Transizione 5.0: aperte le comunicazioni al GSE

Transizione 5.0: aperte le comunicazioni al GSE

È operativa dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 la procedura per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti previsti dal Nuovo Piano Transizione 5.0. L’apertura è stata disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, in attuazione del decreto interministeriale del 7 maggio 2026.

La procedura consente alle imprese che hanno già ricevuto un esito positivo della comunicazione di conferma di attestare il completamento degli investimenti agevolati e di trasmettere la documentazione richiesta per accedere al beneficio fiscale.

Nuovo Piano Transizione 5.0: caratteristiche dell’agevolazione

Il Nuovo Piano Transizione 5.0, denominato anche Iperammortamento 2026 nella disciplina attuativa, sostiene gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché gli interventi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e disciplinata dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026, prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili ai fini fiscali. Il beneficio rileva esclusivamente per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria e non consiste in un credito d’imposta direttamente compensabile in F24.

Per gli investimenti rientranti nella disciplina, le percentuali di maggiorazione previste per i beni materiali agevolabili e gli impianti destinati all’autoproduzione energetica sono articolate per scaglioni di investimento:

  • 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto dei requisiti soggettivi, tecnici e documentali stabiliti dalla normativa, nonché al completamento delle procedure previste attraverso la piattaforma del GSE.

Documentazione richiesta e limiti della procedura

Ai fini del completamento dell’iter, le imprese devono indicare gli estremi delle fatture relative alle spese ammissibili e attestare il possesso della documentazione tecnica e contabile richiesta.

In particolare, è necessario disporre di:

  • Perizia tecnica asseverata, prevista dalla disciplina attuativa, a supporto della conformità dei beni e dei requisiti tecnici richiesti;
  • Certificazione contabile, relativa all’effettività delle spese sostenute e alla documentazione prevista dalla normativa.

La comunicazione di completamento deve essere coerente con quanto già dichiarato e confermato nella fase precedente. Non è infatti possibile inserire beni diversi da quelli indicati nella comunicazione di conferma né dichiarare importi superiori a quelli precedentemente comunicati.

Chi può presentare la comunicazione

La comunicazione di completamento è riservata alle imprese che hanno già ottenuto un esito positivo nella precedente fase di conferma dell’investimento e che hanno concluso gli interventi previsti.

L’invio deve avvenire tramite la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), accedendo all’Area Clienti del portale istituzionale e seguendo le istruzioni operative pubblicate per la misura.

La comunicazione deve essere trasmessa a conclusione degli investimenti e, in ogni caso, entro il 15 novembre 2028, nel rispetto delle condizioni e delle scadenze previste dalla normativa.

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Accordi per l’innovazione: 631 milioni per l’automotive

Accordi per l’innovazione: 631 milioni per l’automotive

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le modalità di accesso agli Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive, previsti dal DPCM 10 giugno 2026.

La misura mette a disposizione 631 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati all’innovazione del settore automotive e alla transizione verso una mobilità più sostenibile, connessa, autonoma e sicura.

Imprese e progetti ammessi

Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione appartenenti alla filiera automotive, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, anche attraverso progetti realizzati in collaborazione con organismi di ricerca.

I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e avere un valore compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con una durata compresa tra 18 e 36 mesi.

Sono finanziabili, tra gli altri, interventi riguardanti nuovi veicoli e sistemi di mobilità, componenti e tecnologie avanzate, sistemi di propulsione e processi produttivi innovativi, con particolare attenzione alla decarbonizzazione e alla sostenibilità.

Risorse e Mezzogiorno

Il decreto destina complessivamente 631.015.237 euro alla misura, con una riserva del 40% per i progetti localizzati nel Mezzogiorno.

Le agevolazioni sono riconosciute secondo le modalità e i limiti previsti dalla disciplina applicabile agli Accordi per l’innovazione, con possibilità di integrazione attraverso la collaborazione con organismi di ricerca.

Chi può accedere

L’intervento riguarda le imprese che operano nella filiera automotive, secondo la definizione contenuta nel decreto attuativo.

Rientrano nella filiera le imprese impegnate in attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • progettazione e ingegnerizzazione;
  • produzione e assemblaggio;
  • trasformazione;
  • remanufacturing;
  • manutenzione avanzata;

di veicoli a motore destinati al trasporto su strada di persone e merci per uso civile e commerciale, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie.

Sono invece escluse le attività relative ai settori aeronautico, ferroviario e navale, così come le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.

I progetti possono essere realizzati anche con il coinvolgimento di organismi di ricerca, quali università e istituti di ricerca, secondo le condizioni previste dalla disciplina degli Accordi per l’innovazione.

Domande dal 25 novembre 2026

La procedura sarà disponibile online dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, nei giorni feriali, attraverso la piattaforma dedicata. La compilazione guidata della domanda sarà disponibile a partire dall’11 novembre 2026.

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Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le imprese

Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per le imprese

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le modalità operative del Voucher Cloud e Cybersecurity, la misura destinata a sostenere le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi nell’acquisizione di soluzioni tecnologiche innovative per la sicurezza informatica e la digitalizzazione dei processi aziendali.

L’intervento dispone complessivamente di 150 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Una quota di 71.065.813,34 euro è riservata alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rendendo la misura di particolare interesse anche per le imprese calabresi.

A chi è rivolto il Voucher Cloud e Cybersecurity

Possono accedere alle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

Tra le condizioni richieste rientra la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Quali investimenti sono finanziabili

Il Voucher sostiene l’acquisizione di nuovi servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity, oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate dall’impresa.

Tra gli interventi ammissibili rientrano:

  • firewall e firewall di nuova generazione;
  • router, switch e sistemi di prevenzione delle intrusioni;
  • antivirus e antimalware;
  • software per il monitoraggio delle reti;
  • sistemi di crittografia;
  • sistemi SIEM e strumenti per la gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali, tra cui virtual machine, storage, backup, VPN, servizi DDoS e database;
  • software SaaS per contabilità e gestione delle risorse umane;
  • sistemi ERP e strumenti di gestione dei processi aziendali;
  • CMS ed e-commerce;
  • CRM e strumenti per la gestione delle relazioni con i clienti;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo.

Sono inoltre ricomprese soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale, sistemi per l’erogazione della formazione e servizi di collaborazione e centralino virtuale.

I prodotti e servizi devono essere acquisiti da fornitori presenti nell’apposito elenco previsto dalla misura. Inoltre, non sono agevolabili investimenti che presentino prestazioni analoghe a quelle di soluzioni già in uso, né semplici aggiornamenti privi di un miglioramento sostanziale.

Contributo fino a 20.000 euro

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 20.000 euro.

L’investimento deve prevedere una spesa ammissibile di almeno 4.000 euro. Il regime applicabile è quello degli aiuti de minimis.

Acquisto diretto o abbonamento

I piani di investimento possono essere realizzati attraverso acquisto diretto dei prodotti e servizi, sottoscrizione di abbonamenti o combinazione delle due modalità.

Nel caso degli abbonamenti, la durata deve essere di almeno 24 mesi e sono ammissibili i canoni relativi ai primi 24 mesi. Per gli acquisti diretti, le spese devono essere sostenute e pagate entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Particolare attenzione deve essere posta alla tempistica: i piani di spesa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Quando presentare la domanda

Lo sportello prevede una fase preliminare di compilazione della domanda, che sarà possibile avviare dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026. La presentazione formale delle domande sarà invece possibile dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, esclusivamente attraverso la procedura informatica resa disponibile dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Confcommercio Cosenza mette a disposizione delle imprese associate un servizio di assistenza dedicato che comprende:

  • verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità;
  • analisi della documentazione richiesta;
  • assistenza nella compilazione e nell’invio telematico della domanda;
  • consulenza nella successiva fase di rendicontazione.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici.

Confcommercio Cosenza
Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono: 0984 77181

Confcommercio Corigliano Rossano
Via Metaponto
Email: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono: 0983 859021

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Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

La sicurezza informatica rappresenta oggi una priorità strategica per le imprese, in particolare per le PMI, sempre più esposte a minacce digitali sofisticate. In questo contesto, emerge con forza il ruolo centrale del fattore umano nella prevenzione degli attacchi informatici.

Su questo tema si concentra il webinar promosso da Assintel, dal titolo “Il fattore umano nella cybersecurity: da punto debole a prima linea di difesa”, in programma il 27 marzo 2026 dalle ore 12:00 alle 13:00.

Il ruolo strategico del capitale umano nella sicurezza digitale

Secondo gli esperti, la maggior parte degli attacchi informatici non sfrutta vulnerabilità tecnologiche, bensì comportamenti errati degli utenti: email di phishing, password deboli o utilizzo improprio degli strumenti aziendali.

Il webinar si propone quindi di approfondire come la formazione e la consapevolezza possano trasformare i collaboratori da potenziale punto di rischio a prima linea di difesa, attraverso esempi concreti, casi reali e indicazioni operative.

Investire sulle competenze del personale non è soltanto una misura di protezione, ma una scelta strategica per rafforzare la resilienza organizzativa e tutelare dati e processi aziendali.

Contenuti e obiettivi del webinar

L’iniziativa, a cura del Cyber Think Tank di Assintel, mira a:

  • diffondere una cultura della sicurezza all’interno delle imprese
  • promuovere comportamenti consapevoli tra i dipendenti
  • fornire strumenti pratici per prevenire incidenti informatici
  • supportare le aziende nella gestione del rischio cyber

Il webinar attribuisce inoltre n°2 crediti formativi TÜV Italia, utili per l’aggiornamento professionale in ambito privacy e cybersecurity.

Relatori

Interverranno esperti del settore:

  • Fabio Zanoli
  • Enzo Veiluva
  • Paolo Montali
  • Antonio Assandri

    Modalità di partecipazione

    La partecipazione è gratuita e aperta alle imprese interessate ad approfondire il tema della sicurezza informatica.

    👉 ISCRIVITI AL WEBINAR CLICCANDO QUI

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    Riaperto lo sportello degli incentivi per l’autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI

    Riaperto lo sportello degli incentivi per l’autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI

    AGGIORNAMENTO: Con decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato il 6 agosto 2025, è stata disposta la proroga del termine per la presentazione delle domande di agevolazione relative alla Misura M7-I16 del PNRR. La scadenza, inizialmente fissata al 30 settembre 2025, è posticipata alle ore 12:00 del 10 novembre 2025, al fine di favorire una più ampia partecipazione delle imprese e garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili. Inoltre, per le imprese di medie dimensioni che presenteranno domanda a partire dal 2 ottobre 2025, si applica l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dal decreto del 18 giugno 2025. Restano invariate tutte le altre disposizioni già stabilite dai precedenti decreti.

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il Decreto Direttoriale del 30 giugno 2025 che disciplina l’apertura di un nuovo sportello per la concessione di incentivi a fondo perduto alle piccole e medie imprese italiane. L’intervento (del quale abbiamo parlato anche qui: MIMIT: contributi alle PMI per impianti fotovoltaici e mini-eolici), parte della Misura M7-I16 del PNRR nell’ambito della Missione 7 “REPowerEU”, mira a sostenere investimenti destinati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

    Con una dotazione finanziaria pari a 178,6 milioni di euro, le agevolazioni sono riservate alle PMI che intendono realizzare impianti fotovoltaici o mini-eolici per l’autoconsumo immediato o differito, tramite sistemi di accumulo/stoccaggio. L’iniziativa si inserisce negli obiettivi climatici europei, promuovendo la transizione energetica e riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.

    Chi può accedere agli incentivi

    Possono presentare domanda tutte le PMI che:

    • Non operano nei settori esclusi elencati nell’allegato A del decreto (tra cui agricoltura, pesca, attività estrattive, gioco d’azzardo, produzione tabacco e armamenti);
    • Non abbiano già beneficiato delle agevolazioni previste dal precedente sportello chiuso a giugno 2025;
    • Non siano classificate come “industrie ad alta intensità energetica” o “ad alta emissione di CO₂” secondo i criteri previsti dalla normativa nazionale.

    Sono ammesse esclusivamente una domanda per impresa, da presentarsi in modalità telematica.

    Obiettivi del provvedimento

    L’intervento risponde al target M7-45 del PNRR, che prevede l’attivazione di convenzioni per l’utilizzo del 100% delle risorse disponibili entro il 30 giugno 2026. L’iniziativa ha un impatto diretto sull’efficienza energetica delle PMI, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e resilienza energetica del sistema produttivo nazionale.

    Termini e modalità di presentazione

    Le domande potranno essere presentate dal 8 luglio al 30 settembre 2025, esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, seguendo le istruzioni operative già previste dal decreto del 14 marzo 2025. La valutazione sarà effettuata secondo una procedura a graduatoria, con attribuzione di punteggi legati alla qualità tecnica del progetto e alla coerenza con gli obiettivi climatici.

    La documentazione richiesta include relazione tecnica asseverata, autocertificazioni, indicatori di impatto ambientale ed economico, e nel caso di importi superiori a 150.000 euro, anche dichiarazioni antimafia.

    Per supporto alla compilazione della domanda o assistenza sui requisiti, le imprese associate possono rivolgersi agli uffici Confcommercio Cosenza.

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