quindi chiesto al governo “di potenziare immediatamente il credito d’imposta anche per le imprese non energivore e non gasivore”, al momento previsto al 15% per quanto riguarda le spese per l’energia elettrica. Un credito ritenuto “assolutamente non adeguato agli extra costi che le imprese stanno sostenendo ora”. Ecco perché Cursano esorta l’esecutivo a “fare presto, altrimenti si rischia di innescare una spirale inflazionistica destinata a gelare i consumi”.

Scarica la cartellonistica e aderisci anche tu all’iniziativa

Clicca qui BOLLETTE IN VETRINA

caro bollette

Soverato, maltrattamenti alla lavoratrice che chiedeva la retribuzione ferma condanna di Fipe-Confcommercio

Roma, 3 agosto 2022  Fipe-Confcommercio, Federazione italiana dei Pubblici Esercizi, esprime con questa nota piena disapprovazione e unanime condanna della categoria per quanto è stato riferito accadere in uno stabilimento balneare di Soverato, in Calabria, dove una giovane lavoratrice di origine nigeriana, che chiedeva informazioni sul pagamento della sua retribuzione, è stata insultata, intimidita e maltrattata dal titolare dell’attività stessa.

Se le indagini delle Forze dell’ordine confermassero la dinamica dei fatti, proprio FIPE – la più grande rappresentanza del settore, firmataria del Contratto Collettivo del Lavoro più utilizzato dalla ristorazione e dai locali pubblici italiani – ha dichiarato che si costituirà parte civile nei confronti del gestore. Si tratta certamente di un gesto simbolico di solidarietà verso una donna lesa nella sua dignità personale, ma vuole essere anche un modo per tutelare la reputazione e l’immagine di un’intera categoria, che crede nel valore del lavoro, nell’equa retribuzione dei propri collaboratori e nella valorizzazione delle competenze e delle qualità dei propri dipendenti, come professionisti e come persone.

Federmotorizzazione: in sette mesi di mercato dell’auto in Italia -200.000 vendite

Federmotorizzazione: in sette mesi di mercato dell’auto in Italia -200.000 vendite

I dati delle immatricolazioni di luglio confermano i numeri del 2021, ma la progressione annuale registra un calo di 200.000 unità nei primi sette mesi. Interessante la valutazione dei dati nelle alimentazioni: l’elettrico puro (BEV) segna un allarmante -29% nel mese e un altrettanto pesante -19% tra gennaio e luglio.

L’Italia, con un reddito netto medio annuo dei lavoratori poco oltre i 20.000 euro, non riesce a supportare la crescita delle motorizzazioni elettriche. Al riguardo, il nostro Paese si trova in compagnia della Spagna che registra le stesse quote di mercato BEV (Italia 3,6% Spagna 3,5%), con un reddito medio inferiore del 15%.

La Francia è ben più alta (12%) nella quota di auto 100% elettriche, poiché dispone di una quantità di energia elettrica prodotta dal nucleare a un costo ben più basso e, quindi, con una prospettiva di continuità di rifornimento coerente. Il reddito medio pro-capite, inoltre, è del 20% più alto rispetto a quello italiano.

Se guardiamo poi alla Germania, ecco che il reddito risulta del 50% superiore al nostro, mentre la quota di mercato BEV è pari al 14,5%; i Paesi del Nord Europa (eccezion fatta per il Lussemburgo che vanta un reddito 4 volte superiore all’Italia) mediamente superano del 60% il reddito medio italiano. E qui la quota di BEV raggiunge anche il 70%.

Questi dati, afferma Simonpaolo Buongiardino Presidente Federmotorizzazione Confcommercio, spiegano la diversità di approccio al tema dello sviluppo della motorizzazione elettrica tra il Nord Europa, più ricco, e il Sud Europa Mediterraneo, più povero.”

“Il cittadino medio italiano, oltre alle incertezze legate all’autonomia dei veicoli e alle infrastrutture carenti, non acquista auto elettriche perché non se le può permettere: i decisori politici, finalmente, devono farsi interpreti dei cittadini e adottare linee adatte al nostro Paese, puntando con decisione allo svecchiamento del parco più inquinante, anche attraverso le motorizzazioni tradizionali di ultima generazione, piuttosto che insistere su un obiettivo irraggiungibile di una transizione elettrica accelerata.”

Non è possibile inseguire”, conclude Buongiardino, “gli obiettivi temporali dei Paesi del Nord Europa che hanno, mediamente, il 60% di reddito più alto e possono permettersi, come vettura elettrica più venduta, una Tesla che costa tra 60.000 e 80.000 euro.

Orari estivi uffici Confcommercio Cosenza

Orari estivi uffici Confcommercio Cosenza

A partire dal 1 Agosto i nostri uffici di Cosenza e Corigliano-Rossano seguiranno i seguenti orari:
Dal 01/08 al 05/08 e dal 22/08 al 31/08
Mattina – dalle 08:30 alle 13:00
Pomeriggio – Chiusi
Dall’08/08 al 19/08
Chiusi per ferie
Le attività riprenderanno secondo i consueti orari a partire dal 1 settembre.
Confcommercio Cosenza augura a tutti buone vacanze!