A Cosenza il premio imprese storiche 2024

A Cosenza il premio imprese storiche 2024

Un omaggio sentito alle imprese storiche della Provincia di Cosenza, protagoniste di un evento emozionante tenutosi venerdì 10 maggio presso la Camera di Commercio di Cosenza. Aziende che rappresentano veri e propri pilastri dell’economia locale, premiate per la loro tenacia, dedizione e passione nel corso degli anni.

Decenni di storia e valori immutati

Nel corso della cerimonia, sono state riconosciute le imprese che hanno attraversato le decadi, superando sfide e mutamenti del mercato, pur conservando la loro identità e i loro valori originari. Più che semplici attività commerciali, queste realtà rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare, simboli di tradizione, saper fare e storia locale.

Un ringraziamento alle imprese premiate

Confcommercio Cosenza esprime profonda gratitudine alle aziende nostre associate che hanno ricevuto il premio:

  • V. Binetti Ascensori S.r.l.
  • Ristorante Pizzeria Il Gabbiano di Garasto Francesco
  • Oranges S.r.l.
  • Oliverio Maria
  • La Poligrafica S.r.l.
  • La Grotta Vincenzo
  • IrriTrivial S.n.c. di De Marco Gianfranco & C.
  • Fratelli Mancina S.n.c. di Mancina Pietro, Antonio e Giuseppe
  • Elettrosanità S.r.l.
  • Dentalmax di Mollo Massimo
  • D’Amico Hotels S.r.l. – Hotel Aquila & Edelweiss
  • Curto Giuseppe
  • Baffa Cosmo S.r.l.
  • Al.Ma. Cosmesi di Marmolea Pompeo
  • Aiello Maurizio
  • Luzzi Mario Autoricambi
  • Giovanni e Vincenzo Policastro S.n.c.
  • Morrone Franco Tindaro
  • Agrimar S.n.c. di Marino Giuseppe & C.
  • Franbè Ricevimenti di Chimenti Michele

Riconoscimento ai lavoratori con 25 anni di servizio

Un momento particolare è stato dedicato ai lavoratori delle imprese premiate, che hanno ricevuto un riconoscimento per i loro 25 anni di servizio nella stessa azienda. Un rapporto che va oltre il lavoro, diventando parte integrante di una famiglia.

Congratulazioni a:

  • Ida De Gaetano per Algieri Assicurazioni
  • Salvatore De Luca per Algieri Auto Srl
  • Filomena Rizzuti per Algieri Auto Srl
  • Antonio Madeo per Agrimar Snc

Le imprese storiche: un patrimonio da preservare

Confcommercio Cosenza ribadisce il proprio impegno nel sostenere e valorizzare le imprese storiche, considerate un patrimonio inestimabile per il territorio. La loro presenza rappresenta un elemento fondamentale per l’identità e la vitalità economica della nostra comunità.

Un invito a conoscere le storie di queste aziende

Invitiamo tutti a scoprire le storie di queste imprese eccellenti, esempio di tenacia, passione e capacità di adattarsi ai tempi. Le loro esperienze rappresentano una preziosa lezione per le nuove generazioni di imprenditori.

Presentazione Giornata della Ristorazione 2024

Presentazione Giornata della Ristorazione 2024

Domani, giovedì 16 maggio, alle 10:00 presso la sede di Confcommercio Cosenza, si terrà l’incontro di presentazione della Giornata della Ristorazione 2024. L’evento, aperto al pubblico, vedrà la partecipazione degli studenti dell’IIS Mancini-Tommasi e si concentrerà sul tema “Cibo, Ospitalità e resilienza. La ricetta per il rilancio di un territorio”.

Al centro del dibattito l’importanza della ristorazione e dell’enogastronomia come motori chiave dell’economia calabrese e il loro potenziale come strumenti per convincere i giovani a rimanere e investire nella propria terra.

La Giornata della Ristorazione 2024

La Giornata della Ristorazione 2024 è un’iniziativa nazionale ideata da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare i valori ed il ruolo della ristorazione e della gastronomia italiana. L’edizione di quest’anno si svolgerà il prossimo 18 maggio e riunirà ristoratori di ogni livello per celebrare insieme un tema fondamentale per il settore: l’ospitalità.

Un’occasione per riflettere sul futuro

L’incontro di Cosenza rappresenta un’importante occasione per riflettere sul futuro della ristorazione calabrese e sulle sfide che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni. La partecipazione dei giovani, in particolare degli studenti dell’IIS Mancini-Tommasi, è un elemento fondamentale per costruire un dialogo costruttivo e individuare soluzioni innovative per il rilancio del territorio.

Fipe – Confcommercio Cosenza invita tutti gli operatori del settore, gli studenti e i cittadini interessati a partecipare all’incontro di domani per approfondire il tema della Giornata della Ristorazione 2024 e contribuire al dibattito sul futuro della ristorazione calabrese.

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OSS Specializzato: corso a Cosenza dal 20 maggio

OSS Specializzato: corso a Cosenza dal 20 maggio

Sta per iniziare un nuovo corso per Operatore Socio Sanitario Specializzato (OSSS) organizzato da SDI Confcommercio. Il corso, che si terrà a partire dal 20 maggio a Cosenza, è rivolto a chi desidera acquisire le competenze e le abilità necessarie per svolgere un ruolo fondamentale nell’assistenza di persone con esigenze specifiche.

Cosa imparerai al corso:

  • Igiene e comfort ambientale
  • Alimentazione e nutrizione
  • Somministrazione dei farmaci
  • Assistenza domiciliare
  • Interventi assistenziali e metodologia del lavoro sociale e sanitario
  • Legislazione sanitaria, etica e deontologia
  • Psicologia e sociologia
  • Sicurezza sul lavoro

Perché scegliere il nostro corso:

  • Programma completo e aggiornato
  • Docenti qualificati ed esperti
  • Tirocinio pratico in strutture convenzionate
  • Rilascio di un attestato di frequenza e profitto
  • Possibilità di lavorare in diversi contesti sanitari

Il corso è rivolto a:

  • Operatori Socio Sanitari già in possesso della qualifica

Durata e costo:

  • Durata: 400 ore, di cui circa la metà dedicate al tirocinio pratico
  • Costo: 750€ (con possibilità di pagamento a rate)

Informazioni e iscrizioni:

Non perdere questa occasione unica per dare una svolta alla tua carriera e fare la differenza nella vita delle persone!

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Certificazioni ambientali per aziende e professionisti

Certificazioni ambientali per aziende e professionisti

Le certificazioni ambientali sono strumenti volontari che attestano l’impegno di un’azienda o di un professionista verso la sostenibilità ambientale.

Ottenere una certificazione può portare numerosi vantaggi, tra cui:

  • Miglioramento dell’immagine aziendale: dimostra l’impegno dell’azienda nella tutela dell’ambiente, rafforzando la sua reputazione e la sua credibilità sul mercato.
  • Riduzione dei costi: l’implementazione di un sistema di gestione ambientale può portare a un uso più efficiente delle risorse e a una riduzione dei costi di produzione.
  • Migliore accesso ai mercati: molte aziende e pubbliche amministrazioni richiedono ai propri fornitori di essere in possesso di una certificazione ambientale.
  • Maggiore fidelizzazione dei clienti: i consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi che acquistano, e sono disposti a premiare le aziende che si impegnano per la sostenibilità.

Quali sono le principali certificazioni ambientali?

Esistono diverse tipologie di certificazioni ambientali, tra le più note troviamo:

  • ISO 14001: standard internazionale per i sistemi di gestione ambientale.
  • EMAS: Eco-Management and Audit Scheme, un sistema di gestione ambientale volontario dell’Unione Europea.
  • Ecolabel: marchio di qualità ecologica istituito dall’Unione Europea.
  • Certificazione dell’impronta ambientale: si concentra sull’immissione di CO2 e sul consumo idrico, oltre che sull’impatto che un determinato prodotto o servizio ha sull’ambiente nel suo intero ciclo di vita.

Chi può richiedere le certificazioni ambientali?

Le certificazioni ambientali possono essere richieste da tutti i tipi di organizzazioni, sia pubbliche che private, che desiderano dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale.

Come ottenere una certificazione ambientale?

Per ottenere una certificazione ambientale, è necessario seguire un iter che prevede diverse fasi:

  • Scegliere la certificazione: è importante scegliere la certificazione più adatta alle proprie esigenze e al proprio settore di attività.
  • Implementare un sistema di gestione ambientale: il sistema di gestione ambientale deve essere conforme ai requisiti della certificazione scelta.
  • Sottoporsi a un audit: un organismo di certificazione indipendente verificherà la conformità del sistema di gestione ambientale ai requisiti della certificazione.
  • Ottenere la certificazione: se l’audit ha avuto esito positivo, l’organismo di certificazione rilascerà la certificazione.

Quanto costa una certificazione ambientale?

Il costo di una certificazione ambientale varia in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni dell’azienda, il settore di attività e la complessità del sistema di gestione ambientale.

Conclusioni

Le certificazioni ambientali sono un importante strumento per le aziende che desiderano migliorare le proprie prestazioni ambientali, aumentare la propria competitività sul mercato e costruire un futuro più sostenibile.

Oltre alle informazioni sopracitate, Confcommercio offre diverse iniziative per aiutare le imprese nel percorso di transizione ecologica, tra cui:

  • Imprendigreen: un progetto che rilascia un marchio che attesta la sostenibilità dell’impresa.
  • Sentinelle del mare: un’iniziativa che coinvolge cittadini e turisti nel monitoraggio della biodiversità marina.

Per maggiori informazioni sulle certificazioni ambientali e sulle iniziative di Confcommercio, è possibile consultare i seguenti siti web:

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Riforma fiscale. Gli incentivi per le nuove assunzioni

Riforma fiscale. Gli incentivi per le nuove assunzioni

Molto interessanti per il tessuto imprenditoriale sono le misure legate agli incentivi per le nuove assunzioni, che sono state introdotte con l’attuazione della Riforma fiscale.

Le misure sono previste dal decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, che reca l’attuazione del primo modulo di riforma dell’IRPEF e altre misure in tema di imposte sui redditi.

In sintesi, per il solo 2024, viene introdotta una maggiorazione, ai fini della determinazione del reddito, del costo del lavoro relativo all’assunzione di nuovo personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

In linea generale, la misura di tale maggiorazione è pari al 20% (innalzata fino al 30%, al ricorrere di determinate condizioni, ossia la nuova assunzione di “lavoratori svantaggiati”) del menzionato costo deducibile, il quale costituirà, operativamente, una variazione in diminuzione del reddito imponibile dei soggetti beneficiari.

In altri termini, la misura costituisce l’applicazione del cosiddetto principio “più assumi, meno paghi”.

Per comprendere la reale portata dell’agevolazione, occorre individuare il contesto in cui la stessa si inserisce.

Si tratta, a ben vedere, di una novità assoluta, perfettamente coerente con i principi ed i criteri direttivi stabiliti dalla Legge Delega di Riforma fiscale.

L’incentivo per le nuove assunzioni – sebbene temporalmente limitato al 2024 – si pone nell’ambito del più ampio e generale progetto che mira ad introdurre un sistema capace di porre al centro il mondo del lavoro, grazie ad innovative misure destinate a imprese, professionisti e lavoratori.

Il sistema che, attraverso i decreti delegati, sta delineandosi, vuole essere capace di incentivare, attraverso la leva fiscale, gli investimenti nell’ambito di qualsiasi settore produttivo.

Solo grazie a tali investimenti può essere incoraggiata la competitività del sistema imprenditoriale, favorita la crescita economica e sostenuta la produttività dei dipendenti. Tra gli investimenti che la Riforma fiscale vuole favorire vi sono proprio quelli legati all’occupazione all’interno delle imprese e delle realtà professionali.

La maggiorazione del costo del lavoro dei nuovi assunti serve, dunque, a stimolare la crescita occupazionale mediante un sistema premiale rivolto ai contribuenti che, strutturalmente, effettuano un certo tipo di investimento, ossia quello sul lavoro a tempo indeterminato.

Ma non solo. Non può che contemplarsi l’introduzione di tale agevolazione contestualmente alle ulteriori novità che trovano fondamento della Delega fiscale e che mirano a favorire l’intero sistema produttivo.

Si pensi, in particolare, alle ulteriori misure fiscali che si innesteranno nel mondo del lavoro e che potranno contribuire a stabilizzare gli incrementi occupazioni.

Il riferimento è alla prossima revisione del sistema del “welfare aziendale” (nell’ambito del reddito di lavoro dipendente), che, declinato anche mediante canoni sostenibili, potrà consentire ai datori di lavoro di intervenire attivamente nel sostegno al benessere personale e familiare dei propri dipendenti e stimolarne, al contempo, la produttività.

Gli incentivi per le nuove assunzioni fanno, quindi, parte di un nuovo paradigma che – attraverso il cosiddetto “Fisco buono” e misure di tipo trasversale – intendono migliorare il sistema produttivo del Paese.

Senza dimenticare che tale paradigma sarà completato, nell’intenzione del legislatore delegante, dalla riduzione dell’aliquota IRES, di cui proprio la maggiorazione del costo del lavoro per i nuovi assunti costituisce un’anticipazione.

In conclusione, appare evidente come l’evoluzione e la crescita del sistema produttivo del Paese sia sempre più legata al “Fisco buono”, attento al mondo del lavoro, alla produttività e al benessere di imprese, professionisti e lavoratori.

Il legislatore sembra avere definitivamente avviato il processo di implementazione di tutte quelle misure fiscali (deduzioni, detassazione, decontribuzione), che possono incentivare pratiche virtuose degli operatori economici – dall’incremento della compagine occupazione, all’adozione di politiche di “welfare aziendale” – qualificabili come investimenti necessari alla crescita della singola realtà produttiva e del mondo del lavoro nel suo complesso.

Tale crescita è strettamente connessa allo sviluppo del capitale umano e al benessere dei dipendenti. Il Fisco diventa, quindi, un veicolo per convincere gli operatori economici dell’importanza, anche sociale, di destinare le proprie risorse per questi investimenti strategici.

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