Arriva l’obbligo di green pass per tutti lavoratori

Arriva l’obbligo di green pass per tutti lavoratori

Oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri approverà l’ampliamento dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori pubblici e privati. Partenza da metà ottobre, sanzioni severe, tamponi a pagamento e divieto di licenziare.

Il Governo ha fatto la sua scelta definitiva: dalla metà del prossimo mese per lavorare negli uffici pubblici e nelle aziende sarà obbligatorio essere vaccinati, presentare il risultato negativo di un tampone o essere guariti dal Covid. Ancora in ballo, invece, studi professionali, negozi e ristoranti, per i quali si deciderà nelle prossime ore. Le sanzioni per chi non ottempererà saranno sia pecunarie (una multa presumibilmente tra i 400 e i 1.000 euro) che disciplinari. L‘estensione più ampia possibile del “green pass”, insomma, è la soluzione scelta dall’esecutivo per proseguire la lotta contro la pandemia, tanto che il premier Mario Draghi, incontrando i sindacati, ha sottolineato che il certificato “funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante”, oltre che un “percorso che unifica”. Ai suoi interlocutori il presidente del Consiglio ha offerto, come si suol dire, bastone e carota: se il divieto di licenziare sarà previsto, i tamponi per chi non vuole sottoporsi al vaccino non saranno gratis perché sarebbe un disincentivo alla vaccinazione. Il decreto nel quale sarà inserito tutto ciò sarà approvato oggi in Consiglio dei ministri, che dovrebbe prevedere un’entrata in vigore scaglionata delle varie misure, scaglionandole tra il primo e il 15 ottobre.

Confcommercio: “green pass sui luoghi di lavoro, confronto più ampio tra sindacati e imprese”

Confcommercio torna sul tema del Green Pass ed in particolare sulla vaccinazione nei luoghi di lavoro. “E’ di tutta evidenza – sottolinea in una nota la Confederazione – il collegamento tra contrasto della pandemia, sviluppi della campagna di vaccinazione e progressiva normalizzazione e ripartenza delle attività economiche”. “Crediamo, dunque, – prosegue Confcommercio – che tutti debbano fare la propria parte. Vale per le scelte politiche e di governo da compiersi nel solco necessario delle previsioni dell’articolo 32 della Costituzione. Vale per le responsabilità proprie delle parti sociali. Rinnoviamo, dunque, l’invito al confronto tra associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori sull’opportunità offerta dal Green Pass per la maggiore sicurezza dei luoghi di lavoro e, anzitutto, di quelli aperti al pubblico. E’ un confronto che gioverebbe alla coesione sociale”. “Ed è un passaggio – conclude Confcommercio – che va affrontato con adeguata programmazione e promuovendo informazione e consapevolezza, ma anche sottolineando il dovere civile della vaccinazione come concreta scelta di responsabilità”.

Fida: “sì al vaccino obbligatorio per i dipendenti della distribuzione alimentare”

“Mettere in sicurezza i lavoratori significa anche prevedere l’obbligo di vaccino o green pass. Per questo riteniamo indispensabile prevedere quest’obbligo per tutto il personale che lavora nei supermercati e nei negozi alimentari di prossimità. Siamo stati i primi ad evidenziare questa esigenza già prima dell’estate anche perché – non va dimenticato – stiamo parlando di lavoratori che svolgono attività essenziali e che sono quotidianamente a contatto con moltissime persone. Quanto ai tamponi, anche noi siamo d’accordo sul fatto che i relativi costi non siano a carico delle imprese e ci aspettiamo una presa di coscienza da parte del Governo su questo tema”: così Donatella Prampolini, presidente di Fida-Confcommercio, la Federazione nazionale dei dettaglianti alimentari e della distribuzione organizzata, sul dibattito in corso sull’obbligo di vaccinazione sui luoghi di lavoro.

Fipe: “siamo favorevoli, ma servono regole chiare e tempo per organizzarsi”

“La nostra Federazione è da sempre a favore dei vaccini e dell’introduzione dell’obbligo di green pass per i dipendenti dei pubblici esercizi. Auspichiamo, anzi, che quest’ultimo sia esteso anche a tutte le altre categorie economiche e che si chiariscano alcuni punti fondamentali”. Così Fipe-Confcommercio, per la quale “in primis bisogna riflettere sui tempi di introduzione di tale misura per dare un preavviso congruo e consentire a chi non fosse ancora vaccinato di mettersi in regola, al netto dei tempi tecnici che dipendono dai protocolli sanitari e dalla logistica. Un’imposizione a stretto giro rischierebbe di causare la chiusura di migliaia di esercizi per mancanza di personale. Altra questione assolutamente fondamentale riguarda la gestione di quei dipendenti che decideranno liberamente di non vaccinarsi. Quali saranno le responsabilità e gli obblighi del datore di lavoro? Per questo è necessario un quadro normativo molto chiaro. La priorità è aiutare gli imprenditori a capire come comportarsi in situazioni del genere, sgravandoli da ulteriori oneri economici, organizzativi e amministrativi”.   

Adf: “Sì all’estensione anche per i nostri operatori”

Mentre il decreto green pass continua il suo esame in Parlamento, Adf (Associazione distributori farmaceutici) ha richiamato l’attenzione del governo sull’opportunità di estendere l’obbligo vaccinale anche agli operatori del settore, che ogni giorno lavorano al fianco dei farmacisti, per i quali, secondo la legge, è già obbligatorio.

“Ripresa economica e lotta alla pandemia – ha spiegato il presidente Alessandro Morra – passano anche dall’esigenza di garantire la sicurezza dei lavoratori che operano nelle aziende, tanto più quando svolgono un servizio pubblico essenziale come nel caso delle aziende della Distribuzione intermedia farmaceutica”.

Questa misura garantirebbe una maggiore sicurezza ed eviterebbe possibili chiusure o interruzioni del servizio alle farmacie. Sono infatti più di 90mila le consegne di medicinali, vaccini e prodotti sanitari che gli operatori effettuano ogni giorno.

“Anche durante il lockdown – ha proseguito Morra – le nostre aziende hanno garantito l’approvvigionamento dei farmaci e sono operativamente coinvolte nei protocolli regionali per la distribuzione dei vaccini anti-Covid”.

L’Associazione si augura quindi che il governo sostenga la proposta di Adf per aiutare il settore a lavorare in sicurezza.

Precompilata IVA. On-line i registri IVA compilati per 2 milioni di operatori economici

Precompilata IVA. On-line i registri IVA compilati per 2 milioni di operatori economici

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1 luglio 2021, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on-line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia:

  • le bozze dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto IVA;
  • le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale IVA.

Con il Provvedimento dell’8 luglio 2021, sono state sono definite le regole per l’avvio della fase sperimentale della precompilata Iva, grazie ai dati delle e-fatture e dei corrispettivi.

Ora, con il Comunicato stampa del 13 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate rende noto che sono disponibili on-line i registri IVA precompilati per 2 milioni di operatori economici che li possono consultare all’interno del portale Fatture e corrispettivi, validando o modificando i dati delle operazioni effettuate dal 1 luglio 2021. Il vantaggio è concreto e immediato: con la convalida, infatti, i registri sono memorizzati dall’Agenzia e per il trimestre di riferimento il contribuente può fruire dell’esonero dalla tenuta dei registri.

Inoltre, con la convalida, a partire dal prossimo 6 novembre con riferimento al terzo trimestre 2021 e successivamente a regime, viene elaborata anche la bozza della liquidazione periodica Iva. Infine, se la convalida viene effettuata per tutti i trimestri dell’anno, verrà elaborata, a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022, anche la bozza della dichiarazione annuale IVA.

Soggetti interessati

Per gli anni d’imposta 2021 e 2022, nella fase di avvio sperimentale, destinatari dei documenti Iva precompilati saranno i soggetti passivi Iva residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale per opzione dell’Iva, con esclusione di alcune categorie di soggetti.

In particolare, dalla suddetta platea sono esclusi:

  • i soggetti che operano in determinati settori di attività per i quali sono previsti regimi speciali ai fini IVA, nonché i soggetti che applicano l’IVA separatamente, per obbligo di legge o a seguito di opzione, relativamente alle diverse attività esercitate, o che aderiscono alla liquidazione dell’IVA di gruppo o sono stati sottoposti a fallimento o a liquidazione coatta amministrativa ovvero che partecipano a un gruppo IVA;
  • i soggetti, individuati dall’articolo 17-ter, commi 1 e 1-bis, del decreto IVA, nei confronti dei quali è applicato obbligatoriamente il meccanismo della scissione dei pagamenti;
  • ulteriori categorie di soggetti che adottano particolari regole di determinazione e versamento dell’IVA: commercianti al minuto che applicano la cd. ventilazione dell’IVA e soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici o cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
  • coloro che erogano prestazioni sanitarie.

Dal 2022, saranno inclusi nella platea anche i soggetti in regime di Iva per cassa.

Il soggetto passivo Iva che in base alle informazioni disponibili non è stato individuato come appartenente alla platea, ma che ha le caratteristiche per esserne incluso, può segnalare tale circostanza e accedere ai documenti Iva precompilati.

Dati utilizzati per l’elaborazione delle bozze dei documenti IVA

Le bozze dei documenti Iva sono elaborate utilizzando i dati delle fatture elettroniche, delle fatture elettroniche verso la PA e delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere. Sono utilizzati, inoltre, i dati ricavati dalle comunicazioni telematiche dei corrispettivi giornalieri, dalle comunicazioni delle liquidazioni periodiche relative ai trimestri precedenti e dalla dichiarazione annuale IVA relativa al periodo d’imposta precedente, nonché le ulteriori informazioni rilevanti ai fini dell’IVA presenti nel Sistema Informativo dell’Anagrafe Tributaria.

Per consentire all’Agenzia di includere i dati in modo completo e preciso è necessario che le fatture elettroniche e le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere siano compilate e trasmesse al Sistema di interscambio (SDI) secondo i criteri individuati dall’Agenzia e riportati in un’apposita Guida operativa pubblicata sul portale Fatture e corrispettivi.

Accesso dal Portale Fatture e corrispettivi

Nel comunicato viene precisato che i documenti precompilati sono visualizzabili, dopo l’autenticazione al portale Fatture e corrispettivi, tramite un nuovo applicativo web dedicato, in cui le informazioni e i documenti disponibili saranno organizzati in 4 aree distinte. Le prime due, disponibili on-line dal 13 settembre sono:

  • l’area “Profilo soggetto Iva”, in cui gli operatori troveranno i dati anagrafici, l’appartenenza o meno alla platea e la percentuale soggettiva di detraibilità;
  • la sezione “Registri Iva mensili”, in cui è possibile visualizzare, modificare, integrare, convalidare ed estrarre i dati delle bozze dei registri Iva precompilati.

Da metà ottobre 2021 si aggiungerà la sezione delle Liquidazioni Iva periodiche precompilate (Lipe), in cui, dal 6 novembre 2021 sarà disponibile la liquidazione del terzo trimestre dell’anno in corso e che consentirà di estrarre le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, modificare e integrare i dati proposti, inviare la comunicazione ed effettuare il pagamento dell’IVA a debito.

Infine, dal 2023 si attiverà il box relativo alla dichiarazione annuale Iva in cui gli operatori, oltre che visualizzare la bozza della dichiarazione annuale Iva precompilata, che potranno modificare, integrare ed inviare, troveranno e potranno modificare e inviare anche il modello F24 correlato alla dichiarazione in lavorazione.

Fonte Confcommercio

Covid-19 e Green Pass. Quali cambiamenti per le imprese?

Covid-19 e Green Pass. Quali cambiamenti per le imprese?

Quali sono e quali saranno i principali cambiamenti introdotti dalle norme sul Green Pass per imprese e consumatori?

Confcommercio Calabria per fare luce sul tema organizza il prossimo 17 settembre 2021 alle ore 15:00 un webinar dal titolo “Covid-19 e Green Pass. Quali cambiamenti per le imprese?”

Un confronto con gli esperti del settore permettere alle imprese partecipanti di comprendere tutte le novità normative in materia.

Il webinar è gratuito. Per partecipare basta compilare il seguente form https://forms.gle/qDC8AAfJc7dM1sVa9.

Etichettatura imballaggi. Conai lancia l’Academy Week

Etichettatura imballaggi. Conai lancia l’Academy Week

Sta per partire un’importante iniziativa, organizzata dal Conai in collaborazione con Confcommercio, in merito ai nuovi obblighi di etichettatura degli imballaggi, introdotti dal D.lgs n. 116 del 3 settembre 2020.

Si ricorda, in particolare, che il provvedimento ha previsto un obbligo, a partire dal 1 gennaio 2022, in capo ai produttori, di etichettare opportunamente tutti gli imballaggi secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finali degli imballaggi.

Per gli operatori questo diventa un compito piuttosto complesso, a cui si deve aggiungere l’identificazione della composizione dei materiali di imballaggio secondo dettagliate schede tecniche.

Per questi motivi Confcommercio ha realizzato nei mesi scorsi, insieme al Conai, una serie di strumenti per Associazioni e imprese utili per sostenerle nel comprendere pienamente le modalità di adempimento degli obblighi di etichettatura, tra i quali le Linee Guida sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, il sito web dedicato (www.etichetta-conai.com), il tool e-tichetta, oltre ai 6 webinar già organizzati dalla CONAI Academy.

A queste iniziative si aggiunge ora la “CONAI Academy Week”, un ciclo di webinar interattivi pensati per i principali settori merceologici, che si svolgerà nella settimana dal 27 settembre al 1 ottobre e che ha come titolo comune: “Questioni di Etichetta”.

In particolare, si segnala il webinar programmato per il 28 Settembre 2021 alle ore 15:00, che sarà dedicato espressamente ai settori della GDO, dell’abbigliamento e dei beni di consumo.

Per seguire questi appuntamenti sarà sufficiente collegarsi alla pagina web CONAI dedicata all’evento con calendario della CONAI Academy Week e link per iscrizione agli eventi:

https://www.conai.org/notizie/conai-lancia-la-prima-academy-week-dedicata-a-questioni-di-etichetta/

Il Conai provvederà a inviare alle aziende che si iscriveranno la richiesta di trasmettere, attraverso specifici form online:

  • i quesiti e i casi critici che vorrebbero affrontare nel corso del webinar;

  • i loro casi di successo di etichettatura ambientale (con documentazione, foto, descrizione a supporto).

Questi contributi saranno utili, in una seconda fase, alla redazione di specifiche linee guida settoriali che saranno una raccolta di prototipi di imballaggi tipo degli specifici settori, e best practices di etichettature ambientali che possano essere di ispirazione per le altre imprese.

Tali linee guida saranno poi pubblicate sul sito: www.etichetta-conai.org

A Corigliano Rossano in partenza il nuovo corso SAB

A Corigliano Rossano in partenza il nuovo corso SAB

Sta per iniziare in modalità online il nuovo corso abilitante alla somministrazione e la vendita al pubblico di alimenti e bevande, gestito dalla sede di Corigliano Rossano. Rimangono gli ultimi giorni per potersi iscrivere. Affrettati e assicurati il tuo posto.

Il corso ha una durata complessiva di 100 ore e possono iscriversi coloro che abbiano raggiunto la maggiore età e assolto l`obbligo scolastico. Tra gli argomenti trattati nelle lezioni Contabilità e legislazione fiscale; Merceologia; Economia aziendale; Marketing; Sicurezza sul lavoro.

Per l’iscrizione è necessario recarsi presso il nostro ufficio di via Metaponto a Corigliano Rossano compilare l’apposito modulo da e avere con se il documento di identità e il codice fiscale.

Al termine del corso verrà rilasciato ad ogni partecipante un attestato riconosciuto dalla Regione Calabria, valido su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici ai seguenti recapiti:

CORIGLIANO – ROSSANO via Metaponto – tel. 0983 859021, email corigliano@confcommercio.cs.it

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