Corigliano – Rossano. Rinnovo autorizzazioni commerciali su aree pubbliche

Corigliano – Rossano. Rinnovo autorizzazioni commerciali su aree pubbliche

Il comune di Corigliano – Rossano con Avviso Pubblico del 27 aprile 2021 rende noto che i titolari di autorizzazione commerciale per la vendita su aree pubbliche sul territorio comunale hanno tempo per rinnovare la concessione, in scadenza al 31 dicembre 2020, fino al 15 maggio 2021.

Per procedere al rinnovo della concessione, per la durata di 12 anni, sarà necessario inviare una pec all’indirizzo protocollo.coriglianorossano@asmepec.it, corredata dai seguenti documenti:

  • Modulo istanza rinnovo concessioni su aree pubbliche;
  • Documento identità ovvero nel caso di cittadini extracomunitari, il permesso di soggiorno;
  • Copia dell’autorizzazione rilasciata dal Comune;
  • Procura speciale (nel caso di invio della domanda da parte di persona diversa dal richiedente).

Per ulteriori approfondimenti potete consultare la nostra AREA RISERVATA o contattare i nostri uffici di Corigliano – Rossano.

Corigliano – Rossano. Rinnovo autorizzazioni commerciali su aree pubbliche

Corigliano-Rossano. Divieto di asporto per bar e ristoranti inaccettabile

Confcommercio Cosenza: “Invitiamo il Comune a rivedere le disposizioni in materia di consegne a domicilio e asporto. È necessario uniformare le disposizioni alla normativa nazionale e regionale”.

Con una lettera al sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, Confcommercio Cosenza ha chiesto al primo cittadino di rivedere le disposizioni contenute nell’ordinanza 38 del del 26 marzo 2021, in particolare quelle riguardanti l’attività di asporto e consegna a domicilio per i pubblici esercizi.

L’ordinanza, infatti, ha espressamente previsto che l’attività di consegna a domicilio è consentita alle attività di ristorazione con somministrazione, alle attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, alle attività di ristorazione da asporto e alle attività di ristorazione ambulante dopo le ore 19 nei giorni feriali, dopo le ore 15 il sabato e nell’intera giornata di domenica. Tutto tace in merito a bar, pasticcerie e gelaterie che come si sa nel periodo pasquale, grazie alla realizzazione dei prodotti tipici, rischiano di vedersi negata la possibilità di fare incassi in un contesto già di per se allarmante.

Confcommercio Cosenza ha quindi raccolto la protesta dei titolari dei pubblici esercizi della città ionica, chiedendo a gran voce di rivedere il provvedimento che se confermato andrebbe a provocare seri danni economici alle attività. Le proteste sono anche legate al fatto che l’ordinanza appare essere eccessivamente rigida rispetto alla normativa nazionale e regionale, andando a punire in maniera sproporzionata tali attività e deludendo le aspettative di vendita degli operatori per il periodo Pasquale.