FIPE Cosenza porta l’educazione alimentare nelle scuole: protagonista il riso all’IC Spirito Santo

FIPE Cosenza porta l’educazione alimentare nelle scuole: protagonista il riso all’IC Spirito Santo

Una mattinata all’insegna dell’educazione alimentare, della scoperta e del gusto quella organizzata da FIPE Confcommercio Cosenza presso l’Istituto Comprensivo Spirito Santo di Cosenza, nell’ambito delle iniziative collegate alla Giornata della Ristorazione, che si celebrerà ufficialmente il prossimo 16 maggio.

L’iniziativa ha coinvolto gli alunni in un percorso educativo dedicato al riso, alimento simbolo della giornata, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sull’alimentazione sana, sulla qualità delle materie prime e sull’importanza della cultura del cibo fin dalla giovane età.

Grazie al contributo di Maria Praino dell’azienda Magisa, i bambini hanno avuto l’opportunità di conoscere le diverse varietà di riso, le loro caratteristiche e le fasi della produzione, attraverso un racconto semplice, coinvolgente e pensato appositamente per i più piccoli.

A rendere ancora più speciale la giornata è stata la consegna di una tovaglietta educativa illustrata, realizzata per ripercorrere in modo creativo tutte le tappe della lavorazione del riso, trasformando il momento del pranzo e della merenda in un’occasione di apprendimento.

L’incontro si è concluso con una merenda sana e gustosa a base di gallette di riso e confetture naturali, particolarmente apprezzata dagli studenti.

Presente alla giornata anche la Presidente FIPE Confcommercio Cosenza, Laura Barbieri, che ha evidenziato il valore di iniziative come questa nel percorso di sensibilizzazione delle nuove generazioni verso una corretta alimentazione e una maggiore attenzione alla qualità del cibo.

L’attività rientra nel più ampio impegno di FIPE Confcommercio Cosenza nella promozione della cultura della ristorazione e dell’educazione alimentare, attraverso momenti di incontro tra scuola, imprese e territorio.

FIPE Talent Day: Confcommercio Cosenza protagonista nell’incontro tra imprese e lavoro

FIPE Talent Day: Confcommercio Cosenza protagonista nell’incontro tra imprese e lavoro

Si è svolta presso la sede di Confcommercio Cosenza la quinta edizione del FIPE Talent Day, iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Cosenza, che conferma il ruolo centrale dell’Associazione nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

L’evento ha coinvolto 15 aziende del settore turistico-alberghiero e dei pubblici esercizi e oltre 150 candidati, con circa 230 posizioni aperte per più di 50 profili professionali, in vista della stagione estiva.

Confcommercio Cosenza si conferma così punto di riferimento per il sistema imprenditoriale locale, promuovendo iniziative concrete a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo del territorio. Particolare attenzione è stata rivolta anche agli studenti coinvolti nel progetto MIRAI, protagonisti di un primo significativo contatto con il mondo del lavoro.

«Il FIPE Talent Day rappresenta un modello efficace di collaborazione tra istituzioni e sistema imprenditoriale – ha dichiarato Klaus Algieri –. Confcommercio Cosenza continua a investire in iniziative che facilitano l’inserimento lavorativo e rispondono concretamente ai fabbisogni delle imprese, rafforzando la competitività del territorio».

«La forte partecipazione di aziende e candidati conferma quanto sia strategico creare occasioni di incontro diretto – ha aggiunto Laura Barbieri –. Il settore della ristorazione e dell’accoglienza ha bisogno di competenze e professionalità: iniziative come questa contribuiscono a valorizzare il capitale umano e a sostenere la crescita delle imprese».

La sinergia con il Centro per l’Impiego si conferma, infine, un elemento chiave per lo sviluppo di politiche attive del lavoro efficaci e per il rafforzamento della rete territoriale.

Turismo delle radici: al via la sesta edizione del corso di alta formazione promosso da SDI Confcommercio

Turismo delle radici: al via la sesta edizione del corso di alta formazione promosso da SDI Confcommercio

Ha preso il via la sesta edizione del corso di alta formazione sul Turismo delle Radici promosso da SDI Confcommercio, in collaborazione con l’Università della Calabria, il MAECI, la Consulta degli Italiani nel Mondo, l’Associazione Nazionale Genealogia, Turismo delle Radici e Rurale, Fondazione Italiani.it e FamilySearch.

Il percorso, interamente online e curato dalle docenti Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera, si rivolge a imprenditori, operatori del settore, studenti e italiani residenti all’estero. Ampia la partecipazione internazionale, con corsisti provenienti da tutto il mondo, inclusi Stati Uniti e Argentina, oltre che da diversi Paesi europei e regioni italiane.

Obiettivo del corso è formare figure in grado di sviluppare un’offerta turistica legata alla riscoperta delle origini familiari e dei territori, un segmento in forte crescita e ad alto valore identitario.

“Il turismo delle radici rappresenta una leva strategica per lo sviluppo dei borghi e delle aree interne”, sottolinea il presidente di SDI Confcommercio, Klaus Algieri. “Un turismo sostenibile, capace di generare economia valorizzando storia, cultura e comunità locali”.

Il corso si conferma così un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione nel settore.

Il digitale ha un nuovo motore: si chiama Sud

Il digitale ha un nuovo motore: si chiama Sud

Il Sud Italia non è più fanalino di coda nella corsa al digitale ma, con la Calabria in testa, sta recuperando il gap e corre a una velocità più intensa della media nazionale. Le imprese calabresi in particolare sperimentano l’intelligenza artificiale più del resto d’Italia, investono di più in tecnologia, vantano competenze digitali interne sopra la media e puntano sempre di più sulla collaborazione con partner esterni per costruire nuovi modelli di business. È il ritratto inatteso che emerge dall’Assintel Report con focus sulla Calabria, presentato oggi a Cosenza durante la tappa regionale del roadshow “La via del Digitale per le imprese italiane”, organizzato da Assintel e Confcommercio Cosenza, in collaborazione con EDI, il Digital Innovation Hub di Confcommercio.

La ricerca – realizzata da Assintel-Confcommercio con le società di ricerca TIG, Istituto Ixè e Webidoo Insight Lab, con la sponsorship di AWS, Grenke, Intesa Sanpaolo e Webidoo – fotografa una regione, la Calabria, in trasformazione — con dotazioni ICT solide, una spinta all’innovazione superiore alla norma e la chiara volontà di accelerare. Ma che fa ancora i conti con un ostacolo ben noto: la mancanza di risorse economiche.

La Calabria supera l’Italia. La propensione a investire in tecnologia è uno dei segnali più chiari emersi dalla ricerca. Per il 2026, il 35% delle imprese calabresi prevede un aumento del proprio budget ICT, contro il 30,2% della media nazionale: un divario di quasi cinque punti percentuali che racconta un territorio che crede nel digitale e vuole investirci. Le dotazioni ICT per azienda confermano questa vocazione: le imprese della regione adottano in media 6,8 tecnologie contro le 5,6 della media italiana, con una diffusione particolarmente elevata di infrastrutture IT, servizi cloud, applicazioni gestionali e soluzioni per il marketing digitale.

L’AI: +4,2% rispetto alla media nazionale.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la Calabria si rivela sorprendentemente avanguardista. Il 33,3% delle imprese dichiara di sperimentare, testare o integrare soluzioni di AI nei propri processi, contro il 29,1% della media nazionale: un gap positivo di +4,2 punti percentuali che sfida molti luoghi comuni sul divario digitale Nord-Sud. Ancora più marcata la distanza sul fronte dell’adozione di piattaforme AI: le utilizza il 31,9% delle imprese calabresi contro il 23,8% nazionale, con un vantaggio di oltre 8 punti. Tra gli strumenti più utilizzati spiccano Google Cloud AI, Gemini e Microsoft Copilot, con una diffusione superiore alla media del Paese.

 

Competenze digitali e cultura dell’innovazione

Un altro dato che rompe gli stereotipi riguarda le competenze digitali interne. Il 41,4% delle aziende calabresi dichiara di disporre di ottime competenze digitali interne abbinate a una solida cultura aziendale innovativa, contro il 32,6% della media nazionale. Al tempo stesso, la propensione a collaborare con partner esterni per sviluppare nuovi modelli di business e nuovi ecosistemi è indicata dal 16,85% delle imprese, contro il 9,9% nazionale: quasi il doppio. Un segnale di apertura e di visione strategica che indica una comunità imprenditoriale pronta a fare rete.

Cloud ibrido, green IT e sguardo lungo.

Interessante anche l’approccio al cloud: il 57,3% delle imprese calabresi utilizza sia provider locali/europei sia hyperscaler globali (come Google, Amazon e Microsoft), contro il 39,6% nazionale. Una strategia ibrida e diversificata che dimostra maturità nella gestione dell’infrastruttura digitale. Forte anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale dei sistemi ICT: il 49,4% delle aziende calabresi dichiara di aver adottato iniziative per ridurre l’impatto ambientale — green cloud, riduzione dei consumi IT, strategie ESG digitali — contro il 36% della media italiana.

Il nodo delle risorse economiche: primo ostacolo alla digitalizzazione.

Il quadro non è privo di criticità. La carenza di risorse economiche è indicata dal 39,75% delle aziende come principale freno alla digitalizzazione (media nazionale: 26,6%). Al secondo posto figura la difficoltà di definire strategie e nuovi modelli di business, indicata dal 13,45% delle imprese (contro il 5,6% nazionale): un segnale che la voglia di cambiare c’è, ma che costruire una visione strategica coerente rimane una sfida, e proprio EDI Confcommercio  supporta le imprese su questi punti attraverso strumenti concreti come formazione dedicata, servizi finanziati, assessment e orientamento alle imprese. Tutto questo grazie ad una strategia territoriale solida: gli sportelli SPIN, presenti in tutta la penisola, per trasformare la tecnologia in opportunità di crescita reale e immediata. Positivo invece il dato sul contesto territoriale: solo il 11% delle imprese (contro il 17% nazionale) ritiene che le infrastrutture e l’ambiente locale ostacolino la propria digitalizzazione: un segnale che l’ecosistema calabrese è percepito come relativamente neutro, se non favorevole.

“La Calabria dimostra che la voglia di innovare non ha latitudine. Le imprese della regione e in generale del Sud Italia mostrano una spinta all’adozione dell’AI e una cultura digitale che sfidano i luoghi comuni sul divario Nord-Sud. Rimane il nodo delle dotazioni economiche, cruciale soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo e che devono essere sostenute. Il nostro impegno — con le iniziative di Assintel e i progetti di EDI Confcommercio tra cui gli sportelli SPIN – è quello di fornire a queste imprese gli strumenti concreti per trasformare questa energia in crescita reale e competitività duratura”. Lo dice Paola Generali, Consigliera Nazionale di Confcommercio con incarico alla digitalizzazione, nonché presidente di Assintel ed EDI.

 

«Il digitale oggi ha un nuovo motore: si chiama Sud. E la Calabria sta dimostrando di saper crescere più della media nazionale. Più intelligenza artificiale, più investimenti, più competenze: le nostre imprese stanno affrontando la trasformazione con coraggio e visione, puntando su innovazione, formazione e qualità del capitale umano. Non è più tempo di rincorrere, ma di guidare il cambiamento. Il Sud può diventare un laboratorio nazionale dell’innovazione. Le imprese calabresi stanno dimostrando che, quando si creano le condizioni giuste, sanno competere e superare le aspettative, generando sviluppo e nuove opportunità per il territorio.» Klaus Algieri Presidente di Confcommercio Cosenza e della Camera di Commercio di Cosenza

Sicurezza nei pubblici esercizi: un incontro operativo promosso da FIPE Confcommercio Cosenza

Sicurezza nei pubblici esercizi: un incontro operativo promosso da FIPE Confcommercio Cosenza

La sicurezza nei pubblici esercizi non è solo un obbligo normativo, ma una responsabilità concreta verso clienti, lavoratori e imprese. Per questo FIPE Confcommercio Cosenza promuove un importante momento di approfondimento e confronto dedicato a tutti i titolari e gestori del territorio, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza.

L’appuntamento è fissato per:

📅 3 marzo 2026
🕙 Ore 10:00
📍 Sala Conferenze Confcommercio Cosenza

Un confronto diretto con le istituzioni

Nel corso dell’incontro interverranno:

  • il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Roberto Fasullo;

  • l’ing. Biagio Adduci (ITL), per i profili attinenti alla sicurezza;

  • il dott. Pietro Perri (ITL), per i profili attinenti al rapporto di lavoro.

Sarà un’occasione preziosa per approfondire in modo chiaro e operativo i principali aspetti legati a:

  • obblighi normativi in materia di sicurezza

  • prevenzione incendi

  • gestione delle emergenze

  • buone pratiche per garantire ambienti sicuri

Prevenire i rischi per tutelare l’impresa

In un contesto normativo sempre più articolato e in un settore, come quello dei pubblici esercizi, caratterizzato da un contatto diretto e costante con il pubblico, conoscere le regole e applicarle correttamente significa prevenire sanzioni, evitare rischi e proteggere la propria attività.

L’incontro non sarà solo un momento informativo, ma uno spazio di dialogo concreto tra imprenditori e istituzioni, utile per chiarire dubbi, ricevere indicazioni operative e rafforzare la cultura della sicurezza nel settore.

Un invito aperto a tutti i pubblici esercizi

La partecipazione è aperta a tutti i pubblici esercizi del territorio.

Investire nella sicurezza significa investire nella qualità del servizio, nella reputazione dell’impresa e nella serenità di chi lavora e di chi sceglie ogni giorno i nostri locali.

FIPE Confcommercio Cosenza invita quindi tutti i titolari e gestori a prendere parte a questo importante appuntamento, per trasformare un obbligo in un’opportunità di crescita e tutela.