Saldi Estivi 2026 in Calabria: date, regole e consigli utili

Saldi Estivi 2026 in Calabria: date, regole e consigli utili

L’attesa è quasi finita. Anche quest’anno tornano i saldi estivi, uno degli appuntamenti commerciali più importanti per imprese e consumatori.

In Calabria, le vendite di fine stagione prenderanno il via sabato 4 luglio 2026 e potranno proseguire per 60 giorni consecutivi, offrendo ai consumatori l’opportunità di acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi e alle attività commerciali un’importante occasione per valorizzare la propria offerta.

Come ogni anno, è utile ricordare alcune regole fondamentali che disciplinano il periodo dei saldi e che consentono di effettuare acquisti in modo consapevole e trasparente.

Cambi e resi

La sostituzione di un prodotto acquistato in saldo non è obbligatoria, salvo diversa scelta del commerciante.

Se però l’articolo presenta un difetto o non risulta conforme a quanto dichiarato, il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione del bene. Qualora tali soluzioni non siano possibili, può essere richiesta una riduzione del prezzo o il rimborso dell’importo pagato, secondo quanto previsto dal Codice del Consumo.

Il difetto deve essere comunicato entro due mesi dalla sua scoperta.

Prova dei capi

La prova degli articoli di abbigliamento non costituisce un obbligo per il punto vendita. La decisione è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Modalità di pagamento

I consumatori possono effettuare i propri acquisti utilizzando carte di credito, bancomat e altri strumenti di pagamento elettronico. Gli esercenti sono tenuti ad accettare i pagamenti digitali secondo la normativa vigente.

Quali prodotti possono essere venduti in saldo

Le vendite di fine stagione devono riguardare principalmente prodotti stagionali o articoli di moda che, con il trascorrere del tempo, sono soggetti a un naturale deprezzamento commerciale.

Come devono essere esposti i prezzi

Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare chiaramente il prezzo precedente, la percentuale di sconto applicata, il prezzo finale di vendita. La normativa sulla trasparenza dei prezzi prevede che il prezzo di riferimento sia quello più basso applicato al prodotto nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi.

In Calabria, dove le vendite promozionali sono consentite fino a 15 giorni prima dell’inizio dei saldi, eventuali campagne promozionali effettuate immediatamente prima dell’avvio delle vendite di fine stagione incidono sul prezzo da prendere come riferimento per il calcolo dello sconto.

Attenzione al divieto di vendite promozionali

La normativa regionale conferma anche per il 2026 il divieto di effettuare vendite promozionali nei quindici giorni antecedenti l’inizio dei saldi.

Pertanto, dal 19 giugno al 3 luglio 2026 compresi, gli esercizi commerciali non potranno proporre promozioni o sconti al pubblico sui prodotti destinati alle vendite di fine stagione.

Ricorda di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.

Saldi estivi Calabria: Tra aspettative delle imprese e  preferenze dei consumatori

Saldi estivi Calabria: Tra aspettative delle imprese e preferenze dei consumatori

Santagada, Confcommercio Calabria: “Spesa media tra i 100€ e i 200€ a persona. Forte fiducia negli acquisti nei negozi di vicinato e nel valore dei saldi”

Si avvicina il 6 luglio, data fissata dalla Regione Calabria e da quasi tutte le Regioni d’Italia per la partenza dei saldi estivi 2024. E con l’avvio dei saldi estivi, Confcommercio Calabria ha condotto la consueta indagine tra le imprese e i consumatori calabresi, per delineare le previsioni e le tendenze di quest’anno. I risultati offrono uno spaccato interessante sul panorama commerciale regionale e sulle aspettative economiche per i prossimi mesi.

L’indagine condotta dall’Ufficio Studi di Confcommercio Calabria ha coinvolto un campione significativo di piccole imprese, con un organico compreso tra 0 e 10 dipendenti e un numero di punti vendita tra 1 e 5. Tra le aziende partecipanti, il 57,1% appartiene al settore dell’abbigliamento, il 42,9% agli accessori e il 28,6% alle calzature, con alcune imprese che operano in più settori contemporaneamente.

Una notevole fiducia emerge dai dati: il 71,4% delle imprese prevede un incremento delle vendite rispetto all’anno precedente, mentre il restante 28,6% teme una diminuzione. Nessuna impresa si aspetta una situazione invariata.

L’analisi ha individuato diversi fattori che influenzeranno le vendite quest’anno:

  • Situazione economica generale: 57,1%
  • Miglioramento del marketing: 28,6%
  • Cambiamenti nelle preferenze dei clienti: 14,3%
  • Eventi straordinari: 14,3%
  • Incremento delle vendite online: 14,3%[1]

Riguardo agli sconti, il 57,1% delle imprese applicherà inizialmente una riduzione tra il 10% e il 30%, mentre il 42,9% offrirà sconti tra il 40% e il 60%.

Le Preferenze dei Consumatori

Sul fronte dei consumatori, la spesa media pro-capite si attesta tra i 100 e i 200 euro. Per il 66,7% delle famiglie, la spesa media supera i 200 euro, con un 33,3% che dichiara una spesa superiore ai 300 euro. Questo dato sottolinea l’importanza dei saldi per le economie domestiche.

Un elemento unanime tra i consumatori è l’importanza dei saldi: tutti concordano sulla loro utilità e respingono l’idea di abolirli. Inoltre, il 67,7% dei consumatori è contrario alla liberalizzazione dei saldi che permetterebbe ai commercianti di offrire sconti in qualsiasi periodo dell’anno. Questo aspetto è molto interessante perché sembrerebbe andare in contro tendenza rispetto all’idea generalmente diffusa che punta al c.d “saldi tutto l’anno”.

Infine, l’indagine ha rilevato una preferenza ancora marcata per gli acquisti nei negozi fisici, con il 65% dei consumatori calabresi che li predilige rispetto agli acquisti online (35%). Questo dato evidenzia la resilienza del commercio al dettaglio tradizionale nonostante la crescente digitalizzazione del mercato.

I saldi estivi 2024 in Calabria promettono di essere un periodo cruciale per il commercio locale, con aspettative positive da parte delle imprese e un forte interesse da parte dei consumatori. Il direttore di Confcommercio Calabria, Maria Santagada, ha concluso: “Siamo fiduciosi che questi saldi possano rappresentare una boccata d’ossigeno per molte piccole imprese, le quali sono il cuore pulsante delle nostre comunità. È fondamentale che i consumatori colgano questa opportunità per sostenere i negozi di vicinato, dove l’attenzione al cliente e la qualità del servizio fanno la differenza. La situazione economica generale giocherà un ruolo fondamentale, ma siamo pronti a sostenere i nostri commercianti in questa importante fase dell’anno. Acquistare nei negozi locali significa investire nel nostro territorio e nel nostro futuro“.

Infine, per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Calabria ricorda alcuni principi di base sui saldi:

Consigli per gli acquisti

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).


[1] I rispondenti potevano indicare più fattori contemporaneamente

Ricorda inoltre di iscriverti al nostro canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.