Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Staff House turismo: nuovi contributi per alloggi lavoratori

Il Ministero del Turismo ha attivato una nuova misura di sostegno agli investimenti nel comparto turistico-ricettivo, con l’obiettivo di affrontare una delle principali criticità del settore: la carenza di alloggi per i lavoratori.

Con l’avviso attuativo del Titolo II del Decreto 18 settembre 2025, vengono disciplinate modalità, requisiti e criteri per l’accesso ai contributi in conto capitale destinati alla realizzazione di Staff House, ossia alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del turismo e della somministrazione.

Finalità della misura

L’intervento sostiene progetti di riqualificazione, ammodernamento, completamento di immobili, anche con riferimento all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, in coerenza con il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm).

Gli alloggi realizzati dovranno essere destinati ai lavoratori impiegati nel settore turistico-ricettivo, inclusi quelli della ristorazione, con condizioni economiche agevolate.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessive ammontano a 54 milioni di euro, così ripartite:

  • 22 milioni per il 2025
  • 16 milioni per il 2026
  • 16 milioni per il 2027

Il Ministero si riserva inoltre la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria con ulteriori stanziamenti.

Beneficiari e requisiti

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese turistiche e della ristorazione (anche di qualsiasi dimensione, incluse PMI);
  • imprese che dispongano degli immobili oggetto di intervento (anche in locazione, con consenso del proprietario);
  • soggetti con codici ATECO coerenti con il settore.

È richiesto l’impegno a destinare gli immobili agli alloggi per lavoratori per almeno 9 anni, garantendo una riduzione del canone di locazione almeno del 30% rispetto ai valori di mercato.

Progetti ammissibili

I progetti devono rispettare specifici criteri:

  • investimento compreso tra 500.000 euro e 5 milioni di euro;
  • disponibilità di almeno 10 posti letto;
  • avvio successivo alla presentazione della domanda;
  • completamento entro 24 mesi dalla concessione;
  • miglioramento della prestazione energetica degli edifici.

In particolare, è richiesto un miglioramento energetico minimo:

  • 20% per ristrutturazioni complete;
  • 10% per interventi parziali o specifici elementi edilizi.

Spese ammissibili

Rientrano tra le spese agevolabili:

  • lavori edilizi di riqualificazione e ammodernamento;
  • impianti, attrezzature e arredi (entro il 30% del progetto);
  • consulenze tecniche (entro limiti specifici per PMI);
  • studi ambientali ed energetici.

Non sono ammesse spese per beni usati, acquisto immobili, terreni o costi di gestione.

Entità delle agevolazioni

Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al:

  • 30% delle spese ammissibili (base);
  • con riduzioni al 25% o 15–20% in specifici casi normativi.

Sono previste maggiorazioni:

  • +20% per piccole imprese, +10% per medie;
  • +15% per investimenti nelle aree svantaggiate;
  • +15% per miglioramenti energetici superiori al 40%.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online del soggetto gestore Invitalia. La procedura è valutativa a sportello, con assegnazione delle risorse fino a esaurimento.

L’erogazione dei contributi avverrà secondo quanto stabilito nell’atto d’obbligo, che disciplina tempi, modalità di rendicontazione e obblighi del beneficiario.

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Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area interna Reventino-Savuto, in attuazione della scheda 5.2.1 dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto il 10 febbraio 2020.

L’intervento si inserisce nella programmazione del PAC Calabria 2014-2020 (Azioni 3.7.1 e 3.7.2) ed è volto a promuovere l’autoimpiego e la crescita economica locale, con particolare attenzione alle categorie più fragili del mercato del lavoro.

Obiettivi dell’intervento

L’Avviso mira a incentivare la creazione di nuove imprese nei seguenti ambiti strategici: economia circolare, servizi sociali, turismo innovativo, artigianato di qualità, produzioni tipiche locali.

Oltre al sostegno finanziario, sono previste attività di accompagnamento, tutoraggio e supporto alla definizione di un piano di impresa sostenibile, favorendo al contempo il networking tra imprese, operatori sociali e soggetti portatori di competenze.

Destinatari

Possono presentare domanda:

  • donne
  • giovani under 40
  • soggetti inoccupati o disoccupati (ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 e s.m.i.)

I proponenti devono:

  • essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’area Reventino-Savuto (Bianchi, Carpanzano, Colosimi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano)
  • non aver ancora costituito l’impresa al momento della domanda
  • impegnarsi a costituirla entro i termini previsti in caso di ammissione

È ammessa sia la partecipazione individuale sia in forma associata.

Beneficiari

I soggetti ammessi dovranno costituire imprese rientranti nella categoria delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), secondo la normativa europea (Reg. UE n. 651/2014).

Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali.

Contributo concedibile

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831), con le seguenti caratteristiche:

  • copertura fino all’80% delle spese ammissibili
  • limite massimo di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni
  • obbligo per il beneficiario di coprire la quota restante con risorse proprie o altre fonti

Il contributo sarà erogato a fronte delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.

Dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 900.000 euro, così suddivisa:

  • 600.000 euro per incentivi alle imprese
  • 300.000 euro per attività di tutoraggio e gestione

La Regione si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili, compatibilmente con la programmazione finanziaria.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale, firmata digitalmente dal proponente (o da tutti i soci in caso di forma associata) e corredata dalla documentazione richiesta.

È prevista la dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000 e l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Le domande devono essere presentate entro i termini indicati nell’Avviso e non saranno ammesse modalità alternative di invio.

Procedura di valutazione

Le domande saranno esaminate tramite procedura valutativa a graduatoria, sulla base di ricevibilità, ammissibilità e valutazione di merito. L’iter di valutazione si concluderà entro 30 giorni dalla chiusura dei termini, salvo impedimenti non imputabili all’Amministrazione.

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Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

Enasco 50&Più: assistenza qualificata per dichiarazione dei redditi 730

La stagione della dichiarazione dei redditi 2026 è ormai alle porte e, come ogni anno, si avvicina il momento di compilare il modello 730 relativo ai redditi 2025.

Un adempimento che, nonostante le semplificazioni introdotte dall’Agenzia delle Entrate con il modello precompilato, può risultare complesso e fonte di stress, soprattutto per chi si trova ad affrontarlo per la prima volta o in presenza di situazioni fiscali articolate.

Ma non c’è motivo di preoccuparsi. Confcommercio Cosenza è al vostro fianco per semplificare ogni passaggio e garantirvi una gestione sicura, veloce e senza errori.

Un servizio completo a condizioni vantaggiose

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Un’opportunità concreta per affrontare la campagna fiscale con serenità, evitando errori e ottimizzando il proprio carico fiscale.

Cosa comprende il pacchetto

Il servizio offerto include un’assistenza fiscale completa, in tutte le sue fasi:

  • Compilazione e invio del modello 730/2026
  • Dichiarazione IMU
  • Supporto per modello RED e detrazioni fiscali
  • Calcolo ISEE

Perché scegliere Confcommercio Cosenza

Scegliere il nostro CAF significa affidarsi a un partner affidabile e competente che garantisca competenza e professionalità. Un abbinamento di risparmio e comodità, per un servizio completo, gestito da noi in tutte le fasi operative.

Il servizio di elaborazione e presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026 è già attivo. Per ricevere supporto personalizzato puoi rivolgerti da subito ai nostri uffici:

Sede Enasco 50 & Più – Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: enasco@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

La sicurezza informatica rappresenta oggi una priorità strategica per le imprese, in particolare per le PMI, sempre più esposte a minacce digitali sofisticate. In questo contesto, emerge con forza il ruolo centrale del fattore umano nella prevenzione degli attacchi informatici.

Su questo tema si concentra il webinar promosso da Assintel, dal titolo “Il fattore umano nella cybersecurity: da punto debole a prima linea di difesa”, in programma il 27 marzo 2026 dalle ore 12:00 alle 13:00.

Il ruolo strategico del capitale umano nella sicurezza digitale

Secondo gli esperti, la maggior parte degli attacchi informatici non sfrutta vulnerabilità tecnologiche, bensì comportamenti errati degli utenti: email di phishing, password deboli o utilizzo improprio degli strumenti aziendali.

Il webinar si propone quindi di approfondire come la formazione e la consapevolezza possano trasformare i collaboratori da potenziale punto di rischio a prima linea di difesa, attraverso esempi concreti, casi reali e indicazioni operative.

Investire sulle competenze del personale non è soltanto una misura di protezione, ma una scelta strategica per rafforzare la resilienza organizzativa e tutelare dati e processi aziendali.

Contenuti e obiettivi del webinar

L’iniziativa, a cura del Cyber Think Tank di Assintel, mira a:

  • diffondere una cultura della sicurezza all’interno delle imprese
  • promuovere comportamenti consapevoli tra i dipendenti
  • fornire strumenti pratici per prevenire incidenti informatici
  • supportare le aziende nella gestione del rischio cyber

Il webinar attribuisce inoltre n°2 crediti formativi TÜV Italia, utili per l’aggiornamento professionale in ambito privacy e cybersecurity.

Relatori

Interverranno esperti del settore:

  • Fabio Zanoli
  • Enzo Veiluva
  • Paolo Montali
  • Antonio Assandri

    Modalità di partecipazione

    La partecipazione è gratuita e aperta alle imprese interessate ad approfondire il tema della sicurezza informatica.

    👉 ISCRIVITI AL WEBINAR CLICCANDO QUI

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    Nuove regole UE su sostenibilità e tutela dei consumatori: pubblicato il D.Lgs. 30/2026

    Nuove regole UE su sostenibilità e tutela dei consumatori: pubblicato il D.Lgs. 30/2026

    È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026 il Decreto Legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, recante l’attuazione della direttiva europea relativa al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il provvedimento entrerà in vigore il 24 marzo 2026, mentre le disposizioni troveranno applicazione a partire dal 27 settembre 2026.

    Il decreto introduce nuove misure volte a contrastare le pratiche commerciali scorrette legate alla sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti, con particolare attenzione alle cosiddette green claims, ovvero le dichiarazioni ambientali utilizzate dalle imprese nella comunicazione commerciale.

    L’obiettivo della normativa è garantire informazioni più chiare, trasparenti e verificabili ai consumatori, favorendo scelte di acquisto consapevoli e promuovendo una comunicazione ambientale più rigorosa da parte delle imprese.

    Regole più stringenti sulle dichiarazioni ambientali

    Tra gli aspetti centrali del provvedimento rientra la disciplina delle asserzioni ambientali, cioè le comunicazioni con cui imprese e marchi descrivono l’impatto ambientale dei propri prodotti o delle proprie attività.

    Il decreto stabilisce nuovi criteri per prevenire messaggi fuorvianti e introduce specifiche limitazioni, in particolare per:

    • Asserzioni ambientali generiche come “eco”, “green” o “sostenibile”, che potranno essere utilizzate solo se supportate da prove oggettive e verificabili;
    • Etichette di sostenibilità, che dovranno basarsi su sistemi di certificazione trasparenti e soggetti a verifiche da parte di organismi indipendenti;
    • Dichiarazioni su prestazioni ambientali future, che dovranno essere accompagnate da impegni concreti, obiettivi misurabili e controlli indipendenti.

    Le pratiche commerciali considerate sleali

    Il decreto individua inoltre alcune pratiche che saranno considerate commercialmente scorrette, tra cui:

    • l’utilizzo di etichette ambientali prive di un adeguato sistema di certificazione;
    • l’affermazione che un prodotto sia “climate neutral” basandosi esclusivamente sulla compensazione delle emissioni;
    • l’attribuzione all’intero prodotto di benefici ambientali che riguardano soltanto una specifica fase del processo produttivo.

    Queste misure mirano a contrastare fenomeni di greenwashing, garantendo maggiore affidabilità alle informazioni ambientali diffuse sul mercato.

    Più trasparenza su durabilità e riparabilità dei prodotti

    Il decreto introduce anche nuovi obblighi informativi a favore dei consumatori prima dell’acquisto, con particolare attenzione alla durabilità e alla riparabilità dei beni.

    Tra le informazioni che dovranno essere rese disponibili figurano:

    • la durabilità del prodotto, intesa come capacità di mantenere nel tempo prestazioni e funzionalità;
    • l’eventuale indice di riparabilità previsto dalla normativa europea;
    • la disponibilità di pezzi di ricambio e le istruzioni per la manutenzione;
    • le informazioni sugli aggiornamenti software per i prodotti dotati di componenti digitali.

    Nuove modalità di comunicazione della garanzia legale

    Un’ulteriore novità riguarda la garanzia legale di conformità, che dovrà essere comunicata ai consumatori tramite un avviso armonizzato a livello europeo, facilmente visibile prima dell’acquisto.

    Regole anche per vendite online e contratti a distanza

    Il provvedimento introduce inoltre disposizioni specifiche per le vendite online e i contratti a distanza, prevedendo l’obbligo di fornire informazioni chiare riguardo a:

    • modalità di consegna dei prodotti;
    • eventuali opzioni di consegna a minor impatto ambientale;
    • servizi di assistenza e post-vendita.

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