Tirocini extracurriculari under 35: un’opportunità per le imprese associate a Confcommercio

Tirocini extracurriculari under 35: un’opportunità per le imprese associate a Confcommercio

ATTIVA ORA IL TUO TIROCINIO

Attiva un tirocinio extracurriculare finanziato in Calabria e inserisci nuove risorse nella tua azienda senza costi per l’indennità. Confcommercio ti affianca nella gestione completa della pratica e nella selezione del tirocinante più adatto alle tue esigenze.

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico per il finanziamento di tirocini extracurriculari in Calabria, con l’obiettivo di contrastare lo svantaggio occupazionale dei giovani under 35 e favorire la permanenza dei talenti sul territorio regionale.

L’iniziativa rappresenta una importante opportunità per le imprese calabresi associate a Confcommercio, che possono inserire giovani risorse in azienda senza alcun costo per l’indennità di tirocinio, interamente coperta dalla Regione Calabria.

Caratteristiche dei tirocini extracurriculari finanziati

I tirocini finanziati dalla Regione Calabria prevedono:

  • Durata da 6 a 12 mesi

  • Impegno massimo di 30 ore settimanali

  • Indennità mensile di 650 euro, interamente a carico della Regione Calabria

Questa misura consente alle aziende di avviare tirocini extracurriculari gratuiti per le imprese, favorendo l’inserimento lavorativo dei giovani.

Destinatari dei tirocini

I destinatari sono:

  • Giovani fino a 35 anni

  • Residenti o domiciliati in Calabria

  • Profilati nell’ambito del Programma GOL presso i Centri per l’Impiego

Il ruolo di Confcommercio

Confcommercio supporta le imprese associate in tutte le fasi di attivazione dei tirocini extracurriculari, offrendo:

  • Verifica dei requisiti aziendali

  • Supporto nella individuazione del tirocinante

  • Gestione completa dell’iter amministrativo

  • Collaborazione con soggetti promotori autorizzati (Centri per l’Impiego e Agenzie per il Lavoro accreditate)

Grazie al supporto di Confcommercio, l’impresa può concentrarsi esclusivamente sull’attività formativa e sull’inserimento del giovane in azienda.

Scadenze per la presentazione delle domande

Le domande di autorizzazione per l’avvio dei tirocini extracurriculari in Calabria possono essere presentate:

📅 Dal 26 gennaio al 27 febbraio 2026
Secondo procedura a sportello e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Perché attivare un tirocinio finanziato

Attivare un tirocinio extracurriculare finanziato significa:

  • Inserire nuove competenze in azienda

  • Rafforzare la struttura organizzativa

  • Contribuire allo sviluppo occupazionale in Calabria

  • Usufruire di un servizio di assistenza qualificata Confcommercio

Per informazioni e per aderire contatta i nostri uffici:

Confcommercio Cosenza
Indirizzo: Via Alimena, 14
Email: cosenza@confcommercio.it
Telefono e Fax: 0984 77181

Confcommercio Corigliano Rossano
Indirizzo: Via Metaponto
Email: corigliano@confcommercio.cs.it
Telefono e Fax: 0983 859021

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Riduzione IRES 2025: agevolazioni per investimenti e assunzioni aziendali

Riduzione IRES 2025: agevolazioni per investimenti e assunzioni aziendali

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 8 agosto 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2025, disciplina la riduzione dell’aliquota IRES per le imprese che realizzano investimenti rilevanti, nuove assunzioni o forme di partecipazione dei dipendenti agli utili.

La misura, prevista dalla legge di bilancio 2025, consente una riduzione transitoria di 4 punti percentuali dell’aliquota IRES per il periodo d’imposta successivo al 2024, subordinata a specifici requisiti di patrimonializzazione, incremento occupazionale e assenza di ricorso a ammortizzatori sociali.

Soggetti beneficiari
Possono usufruire della riduzione:

  • società di capitali, società cooperative e società europee residenti;
  • enti pubblici e privati diversi dalle società con attività commerciale principale;
  • stabili organizzazioni italiane di soggetti non residenti.

Sono esclusi: società in liquidazione, soggetti che determinano il reddito con regimi forfetari o in contabilità semplificata.

Condizioni di accesso
La riduzione IRES è subordinata a:

  1. Accantonamento dell’utile: almeno l’80% dell’utile 2024 deve essere destinato a riserva, con un minimo del 30% dell’utile accantonato destinato a investimenti qualificati.
  2. Investimenti rilevanti: beni materiali e immateriali secondo il modello “Industria 4.0”, investimenti per riduzione dei consumi energetici, realizzati tra il 1° gennaio 2025 e la scadenza della dichiarazione dei redditi. L’investimento minimo è pari al maggiore tra il 30% dell’utile accantonato, il 24% dell’utile 2023 o 20.000 euro.
  3. Base occupazionale: il numero di dipendenti non deve diminuire rispetto alla media del triennio precedente e devono essere assunti nuovi lavoratori a tempo indeterminato, con incremento minimo dell’1%.

Cause di decadenza
L’agevolazione decade in caso di distribuzione anticipata dell’utile accantonato, dismissione o cessione dei beni, o spostamento stabile delle attività all’estero. Il recupero dell’imposta avviene entro il termine di versamento a saldo dell’imposta sui redditi.

Altre disposizioni
Il decreto regola inoltre:

  • il consolidato fiscale e l’attribuzione della riduzione IRES ai soci in caso di trasparenza fiscale;
  • il coordinamento con regimi fiscali privilegiati e imprese estere controllate;
  • le operazioni di riorganizzazione aziendale, fusioni e scissioni;
  • il cumulo della riduzione IRES con altri incentivi, come i crediti d’imposta per Transizione 4.0 e 5.0.

L’agevolazione mira a sostenere la crescita degli investimenti produttivi, l’innovazione tecnologica e l’incremento occupazionale, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

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Tassazione fringe benefit veicoli aziendali: le novità dal 2025

Tassazione fringe benefit veicoli aziendali: le novità dal 2025

A partire dal 1° gennaio 2025, per i veicoli di nuova immatricolazione (autoveicoli, motocicli e ciclomotori) concessi in uso promiscuo con contratti sottoscritti e veicoli consegnati a partire dalla stessa data, la tassazione dei relativi fringe benefit sarà determinata forfetariamente, superando il precedente criterio basato sul “valore normale”.

In particolare:

  • 50% dell’importo corrispondente a 15.000 km annui calcolati sulla base dei costi chilometrici ACI sarà assoggettato a tassazione;
  • La percentuale è ridotta al 20% per i veicoli ibridi plug-in e al 10% per i veicoli elettrici a batteria.

Perché la nuova disciplina trovi applicazione, è necessario che si verifichino congiuntamente tre condizioni:

  1. Immatricolazione del veicolo dal 1° gennaio 2025;
  2. Stipula del contratto di concessione dalla medesima data;
  3. Consegna/assegnazione al dipendente non prima del 1° gennaio 2025

Disciplina precedente

Per i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e consegnati entro il 30 giugno 2025, invece, continua a valere la vecchia disciplina: tassazione del fringe benefit pari al 25% dei costi ACI su 15.000 km annui. Questo regime transitorio si applica anche ai veicoli concessi tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, o ordinati entro il 2024 e concessi entro giugno 2025. Tuttavia, se immatricolazione, contratto e consegna avvengono nel 2025, si può accedere comunque al nuovo regime agevolato.

Casi particolari: riassegnazioni e proroghe

In caso di proroga contrattuale per l’uso del veicolo da parte dello stesso dipendente, continua ad applicarsi la disciplina vigente al momento della stipula iniziale. Diversamente, nel caso di riassegnazione a un altro lavoratore, si applica la normativa in vigore alla data della nuova stipula.

Se la riassegnazione avviene entro il 30 giugno 2025 e il veicolo era stato ordinato entro il 31 dicembre 2024, resta valido il regime transitorio. Se la riassegnazione avviene dopo il 30 giugno 2025 o non ricorrono tutte le condizioni, il fringe benefit viene tassato secondo il criterio generale del “valore normale” per la sola quota riferibile all’uso privato.

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Bonus Donne 2025: esonero contributivo per assunzioni femminili stabili

Bonus Donne 2025: esonero contributivo per assunzioni femminili stabili

L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 91 del 2025 con le istruzioni operative sul Bonus Donne, un incentivo contributivo previsto dal Decreto Coesione (DL n. 60/2024) per promuovere l’occupazione femminile stabile.

Chi può richiedere il Bonus

L’esonero contributivo è destinato a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla forma giuridica, che assumono donne a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2025.

Requisiti delle lavoratrici

Per accedere al Bonus Donne, le lavoratrici devono rientrare in una di queste categorie:

  • Disoccupate da almeno 24 mesi (residenti in tutta Italia);

  • Disoccupate da almeno 6 mesi residenti in Regioni della Zona Economica Speciale (ZES) del Mezzogiorno;

  • Occupate in settori o professioni a elevata disparità di genere, indicati da apposito decreto ministeriale.

Contratti ammessi

L’agevolazione è valida solo per contratti a tempo indeterminato, anche part-time o in somministrazione. Sono inclusi anche i contratti subordinati stipulati da cooperative.
Non rientrano nel bonus: apprendistato, lavoro intermittente, lavoro a chiamata e prestazioni occasionali.

Durata e importo dell’incentivo

L’esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro può durare:

  • 24 mesi per disoccupate da almeno 24 mesi o da almeno 6 mesi se residenti nelle ZES;

  • 12 mesi per lavoratrici occupate in settori con forte disparità di genere.

Il beneficio massimo è pari a 650 euro mensili per lavoratrice, proporzionato in caso di part-time o rapporti inferiori al mese.

Condizioni da rispettare

Il datore di lavoro deve:

  • Essere in regola con normativa su sicurezza e contributi;

  • Garantire un incremento occupazionale netto;

  • Non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti e successivi all’assunzione.

Per le assunzioni nelle ZES è inoltre necessaria l’autorizzazione UE.

Cumulabilità

Il Bonus Donne non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile con:

  • La deduzione maggiorata del D.lgs. n. 216/2023 per nuove assunzioni;

  • L’esonero contributivo dell’1% per imprese con Certificazione della parità di genere;

  • Altre riduzioni contributive previste per lavoratrici madri.

Come richiederlo

La domanda va presentata telematicamente sul Portale delle Agevolazioni INPS, attivo dal 16 maggio 2025. La richiesta deve contenere:

  • Dati azienda e lavoratrice;

  • Tipo di contratto e retribuzione;

  • Dichiarazione di non cumulabilità.

Per le assunzioni nelle ZES, la richiesta deve essere inviata prima della stipula del contratto.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la Circolare INPS n. 91/2025 sul sito ufficiale www.inps.it

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Circolare INPS n. 3/2025: Le Novità su Ammortizzatori Sociali, Sostegno al Reddito e Famiglie

Circolare INPS n. 3/2025: Le Novità su Ammortizzatori Sociali, Sostegno al Reddito e Famiglie

L’INPS, con la circolare n. 3/2025 emanata il 15 gennaio 2025, ha fornito indicazioni dettagliate sulle nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e supporto alle famiglie, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024) e dal Collegato Lavoro (legge n. 204/2024). Ecco una sintesi delle principali misure illustrate.

1. Sospensione della Prestazione di Cassa Integrazione

La nuova normativa prevede che i lavoratori che svolgono attività lavorativa subordinata o autonoma durante il periodo di integrazione salariale non abbiano diritto al trattamento per le giornate lavorate.

Inoltre, l’assenza di comunicazione preventiva all’INPS sull’avvio di un nuovo lavoro comporta la decadenza dal diritto al trattamento. Le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro (modello UNILAV) sono considerate valide per adempiere a questo obbligo.

2. Modifiche ai Fondi di Solidarietà Bilaterali

Per i fondi costituiti dopo il 1° maggio 2023, è prevista una redistribuzione delle risorse accumulate dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS). Le modalità di trasferimento saranno definite entro il 12 marzo 2025 con decreto ministeriale.

3. Risoluzione del Rapporto di Lavoro per Assenza Ingiustificata

L’art. 19 del Collegato Lavoro disciplina la risoluzione del rapporto per assenza ingiustificata protratta oltre i termini previsti dal contratto collettivo o, in mancanza, superiore a 15 giorni. La risoluzione si intende volontaria salvo comprovate cause di forza maggiore.

4. Sostegno al Reddito per Aree di Crisi Industriale Complessa

Sono stanziati 70 milioni di euro per il proseguimento dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e mobilità in deroga per i lavoratori di imprese in aree di crisi industriale complessa. I fondi saranno ripartiti tra le Regioni con decreto ministeriale.

5. Trattamento Straordinario di Integrazione Salariale per Cessazione di Attività

La Legge di Bilancio 2025 estende e proroga la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per imprese che hanno cessato o stanno cessando l’attività produttiva. La misura è finanziata con 100 milioni di euro per un massimo di 12 mesi.

6. Proroga del Trattamento per Riorganizzazioni Complesse

Prorogata fino al 2027 la possibilità di accedere a ulteriori periodi di integrazione salariale straordinaria per imprese di rilevanza strategica, nel limite di 100 milioni di euro annui.

7. Sostegno ai Lavoratori dei Call Center

Per il 2025, 20 milioni di euro sono destinati a misure di sostegno per i lavoratori del settore dei call center con più di 50 dipendenti, non coperti dal trattamento straordinario di integrazione salariale.

8. Nuovi Requisiti per la NASpI

Dal 1° gennaio 2025, i lavoratori che abbiano interrotto un contratto a tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti devono dimostrare almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo intercorrente tra gli eventi di cessazione. Restano escluse le dimissioni per giusta causa e altri casi particolari.

9. Congedo Parentale con Indennità Maggiorata

I genitori lavoratori dipendenti possono beneficiare di un congedo parentale con indennità all’80% per tre mesi, fruibili entro il sesto anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.

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Apprendistato – accordo integrativo CCNL Terziario

Apprendistato – accordo integrativo CCNL Terziario

A partire dal 1° novembre 2024 entreranno in vigore i nuovi profili formativi per l’apprendistato nel settore Terziario, Distribuzione e Servizi.

Cosa è cambiato?

Con l’Accordo Integrativo sottoscritto dalle parti sociali, sono stati definiti i requisiti formativi per le nuove figure professionali introdotte dal CCNL Terziario (articoli 113, 115 e 115.1).

Cosa significa per le aziende?

Aggiornamento dei piani formativi: Le aziende dovranno adeguare i propri piani formativi per gli apprendisti alle nuove indicazioni.
Nuove opportunità: L’introduzione di queste nuove figure professionali offre alle aziende la possibilità di assumere giovani con competenze specifiche e di investire nella loro crescita professionale.

Cosa devono fare le aziende?

Consultare l’Accordo Integrativo: È fondamentale prendere visione dell’Accordo Integrativo per conoscere nel dettaglio i nuovi profili formativi e i requisiti richiesti.
Aggiornare i propri processi di selezione: I criteri di selezione del personale dovranno essere adeguati ai nuovi profili professionali.
Pianificare la formazione: È necessario predisporre un piano di formazione adeguato per gli apprendisti, in linea con le nuove indicazioni.

In sintesi:

Le aziende del settore Terziario, Distribuzione e Servizi hanno a disposizione nuovi strumenti per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani e per sviluppare nuove competenze all’interno dell’organizzazione.

2024-10-31 Accordo Integrativo CCNL Terziario

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