Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

Regione Calabria: incentivi fino all’80% per nuove imprese nell’Area Reventino-Savuto

La Regione Calabria ha pubblicato un Avviso pubblico finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area interna Reventino-Savuto, in attuazione della scheda 5.2.1 dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto il 10 febbraio 2020.

L’intervento si inserisce nella programmazione del PAC Calabria 2014-2020 (Azioni 3.7.1 e 3.7.2) ed è volto a promuovere l’autoimpiego e la crescita economica locale, con particolare attenzione alle categorie più fragili del mercato del lavoro.

Obiettivi dell’intervento

L’Avviso mira a incentivare la creazione di nuove imprese nei seguenti ambiti strategici: economia circolare, servizi sociali, turismo innovativo, artigianato di qualità, produzioni tipiche locali.

Oltre al sostegno finanziario, sono previste attività di accompagnamento, tutoraggio e supporto alla definizione di un piano di impresa sostenibile, favorendo al contempo il networking tra imprese, operatori sociali e soggetti portatori di competenze.

Destinatari

Possono presentare domanda:

  • donne
  • giovani under 40
  • soggetti inoccupati o disoccupati (ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 e s.m.i.)

I proponenti devono:

  • essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’area Reventino-Savuto (Bianchi, Carpanzano, Colosimi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano)
  • non aver ancora costituito l’impresa al momento della domanda
  • impegnarsi a costituirla entro i termini previsti in caso di ammissione

È ammessa sia la partecipazione individuale sia in forma associata.

Beneficiari

I soggetti ammessi dovranno costituire imprese rientranti nella categoria delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), secondo la normativa europea (Reg. UE n. 651/2014).

Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali.

Contributo concedibile

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831), con le seguenti caratteristiche:

  • copertura fino all’80% delle spese ammissibili
  • limite massimo di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni
  • obbligo per il beneficiario di coprire la quota restante con risorse proprie o altre fonti

Il contributo sarà erogato a fronte delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.

Dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 900.000 euro, così suddivisa:

  • 600.000 euro per incentivi alle imprese
  • 300.000 euro per attività di tutoraggio e gestione

La Regione si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili, compatibilmente con la programmazione finanziaria.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale, firmata digitalmente dal proponente (o da tutti i soci in caso di forma associata) e corredata dalla documentazione richiesta.

È prevista la dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000 e l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Le domande devono essere presentate entro i termini indicati nell’Avviso e non saranno ammesse modalità alternative di invio.

Procedura di valutazione

Le domande saranno esaminate tramite procedura valutativa a graduatoria, sulla base di ricevibilità, ammissibilità e valutazione di merito. L’iter di valutazione si concluderà entro 30 giorni dalla chiusura dei termini, salvo impedimenti non imputabili all’Amministrazione.

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Impianti fotovoltaici 2025: in arrivo il nuovo bando per le imprese del Sud Italia

Impianti fotovoltaici 2025: in arrivo il nuovo bando per le imprese del Sud Italia

La Direzione Generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’Avviso dedicato alla selezione di progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo delle imprese. L’intervento rientra nell’Azione 2.2.1 del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC), con l’obiettivo di promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle regioni meno sviluppate.

Il bando sarà aperto dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026 e prevede una forma di agevolazione a contributo a fondo perduto.

Finalità dell’intervento

La misura sostiene investimenti relativi a:

  • installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici;
  • sistemi di autoconsumo immediato e, ove previsto, differito tramite dispositivi di accumulo elettrochimico;
  • interventi realizzati in aree industriali, produttive o artigianali situate in Comuni con più di 5.000 abitanti nelle regioni:
    Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’iniziativa risponde all’obiettivo europeo di incremento delle fonti rinnovabili, conformemente alla Direttiva (UE) 2018/2001.

Dotazione finanziaria

L’Avviso rende disponibili 262 milioni di euro, così ripartiti:

  • 60% riservato alle PMI;
  • almeno 25% destinato a micro e piccole imprese;
  • le risorse eventualmente non utilizzate saranno riallocate in favore delle altre imprese ammissibili.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese di qualunque dimensione;
  • reti di imprese dotate di soggettività giuridica.

I soggetti richiedenti devono possedere, alla data di presentazione della domanda:

  • iscrizione attiva al Registro delle imprese;
  • regolarità contributiva;
  • pieno esercizio dei diritti e assenza di procedure concorsuali;
  • contabilità ordinaria e almeno un bilancio depositato (o dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone);
  • assenza di delocalizzazioni negli ultimi due anni.

Sono escluse le imprese operanti nel settore carbonifero, nella produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura.

Spese ammissibili

Il bando finanzia progetti con importi compresi tra:

  • minimo 15.000 euro
  • massimo 2.650.000 euro

Sono ammissibili:

  • impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici su edifici esistenti o strutture pertinenziali funzionalmente connesse;
  • sistemi di accumulo elettrochimico;
  • interventi di potenziamento e adeguamento tecnico;
  • opere connesse all’autoconsumo.

Le agevolazioni saranno concesse come contributo in conto impianti, secondo le intensità definite dall’articolo 7 dell’Avviso e nel rispetto del Regolamento GBER.

Ambito settoriale

Il bando è aperto a una vasta gamma di comparti produttivi, tra cui:

  • agroalimentare
  • artigianato
  • edilizia
  • commercio
  • ristorazione
  • turismo
  • ICT
  • meccanica
  • moda e tessile
  • servizi di trasporto
  • industria e manifattura
  • fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti
  • sanità
  • cultura e altri servizi

Obiettivi strategici

La misura contribuisce a:

  • ridurre i costi energetici delle imprese;
  • incrementare la competitività dei territori;
  • sostenere la transizione ecologica;
  • favorire l’autosufficienza energetica tramite l’autoconsumo;
  • promuovere l’adozione di tecnologie rinnovabili a basso impatto ambientale.

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Bando “Transformer Calabria”: Aperta la Seconda Finestra per presentare la domanda

Bando “Transformer Calabria”: Aperta la Seconda Finestra per presentare la domanda

La Regione Calabria ha approvato, con Decreto Dirigenziale n. 8932 del 20/06/2025, l’apertura della seconda finestra temporale per la presentazione delle domande di partecipazione all’Avviso Pubblico “Transformer Calabria – Incentivi alle imprese per la trasformazione dei contratti di lavoro”, nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027 – Priorità 4 “Occupazione: Una Calabria con più opportunità”.

Lo sportello telematico aprirà il 1° luglio 2025 alle ore 10:00 e resterà attivo fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Finalità e beneficiari

L’iniziativa è finalizzata a incentivare la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, promuovendo la trasformazione di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato e la riqualificazione del personale mediante interventi formativi.
Possono accedere al bando:

  • le imprese private di qualsiasi dimensione con sede legale o operativa in Calabria;
  • altri datori di lavoro privati che abbiano alle proprie dipendenze lavoratori con contratti a tempo determinato o altre forme contrattuali flessibili.

Sono escluse le imprese che:

  • si trovano in stato di difficoltà ai sensi della normativa comunitaria;
  • non sono in regola con la normativa in materia di sicurezza, previdenza e contribuzione;
  • hanno in corso procedimenti per violazioni gravi in ambito lavorativo.

Agevolazioni previste

L’incentivo economico viene concesso nella forma di contributo in conto capitale, secondo la disciplina degli aiuti “de minimis” (Regolamento UE n. 2023/2831), ed è determinato come segue:

  • € 8.500,00 per ogni contratto trasformato a tempo indeterminato e a tempo pieno;
  • € 10.600,00 per contratti trasformati a tempo pieno se il lavoratore è disabile o svantaggiato;
  • € 4.250,00 per ogni trasformazione a tempo indeterminato part-time;
  • € 5.300,00 per contratti part-time riferiti a lavoratori con disabilità o svantaggiati.

Il contributo per la formazione è definito in forma forfettaria:

  • € 21 per ora di formazione per ciascun lavoratore, fino a un massimo di € 8.370,00 per persona, in linea con i parametri previsti dal Reg. Delegato (UE) 1676/2023 e art. 53(3)(e) del Reg. (UE) 1060/2021.

Caratteristiche del contributo

Gli interventi sono strutturati su due componenti principali:

  1. Trasformazione dei contratti
    • L’incentivo sostiene il passaggio da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato, contribuendo alla riduzione della precarietà lavorativa.
    • È previsto un contributo fisso per ogni trasformazione realizzata, subordinato all’effettiva realizzazione di un percorso formativo.
  2. Attività formative obbligatorie
    • I beneficiari devono attivare percorsi di formazione professionalizzante rivolti ai lavoratori stabilizzati.
    • La formazione è selezionabile da un catalogo regionale oppure può essere definita su misura, previa approvazione del progetto formativo.

Contributi e massimali

Il contributo massimo per singola impresa dipende da:

  • numero di lavoratori stabilizzati;
  • livello e durata dei percorsi formativi attivati;
  • appartenenza dei lavoratori a categorie svantaggiate (giovani NEET, disoccupati di lunga durata, donne, over 50, soggetti con disabilità).

I progetti saranno finanziati in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 30.000.000 euro, ripartiti tra fondi europei (FSE+) e quota nazionale.

Ogni impresa/datore di lavoro potrà richiedere contributi per la trasformazione/stabilizzazione e formazione di un massimo di 10 lavoratori/lavoratrici.

Confcommercio Cosenza è a disposizione dei suoi associati per offrire informazioni dettagliate sul bando e supporto nella preparazione e presentazione delle domande.

Contatta i nostri uffici ai seguenti recapiti:

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