La Regione Calabria mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le imprese di trasporto merci su strada penalizzate dall’aumento dei costi dei carburanti. È stato pubblicato l’Avviso pubblico “Caro Carburante”, attuativo della Legge regionale n. 32 del 7 ottobre 2026 e della Deliberazione di Giunta regionale n. 662 del 14 ottobre 2026, che prevede contributi a fondo perduto per compensare parzialmente le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra marzo e settembre 2026.

A chi è rivolto il contributo

Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività di trasporto merci su strada, identificate dal codice ATECO 2025 49.41.00, con sede legale oppure unità operativa nel territorio della Calabria.

Tra i requisiti richiesti figurano l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente con il codice ATECO previsto dall’Avviso, la regolarità rispetto agli obblighi contributivi e previdenziali e il possesso dei requisiti previsti dalla normativa antimafia.

È consentita la presentazione di una sola domanda per impresa, anche in presenza di più sedi operative.

Importo e modalità di calcolo del contributo

La dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 10 milioni di euro.

Il contributo è riconosciuto sotto forma di fondo perduto e viene calcolato sulla base degli acquisti di benzina, gasolio per autotrazione, GPL, metano e GNL effettuati tra il 1° marzo e il 30 settembre 2026, purché riferibili all’attività ammissibile e alle sedi operative situate in Calabria.

L’importo riconosciuto corrisponde al 60% della differenza tra il prezzo medio mensile del carburante, al netto dell’IVA e comprensivo delle accise, e il prezzo medio di riferimento registrato nei mesi di gennaio e febbraio 2026.

Il contributo è riconosciuto integralmente nella misura del 100% dell’importo ammissibile, con un limite minimo di accesso: l’aiuto deve essere superiore a 500 euro. L’importo massimo concedibile è pari a 300.000 euro, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”.

Sull’importo erogato è prevista una ritenuta alla fonte del 4% a titolo di acconto.

Quando e come presentare la domanda

La finestra di presentazione delle domande è aperta a partire dalle ore 10:00 del 4 novembre 2026 e fino alla comunicazione di chiusura dello sportello per esaurimento delle risorse disponibili.

La procedura è a sportello cronologico: le istanze vengono esaminate secondo l’ordine di ricezione e finanziate fino all’esaurimento della dotazione finanziaria.

La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà resa disponibile dalla Regione Calabria, utilizzando il modulo ufficiale di domanda e la documentazione prevista dall’Avviso.

Documentazione necessaria ed erogazione del contributo

Alla domanda occorre allegare:

  • La certificazione del calcolo del contributo ammissibile, sottoscritta digitalmente da un professionista abilitato iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, al Registro dei Revisori Legali presso il MEF oppure all’Albo dei Consulenti del Lavoro.
  • L’Allegato 2 in formato Excel, debitamente compilato e firmato digitalmente.
  • Le copie delle fatture relative agli acquisti di carburante inseriti nel prospetto di calcolo.
  • Le copie delle carte di circolazione dei veicoli interessati.
  • L’eventuale documentazione aggiuntiva richiesta per dimostrare l’imputazione dei quantitativi di carburante ai singoli veicoli.
  • Per le richieste superiori a 150.000 euro, le dichiarazioni sostitutive previste per le verifiche antimafia.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa. È inoltre necessario aver interrogato il sistema DURC online prima della presentazione dell’istanza e aver assolto l’imposta di bollo.

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, successivamente all’ammissione a finanziamento, mediante accredito su un conto corrente bancario o postale intestato all’impresa richiedente. Non sono ammessi IBAN collegati a carte di credito o debito, libretti postali o sistemi elettronici di pagamento.

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