A partire dal 7 aprile 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni sulle recensioni online, introdotte dalla legge n. 34/2026 (Ddl PMI), con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo il fenomeno dei commenti falsi e delle valutazioni pilotate sul web. Si tratta di un intervento normativo particolarmente rilevante per gli operatori della ristorazione e della somministrazione, comparti nei quali la reputazione digitale incide in misura crescente sulle scelte dei consumatori e, di conseguenza, sui ricavi.

La nuova disciplina introduce un quadro più rigoroso volto a garantire autenticità e trasparenza nelle opinioni pubblicate sulle piattaforme digitali. In particolare, vengono dichiarate illegittime le recensioni prive di fondamento oggettivo o rilasciate in cambio di incentivi, sconti o altri vantaggi, pratica che negli ultimi anni ha generato distorsioni rilevanti nel mercato.

L’attuazione operativa della normativa sarà accompagnata dalle linee guida elaborate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamate a definire modalità e criteri applicativi. Tali indicazioni risulteranno determinanti per chiarire gli obblighi a carico delle piattaforme e le procedure di gestione delle segnalazioni.

I criteri di validità delle recensioni

L’articolo 19 della legge stabilisce requisiti puntuali affinché una recensione possa essere considerata valida. In primo luogo, dovrà essere pubblicata entro trenta giorni dall’effettiva esperienza di consumo. Inoltre, sarà necessario che il contenuto risulti pertinente e riferito a un servizio o prodotto realmente fruito.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il rafforzamento degli strumenti di tutela per le imprese. Il rappresentante legale di una struttura potrà infatti segnalare ai gestori delle piattaforme — gli hosting provider — i contenuti ritenuti illeciti, richiedendone la rimozione in conformità con il Digital Services Act.

Alle associazioni di categoria del turismo e della ristorazione, viene inoltre riconosciuta la possibilità di ottenere la qualifica di “segnalatore attendibile”, rafforzando il sistema di vigilanza contro le recensioni ingannevoli.

Un fenomeno in crescita e sempre più rilevante

Il tema delle recensioni false è ormai centrale anche sotto il profilo giudiziario. Non mancano casi di operatori sottoposti a pressioni o minacce per ottenere vantaggi indebiti, così come episodi di produzione seriale di recensioni fittizie, già oggetto di condanne da parte dell’autorità giudiziaria.

Nel contesto attuale, le opinioni online rappresentano uno dei principali driver delle decisioni di acquisto: secondo il Codacons, circa il 77% dei consumatori consulta le recensioni prima di scegliere un prodotto o un servizio. Per le imprese della ristorazione, ciò si traduce in un impatto diretto sulla reputazione e sulla competitività.

Il quadro europeo e le prospettive applicative

Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio contesto europeo di contrasto alle pratiche commerciali scorrette, in linea con il Codice di Condotta UE. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare i consumatori, dall’altro garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese.

Resta tuttavia centrale il tema delle linee guida applicative. L’efficacia concreta della riforma dipenderà infatti dalla tempestività e dalla chiarezza degli indirizzi che verranno forniti dalle Autorità competenti. Solo attraverso indicazioni operative puntuali sarà possibile rendere pienamente efficace il nuovo sistema di controllo e tutela.

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