Convenzione Shopify. Crea il tuo e-commerce

Convenzione Shopify. Crea il tuo e-commerce

Digitalizzazione, multicanalità, integrazione tra commercio fisico e canali digitali, e-commerce: su questi asset nasce la partnership tra Confcommercio, EDI e Shopify, una delle più avanzate piattaforme per la realizzazione di siti e-commerce all-in-one a livello globale.

L’e-commerce è uno strumento strategico per le Piccole e Medie Imprese, che possono utilizzarlo per ampliare le opportunità di business e per integrare più canali di vendita, realizzando un modello di business multicanale. La Partnership con Shopify è dedicata  agli associati Confcommercio, per dar loro nuove e maggiori occasioni di sbocco per la propria attività, dando un contributo concreto al loro processo di trasformazione digitale.

La piattaforma è studiata per permettere a chiunque, anche alle piccole aziende, di realizzare il proprio sito e-commerce in modalità “fai da te”, quindi in modo autonomo.

Shopify prevede tre piani di abbonamento per il proprio sito e-commerce, dedicati a chi non ha iniziato a vendere ancora di persona e a chi ha già un negozio fisico.

I vantaggi esclusivi per gli associati Confcommercio:

  • Rimborso della prima mensilità del piano acquistato;
  • Un pacchetto gratuito di video-corsi di formazione per configurare e gestire il negozio per un valore di circa 150 euro.

Per accedere al servizio ed ottenere gli sconti dedicati avrai bisogno della tua tessera Confcommercio, in mancanza del numero di tessera non potrai accedere all’offerta.

Crea il tuo sito web ed espandi la tua attività con Shopify!

Per maggiori informazioni sul servizio e conoscere le modalità di accesso al servizio consulta il sito ASSOCIATI CONFCOMMERCIO o rivolgiti al nostro Sportello EDI spinedi@confcommerciocosenza.it

Ford – Confcommercio. Sconti sui veicoli commerciali per gli associati

Ford – Confcommercio. Sconti sui veicoli commerciali per gli associati

Ford e Confcommercio hanno stretto un nuovo accordo che garantisce alle imprese associate speciali condizioni commerciali di acquisto di uno o più veicoli Ford.

L’accordo prevede sull’intera gamma di veicoli nuovi Ford, compresi quelli a motore GPL, sconti a partire dal 16% e fino al 37%.

Le percentuali di sconto sono valide su veicoli in stock presso i concessionari Ford Partner e per immatricolazioni entro il 31 Dicembre 2021.

Per usufruire delle speciali condizioni che Ford riserva agli Associati Confcommercio, basta recarsi presso uno dei concessionari FordPartner e, all’atto della prenotazione del veicolo (firma contratto), presentare la propria Tessera Confcommercio, o Confcommercio Card, valida per l’anno in corso.

Per saperne di più visita ASSOCIATI CONFCOMMERCIO o contatta i nostri uffici.

Fonte Confcommercio

Vaccini nelle imprese, c’è l’intesa. Confcommercio “reperire in fretta le dosi”

Vaccini nelle imprese, c’è l’intesa. Confcommercio “reperire in fretta le dosi”

Vaccinazioni al via nei luoghi di lavoro: lo prevede l’accordo sottoscritto tra parti sociali e Governo, rappresentato dai ministri del Lavoro, Andrea Orlando, e della Salute, Roberto Speranza.

L’intesa prevede che i vaccini siano somministrati, a tutti i lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto, con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail. L’adesione è volontaria: i costi di medici e infermieri saranno a carico dell’azienda, mentre vaccini e siringhe saranno a carico dello Stato. I centri vaccinali potranno essere allestiti nelle aziende o nelle sedi delle rappresentanze datoriali o della bilateralità.

L’accordo aggiornare anche il protocollo sicurezza del 14 marzo 2020, già rivisto il 24 aprile: in particolare viene stabilito che per il rientro al lavoro dopo l’infezione occorre un tampone molecolare o antigenico negativo, fatto anche in una struttura sanitaria accreditato o autorizzata dal servizio sanitario. Confermato il principio secondo cui la mancata attuazione del protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Confcommercio: “ora occorre reperire in fretta le dosi”

A firmare l’accordo per la Confederazione è stata Donatella Prampolini, vicepresidente con delega a “Lavoro e Bilateralità”, che ha parlato di “confronto proficuo che ha consentito di recepire le proposte delle imprese per il miglior funzionamento dei protocolli. Ora bisogna fare presto a garantire la reperibilità e la diffusione dei vaccini”. Le organizzazioni imprenditoriali e sindacali del terziario distributivo e del turismo già il 10 marzo scorso avevano rivolto un appello per sottolineare l’urgenza di realizzare un efficace piano di vaccinazione nelle aziende.

I contenuti principali dell’accordo

Il canale aziendale sarà parallelo a quello ordinario, non si tratta di una procedura alternativa. La vaccinazione in azienda costituirà infatti, si legge nel Protocollo, “un’attività di sanità pubblica nell’ambito del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-Covid-19 predisposto dal Commissario Straordinario”. Tutte le aziende potranno candidarsi liberamente: non è previsto nessun requisito minimo di carattere dimensionale. Se la vaccinazione verrà eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario “sarà equiparato a tutti gli effetti all’orario di lavoro”. Esclusa inoltre espressamente, per annullare l’eventuale obiezione dei medici aziendali, la responsabilità penale degli operatori sanitari.

In alternativa alla vaccinazione diretta, se i datori di lavoro volessero collaborare all’iniziativa attraverso strutture sanitarie private possono concludere, anche attraverso le Associazioni di categoria di riferimento, una convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione. Il Protocollo assicura inoltre la vaccinazione anche a quei lavoratori le cui aziende non sono tenute alla nomina del medico competente oppure non possano fare ricorso a strutture sanitarie private: possono infatti avvalersi comunque “delle strutture sanitarie dell’Inail” e, in questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’ente.

Per quanto riguarda poi l’aggiornamento del Protocollo delle regole anti contagio cui devono uniformarsi datori di lavoro e lavoratori, è stata semplificata la parte relativa a mascherine, trasferte e reingresso al lavoro dopo la positività. In particolare, si legge nel testo, “i lavoratori positivi oltre il 21esimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario” mentre per le trasferte il datore di lavoro deve tenere in conto “il contesto associato alle diverse tipologie di trasferta/viaggio previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione”. Anche l’utilizzo del lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati entra di diritto nell’aggiornamento, visto che le imprese vengono sollecitate a garantire il massimo utilizzo di questa nuova forma di lavoro per quelle attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza, nonché per quelle non sospese.

Confcommercio card. La carta migliore per te e per il tuo business

Confcommercio card. La carta migliore per te e per il tuo business

La Confcommercio Card è la carta di credito emessa da Deutsche Bank, riservata agli associati Confcommercio, a condizioni economiche esclusive e vantaggiose. La carta, ideata da Confcommercio-Imprese per l’Italia, è uno strumento pratico, utile per il tesseramento e la gestione dei servizi e delle convenzioni associative.

La carta rappresenta l’evoluzione della tessera associativa, di cui riporta il codice sul retro, e permette l’addebito su di essa della quota associativa.

La carta/tessera risponde anche all’esigenza di dare al Socio una tessera più “ricca”, sempre a portata di mano per poter usufruire di sconti e servizi.

Quali sono i vantaggi?

Tessera Associativa e Carta di credito a saldo: unico esempio in circolazione, in esclusiva per gli Associati Confcommercio!

Addebitabile su qualsiasi conto corrente – Disponibilità Card Personale 1.600 euro/mese, con richiesta di aumento gratuita.

Fino a 65 giorni di vantaggio di valuta!

Coperture assicurative gratuite: ritardo viaggi e bagagli, sanitaria e infortuni all’estero, soccorso stradale, protezione acquisti , assistenza informativa e servizi urgenti h24.

Commissioni dimezzate sul prelievo contante (dal 4 al 2%).

Commissioni azzerate sul rifornimento di carburante.

No imposta di bollo (con un risparmio di 24 euro/anno).

Costo:30 euro/anno.

E in più, ti offre l’accesso a tutto il circuito di sconti e convenzioni Confcommercio, grazie al codice tessera univoco riportato nel retro.

Richiedila presso i nostri uffici.

Decreto Sostegni. Confcommercio: “servono molte più risorse per i ristori”

Decreto Sostegni. Confcommercio: “servono molte più risorse per i ristori”

“Il decreto sostegni ha ancora forti limiti. I parametri per ottenere gli indennizzi sono troppo selettivi e le risorse sono insufficienti. Le speranze sono appese ai vaccini, ma intanto le imprese non hanno più riserve per andare avanti. È vitale “fare tutto ciò che è necessario”, come ha detto il presidente Draghi per salvare l’Unione europea, ma farlo in chiave italiana”. Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Sostegni, che distribuisce i 32 miliardi di extradeficit autorizzati dal Parlamento in cinque macro-capitoli:

  • aiuti alle attività produttive
  • sanità e vaccini
  • enti locali
  • finanziamenti a scuola, cultura e filiere
  • pacchetto lavoro.

Si tratta di fatto della prima manovra economica del governo Draghi, alla quale ne seguirà un’altra a stretto giro di posta grazie a un nuovo scostamento di bilancio che il Parlamento dovrà approvare. “Questo intervento è un primo passo, ce ne sarà un secondo assolutamente necessario”, ha infatti assicurato il premier spiegando che l’entità del deficit aggiuntivo sarà definita in base all’evoluzione della pandemia.

Fisco, stralciate le cartelle fino a 5mila euro

L’approvazione è stata ritardata di qualche ora a causa dei contrasti fra i partiti della maggioranza sulla questione dello stralcio delle vecchie cartelle esattoriali: alla fine la mediazione trovata concerne le cartelle affidate dal 2000 al 31 dicembre 2010, fino a 5mila euro e con un tetto di reddito a 30mila euro. Sul fronte fiscale restano sospesi fino al 30 aprile i versamenti delle cartelle in pagamento e gli avvisi esecutivi ed è stato prorogato di 12 mesi il termine per le notifiche e di 24 mesi quello della prescrizione. Ci sarà più tempo anche per saldare le rate della Rottamazione ter e del saldo e stralcio. Inoltre l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio, anziché il 30 aprile, con lo slittamento dei termini delle certificazioni uniche a fine marzo. Arriva anche la sanatoria per le partite Iva che hanno subito una perdita del 30% del fatturato 2020 rispetto al 2019.

Aiuti alle imprese, quando e quanto

Pilastro del provvedimento sono i nuovi ristori che prevedono l’addio ai codici Ateco. Sono disponibili 11 miliardi di euro a favore di circa tre milioni di partite Iva, tra imprese e professionisti, con un fatturato fino a 10 milioni di euro e che abbiano registrato perdite di almeno il 30% de fatturato medio mensile 2020 rispetto a quello del 2019. Le fasce di contributo sono cinque, con percentuali che vanno dal 60 al 20%, in base alla dimensione dei ricavi 2019:

  • 60% per le imprese fino a 100mila euro
  • 50% tra 100mila e 400mila euro
  • 40% tra 400mila e 1 milione
  • 30% tra 1 e 5 milioni
  • 20% tra 5 e 10 milioni.

L’indennizzo arriverà con bonifico o sotto forma di credito d’imposta e andrà da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 euro per gli altri soggetti) a un massimo di 150.000 (in media sarà di 3.700 euro). Per il turismo le risorse ammontano a 1,7 miliardi ( 700 milioni per la montagna, 900 per i lavoratori stagionali gli autonomi del turismo e i termali, 100 per le fiere). Al settore va inoltre una parte del maxi fondo da 200 milioni per le imprese del wedding e della ristorazione nei centri storici, oltre a una parte dei 10 miliardi del fondo perduto. Quanto ai tempi, Draghi ha specificato: “i pagamenti inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda. Se tutto va come previsto, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile”.

Lavoro, per le pmi blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre

Sul fronte lavoro proseguirà fino al 30 giugno il blocco dei licenziamenti per le imprese che dispongono della cassa integrazione ordinaria, mentre per le piccole imprese senza strumenti ordinari il blocco sarà fino al 31 ottobre. Doppio binario anche per la proroga della cassa integrazione: per le aziende che hanno la cig ordinaria sarà estesa di 13 settimane, utilizzabili entro la fine di giugno. Per le piccole e medie imprese, le imprese artigiane e quelle sprovviste di Cigo le settimane di cassa integrazione in deroga Covid gratuita potranno essere utilizzare tra il primo aprile e il 31 dicembre 2021. È stato rifinanziato per 1 miliardo, inoltre, il reddito di cittadinanza mentre sarà rinnovato per tre mensilità (marzo, aprile e maggio) il reddito d’emergenza per le famiglie in difficoltà (per quelle in affitto si alza la soglia di reddito).

Bisogna “rafforzare decisamente” le risorse destinate ai ristori per imprese e partite Iva, anche al di là di quanto previsto dal decreto. Questa, in sostanza, la posizione di Confcommercio, che sottolinea che gli 11 miliardi previsti vanno divisi tra circa tre milioni di soggetti e che “le imprese si trovano a fronteggiare l’impatto di una picchiata della spesa per consumi, nel 2020, prossima ai 130 miliardi di euro”. I ristori, insomma, devono essere “più adeguati in termini di risorse, più inclusivi in termini di parametri d’accesso, più tempestivi in termini di meccanismi operativi”.

La posizione della Confederazione è esattamente la stessa per le misure circa turismo, montagna e cultura, mentre le misure per i trasporti “non dovrebbero riguardare il solo trasporto pubblico locale, fornendo invece un sostegno efficace all’intero sistema dell’accessibilità”. Continuano a essere poi “urgentissimi gli interventi in materia di moratorie creditizie e di sostegno della liquidità delle imprese”.

Per il capitolo lavoro, Piazza Belli apprezza le proroghe della Cassa Covid (“ferma restando la necessità di assicurare la copertura anche per tutti i periodi antecedenti al primo aprile”) e delle deroghe per i contratti a termine sino a fine anno, nonché il finanziamento ulteriore del fondo per il parziale esonero contributivo di lavoratori autonomi e professionisti istituito nella legge di Bilancio.

Infine, parlando delle misure fiscali Confcommercio sottolinea di essere “in attesa della riforma della riscossione”.

SINTESI DL “SOSTEGNI”

Fonte Confcommercio