Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

Fattore umano e cybersecurity: webinar Assintel per la sicurezza delle imprese

La sicurezza informatica rappresenta oggi una priorità strategica per le imprese, in particolare per le PMI, sempre più esposte a minacce digitali sofisticate. In questo contesto, emerge con forza il ruolo centrale del fattore umano nella prevenzione degli attacchi informatici.

Su questo tema si concentra il webinar promosso da Assintel, dal titolo “Il fattore umano nella cybersecurity: da punto debole a prima linea di difesa”, in programma il 27 marzo 2026 dalle ore 12:00 alle 13:00.

Il ruolo strategico del capitale umano nella sicurezza digitale

Secondo gli esperti, la maggior parte degli attacchi informatici non sfrutta vulnerabilità tecnologiche, bensì comportamenti errati degli utenti: email di phishing, password deboli o utilizzo improprio degli strumenti aziendali.

Il webinar si propone quindi di approfondire come la formazione e la consapevolezza possano trasformare i collaboratori da potenziale punto di rischio a prima linea di difesa, attraverso esempi concreti, casi reali e indicazioni operative.

Investire sulle competenze del personale non è soltanto una misura di protezione, ma una scelta strategica per rafforzare la resilienza organizzativa e tutelare dati e processi aziendali.

Contenuti e obiettivi del webinar

L’iniziativa, a cura del Cyber Think Tank di Assintel, mira a:

  • diffondere una cultura della sicurezza all’interno delle imprese
  • promuovere comportamenti consapevoli tra i dipendenti
  • fornire strumenti pratici per prevenire incidenti informatici
  • supportare le aziende nella gestione del rischio cyber

Il webinar attribuisce inoltre n°2 crediti formativi TÜV Italia, utili per l’aggiornamento professionale in ambito privacy e cybersecurity.

Relatori

Interverranno esperti del settore:

  • Fabio Zanoli
  • Enzo Veiluva
  • Paolo Montali
  • Antonio Assandri

    Modalità di partecipazione

    La partecipazione è gratuita e aperta alle imprese interessate ad approfondire il tema della sicurezza informatica.

    👉 ISCRIVITI AL WEBINAR CLICCANDO QUI

    Ricorda di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

    Il digitale ha un nuovo motore: si chiama Sud

    Il digitale ha un nuovo motore: si chiama Sud

    Il Sud Italia non è più fanalino di coda nella corsa al digitale ma, con la Calabria in testa, sta recuperando il gap e corre a una velocità più intensa della media nazionale. Le imprese calabresi in particolare sperimentano l’intelligenza artificiale più del resto d’Italia, investono di più in tecnologia, vantano competenze digitali interne sopra la media e puntano sempre di più sulla collaborazione con partner esterni per costruire nuovi modelli di business. È il ritratto inatteso che emerge dall’Assintel Report con focus sulla Calabria, presentato oggi a Cosenza durante la tappa regionale del roadshow “La via del Digitale per le imprese italiane”, organizzato da Assintel e Confcommercio Cosenza, in collaborazione con EDI, il Digital Innovation Hub di Confcommercio.

    La ricerca – realizzata da Assintel-Confcommercio con le società di ricerca TIG, Istituto Ixè e Webidoo Insight Lab, con la sponsorship di AWS, Grenke, Intesa Sanpaolo e Webidoo – fotografa una regione, la Calabria, in trasformazione — con dotazioni ICT solide, una spinta all’innovazione superiore alla norma e la chiara volontà di accelerare. Ma che fa ancora i conti con un ostacolo ben noto: la mancanza di risorse economiche.

    La Calabria supera l’Italia. La propensione a investire in tecnologia è uno dei segnali più chiari emersi dalla ricerca. Per il 2026, il 35% delle imprese calabresi prevede un aumento del proprio budget ICT, contro il 30,2% della media nazionale: un divario di quasi cinque punti percentuali che racconta un territorio che crede nel digitale e vuole investirci. Le dotazioni ICT per azienda confermano questa vocazione: le imprese della regione adottano in media 6,8 tecnologie contro le 5,6 della media italiana, con una diffusione particolarmente elevata di infrastrutture IT, servizi cloud, applicazioni gestionali e soluzioni per il marketing digitale.

    L’AI: +4,2% rispetto alla media nazionale.

    Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la Calabria si rivela sorprendentemente avanguardista. Il 33,3% delle imprese dichiara di sperimentare, testare o integrare soluzioni di AI nei propri processi, contro il 29,1% della media nazionale: un gap positivo di +4,2 punti percentuali che sfida molti luoghi comuni sul divario digitale Nord-Sud. Ancora più marcata la distanza sul fronte dell’adozione di piattaforme AI: le utilizza il 31,9% delle imprese calabresi contro il 23,8% nazionale, con un vantaggio di oltre 8 punti. Tra gli strumenti più utilizzati spiccano Google Cloud AI, Gemini e Microsoft Copilot, con una diffusione superiore alla media del Paese.

     

    Competenze digitali e cultura dell’innovazione

    Un altro dato che rompe gli stereotipi riguarda le competenze digitali interne. Il 41,4% delle aziende calabresi dichiara di disporre di ottime competenze digitali interne abbinate a una solida cultura aziendale innovativa, contro il 32,6% della media nazionale. Al tempo stesso, la propensione a collaborare con partner esterni per sviluppare nuovi modelli di business e nuovi ecosistemi è indicata dal 16,85% delle imprese, contro il 9,9% nazionale: quasi il doppio. Un segnale di apertura e di visione strategica che indica una comunità imprenditoriale pronta a fare rete.

    Cloud ibrido, green IT e sguardo lungo.

    Interessante anche l’approccio al cloud: il 57,3% delle imprese calabresi utilizza sia provider locali/europei sia hyperscaler globali (come Google, Amazon e Microsoft), contro il 39,6% nazionale. Una strategia ibrida e diversificata che dimostra maturità nella gestione dell’infrastruttura digitale. Forte anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale dei sistemi ICT: il 49,4% delle aziende calabresi dichiara di aver adottato iniziative per ridurre l’impatto ambientale — green cloud, riduzione dei consumi IT, strategie ESG digitali — contro il 36% della media italiana.

    Il nodo delle risorse economiche: primo ostacolo alla digitalizzazione.

    Il quadro non è privo di criticità. La carenza di risorse economiche è indicata dal 39,75% delle aziende come principale freno alla digitalizzazione (media nazionale: 26,6%). Al secondo posto figura la difficoltà di definire strategie e nuovi modelli di business, indicata dal 13,45% delle imprese (contro il 5,6% nazionale): un segnale che la voglia di cambiare c’è, ma che costruire una visione strategica coerente rimane una sfida, e proprio EDI Confcommercio  supporta le imprese su questi punti attraverso strumenti concreti come formazione dedicata, servizi finanziati, assessment e orientamento alle imprese. Tutto questo grazie ad una strategia territoriale solida: gli sportelli SPIN, presenti in tutta la penisola, per trasformare la tecnologia in opportunità di crescita reale e immediata. Positivo invece il dato sul contesto territoriale: solo il 11% delle imprese (contro il 17% nazionale) ritiene che le infrastrutture e l’ambiente locale ostacolino la propria digitalizzazione: un segnale che l’ecosistema calabrese è percepito come relativamente neutro, se non favorevole.

    “La Calabria dimostra che la voglia di innovare non ha latitudine. Le imprese della regione e in generale del Sud Italia mostrano una spinta all’adozione dell’AI e una cultura digitale che sfidano i luoghi comuni sul divario Nord-Sud. Rimane il nodo delle dotazioni economiche, cruciale soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo e che devono essere sostenute. Il nostro impegno — con le iniziative di Assintel e i progetti di EDI Confcommercio tra cui gli sportelli SPIN – è quello di fornire a queste imprese gli strumenti concreti per trasformare questa energia in crescita reale e competitività duratura”. Lo dice Paola Generali, Consigliera Nazionale di Confcommercio con incarico alla digitalizzazione, nonché presidente di Assintel ed EDI.

     

    «Il digitale oggi ha un nuovo motore: si chiama Sud. E la Calabria sta dimostrando di saper crescere più della media nazionale. Più intelligenza artificiale, più investimenti, più competenze: le nostre imprese stanno affrontando la trasformazione con coraggio e visione, puntando su innovazione, formazione e qualità del capitale umano. Non è più tempo di rincorrere, ma di guidare il cambiamento. Il Sud può diventare un laboratorio nazionale dell’innovazione. Le imprese calabresi stanno dimostrando che, quando si creano le condizioni giuste, sanno competere e superare le aspettative, generando sviluppo e nuove opportunità per il territorio.» Klaus Algieri Presidente di Confcommercio Cosenza e della Camera di Commercio di Cosenza

    “La via del digitale per le imprese italiane” fa tappa a Cosenza: focus su Intelligenza Artificiale e competitività

    “La via del digitale per le imprese italiane” fa tappa a Cosenza: focus su Intelligenza Artificiale e competitività

    ISCRIVITI QUI

    Il roadshow “La via del digitale per le imprese italiane”, promosso da Assintel, arriva a Cosenza per un appuntamento dedicato all’innovazione e alla trasformazione digitale delle PMI. L’evento si terrà il 5 marzo 2026, presso la sede di Confcommercio Cosenza, e rappresenta un momento di confronto strategico tra imprese, istituzioni, sistema bancario e mondo accademico.

    Al centro dell’incontro ci sarà l’Intelligenza Artificiale come leva concreta di competitività, a partire dai dati più recenti dell’Assintel Report, che fotografano lo stato di digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. L’obiettivo è chiaro: comprendere come la crescita della maturità digitale possa tradursi in risultati economici tangibili, affrontando i principali nodi che oggi le aziende si trovano a gestire — competenze, costi e qualità dei dati.

    La scelta di Cosenza non è casuale. Il territorio calabrese sta dimostrando una crescente sensibilità verso lo studio e lo sviluppo dell’AI, grazie a un ecosistema associativo e accademico dinamico e innovativo, con il contributo qualificato dell’Università della Calabria.

    Nel corso della mattinata sarà inoltre dedicato ampio spazio ai servizi di supporto alla trasformazione digitale messi in campo da EDI Confcommercio, attraverso i suoi sportelli SPIN, e al confronto con imprese corporate che presenteranno approcci innovativi e case history concrete. Un passaggio fondamentale per accompagnare le imprese dal potenziale tecnologico all’applicazione pratica, con strumenti operativi e soluzioni immediatamente attivabili.

    Il programma prevede gli interventi istituzionali di rappresentanti del sistema Confcommercio, della Regione Calabria, della Camera di Commercio di Cosenza e del mondo universitario, oltre a una tavola rotonda con operatori del settore bancario e tecnologico, per offrire una visione integrata delle opportunità legate all’innovazione.

    L’appuntamento è rivolto a imprenditori, manager e professionisti che vogliono comprendere come l’Intelligenza Artificiale possa diventare un fattore decisivo per la crescita e la competitività delle proprie imprese.

    Partecipare significa investire nel futuro della propria azienda.
    Le iscrizioni sono aperte.