Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le modalità di accesso agli Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive, previsti dal DPCM 10 giugno 2026.

La misura mette a disposizione 631 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati all’innovazione del settore automotive e alla transizione verso una mobilità più sostenibile, connessa, autonoma e sicura.

Imprese e progetti ammessi

Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione appartenenti alla filiera automotive, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, anche attraverso progetti realizzati in collaborazione con organismi di ricerca.

I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e avere un valore compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con una durata compresa tra 18 e 36 mesi.

Sono finanziabili, tra gli altri, interventi riguardanti nuovi veicoli e sistemi di mobilità, componenti e tecnologie avanzate, sistemi di propulsione e processi produttivi innovativi, con particolare attenzione alla decarbonizzazione e alla sostenibilità.

Risorse e Mezzogiorno

Il decreto destina complessivamente 631.015.237 euro alla misura, con una riserva del 40% per i progetti localizzati nel Mezzogiorno.

Le agevolazioni sono riconosciute secondo le modalità e i limiti previsti dalla disciplina applicabile agli Accordi per l’innovazione, con possibilità di integrazione attraverso la collaborazione con organismi di ricerca.

Chi può accedere

L’intervento riguarda le imprese che operano nella filiera automotive, secondo la definizione contenuta nel decreto attuativo.

Rientrano nella filiera le imprese impegnate in attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • progettazione e ingegnerizzazione;
  • produzione e assemblaggio;
  • trasformazione;
  • remanufacturing;
  • manutenzione avanzata;

di veicoli a motore destinati al trasporto su strada di persone e merci per uso civile e commerciale, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie.

Sono invece escluse le attività relative ai settori aeronautico, ferroviario e navale, così come le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.

I progetti possono essere realizzati anche con il coinvolgimento di organismi di ricerca, quali università e istituti di ricerca, secondo le condizioni previste dalla disciplina degli Accordi per l’innovazione.

Domande dal 25 novembre 2026

La procedura sarà disponibile online dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, nei giorni feriali, attraverso la piattaforma dedicata. La compilazione guidata della domanda sarà disponibile a partire dall’11 novembre 2026.

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