Ente Bilaterale del Terziario Cosenza: al via il Bando contributi ai lavoratori 2026

Ente Bilaterale del Terziario Cosenza: al via il Bando contributi ai lavoratori 2026

L’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Cosenza ha pubblicato il bando per la concessione di contributi economici ai lavoratori per l’anno 2026, con l’obiettivo di sostenere i dipendenti delle imprese iscritte attraverso specifiche misure di welfare.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 20 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 16 maggio 2026.

Fondi stanziati e destinatari

L’Ente ha stanziato un fondo complessivo pari a 30.000 euro, destinato ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato presso aziende del settore terziario operanti nella provincia di Cosenza e regolarmente iscritte all’Ente Bilaterale.

Le imprese devono risultare in regola con il versamento delle quote contributive.

Tipologie di contributi previsti

Sono previste diverse forme di sostegno economico, differenziate in base alle condizioni dei beneficiari:

  • Fino a 300 euro per spese sostenute dal lavoratore e/o per i figli;
  • Fino a 400 euro per lavoratori affetti da gravi patologie che abbiano superato il periodo massimo di malattia;
  • Fino a 400 euro per famiglie con figli disabili.

Ogni lavoratore può beneficiare di un solo contributo. Sono rimborsabili le spese sostenute nel 2025 e fino alla data di presentazione della domanda.

Spese ammissibili

Tra le principali spese ammesse a contributo rientrano:

Per i lavoratori, trasporto urbano ed extraurbano, spese sanitarie (protesi oculistiche, cure odontoiatriche), attività sportive, acquisto di testi universitari e spese di carburante.

Per i figli, iscrizione ad asili nido e scuole materne, contributi scolastici, trasporto urbano, attività sportive, acquisto di libri scolastici, servizi di doposcuola, spese sanitarie specifiche.

Non sono ammesse le spese per l’acquisto di farmaci, salvo nei casi di gravi patologie debitamente certificate.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata sull’apposito modulo e corredata dalla seguente documentazione:

  • autocertificazione del rapporto di lavoro;
  • documentazione delle spese sostenute o certificazioni sanitarie;
  • copia del documento di identità;
  • autocertificazione dello stato di famiglia.

Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo entebilateraleterziario-cs@pec.it oppure consegnate a mano presso la sede dell’Ente in Via Alimena, 14 – Cosenza. La documentazione deve essere trasmessa in formato PDF. Non saranno accettati file fotografati.

Valutazione e assegnazione dei contributi

Le domande saranno esaminate da una Commissione dedicata e valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. È prevista una priorità per i lavoratori con disabilità o affetti da gravi patologie (proprie o dei figli), indipendentemente dall’ordine di presentazione. Non possono partecipare al bando i lavoratori che hanno già beneficiato del contributo nell’edizione 2025.

Informazioni e contatti

Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare il Responsabile del procedimento, dott. Domenico Lo Duca, ai seguenti recapiti:

Non farti scappare questa opportunità! Invia la tua domanda entro il 16 maggio 2026 e accedi ai contributi messi a disposizione dall’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Cosenza.

Scarica il bando: BANDO_Contributi ai Lavoratori_2026

Scarica il modello di domanda: Domanda_Contributi ai Lavoratori_2026

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Recensioni online: nuove regole dal 7 aprile 2026 per ristoranti e pubblici esercizi

Recensioni online: nuove regole dal 7 aprile 2026 per ristoranti e pubblici esercizi

A partire dal 7 aprile 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni sulle recensioni online, introdotte dalla legge n. 34/2026 (Ddl PMI), con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo il fenomeno dei commenti falsi e delle valutazioni pilotate sul web. Si tratta di un intervento normativo particolarmente rilevante per gli operatori della ristorazione e della somministrazione, comparti nei quali la reputazione digitale incide in misura crescente sulle scelte dei consumatori e, di conseguenza, sui ricavi.

La nuova disciplina introduce un quadro più rigoroso volto a garantire autenticità e trasparenza nelle opinioni pubblicate sulle piattaforme digitali. In particolare, vengono dichiarate illegittime le recensioni prive di fondamento oggettivo o rilasciate in cambio di incentivi, sconti o altri vantaggi, pratica che negli ultimi anni ha generato distorsioni rilevanti nel mercato.

L’attuazione operativa della normativa sarà accompagnata dalle linee guida elaborate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamate a definire modalità e criteri applicativi. Tali indicazioni risulteranno determinanti per chiarire gli obblighi a carico delle piattaforme e le procedure di gestione delle segnalazioni.

I criteri di validità delle recensioni

L’articolo 19 della legge stabilisce requisiti puntuali affinché una recensione possa essere considerata valida. In primo luogo, dovrà essere pubblicata entro trenta giorni dall’effettiva esperienza di consumo. Inoltre, sarà necessario che il contenuto risulti pertinente e riferito a un servizio o prodotto realmente fruito.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il rafforzamento degli strumenti di tutela per le imprese. Il rappresentante legale di una struttura potrà infatti segnalare ai gestori delle piattaforme — gli hosting provider — i contenuti ritenuti illeciti, richiedendone la rimozione in conformità con il Digital Services Act.

Alle associazioni di categoria del turismo e della ristorazione, viene inoltre riconosciuta la possibilità di ottenere la qualifica di “segnalatore attendibile”, rafforzando il sistema di vigilanza contro le recensioni ingannevoli.

Un fenomeno in crescita e sempre più rilevante

Il tema delle recensioni false è ormai centrale anche sotto il profilo giudiziario. Non mancano casi di operatori sottoposti a pressioni o minacce per ottenere vantaggi indebiti, così come episodi di produzione seriale di recensioni fittizie, già oggetto di condanne da parte dell’autorità giudiziaria.

Nel contesto attuale, le opinioni online rappresentano uno dei principali driver delle decisioni di acquisto: secondo il Codacons, circa il 77% dei consumatori consulta le recensioni prima di scegliere un prodotto o un servizio. Per le imprese della ristorazione, ciò si traduce in un impatto diretto sulla reputazione e sulla competitività.

Il quadro europeo e le prospettive applicative

Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio contesto europeo di contrasto alle pratiche commerciali scorrette, in linea con il Codice di Condotta UE. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare i consumatori, dall’altro garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese.

Resta tuttavia centrale il tema delle linee guida applicative. L’efficacia concreta della riforma dipenderà infatti dalla tempestività e dalla chiarezza degli indirizzi che verranno forniti dalle Autorità competenti. Solo attraverso indicazioni operative puntuali sarà possibile rendere pienamente efficace il nuovo sistema di controllo e tutela.

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Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Il Ministero del Turismo ha attivato una nuova misura di sostegno agli investimenti nel comparto turistico-ricettivo, con l’obiettivo di affrontare una delle principali criticità del settore: la carenza di alloggi per i lavoratori.

Con l’avviso attuativo del Titolo II del Decreto 18 settembre 2025, vengono disciplinate modalità, requisiti e criteri per l’accesso ai contributi in conto capitale destinati alla realizzazione di Staff House, ossia alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del turismo e della somministrazione.

Finalità della misura

L’intervento sostiene progetti di riqualificazione, ammodernamento, completamento di immobili, anche con riferimento all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, in coerenza con il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm).

Gli alloggi realizzati dovranno essere destinati ai lavoratori impiegati nel settore turistico-ricettivo, inclusi quelli della ristorazione, con condizioni economiche agevolate.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessive ammontano a 54 milioni di euro, così ripartite:

  • 22 milioni per il 2025
  • 16 milioni per il 2026
  • 16 milioni per il 2027

Il Ministero si riserva inoltre la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria con ulteriori stanziamenti.

Beneficiari e requisiti

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese turistiche e della ristorazione (anche di qualsiasi dimensione, incluse PMI);
  • imprese che dispongano degli immobili oggetto di intervento (anche in locazione, con consenso del proprietario);
  • soggetti con codici ATECO coerenti con il settore.

È richiesto l’impegno a destinare gli immobili agli alloggi per lavoratori per almeno 9 anni, garantendo una riduzione del canone di locazione almeno del 30% rispetto ai valori di mercato.

Progetti ammissibili

I progetti devono rispettare specifici criteri:

  • investimento compreso tra 500.000 euro e 5 milioni di euro;
  • disponibilità di almeno 10 posti letto;
  • avvio successivo alla presentazione della domanda;
  • completamento entro 24 mesi dalla concessione;
  • miglioramento della prestazione energetica degli edifici.

In particolare, è richiesto un miglioramento energetico minimo:

  • 20% per ristrutturazioni complete;
  • 10% per interventi parziali o specifici elementi edilizi.

Spese ammissibili

Rientrano tra le spese agevolabili:

  • lavori edilizi di riqualificazione e ammodernamento;
  • impianti, attrezzature e arredi (entro il 30% del progetto);
  • consulenze tecniche (entro limiti specifici per PMI);
  • studi ambientali ed energetici.

Non sono ammesse spese per beni usati, acquisto immobili, terreni o costi di gestione.

Entità delle agevolazioni

Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al:

  • 30% delle spese ammissibili (base);
  • con riduzioni al 25% o 15–20% in specifici casi normativi.

Sono previste maggiorazioni:

  • +20% per piccole imprese, +10% per medie;
  • +15% per investimenti nelle aree svantaggiate;
  • +15% per miglioramenti energetici superiori al 40%.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online del soggetto gestore Invitalia. La procedura è valutativa a sportello, con assegnazione delle risorse fino a esaurimento.

L’erogazione dei contributi avverrà secondo quanto stabilito nell’atto d’obbligo, che disciplina tempi, modalità di rendicontazione e obblighi del beneficiario.

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Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area interna Reventino-Savuto, in attuazione della scheda 5.2.1 dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto il 10 febbraio 2020.

L’intervento si inserisce nella programmazione del PAC Calabria 2014-2020 (Azioni 3.7.1 e 3.7.2) ed è volto a promuovere l’autoimpiego e la crescita economica locale, con particolare attenzione alle categorie più fragili del mercato del lavoro.

Obiettivi dell’intervento

L’Avviso mira a incentivare la creazione di nuove imprese nei seguenti ambiti strategici: economia circolare, servizi sociali, turismo innovativo, artigianato di qualità, produzioni tipiche locali.

Oltre al sostegno finanziario, sono previste attività di accompagnamento, tutoraggio e supporto alla definizione di un piano di impresa sostenibile, favorendo al contempo il networking tra imprese, operatori sociali e soggetti portatori di competenze.

Destinatari

Possono presentare domanda:

  • donne
  • giovani under 40
  • soggetti inoccupati o disoccupati (ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 e s.m.i.)

I proponenti devono:

  • essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’area Reventino-Savuto (Bianchi, Carpanzano, Colosimi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano)
  • non aver ancora costituito l’impresa al momento della domanda
  • impegnarsi a costituirla entro i termini previsti in caso di ammissione

È ammessa sia la partecipazione individuale sia in forma associata.

Beneficiari

I soggetti ammessi dovranno costituire imprese rientranti nella categoria delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), secondo la normativa europea (Reg. UE n. 651/2014).

Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali.

Contributo concedibile

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831), con le seguenti caratteristiche:

  • copertura fino all’80% delle spese ammissibili
  • limite massimo di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni
  • obbligo per il beneficiario di coprire la quota restante con risorse proprie o altre fonti

Il contributo sarà erogato a fronte delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.

Dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 900.000 euro, così suddivisa:

  • 600.000 euro per incentivi alle imprese
  • 300.000 euro per attività di tutoraggio e gestione

La Regione si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili, compatibilmente con la programmazione finanziaria.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale, firmata digitalmente dal proponente (o da tutti i soci in caso di forma associata) e corredata dalla documentazione richiesta.

È prevista la dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000 e l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Le domande devono essere presentate entro i termini indicati nell’Avviso e non saranno ammesse modalità alternative di invio.

Procedura di valutazione

Le domande saranno esaminate tramite procedura valutativa a graduatoria, sulla base di ricevibilità, ammissibilità e valutazione di merito. L’iter di valutazione si concluderà entro 30 giorni dalla chiusura dei termini, salvo impedimenti non imputabili all’Amministrazione.

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Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 è ormai alle porte e, come ogni anno, si avvicina il momento di compilare il modello 730 relativo ai redditi 2025.

Un adempimento che, nonostante le semplificazioni introdotte dall’Agenzia delle Entrate con il modello precompilato, può risultare complesso e fonte di stress, soprattutto per chi si trova ad affrontarlo per la prima volta o in presenza di situazioni fiscali articolate.

Ma non c’è motivo di preoccuparsi. Confcommercio Cosenza è al vostro fianco per semplificare ogni passaggio e garantirvi una gestione sicura, veloce e senza errori.

Un servizio completo a condizioni vantaggiose

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Un’opportunità concreta per affrontare la campagna fiscale con serenità, evitando errori e ottimizzando il proprio carico fiscale.

Cosa comprende il pacchetto

Il servizio offerto include un’assistenza fiscale completa, in tutte le sue fasi:

  • Compilazione e invio del modello 730/2026
  • Dichiarazione IMU
  • Supporto per modello RED e detrazioni fiscali
  • Calcolo ISEE

Perché scegliere Confcommercio Cosenza

Scegliere il nostro CAF significa affidarsi a un partner affidabile e competente che garantisca competenza e professionalità. Un abbinamento di risparmio e comodità, per un servizio completo, gestito da noi in tutte le fasi operative.

Il servizio di elaborazione e presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026 è già attivo. Per ricevere supporto personalizzato puoi rivolgerti da subito ai nostri uffici:

Sede Enasco 50 & Più – Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: enasco@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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