IN.TUR Calabria: incentivi alle imprese turistiche per nuove assunzioni

IN.TUR Calabria: incentivi alle imprese turistiche per nuove assunzioni

La Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso IN.TUR – Incentivi all’occupazione alle imprese che operano nella filiera turistica, attualmente in fase di pre-informazione, con l’obiettivo di sostenere l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e rafforzare la competitività del sistema turistico regionale.

L’intervento è finanziato nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR-FSE+ 2021-2027, Priorità 4 “Occupazione”, e dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 4,5 milioni di euro.

Destinatari degli incentivi

Gli incentivi sono riconosciuti per l’assunzione delle seguenti categorie di lavoratori, purché disoccupati o inoccupati e in possesso di Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID):

Lavoratori svantaggiati

Sono considerati lavoratori svantaggiati i soggetti che rientrano nelle definizioni previste dalla normativa europea e nazionale di riferimento in materia di aiuti di Stato e politiche attive del lavoro, e che presentano condizioni che rendono più difficile l’accesso stabile al mercato del lavoro.

Lavoratori molto svantaggiati

Persone che si trovano in condizioni di particolare fragilità economica o sociale e con difficoltà strutturali di inserimento nel mercato del lavoro.

Lavoratori con disabilità

Soggetti riconosciuti come tali ai sensi della normativa vigente, per i quali l’avviso prevede una maggiore intensità di aiuto.

Imprese beneficiarie e requisiti

Possono presentare domanda le imprese che operano nella filiera turistica, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • sede operativa o unità locale attiva in Calabria (o impegno ad attivarla prima dell’erogazione del contributo);
  • regolarità contributiva, retributiva e normativa;
  • applicazione del CCNL di riferimento;
  • rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • assenza di procedure di cassa integrazione per le medesime figure professionali oggetto di incentivo.

Filiera turistica: imprese ammesse

L’Avviso IN.TUR fa riferimento ai settori economici riconducibili ai principali comparti della filiera turistica. In particolare, rientrano tra le attività ammissibili:

  • Strutture ricettive;
  • Ristorazione;
  • Servizi turistici;
  • Cultura, intrattenimento e tempo libero.

Contratti e contributi concedibili

Tipologie di assunzioni ammesse

Sono finanziabili:

  • contratti di lavoro a tempo indeterminato;
  • contratti a tempo determinato di durata non inferiore a tre mesi.

I rapporti di lavoro devono essere coerenti con il CCNL applicato e attivati secondo le tempistiche previste dall’avviso.

Intensità dell’aiuto

Il contributo è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, calcolato sui costi salariali ammissibili (retribuzione lorda e oneri obbligatori):

  • fino al 50% dei costi ammissibili per lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati;
  • fino al 75% dei costi ammissibili per lavoratori con disabilità.

Gli aiuti sono concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato (Regolamento GBER o regime de minimis).

Modalità di presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online. La procedura di selezione avverrà a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per supporto alla compilazione della domanda e assistenza sui requisiti, o per fissare un appuntamento, le imprese associate possono rivolgersi ai nostri uffici, presso le nostre sedi.

Sede Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
E-mail: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Sede Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Bando “Impresa Sicura” 2026: contributi per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Bando “Impresa Sicura” 2026: contributi per la sicurezza nei luoghi di lavoro

La Regione Calabria ha pubblicato, in fase di pre-informazione, l’Avviso “Impresa Sicura”, un intervento finanziato nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR-FSE+ 2021–2027, finalizzato a sostenere azioni volte al rafforzamento della sicurezza, della prevenzione e della tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Il bando rappresenta un’importante opportunità per le imprese che intendono investire nel miglioramento delle competenze del personale e nell’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione più efficaci, in grado di ridurre i rischi e favorire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili.

Finalità dell’intervento

L’Avviso “Impresa Sicura” è orientato a:

  • promuovere una cultura della prevenzione all’interno delle organizzazioni aziendali;
  • rafforzare le conoscenze e le competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • sostenere l’introduzione di procedure, strumenti e modelli organizzativi innovativi per la gestione dei rischi;
  • migliorare il benessere dei lavoratori e la qualità complessiva degli ambienti di lavoro.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali volte a coniugare competitività delle imprese e tutela del capitale umano.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le imprese, in forma singola o associata, dotate di sede operativa sul territorio regionale, che rientrano nella definizione di impresa ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, quindi:

  • micro imprese (fino a 10 dipendenti),
  • piccole imprese (fino a 50 dipendenti),
  • medie e grandi imprese.

Interventi finanziabili

Il bando finanzia in particolare:

  • percorsi di formazione continua rivolti a lavoratori, titolari e soci d’impresa, finalizzati alla prevenzione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al miglioramento dei comportamenti organizzativi;
  • servizi di consulenza specialistica per l’adozione o il rafforzamento di modelli organizzativi, sistemi di gestione e procedure interne in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le attività finanziate devono avere carattere aggiuntivo rispetto agli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente e non possono sostituire la formazione obbligatoria per legge.

Entità del contributo

Il contributo massimo concedibile varia in base alla dimensione dell’impresa:

  • fino a 30.000 euro per le micro imprese;
  • fino a 90.000 euro per le piccole imprese;
  • fino a 150.000 euro per le imprese di dimensioni maggiori.

Non sono ammissibili progetti con un contributo richiesto inferiore a 15.000 euro. Tale impostazione mira a favorire interventi strutturati e coerenti con gli obiettivi dell’Avviso, garantendo un impatto concreto sui processi organizzativi e sulle condizioni di lavoro.

Confcommercio Cosenza offre consulenza sul bando, supporto alla presentazione della domanda e servizi di consulenza specialistica per l’adozione e il rafforzamento di modelli organizzativi e sistemi di gestione aziendale. Inoltre, in qualità di ente formativo accreditato, realizza percorsi di formazione continua in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

AGGIORNAMENTO: la Regione Calabria ha pubblicato le FAQ aggiornate al 20 gennaio 2026 relative all’Avviso, con chiarimenti su destinatari, requisiti e modalità di presentazione delle domande.

Consultale al seguente link: FAQ-Avviso_Impresa-Sicura-aggiornate-al-20-01-2026

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento, è possibile rivolgersi ai nostri uffici, presso le nostre sedi.

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Voucher Cloud e Cybersecurity 2025: agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Voucher Cloud e Cybersecurity 2025: agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha introdotto, con decreto ministeriale del 18 luglio 2025, un nuovo strumento agevolativo volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e dei lavoratori autonomi operanti sul territorio nazionale.

Finalità dell’intervento

La misura ha l’obiettivo di favorire la transizione digitale delle imprese, potenziando l’adozione di servizi tecnologici avanzati e di soluzioni in grado di migliorare sia i processi aziendali sia la sicurezza dei dati e delle infrastrutture digitali.

Dotazione finanziaria e benefici

La dotazione complessiva della misura ammonta a 150 milioni di euro, finanziati con risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020.
L’agevolazione si presenta sotto forma di voucher a fondo perduto, con un contributo pari al 50% delle spese ammissibili e un massimale di 20.000 euro per beneficiario.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede in Italia;
  • Lavoratori autonomi, con o senza iscrizione ad albi o ordini professionali.

I soggetti beneficiari devono essere titolari, alla data di presentazione della domanda, di un contratto di fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.

Spese ammissibili

Rientrano nei piani di spesa ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity, inclusi:

  • soluzioni hardware per la sicurezza (ad es. firewall, router/switch, dispositivi IPS);
  • software di sicurezza (antivirus/antimalware, SIEM, crittografia);
  • servizi cloud infrastrutturali e SaaS (IaaS, PaaS, storage, ERP, CRM, servizi di backup e continuità operativa);
  • servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto (fino al 30% del piano di spesa).

I piani di spesa devono avere un importo minimo di 4.000 euro e rispettare le durate funzionali alla tipologia di servizi acquistati (ad esempio 12 mesi per acquisti diretti e almeno 24 mesi per abbonamenti).

Elenco dei fornitori abilitati

Ai fini dell’ammissibilità all’agevolazione, i servizi e prodotti devono essere forniti da soggetti inseriti in un elenco ufficiale di fornitori abilitati, istituito e tenuto dal MIMIT.
La formazione di tale elenco è disciplinata dal decreto direttoriale del 21 novembre 2025.
Le domande di iscrizione all’elenco saranno aperte dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

Procedura e termini

Le modalità operative per l’accesso alle agevolazioni (sportello telematico, termini di apertura delle domande, istruttoria e erogazione) saranno rese note con successivi provvedimenti direttoriali del MIMIT.

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Voucher Formazione Calabria: aperto l’Avviso “Skills for Green and Digital Transition”

Voucher Formazione Calabria: aperto l’Avviso “Skills for Green and Digital Transition”

La Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso “Skills for Green and Digital Transition”, un’iniziativa finanziata dal PR Calabria FESR-FSE+ 2021–2027 per sostenere la crescita professionale dei lavoratori calabresi.
L’obiettivo è rafforzare le competenze richieste dalla transizione digitale e green, oggi fondamentali per lavoratori, professionisti e imprese.

Grazie ai voucher formativi al 100%, ogni beneficiario può frequentare corsi di formazione senza alcun costo.

Per scoprire quali corsi sono disponibili presso la nostra sede, contatta Confcommercio Cosenza – Corigliano Rossano.

L’iniziativa sostiene:

  • l’aggiornamento delle competenze digitali e green;

  • la crescita professionale dei lavoratori calabresi;

  • la partecipazione a percorsi formativi coperti totalmente da voucher individuali;

  • la riduzione dei divari digitali e territoriali.

I percorsi formativi previsti dal bando includono attività basate sugli standard regionali, profili ICT riconosciuti da AGID, framework europei come DigComp ed ESCO e corsi finalizzati a certificazioni professionali.

Confcommercio Cosenza offre una selezione di corsi compatibili con l’Avviso. Per conoscere l’elenco aggiornato, chiamaci o passa in sede.

Ogni partecipante può ricevere fino a:

4.200 € all’anno, a copertura totale del costo del corso.

Il voucher viene riconosciuto alla conclusione del percorso formativo con una frequenza minima dell’80%.

Il finanziamento è rivolto a persone occupate, residenti o domiciliate in Calabria:

  • lavoratori dipendenti (tempo determinato e indeterminato);

  • collaboratori;

  • percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;

  • titolari e coadiuvanti d’impresa;

  • professionisti e lavoratori autonomi;

  • tirocinanti extracurriculari;

  • LSU/LPU;

  • dottorandi, specializzandi, borsisti di ricerca.

Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma regionale:

📆 Dal 1° dicembre 2025 (ore 12:00)
📆 Al 14 gennaio 2026 (ore 12:00)

Le domande vengono valutate tramite procedura a sportello e graduatorie quindicinali finché ci sono risorse disponibili.

Perché contattare Confcommercio Cosenza

In qualità di ente formativo accreditato, Confcommercio Cosenza:

  • mette a disposizione una selezione di corsi conformi ai requisiti dell’Avviso;

  • offre assistenza gratuita nella scelta del percorso formativo;

  • aiuta gli interessati a capire come funziona il voucher e come presentare la domanda;

  • garantisce corsi di qualità, aggiornati e utili per la crescita professionale.

Per conoscere e ricevere maggiori informazioni riguardo i nostri corsi, è possibile recarsi presso la sede di Confcommercio Corigliano Rossano o contattarci per fissare un appuntamento.

Sede Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
E-mail: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Impianti fotovoltaici 2025: in arrivo il nuovo bando per le imprese del Sud Italia

Impianti fotovoltaici 2025: in arrivo il nuovo bando per le imprese del Sud Italia

La Direzione Generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’Avviso dedicato alla selezione di progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo delle imprese. L’intervento rientra nell’Azione 2.2.1 del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC), con l’obiettivo di promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle regioni meno sviluppate.

Il bando sarà aperto dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026 e prevede una forma di agevolazione a contributo a fondo perduto.

Finalità dell’intervento

La misura sostiene investimenti relativi a:

  • installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici;
  • sistemi di autoconsumo immediato e, ove previsto, differito tramite dispositivi di accumulo elettrochimico;
  • interventi realizzati in aree industriali, produttive o artigianali situate in Comuni con più di 5.000 abitanti nelle regioni:
    Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’iniziativa risponde all’obiettivo europeo di incremento delle fonti rinnovabili, conformemente alla Direttiva (UE) 2018/2001.

Dotazione finanziaria

L’Avviso rende disponibili 262 milioni di euro, così ripartiti:

  • 60% riservato alle PMI;
  • almeno 25% destinato a micro e piccole imprese;
  • le risorse eventualmente non utilizzate saranno riallocate in favore delle altre imprese ammissibili.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese di qualunque dimensione;
  • reti di imprese dotate di soggettività giuridica.

I soggetti richiedenti devono possedere, alla data di presentazione della domanda:

  • iscrizione attiva al Registro delle imprese;
  • regolarità contributiva;
  • pieno esercizio dei diritti e assenza di procedure concorsuali;
  • contabilità ordinaria e almeno un bilancio depositato (o dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone);
  • assenza di delocalizzazioni negli ultimi due anni.

Sono escluse le imprese operanti nel settore carbonifero, nella produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura.

Spese ammissibili

Il bando finanzia progetti con importi compresi tra:

  • minimo 15.000 euro
  • massimo 2.650.000 euro

Sono ammissibili:

  • impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici su edifici esistenti o strutture pertinenziali funzionalmente connesse;
  • sistemi di accumulo elettrochimico;
  • interventi di potenziamento e adeguamento tecnico;
  • opere connesse all’autoconsumo.

Le agevolazioni saranno concesse come contributo in conto impianti, secondo le intensità definite dall’articolo 7 dell’Avviso e nel rispetto del Regolamento GBER.

Ambito settoriale

Il bando è aperto a una vasta gamma di comparti produttivi, tra cui:

  • agroalimentare
  • artigianato
  • edilizia
  • commercio
  • ristorazione
  • turismo
  • ICT
  • meccanica
  • moda e tessile
  • servizi di trasporto
  • industria e manifattura
  • fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti
  • sanità
  • cultura e altri servizi

Obiettivi strategici

La misura contribuisce a:

  • ridurre i costi energetici delle imprese;
  • incrementare la competitività dei territori;
  • sostenere la transizione ecologica;
  • favorire l’autosufficienza energetica tramite l’autoconsumo;
  • promuovere l’adozione di tecnologie rinnovabili a basso impatto ambientale.

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Brevetti+ 2025: contributi a fondo perduto per valorizzare l’innovazione delle PMI

Brevetti+ 2025: contributi a fondo perduto per valorizzare l’innovazione delle PMI

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il nuovo bando Brevetti+ 2025, destinato a sostenere la valorizzazione economica dei brevetti e a rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane.
L’intervento mira a favorire lo sviluppo di strategie brevettuali attraverso contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla redditività, produttività e crescita di mercato dei brevetti.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2024, o di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM dopo la stessa data;
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2023, con rapporto di ricerca non negativo;
  • titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia dopo il 1° gennaio 2024;
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o internazionale depositata dopo il 1° gennaio 2023, con rapporto di ricerca non negativo, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale non già ammessa ai bandi Brevetti+.

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese, non in liquidazione o soggette a procedure concorsuali, e in regola con la copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali, come previsto dalla normativa vigente.

Contributo e intensità dell’aiuto

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, nel rispetto del regolamento “de minimis”.
Il contributo copre fino all’80% dei costi ammissibili, che può salire all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere.
Per i brevetti sviluppati con enti pubblici di ricerca o università, la copertura può arrivare al 100% delle spese ammissibili.

Spese ammissibili

Sono finanziabili i servizi specialistici connessi alla valorizzazione economica del brevetto, tra cui:

  • progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione del prodotto (inclusi test di fattibilità, prototipi e certificazioni);
  • analisi e sviluppo organizzativo, definizione di strategie di marketing e presidio dei canali distributivi;
  • trasferimento tecnologico, accordi di licenza e collaborazioni con enti di ricerca.

Modalità di presentazione

Le domande dovranno essere compilate ed inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 20 novembre 2025.
Lo sportello resterà aperto fino alle ore 18:00 dello stesso giorno e, in caso di risorse residue, nei giorni lavorativi successivi fino ad esaurimento fondi.

La procedura è a sportello, con valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Le imprese possono presentare una sola domanda, relativa a un brevetto non già agevolato nei precedenti bandi Brevetti+.

Dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, di cui il 5% riservato alle imprese in possesso del rating di legalità.
Le risorse potranno essere integrate da ulteriori fondi nazionali o europei.

Finalità e impatto

Con Brevetti+ 2025, il Ministero intende stimolare l’innovazione tecnologica e la competitività del tessuto produttivo italiano, sostenendo concretamente le imprese che investono nella ricerca e nella tutela delle proprie invenzioni.
Si tratta di un’occasione significativa per le PMI che puntano su innovazione, sostenibilità e proprietà intellettuale come leve strategiche di crescita.

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