Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

Turismo incoming in Calabria: contributi 2026 per pacchetti viaggio

La Regione Calabria ha approvato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere e incentivare il turismo in ingresso (incoming), con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità delle destinazioni regionali e favorire l’incremento dei flussi turistici, in particolare nei periodi di bassa e media stagione. L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma di Azione e Coesione (PAC) 2014-2020, Azione 6.8.3, e prevede la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di pacchetti turistici strutturati.

L’iniziativa mira a rafforzare la competitività del sistema turistico calabrese attraverso la promozione di programmi di viaggio integrati, comprendenti trasporto, alloggio e servizi accessori, con un impatto diretto sulla permanenza media dei turisti e sulla spesa complessiva sul territorio.

Beneficiari e modalità di partecipazione

Possono accedere alle agevolazioni le imprese italiane ed estere operanti nei settori delle agenzie di viaggio e dei tour operator (codici ATECO/NACE 79.1), anche in forma aggregata, purché legalmente riconosciuta.

È prevista la partecipazione tramite raggruppamenti (RTI o equivalenti), con obbligo di individuazione di un soggetto capofila e formalizzazione dell’accordo. Ciascuna impresa può partecipare a una sola aggregazione e presentare una sola domanda.

Interventi ammissibili

Il contributo è destinato alla realizzazione di pacchetti turistici in Calabria rivolti a gruppi di almeno 25 partecipanti, con le seguenti caratteristiche:

  • durata minima di 4 notti (massimo 7 incentivabili);
  • soggiorni compresi tra il 1° aprile e il 31 ottobre;
  • esclusione dei mesi di luglio e agosto;
  • programmi di viaggio strutturati, comprensivi di servizi turistici integrati.

L’intervento è orientato in modo esplicito alla destagionalizzazione dei flussi turistici e all’attrazione di domanda nazionale ed estera.

Entità del contributo

Il contributo è calcolato su base individuale (per persona e per notte) e varia in funzione della tipologia di struttura ricettiva, della provenienza del turista (nazionale o estera) e della durata del soggiorno (con meccanismo a scaglioni decrescenti).

È prevista una maggiorazione del 15% per i soggiorni effettuati nei mesi di aprile e ottobre, al fine di incentivare ulteriormente la bassa stagione.

Il contributo complessivo non può superare il costo dei pernottamenti documentati, è soggetto al regime “de minimis”, con un massimale di 300.000 euro per impresa in tre esercizi finanziari, e può essere incrementato fino al 20% per spese di comunicazione e co-marketing legate alla promozione del pacchetto turistico.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva dell’Avviso è pari a 1.000.000 di euro per l’annualità 2026, a valere sulle risorse del PAC Calabria 2014-2020.

Le domande saranno finanziate secondo una procedura valutativa a sportello, in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Presentazione e valutazione della domanda

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso l’apposita piattaforma online messa a disposizione dalla Regione Calabria. Ciascun soggetto può presentare una sola istanza di contributo. L’esame delle domande avviene mediante procedura a sportello, ai sensi della normativa vigente, con finanziamento progressivo fino a esaurimento dei fondi.

Va inoltre evidenziato che eventuali carenze documentali, errori di compilazione o difformità rispetto a quanto richiesto comportano l’irricevibilità della domanda. Ciò implica che l’istanza non verrà presa in considerazione ai fini dell’istruttoria, affidata a una Commissione appositamente nominata, che procede alla verifica dei requisiti di ammissibilità e alla valutazione delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative

La Regione Calabria ha pubblicato un nuovo avviso pubblico, in pre-informazione, nell’ambito del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 2.6.4, finalizzato a sostenere lo sviluppo dell’economia circolare attraverso il finanziamento di filiere produttive innovative per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia dai rifiuti.

L’intervento si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità ambientale e la transizione verso modelli produttivi più efficienti sotto il profilo delle risorse, in coerenza con gli obiettivi europei.

Obiettivi dell’avviso

L’obiettivo principale dell’avviso è sostenere la nascita e lo sviluppo di attività economiche in grado di rispondere in maniera innovativa al fabbisogno di trattamento dei rifiuti, favorendo al contempo il recupero di materia prima e la riduzione dell’impatto ambientale.

In termini operativi, questo si traduce nella promozione di iniziative imprenditoriali che intervengono lungo l’intera filiera del ciclo dei rifiuti: dalla riparazione e riutilizzo dei prodotti, fino allo sviluppo di processi avanzati di riciclo e recupero. Particolare attenzione è riservata a quei progetti che introducono innovazioni tecnologiche o organizzative, capaci di migliorare l’efficienza dei processi e di ridurre la presenza di sostanze pericolose nei materiali trattati.

Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalla valorizzazione delle cosiddette materie prime seconde, ossia quei materiali derivanti dal recupero dei rifiuti che possono essere reimmessi nei cicli produttivi, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI);
  • imprese singole oppure in forma aggregata tramite Accordo di Filiera (ATS), composto da almeno due PMI autonome.

Le imprese devono avere o impegnarsi ad avere una sede operativa in Calabria e rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui regolarità contributiva e solidità economico-finanziaria.

Entità del contributo

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto (conto capitale), secondo le intensità previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014:

  • fino al 60% per le piccole imprese e 50% per le medie imprese sugli investimenti materiali e immateriali;
  • 50% per le spese di consulenza.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 12.759.351 euro.

Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 150.000 e 800.000 euro per singola PMI (fino a 3,2 milioni per ATS).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili delineano chiaramente la natura degli interventi che si intendono promuovere. Non si tratta semplicemente di acquistare beni strumentali, ma di realizzare veri e propri progetti di innovazione.

Sono finanziabili, ad esempio, impianti e macchinari di nuova generazione, funzionali al trattamento e al recupero dei rifiuti, così come opere murarie strettamente connesse all’installazione degli stessi. A ciò si aggiungono investimenti immateriali, quali software, brevetti e know-how, che rappresentano sempre più un fattore determinante per la competitività delle imprese.

Un ruolo non secondario è attribuito alle consulenze specialistiche, che possono riguardare la progettazione dei processi produttivi, la verifica del rispetto dei criteri ambientali (come il principio DNSH – Do No Significant Harm) e l’ottenimento di certificazioni di qualità e sostenibilità.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. La data di apertura dello sportello sarà definita con successivo provvedimento.

La procedura di selezione è di tipo valutativo a graduatoria: i progetti saranno quindi esaminati sulla base di criteri oggettivi, con attribuzione di punteggi che determineranno la posizione in graduatoria. Saranno finanziate le iniziative meglio classificate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Un elemento di particolare interesse è rappresentato dalla previsione di premialità per le imprese che dimostrano comportamenti virtuosi, anche sotto il profilo della legalità e della resistenza ai fenomeni di criminalità organizzata.

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Agevolazioni turismo 2026: contributi e finanziamenti per le imprese

Agevolazioni turismo 2026: contributi e finanziamenti per le imprese

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 che introduce un articolato sistema di agevolazioni a sostegno degli investimenti nel settore turistico. Il provvedimento, promosso dal Ministero del Turismo e attuato con il supporto di Invitalia, rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione e destagionalizzazione dei flussi.

Obiettivi e ambito di intervento

Il decreto si inserisce nel quadro delle politiche di rilancio del turismo previste dalla Legge di Bilancio 2025 e mira a sostenere investimenti privati orientati a migliorare l’efficienza energetica delle strutture, favorire la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, promuovere modelli di turismo sostenibile e inclusivo, incentivare la destagionalizzazione dell’offerta e rafforzare la competitività delle imprese turistiche.

Gli interventi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Risorse disponibili

La dotazione complessiva ammonta a 109 milioni di euro, così suddivisi:

  • 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto
  • 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese del settore turistico regolarmente iscritte al Registro delle imprese;
  • operatori con sede in Italia o in UE con unità operativa nel territorio nazionale;
  • imprese economicamente e finanziariamente sane, in regola con obblighi fiscali e contributivi.

È inoltre prevista dal legislatore un’apertura anche a soggetti che, pur non rientrando formalmente nei codici ATECO del turismo, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche, nonché la possibilità, per le imprese, di poter partecipare in forma aggregata tramite contratti di rete, favorendo sinergie tra operatori.

Interventi e spese ammissibili

Il decreto prevede un ampio spettro di interventi finanziabili, tra cui, in ottica green, riqualificazione energetica degli immobili e installazione di impianti da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono interventi di digitalizzazione e automazione delle strutture, sviluppo di infrastrutture turistiche e servizi innovativi, anche basati su intelligenza artificiale, riqualificazione di strutture wellness, congressuali e ricettive e investimenti in software, brevetti e tecnologie avanzate.

Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro.

Tipologie di agevolazione

Le imprese possono beneficiare di una combinazione di:

  • Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili (max 4,5 milioni di euro);
  • Finanziamento agevolato fino al 70% delle spese.

Le percentuali potranno essere modulate dai successivi avvisi attuativi.

Modalità di presentazione delle domande

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso una piattaforma dedicata, secondo modalità che saranno definite con apposito avviso ministeriale entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Le domande dovranno includere: progetto tecnico dettagliato, piano economico-finanziario, cronoprogramma degli interventi e documentazione attestante requisiti e capacità dell’impresa.

La selezione avverrà tramite procedura valutativa con graduatoria basata su criteri di merito.

Le imprese interessate sono chiamate a prepararsi tempestivamente alla pubblicazione dell’avviso attuativo, al fine di cogliere le opportunità offerte da un quadro di finanziamento significativo e strategico per il rilancio del settore.

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Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Il Ministero del Turismo ha attivato una nuova misura di sostegno agli investimenti nel comparto turistico-ricettivo, con l’obiettivo di affrontare una delle principali criticità del settore: la carenza di alloggi per i lavoratori.

Con l’avviso attuativo del Titolo II del Decreto 18 settembre 2025, vengono disciplinate modalità, requisiti e criteri per l’accesso ai contributi in conto capitale destinati alla realizzazione di Staff House, ossia alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del turismo e della somministrazione.

Finalità della misura

L’intervento sostiene progetti di riqualificazione, ammodernamento, completamento di immobili, anche con riferimento all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, in coerenza con il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm).

Gli alloggi realizzati dovranno essere destinati ai lavoratori impiegati nel settore turistico-ricettivo, inclusi quelli della ristorazione, con condizioni economiche agevolate.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessive ammontano a 54 milioni di euro, così ripartite:

  • 22 milioni per il 2025
  • 16 milioni per il 2026
  • 16 milioni per il 2027

Il Ministero si riserva inoltre la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria con ulteriori stanziamenti.

Beneficiari e requisiti

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese turistiche e della ristorazione (anche di qualsiasi dimensione, incluse PMI);
  • imprese che dispongano degli immobili oggetto di intervento (anche in locazione, con consenso del proprietario);
  • soggetti con codici ATECO coerenti con il settore.

È richiesto l’impegno a destinare gli immobili agli alloggi per lavoratori per almeno 9 anni, garantendo una riduzione del canone di locazione almeno del 30% rispetto ai valori di mercato.

Progetti ammissibili

I progetti devono rispettare specifici criteri:

  • investimento compreso tra 500.000 euro e 5 milioni di euro;
  • disponibilità di almeno 10 posti letto;
  • avvio successivo alla presentazione della domanda;
  • completamento entro 24 mesi dalla concessione;
  • miglioramento della prestazione energetica degli edifici.

In particolare, è richiesto un miglioramento energetico minimo:

  • 20% per ristrutturazioni complete;
  • 10% per interventi parziali o specifici elementi edilizi.

Spese ammissibili

Rientrano tra le spese agevolabili:

  • lavori edilizi di riqualificazione e ammodernamento;
  • impianti, attrezzature e arredi (entro il 30% del progetto);
  • consulenze tecniche (entro limiti specifici per PMI);
  • studi ambientali ed energetici.

Non sono ammesse spese per beni usati, acquisto immobili, terreni o costi di gestione.

Entità delle agevolazioni

Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al:

  • 30% delle spese ammissibili (base);
  • con riduzioni al 25% o 15–20% in specifici casi normativi.

Sono previste maggiorazioni:

  • +20% per piccole imprese, +10% per medie;
  • +15% per investimenti nelle aree svantaggiate;
  • +15% per miglioramenti energetici superiori al 40%.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online del soggetto gestore Invitalia. La procedura è valutativa a sportello, con assegnazione delle risorse fino a esaurimento.

L’erogazione dei contributi avverrà secondo quanto stabilito nell’atto d’obbligo, che disciplina tempi, modalità di rendicontazione e obblighi del beneficiario.

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Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area interna Reventino-Savuto, in attuazione della scheda 5.2.1 dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto il 10 febbraio 2020.

L’intervento si inserisce nella programmazione del PAC Calabria 2014-2020 (Azioni 3.7.1 e 3.7.2) ed è volto a promuovere l’autoimpiego e la crescita economica locale, con particolare attenzione alle categorie più fragili del mercato del lavoro.

Obiettivi dell’intervento

L’Avviso mira a incentivare la creazione di nuove imprese nei seguenti ambiti strategici: economia circolare, servizi sociali, turismo innovativo, artigianato di qualità, produzioni tipiche locali.

Oltre al sostegno finanziario, sono previste attività di accompagnamento, tutoraggio e supporto alla definizione di un piano di impresa sostenibile, favorendo al contempo il networking tra imprese, operatori sociali e soggetti portatori di competenze.

Destinatari

Possono presentare domanda:

  • donne
  • giovani under 40
  • soggetti inoccupati o disoccupati (ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 e s.m.i.)

I proponenti devono:

  • essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’area Reventino-Savuto (Bianchi, Carpanzano, Colosimi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano)
  • non aver ancora costituito l’impresa al momento della domanda
  • impegnarsi a costituirla entro i termini previsti in caso di ammissione

È ammessa sia la partecipazione individuale sia in forma associata.

Beneficiari

I soggetti ammessi dovranno costituire imprese rientranti nella categoria delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), secondo la normativa europea (Reg. UE n. 651/2014).

Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali.

Contributo concedibile

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831), con le seguenti caratteristiche:

  • copertura fino all’80% delle spese ammissibili
  • limite massimo di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni
  • obbligo per il beneficiario di coprire la quota restante con risorse proprie o altre fonti

Il contributo sarà erogato a fronte delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.

Dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 900.000 euro, così suddivisa:

  • 600.000 euro per incentivi alle imprese
  • 300.000 euro per attività di tutoraggio e gestione

La Regione si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili, compatibilmente con la programmazione finanziaria.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale, firmata digitalmente dal proponente (o da tutti i soci in caso di forma associata) e corredata dalla documentazione richiesta.

È prevista la dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000 e l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Le domande devono essere presentate entro i termini indicati nell’Avviso e non saranno ammesse modalità alternative di invio.

Procedura di valutazione

Le domande saranno esaminate tramite procedura valutativa a graduatoria, sulla base di ricevibilità, ammissibilità e valutazione di merito. L’iter di valutazione si concluderà entro 30 giorni dalla chiusura dei termini, salvo impedimenti non imputabili all’Amministrazione.

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Sviluppo Competenze PMI 2026: contributi fino al 70% per formazione su transizione digitale e green

Sviluppo Competenze PMI 2026: contributi fino al 70% per formazione su transizione digitale e green

Con il Decreto ministeriale 4 settembre 2025, il Decreto direttoriale 26 gennaio 2026 e il successivo Decreto direttoriale 10 febbraio 2026, sono stati definiti criteri, modalità e termini per l’accesso alla misura “Sviluppo Competenze”, il regime di aiuto rivolto alle PMI del Mezzogiorno per investimenti in formazione strategica.

La misura sostiene l’acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze del personale dipendente, con particolare riferimento alle sfide connesse all’innovazione tecnologica e alla duplice transizione verde e digitale.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 50 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono destinate a micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Le imprese, alla data di presentazione della domanda, devono risultare regolarmente costituite e attive, in regola con gli obblighi normativi e contributivi, non essere in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali e non rientrare tra i soggetti esclusi dalla normativa europea di riferimento.

È richiesto almeno un bilancio approvato e depositato (oppure, per imprese individuali e società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi presentata).

Cosa finanzia la misura

Sono ammissibili iniziative finalizzate alla realizzazione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare competenze del personale dipendente nei seguenti ambiti:

  • traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
  • tecnologie individuate dal regolamento STEP;
  • processi di transizione verde e digitale.

I percorsi devono:

  • prevedere costi ammissibili tra 10.000 e 60.000 euro per singola impresa;
  • essere realizzati presso unità locali ubicate nelle regioni ammissibili;
  • essere erogati da soggetti qualificati e indipendenti rispetto all’impresa proponente;
  • essere avviati entro 6 mesi dalla concessione e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di ulteriori 6 mesi).

Sono ammessi anche progetti integrati sovraregionali, con la partecipazione di un massimo di 10 imprese, qualora l’integrazione consenta vantaggi effettivi, anche in ottica di sviluppo della filiera.

Una quota del 40% delle risorse è riservata alle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.

Ambiti di intervento

Le iniziative di formazione possono riguardare, tra gli altri:

  • Aerospazio e Difesa
  • Salute, alimentazione e qualità della vita
  • Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente
  • Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività
  • Agenda Digitale e Smart Communities
  • Tecnologie digitali
  • Tecnologie pulite ed efficienti
  • Biotecnologie
  • Processi di transizione verde e digitale

Spese ammissibili

Sono finanziabili:

  • spese di personale relative ai formatori;
  • costi di esercizio (viaggi, alloggi, materiali, ammortamenti);
  • costi per servizi di consulenza connessi alla formazione;
  • spese di personale dei partecipanti per le ore di formazione.

Le spese sono riconosciute mediante opzioni semplificate di costo, sotto forma di costi unitari.

Entità del contributo

Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, sotto forma di contributo diretto alla spesa pari al 50% delle spese ammissibili.

Nel caso di progetti integrati sovraregionali:

  • +20% per micro e piccole imprese;
  • +10% per medie imprese.

Il contributo può essere cumulato con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla normativa europea.

Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate:

  • dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026
  • alle ore 12:00 del 23 giugno 2026

esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul sito del Soggetto gestore Invitalia.

Le agevolazioni sono concesse tramite procedura valutativa a graduatoria, sulla base del punteggio attribuito secondo i criteri indicati nell’Allegato n. 1 del Decreto ministeriale 4 settembre 2025, tenendo conto anche dell’eventuale possesso delle certificazioni previste dalla normativa.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi ai nostri uffici. Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.