Sono ufficialmente operativi i nuovi incentivi previsti dall’Ecobonus 2026 per favorire la diffusione della mobilità sostenibile. Con il Decreto Direttoriale del 27 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disposto l’apertura della piattaforma informatica dedicata alla prenotazione dei contributi destinati ai veicoli commerciali a basse emissioni e agli interventi di trasformazione degli autoveicoli mediante installazione di impianti GPL o metano (retrofit).
La misura rientra nelle politiche nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti e di rinnovo del parco circolante, prevedendo un contributo economico riconosciuto direttamente come sconto sul prezzo di acquisto praticato dal concessionario.
A chi sono destinati gli incentivi
L’Ecobonus si rivolge a persone fisiche e giuridiche che acquistano veicoli a ridotte emissioni appartenenti alle seguenti categorie:
- autovetture (categoria M1);
- motocicli e ciclomotori (categorie L1e-L7e);
- veicoli commerciali leggeri e medi (categorie N1 e N2).
Per quanto riguarda gli incentivi destinati ai veicoli commerciali, possono beneficiarne le piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto merci in conto proprio o conto terzi. Sono inoltre ammesse le società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale da concedere in locazione a una PMI mediante un contratto di durata non inferiore a tre anni.
Incentivi anche per il retrofit GPL e metano
La misura prevede inoltre contributi dedicati al retrofit, ossia alla trasformazione di autoveicoli già circolanti mediante l’installazione di impianti di alimentazione a GPL o metano.
L’agevolazione è rivolta alle persone fisiche e giuridiche che installano un nuovo impianto su autovetture di categoria M1 omologate almeno Euro 3, contribuendo così alla riduzione delle emissioni senza ricorrere necessariamente all’acquisto di un nuovo veicolo.
Come funziona il contributo
L’incentivo non viene richiesto direttamente dall’acquirente.
La procedura prevede infatti che sia il concessionario aderente all’iniziativa a prenotare il contributo attraverso la piattaforma telematica gestita da Invitalia per conto del Ministero. Una volta ottenuta la prenotazione, il beneficio viene applicato direttamente in fattura sotto forma di riduzione del prezzo di acquisto del veicolo. Successivamente il concessionario recupera il contributo secondo le procedure previste dal sistema Ecobonus.
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