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	<title>Fisco Archivi - Confcommercio Cosenza</title>
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	<description>Imprese per l&#039;Italia - Provincia di Cosenza</description>
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	<title>Fisco Archivi - Confcommercio Cosenza</title>
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		<title>ZES Unica: via al credito d’imposta aggiuntivo 2026</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/zes-unica-via-al-credito-dimposta-aggiuntivo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[bonus imprese 2026]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta]]></category>
		<category><![CDATA[F24 compensazione]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Unica]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è possibile trasmettere la comunicazione necessaria per accedere al credito d’imposta aggiuntivo destinato alle imprese che hanno già beneficiato del bonus ZES Unica 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di sbloccare un’ulteriore quota pari al 14,6189% del credito richiesto con la precedente comunicazione integrativa. Tale percentuale si aggiunge al 60,3811% già riconosciuto, portando il beneficio complessivo fino al 75% dell’importo massimo teoricamente spettante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti beneficiari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere al credito aggiuntivo le imprese che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>hanno trasmesso correttamente la comunicazione integrativa nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025;</li>
<li>non hanno usufruito, per i medesimi investimenti, del credito d’imposta Transizione 5.0.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione deve essere inviata esclusivamente in via telematica, direttamente dall’impresa o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 56564 del 16 febbraio 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel modello è necessario indicare i dati identificativi dell’impresa, richiamare il credito già dichiarato nella precedente comunicazione integrativa e attestare la non fruizione di agevolazioni incompatibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione ha valore di dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, rendendo fondamentale la verifica preventiva del rispetto dei limiti di cumulabilità degli aiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricevute ed eventuali correzioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A seguito dell’invio, il sistema rilascia una ricevuta di presa in carico, oppure una ricevuta di scarto con indicazione delle motivazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione si considera tempestiva se trasmessa entro il 15 maggio 2026. in caso di errori parziali, ritrasmessa entro i cinque giorni solari successivi. Non è invece ammessa la ritrasmissione nei casi di scarto totale del file.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino alla scadenza è inoltre possibile sostituire una comunicazione già inviata con una nuova (fa fede l’ultima acquisita) o annullare integralmente la richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utilizzo del credito</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta aggiuntivo potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>dal 26 maggio al 31 dicembre 2026;</li>
<li>solo dopo il rilascio della ricevuta di riconoscimento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il modello F24 deve essere trasmesso tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In caso contrario, l’operazione sarà scartata. Il rigetto della compensazione avviene anche quando l’importo supera il credito disponibile o la compensazione è effettuata oltre il termine del 31 dicembre 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Restano applicabili, ove previste, le verifiche antimafia per i soggetti che superano le soglie stabilite dalla normativa vigente.</p>
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		<title>Credito d’imposta materiali di recupero per le imprese: sportello dal 1° dicembre 2025</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/credito-dimposta-materiali-di-recupero-per-le-imprese-sportello-dal-1-dicembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi riciclati]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[MASE]]></category>
		<category><![CDATA[materiali di recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito con il <strong>Decreto 2 aprile 2024, n. 132</strong> i criteri e le modalità per la fruizione del credito d’imposta destinato all’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggetto e beneficiari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La misura è rivolta alle imprese che, nel corso del 2024, hanno sostenuto spese per l’acquisto di materiali provenienti da raccolta differenziata (made in e post-consumo) o di imballaggi biodegradabili, compostabili o derivati da circuiti di riciclo.<br />L’obiettivo è incentivare pratiche più sostenibili e favorire un’economia circolare, riconoscendo un vantaggio fiscale alle imprese che scelgono prodotti riciclati o ecocompatibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intensità e limiti del credito d’imposta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta riconosciuto corrisponde al <strong>36%</strong> delle spese ammissibili sostenute nel 2024, con un tetto massimo di <strong>20.000 €</strong> per ciascuna impresa beneficiaria.<br />Le risorse totali stanziate ammontano a <strong>5 milioni di euro</strong> per l’anno di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requisiti tecnici e certificazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al credito, i prodotti e gli imballaggi devono rispondere a specifici requisiti tecnici e certificazioni previsti dal decreto. In particolare, è richiesta un’attestazione delle caratteristiche del materiale (provenienza, composizione, ecosostenibilità) secondo gli standard indicati nell’allegato 1 del decreto.<br />L’effettività delle spese sostenute deve essere giustificata mediante un’apposita attestazione, rilasciata da un revisore legale, da un dottore commercialista, da un esperto contabile o da un responsabile di CAF.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Periodo per la presentazione delle istanze</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto <strong>dalle ore 12:00 del 1° dicembre 2025</strong> fino alle <strong>ore 12:00 del 30 gennaio 2026</strong>.<br />Le imprese interessate devono inoltrare le istanze esclusivamente per le spese sostenute nel 2024, tramite una procedura informatica gestita da Invitalia.<br />Ai sensi del decreto, le domande saranno tutte valutate indipendentemente dall’ordine di presentazione, garantendo pari opportunità a tutti i richiedenti.</p>
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		<title>Credito d’imposta turismo: eliminato il limite al 2025 e nuove regole sulla cessione</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/credito-dimposta-turismo-eliminato-il-limite-al-2025-e-nuove-regole-sulla-cessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni turistiche 2025]]></category>
		<category><![CDATA[cessione credito d’imposta]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta turismo]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica turismo]]></category>
		<category><![CDATA[IFIT]]></category>
		<category><![CDATA[imprese turistiche Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ministero del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione hotel]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Con il decreto del 10 settembre 2025, il <strong>Ministero del Turismo</strong> ha approvato importanti modifiche alle disposizioni applicative del <strong>credito d’imposta previsto dal programma IFIT – Incentivi Finanziari per le Imprese Turistiche</strong>, introdotto originariamente dal Decreto-Legge 152/2021.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo provvedimento, pubblicato sul sito del Ministero, <strong>elimina il limite temporale del 31 dicembre 2025</strong> per l’utilizzo del credito d’imposta, offrendo così alle imprese beneficiarie <strong>maggiori margini di flessibilità</strong> per compensare o utilizzare l’incentivo. Si tratta di una misura attesa da molte realtà del settore, che potranno ora pianificare con maggiore tranquillità gli interventi di riqualificazione e digitalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto interviene inoltre sull’<strong>articolo 9</strong> delle disposizioni applicative, chiarendo che il <strong>credito d’imposta è cedibile solo per intero</strong> e non in maniera frazionata. Sono ammesse <strong>al massimo due cessioni</strong>, esclusivamente a favore di <strong>banche o intermediari finanziari autorizzati</strong>, con lo scopo di rendere il meccanismo più trasparente e controllabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa cambia per le imprese turistiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche riguardano tutte le imprese che operano nel settore turistico e ricettivo, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>strutture alberghiere e ricettive;</li>
<li>agriturismi e stabilimenti balneari;</li>
<li>complessi termali e parchi tematici;</li>
<li>porti turistici e strutture ricreative.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rientrano tra gli interventi agevolabili le spese per <strong>efficienza energetica</strong>, <strong>riqualificazione antisismica</strong>, <strong>eliminazione delle barriere architettoniche</strong>, <strong>digitalizzazione</strong> e <strong>ristrutturazioni edilizie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un’opportunità per le imprese calabresi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per il territorio provinciale e regionale, la novità assume particolare rilievo. Molte imprese del comparto turistico e dell’accoglienza in Calabria — in particolare nella provincia di Cosenza — potranno beneficiare di <strong>tempi più ampi e di regole più chiare</strong> per utilizzare o cedere il credito maturato.</p>
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		<item>
		<title>Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA): la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate – Luglio 2025</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-isa-la-nuova-guida-dellagenzia-delle-entrate-luglio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 09:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[affidabilità fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[concordato preventivo biennale]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel mese di luglio 2025 una guida aggiornata dedicata agli <strong>Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)</strong>, strumenti centrali nella strategia dell’Amministrazione finanziaria per promuovere la <strong>compliance fiscale</strong> e la collaborazione tra contribuenti e Fisco, dando quindi seguito al<span>la </span><strong>Circolare n. 11 del 18 luglio 2025 </strong>(della quale abbiamo parlato anche qui: <a href="https://confcommerciocosenza.it/isa-2024-le-novita-della-circolare-dellagenzia-delle-entrate-n-11-2025/"><strong>ISA 2024: le novità della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/2025</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Introdotti dal D.L. n. 50/2017 ed entrati a pieno regime dal periodo d’imposta 2018, gli ISA sostituiscono definitivamente gli studi di settore e rappresentano oggi un sistema avanzato di valutazione dell’affidabilità fiscale di imprese e professionisti, tramite l’analisi integrata di dati contabili, strutturali e dichiarativi su più annualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Funzionamento degli ISA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni contribuente, in base ai dati forniti attraverso l’apposito modello ISA e mediante il software <strong>&#8220;Il tuo ISA CPB&#8221;</strong>, riceve un <strong>punteggio da 1 a 10</strong>, che esprime il livello di affidabilità fiscale. Il sistema si basa su indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, costruiti secondo modelli statistico-economici validati annualmente da una Commissione di esperti nominata dal MEF.</p>
<p style="text-align: justify;">I punteggi più alti consentono l’accesso a <strong>significativi benefici premiali</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>esonero dal visto di conformità per la compensazione di crediti tributari;</li>
<li>rimborsi IVA semplificati e senza garanzia;</li>
<li>esclusione dalla disciplina delle società non operative;</li>
<li>esclusione dagli accertamenti analitico-presuntivi;</li>
<li>decadenza anticipata dei termini di accertamento;</li>
<li>esclusione dalla prestazione della garanzia in sede di ricorso tributario (per punteggi pari almeno a 9 per tre anni consecutivi).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Casi di esclusione e sanzioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La guida chiarisce le <strong>fattispecie di esclusione</strong> dall’applicazione degli ISA, tra cui: inizio o cessazione attività, volume d’affari superiore a 5.164.569 euro, attività svolta in modo non ordinario o adozione del regime forfetario.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di <strong>omissione, incompletezza o inesattezza</strong> nella trasmissione dei dati rilevanti, è prevista una <strong>sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro</strong>. Tuttavia, l’Agenzia deve previamente informare il contribuente, che ha la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Concordato Preventivo Biennale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le novità evidenziate nella guida figura l’introduzione del <strong>Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, disciplinato dal D.lgs. n. 13/2024. Questo strumento permette ai soggetti ISA di definire anticipatamente, per due annualità, il reddito imponibile e il valore della produzione netta ai fini Irpef, Ires e Irap. La proposta di concordato viene calcolata con lo stesso software “Il tuo ISA CPB”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un sistema trasparente e in evoluzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema ISA è concepito per essere <strong>dinamico e trasparente</strong>: ogni anno viene aggiornato tramite decreto ministeriale e reso accessibile in modo completo sul portale dell’Agenzia delle Entrate, dove è disponibile la documentazione tecnica, la modulistica, le statistiche e i riferimenti normativi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-isa-la-nuova-guida-dellagenzia-delle-entrate-luglio-2025/">Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA): la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate – Luglio 2025</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ISA 2024: le novità della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/2025</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/isa-2024-le-novita-della-circolare-dellagenzia-delle-entrate-n-11-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 07:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento ISA]]></category>
		<category><![CDATA[ATECO 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Circolare 11/2025]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[semplificazione fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/isa-2024-le-novita-della-circolare-dellagenzia-delle-entrate-n-11-2025/">ISA 2024: le novità della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/2025</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Con la <strong>Circolare n. 11 del 18 luglio 2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni operative relative all&#8217;applicazione degli <strong>Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)</strong> per il periodo d’imposta 2024, confermando l’importanza del costante aggiornamento dello strumento per rispecchiare l’evoluzione economica dei settori produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nuovo documento, l’Agenzia sottolinea come l’attività di revisione degli ISA sia stata influenzata anche da fattori esogeni, quali le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici, che hanno reso necessario un affinamento straordinario del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATECO 2025: le implicazioni per gli ISA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle novità più significative introdotte riguarda l’<strong>adozione della nuova classificazione ATECO 2025</strong> (in vigore dal 1° gennaio 2025), che sostituisce l’ATECO 2007 aggiornato al 2022. Tale cambiamento ha avuto impatti diretti sugli ISA, con la revisione anticipata di 14 indici relativi al commercio al dettaglio, in conseguenza della ristrutturazione della divisione ATECO 47. La nuova classificazione privilegia la <strong>tipologia di prodotto</strong> rispetto al canale di vendita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia precisa che l’adozione del nuovo codice ATECO non è obbligatoria, ma le imprese che ritengono più rappresentativa la nuova codifica dovranno comunicare la variazione tramite ComUnica o appositi modelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Revisione e correttivi per il 2024</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per il periodo d’imposta 2024 sono stati aggiornati <strong>172 ISA</strong>, di cui <strong>100</strong> oggetto di revisione ordinaria (85 evoluzioni e 15 revisioni anticipate) e alcuni sottoposti a una <strong>revisione straordinaria</strong>. Quest’ultima, introdotta con il DM 24 aprile 2025, ha portato a correttivi temporanei per tener conto delle anomalie di contesto, come le instabilità internazionali e l’aumento dei costi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli ISA rivisti figurano, ad esempio, i modelli <strong>EM05U, DG44U, DG68U, DG72U e DG90U</strong>, per i quali sono state modificate soglie, riferimenti e indicatori territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regime premiale resta invece invariato rispetto all’anno precedente, sia nei criteri di accesso sia nella struttura complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modifiche alla modulistica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Circolare chiarisce che, a seguito dell’introduzione di <strong>nuove agevolazioni fiscali sul costo del lavoro</strong> (D.Lgs. 216/2023), le maggiorazioni per nuove assunzioni non devono essere indicate nei righi relativi alle spese per lavoro dipendente. L’obiettivo è evitare che tali maggiorazioni influenzino negativamente il calcolo del punteggio ISA.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono inoltre state introdotte modifiche nei <strong>Quadri contabili H e F</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>soppressione del campo per l’adeguamento delle esistenze iniziali;</li>
<li>aggiornamento delle modalità di valutazione delle rimanenze in base al D.Lgs. 192/2024;</li>
<li>separazione delle spese per beni immateriali nel quadro H.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>ISA e società tra professionisti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene le <strong>società tra professionisti</strong> siano escluse dall’applicazione degli ISA, alcune devono comunque compilare il modello ISA relativo all’attività prevalente. La raccolta dei dati servirà a costruire in futuro indici specifici per tali soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività coinvolte includono, tra le altre, ingegneria, consulenza del lavoro, architettura, attività legali e servizi veterinari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Semplificazioni e variabili precalcolate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue anche per il 2024 il processo di semplificazione: in <strong>23 modelli ISA</strong> è stata eliminata l’indicazione dell’anno di inizio attività, dato già presente tra le <strong>variabili precalcolate</strong> fornite dall’Agenzia, accessibili dall’area riservata e utilizzabili nel software “IlTuoISA”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le stesse variabili sono richieste anche per i soggetti che aderiscono al <strong>Concordato Preventivo Biennale</strong>, in quanto rilevanti per la formulazione delle proposte di concordato per gli anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8"><span>Ricorda inoltre di iscriverti al nostro <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8aRZnDDmFWcPDYy10J">canale WhatsApp</a> </strong>per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.</span></span></p></div>
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		<item>
		<title>Concordato Preventivo Biennale: guida alla nuova disciplina fiscale per le imprese</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/concordato-preventivo-biennale-guida-alla-nuova-disciplina-fiscale-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 12:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Circolare Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[CPB 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[ISA]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Con la <strong>Circolare n. 9 del 24 giugno 2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la disciplina del <strong>Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, introdotto dal D.lgs. 13/2024 e modificato dal D.lgs. 81/2025. Il CPB rappresenta un importante strumento di <em>compliance fiscale</em> rivolto ai contribuenti soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità), permettendo loro di definire anticipatamente il reddito imponibile e la base IRAP per il biennio 2025–2026.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finalità del CPB</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il CPB consente ai soggetti che applicano gli <strong>Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong> di definire in anticipo, per un biennio, l’ammontare del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette e del valore della produzione netta IRAP. È uno strumento volontario che si inserisce in un più ampio progetto di collaborazione e fiducia tra imprese e Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo è garantire certezza fiscale, semplificazione amministrativa e un rapporto collaborativo tra imprese e Fisco. Una volta accettata la proposta, il reddito concordato diviene vincolante per due anni, con esclusione da accertamenti analitici e accesso a benefici premiali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesione: scadenze e modalità</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Entro il 30 aprile 2025</strong>, l’Agenzia fornisce il software “IltuoISA_CPB”.</li>
<li><strong>Entro il 30 settembre 2025</strong>, il contribuente può accettare formalmente la proposta.</li>
<li>È ammessa l’indicazione di eventi straordinari che abbiano inciso sull’attività economica (es. sospensioni superiori a 30 giorni).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi può aderire</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per aderire al CPB, il contribuente deve:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Essere soggetto ISA;</li>
<li>Non avere debiti definitivi per tributi o contributi previdenziali superiori a 5.000 euro al 31 dicembre 2024;</li>
<li>Aver presentato regolarmente le dichiarazioni fiscali negli ultimi tre anni;</li>
<li>Non aver riportato condanne per reati tributari, societari o patrimoniali rilevanti;</li>
<li>Non aver percepito redditi esenti, esclusi o non imponibili in misura superiore al 40% del reddito complessivo d’impresa o professionale nel 2024.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono escluse le attività in regime forfettario e quelle soggette a operazioni straordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Graduazione e sostenibilità della proposta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per garantire una transizione sostenibile, il reddito concordato per il 2025 non può superare il <strong>50% dell’incremento previsto per il 2026</strong>. Inoltre, per i contribuenti con <strong>elevato punteggio ISA</strong>, la proposta non può superare determinati limiti rispetto al reddito 2024:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>+10%</strong> con punteggio ISA = 10,</li>
<li><strong>+15%</strong> con punteggio tra 9 e 10,</li>
<li><strong>+25%</strong> con punteggio tra 8 e 9.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi per le imprese</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’adesione comporta numerosi vantaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Esclusione dagli accertamenti analitici</strong>;</li>
<li><strong>Benefici premiali ISA</strong> (esonero da visto per compensazioni, esclusione da presunzioni semplici, accesso semplificato a rimborsi IVA);</li>
<li><strong>Fissazione certa della base imponibile</strong>, a prescindere dal reddito effettivo;</li>
<li><strong>Imposta sostitutiva opzionale</strong> tra il 10% e il 15% sulla differenza tra reddito concordato e reddito effettivo del 2024.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È prevista una soglia di <strong>2.000 euro</strong> come reddito minimo concordabile, da ripartire nei casi di società di persone o imprese familiari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cause di decadenza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il CPB cessa automaticamente o determina decadenza nei seguenti casi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Variazioni superiori al 30% rispetto ai valori concordati;</li>
<li>Omesso versamento di imposte o contributi;</li>
<li>Errori o omissioni nei dati dichiarati;</li>
<li>Passaggio a regimi fiscali incompatibili;</li>
<li>Superamento del limite ISA di ricavi (oltre il 50%).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In caso di decadenza, l’efficacia dell’accordo cessa con effetto retroattivo, ma il contribuente non può beneficiare di un vantaggio economico indebito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rinnovo e durata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il CPB ha durata biennale e non si rinnova automaticamente: l’Agenzia elabora una nuova proposta a cui il contribuente può aderire, se ancora in possesso dei requisiti. È possibile, ad esempio, aderire per i bienni 2025–2026 e successivamente per 2027–2028.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adempimenti dichiarativi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La proposta accettata viene trasmessa contestualmente al modello REDDITI o separatamente. In caso di revoca (entro i termini), è possibile annullare la proposta mediante nuova comunicazione telematica. La revoca oltre i termini non ha effetto.</p>
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		<item>
		<title>Acconti IRPEF 2025: Pubblicata la Legge di Conversione del Decreto n. 55/2025</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/acconti-irpef-2025-pubblicata-la-legge-di-conversione-del-decreto-n-55-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 10:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Acconti IRPEF]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legge 55]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[IRPEF 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 86_2025]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Fiscale]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">È stata pubblicata sulla <em>Gazzetta Ufficiale</em> n. 142 del 21 giugno 2025 la legge 19 giugno 2025, n. 86, che ha convertito senza modifiche il <strong>decreto-legge 23 aprile 2025, n. 55</strong>, contenente disposizioni urgenti in materia di<strong> acconti IRPEF</strong> dovuti per l’anno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure attuative della riforma fiscale, già delineate dal D.Lgs. 216/2023 e dalla legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024). In particolare, il decreto corregge un difetto di coordinamento normativo tra i due testi, stabilendo con chiarezza l’applicazione delle nuove tre aliquote IRPEF anche ai fini della determinazione dell’acconto per l’anno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la modifica dell’art. 1, comma 4, del D.Lgs. 216/2023, viene infatti confermata l’esclusione dell’anno 2025 dall’ambito di applicazione della precedente normativa transitoria. Di conseguenza, per l’anno in corso, l’acconto IRPEF sarà calcolato sulla base delle tre aliquote introdotte in via strutturale dalla legge di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un effetto significativo di questa disposizione riguarda <strong>lavoratori dipendenti</strong> e <strong>pensionati</strong> privi di ulteriori redditi: per questi soggetti non sarà richiesto alcun versamento di acconto IRPEF per il 2025. Una misura che punta a semplificare gli adempimenti fiscali e ad allineare la normativa agli obiettivi di equità e trasparenza delineati dalla riforma fiscale in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge di conversione non introduce ulteriori modifiche rispetto al testo originario del decreto, confermando così il quadro normativo già delineato nella nota informativa n. 33 del 24 aprile 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo della legge n. 86/2025 e del decreto-legge n. 55/2025 è disponibile nella <em>Gazzetta Ufficiale</em> per la consultazione integrale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/acconti-irpef-2025-pubblicata-la-legge-di-conversione-del-decreto-n-55-2025/">Acconti IRPEF 2025: Pubblicata la Legge di Conversione del Decreto n. 55/2025</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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		<item>
		<title>Credito d’imposta Beni Strumentali 4.0: al via la piattaforma per le domande 2025</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/credito-dimposta-beni-strumentali-4-0-al-via-la-piattaforma-per-le-domande-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 07:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni PMI]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta 2025]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[ministero imprese made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[transizione 4.0]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il <strong>Decreto Direttoriale del 16 giugno 2025</strong>, che stabilisce l’apertura della <strong>piattaforma informatica per la presentazione delle domande</strong> di accesso al <strong>credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0</strong> relativi all’anno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese potranno trasmettere il <strong>modello di comunicazione</strong> a partire dalle ore <strong>14:00 del 17 giugno 2025</strong>, esclusivamente attraverso il <strong>portale &#8220;Transizione 4.0&#8221; del sito del GSE</strong>, utilizzando l&#8217;apposito modulo elettronico editabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio riguarda investimenti effettuati <strong>dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025</strong>, nei limiti del plafond complessivo fissato in <strong>2,2 miliardi di euro</strong>, come previsto dal precedente <strong>decreto direttoriale del 15 maggio 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo decreto introduce inoltre <strong>modifiche procedurali</strong> rispetto al modello adottato con il decreto del 24 aprile 2024. In particolare, le imprese che hanno già trasmesso la comunicazione con il precedente modulo dovranno <strong>aggiornare la documentazione entro 30 giorni</strong> dall’apertura della piattaforma, ovvero <strong>entro il 17 luglio 2025</strong>, per mantenere la priorità cronologica nella prenotazione delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8"><span>Ricorda inoltre di iscriverti al nostro <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8aRZnDDmFWcPDYy10J">canale WhatsApp</a> </strong>per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.</span></span></p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Riforma Fiscale 2025: Novità su Adempimenti, Concordato Biennale e Sanzioni</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/riforma-fiscale-2025-novita-su-adempimenti-concordato-biennale-e-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti tributari]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[CU 2026]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legislativo 81/2025]]></category>
		<category><![CDATA[fatturazione elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[IVA forfettari]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfetario]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale 2025]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni fiscali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://confcommerciocosenza.it/?p=228307</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2025 il Decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81, contenente disposizioni integrative e correttive nell’ambito della riforma fiscale. Il provvedimento introduce modifiche significative su adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, contenzioso e sistema sanzionatorio, ed entra in vigore il 13 giugno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Regime forfetario e redditività</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 1 del decreto conferma, fino alla pubblicazione dei nuovi coefficienti basati sulla classificazione ATECO 2025, l’utilizzo dei coefficienti di redditività attuali da parte dei contribuenti in regime forfetario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fatturazione sanitaria verso privati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 2 rende definitivo il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, salvaguardando la riservatezza dei dati personali dei pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricarica veicoli elettrici e trasmissione corrispettivi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l’art. 3 vengono introdotte norme specifiche per la trasmissione dei corrispettivi relativi alla ricarica dei veicoli elettrici. Si prevede l’intervento dell’Agenzia delle Entrate per definire i dettagli tecnici e sanzioni aggiornate per inadempienze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Certificazioni Uniche e dichiarazioni precompilate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 4 modifica i termini per l’invio delle CU relative a redditi da lavoro autonomo e provvigioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Entro il 31 marzo</strong> per l’anno 2025;</li>
<li><strong>Entro il 30 aprile</strong>, a partire dal 2026.<br />Contestualmente, la dichiarazione precompilata per i titolari di partita IVA sarà disponibile dal <strong>20 maggio</strong>, anziché dal 30 aprile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trasmissione dati al Sistema Tessera Sanitaria</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 5 stabilisce, a partire dal 2025, l’invio <strong>annuale</strong> e non più semestrale dei dati delle spese sanitarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Versamento IVA per forfettari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 6 introduce una semplificazione per i forfettari che effettuano acquisti intracomunitari: il versamento dell’IVA dovrà avvenire entro il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Concordato Preventivo Biennale (CPB): novità e abrogazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2025, l’art. 7 abroga il CPB per i contribuenti in regime forfetario, a causa della scarsa adesione registrata nel 2024. Contestualmente, l’art. 8 introduce nuove aliquote per l’imposta sostitutiva in caso di scostamenti superiori a 85.000 euro tra reddito effettivo e concordato:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>43% per soggetti IRPEF</strong>;</li>
<li><strong>24% per soggetti IRES</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cause di esclusione e cessazione dal CPB</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 9 specifica ulteriori cause di <strong>esclusione</strong> e <strong>decadenza</strong> dal CPB per professionisti associati o soci di società tra professionisti che non aderiscono in modo coerente al concordato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Interpretazioni autentiche e semplificazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli articoli 10 e 12 chiariscono i casi rilevanti di conferimento ai fini dell’esclusione dal CPB e semplificano l’iter di approvazione delle metodologie di calcolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modifiche procedurali</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Art. 11</strong>: proroga del termine per aderire al CPB (al 30 settembre per soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).</li>
<li><strong>Art. 13</strong>: esclude il costo del lavoro incrementale dal calcolo del reddito concordato.</li>
<li><strong>Art. 14</strong>: introduce soglie differenziate per i contribuenti più affidabili, in ottica premiale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contenzioso tributario: digitalizzazione e semplificazione (Art. 16)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo introduce modifiche migliorative ai D.lgs. 220/2023 e 175/2024, per potenziare l’efficienza del processo tributario telematico. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Atti digitali</strong>: il difensore deve attestare la conformità della copia informatica al documento analogico. In mancanza, il giudice ne disattende il contenuto.</li>
<li><strong>Pronuncia del dispositivo</strong>: viene chiarito che il Presidente può darne lettura immediata o riservarne il deposito entro sette giorni.</li>
<li><strong>Rimborsi</strong>: il contribuente ha diritto al rimborso anche dopo la conclusione del primo grado di giudizio.</li>
<li><strong>Pec per messa in mora</strong>: l’atto può essere inviato digitalmente nel giudizio di ottemperanza.</li>
<li><strong>Conciliazione fuori udienza</strong>: si estende ai ricorsi pendenti in Cassazione al 4 gennaio 2024.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sistema doganale e accise: nuove soglie e cause di non punibilità (Art. 17)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Modifiche rilevanti al D.lgs. 141/2024 prevedono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nuove soglie sanzionatorie</strong>: vengono introdotti limiti economici più chiari per distinguere l’illecito amministrativo.</li>
<li><strong>Estinzione del reato di contrabbando</strong>: possibile previo pagamento di dazi e sanzioni, prima del dibattimento di primo grado.</li>
<li><strong>Ravvedimento operoso</strong>: non si applica la confisca se il pagamento è effettuato prima dell’accertamento.</li>
<li><strong>Riscatto dei beni</strong>: l’Agenzia può autorizzare il riscatto dei beni confiscati a condizioni specifiche.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estensione della definizione agevolata e norme transitorie (Art. 18–19)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati ampliati i casi in cui è ammessa la <strong>definizione agevolata delle sanzioni</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Applicabilità retroattiva dell’art. 17-bis del D.lgs. 472/1997 per le violazioni anteriori al 1° settembre 2024.</li>
<li>Possibilità di definizione anche in caso di provvedimenti di <strong>autotutela parziale</strong>, se richiesti entro 60 giorni dalla notifica dell’atto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Registro, accertamento con adesione e sospensione termini (Art. 20–22)</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Imposta di registro</strong>: introdotta sanzione minima di 250 euro per l’omessa registrazione e 150 euro per la tardiva registrazione, anche nei casi di imposta non dovuta.</li>
<li><strong>Accertamento con adesione</strong>: viene estesa la procedura anche dopo un primo accertamento. Introdotte norme sulle perdite fiscali e possibilità di avvio post-controdeduzioni.</li>
<li><strong>Sospensione termini</strong>: dal 31 dicembre 2025, non sarà più applicabile la sospensione dei termini prevista dal “Decreto Cura Italia”.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Recupero di aiuti fiscali illegittimi (Art. 23)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene allungato a <strong>otto anni</strong> il termine di decadenza per notificare atti di recupero di agevolazioni fiscali non conformi alla disciplina degli aiuti di Stato o <strong>de minimis</strong>, se non concesse tramite provvedimenti individuali. Le modifiche riguardano sia l’articolo 38-bis sia l’articolo 43 del D.P.R. n. 600/1973.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto approvato rappresenta un ulteriore passo avanti verso la piena attuazione della riforma fiscale, nel rispetto dei principi di semplificazione, certezza del diritto e maggiore collaborazione tra fisco e contribuente.</p>
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		<title>Riforma IRPEF 2025: nuove aliquote e detrazioni per i lavoratori dipendenti</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/riforma-irpef-2025-nuove-aliquote-e-detrazioni-per-i-lavoratori-dipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 13:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione Unica 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni lavoro dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco semplificato imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Fringe benefit 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[No tax area lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma IRPEF 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione premi produttività]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_9 et_pb_with_background et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Con la <strong>Circolare n. 4/E del 16 maggio 2025</strong>, l’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> ha chiarito le principali novità introdotte dalla <strong>riforma IRPEF 2025</strong>, attuata con la <strong>Legge di Bilancio</strong> e il <strong>Decreto legislativo n. 192/2024</strong>. L’obiettivo della riforma è semplificare il sistema fiscale, alleggerire il carico tributario sui redditi medio-bassi e migliorare la coerenza tra <strong>ritenute</strong> e <strong>imposta effettiva</strong>. Le modifiche hanno l’obiettivo di semplificare il sistema fiscale, ridurre il carico tributario sui redditi medio-bassi e favorire la coerenza tra ritenute alla fonte e imposta dovuta in sede di conguaglio o dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nuove aliquote IRPEF: solo tre scaglioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal <strong>1° gennaio 2025</strong>, l’IRPEF si applica secondo una nuova struttura a tre aliquote:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>23% per redditi fino a <strong>28.000 euro</strong></li>
<li>35% per redditi da <strong>28.001 a 50.000 euro</strong></li>
<li>43% oltre <strong>50.000 euro</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Scompare l’aliquota intermedia del 25%, generando un beneficio fiscale per la fascia 15.001–28.000 euro. Parallelamente, le <strong>detrazioni</strong> sono state rimodulate per garantire equità tra le diverse categorie di contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estensione della no tax area e aumento delle detrazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali novità riguarda l’<strong>estensione della no tax area</strong> a <strong>8.500 euro annui</strong> anche per i lavoratori dipendenti, uniformandola alla soglia prevista per i pensionati.</p>
<p style="text-align: justify;">Aumenta inoltre la <strong>detrazione per lavoro dipendente</strong>, che ora è pari a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1.955 euro per redditi fino a <strong>15.000 euro</strong>,</li>
<li>decresce progressivamente per redditi superiori.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi interventi rafforzano l’impatto redistributivo della riforma, a vantaggio dei lavoratori con <strong>redditi medio-bassi</strong>, particolarmente rilevanti per il territorio cosentino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Welfare aziendale e fringe benefit: nuovi limiti di esenzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Legge di Bilancio 2025</strong> ha ampliato le soglie di <strong>esenzione fiscale</strong> per i <strong>fringe benefit</strong> e i <strong>servizi di welfare aziendale</strong>, in particolare per i lavoratori con <strong>figli a carico</strong>. Tra i benefici esenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>rimborsi per <strong>utenze domestiche</strong> (luce, gas, acqua)</li>
<li>contributi a <strong>previdenza complementare</strong></li>
<li>benefit previsti da <strong>contratti aziendali o accordi di secondo livello</strong></li>
<li>agevolazioni per lavoratori <strong>neoassunti</strong> che trasferiscono la residenza</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Detrazioni per familiari a carico: nuovi requisiti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>detrazioni per familiari a carico</strong> sono state aggiornate sia nei valori sia nei requisiti. Per i <strong>familiari residenti all’estero</strong>, è necessario dimostrare l’effettiva condizione di carico fiscale e il rispetto dei limiti di reddito previsti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Premi di produttività e straordinari: confermate le agevolazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Restano in vigore le agevolazioni sui <strong>premi di produttività</strong>, che continuano a beneficiare dell’<strong>imposta sostitutiva del 10%</strong> nei limiti stabiliti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Prorogata anche la <strong>tassazione agevolata</strong> per i <strong>compensi straordinari</strong> del personale sanitario, misura nata in fase emergenziale e ora confermata per sostenere la continuità assistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Istruzioni per datori di lavoro e sostituti d’imposta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni operative per l’applicazione delle nuove regole IRPEF da parte dei <strong>datori di lavoro</strong>: particolare attenzione è richiesta nel coordinare <strong>ritenute mensili</strong>, <strong>conguagli</strong> e <strong>Certificazione Unica (CU)</strong> per evitare disallineamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una riforma per un fisco più equo e semplice</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Queste misure rientrano nel più ampio processo di <strong>riforma fiscale</strong> avviato con la <strong>legge delega n. 111/2023</strong>, che punta a semplificare il sistema tributario, ridurre gli oneri per famiglie e imprese, e favorire l’equità orizzontale e verticale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondimenti, è possibile consultare la <strong>Circolare n. 4/E del 16 maggio 2025</strong>, disponibile sul sito dell’<strong>Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda inoltre di iscriverti al nostro <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8aRZnDDmFWcPDYy10J"><strong>canale WhatsApp</strong></a> per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.</p></div>
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