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	<title>Michele Farina, Autore presso Confcommercio Cosenza</title>
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	<description>Imprese per l&#039;Italia - Provincia di Cosenza</description>
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		<title>Economia circolare Calabria: incentivi per filiere innovative</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/economia-circolare-calabria-incentivi-per-filiere-innovative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria FESR FSE 2021-2027]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">La Regione Calabria ha pubblicato un nuovo avviso pubblico, in pre-informazione, nell’ambito del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 2.6.4, finalizzato a sostenere lo sviluppo dell’economia circolare attraverso il finanziamento di filiere produttive innovative per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia dai rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità ambientale e la transizione verso modelli produttivi più efficienti sotto il profilo delle risorse, in coerenza con gli obiettivi europei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivi dell’avviso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo principale dell’avviso è sostenere la nascita e lo sviluppo di attività economiche in grado di rispondere in maniera innovativa al fabbisogno di trattamento dei rifiuti, favorendo al contempo il recupero di materia prima e la riduzione dell’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini operativi, questo si traduce nella promozione di iniziative imprenditoriali che intervengono lungo l’intera filiera del ciclo dei rifiuti: dalla riparazione e riutilizzo dei prodotti, fino allo sviluppo di processi avanzati di riciclo e recupero. Particolare attenzione è riservata a quei progetti che introducono innovazioni tecnologiche o organizzative, capaci di migliorare l’efficienza dei processi e di ridurre la presenza di sostanze pericolose nei materiali trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalla valorizzazione delle cosiddette materie prime seconde, ossia quei materiali derivanti dal recupero dei rifiuti che possono essere reimmessi nei cicli produttivi, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti beneficiari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere alle agevolazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Piccole e Medie Imprese (PMI)</strong>;</li>
<li>imprese singole oppure in forma aggregata tramite <strong>Accordo di Filiera (ATS)</strong>, composto da almeno due PMI autonome.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono avere o impegnarsi ad avere una sede operativa in Calabria e rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui regolarità contributiva e solidità economico-finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Entità del contributo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni sono concesse sotto forma di <strong>contributo a fondo perduto (conto capitale)</strong>, secondo le intensità previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>fino al <strong>60%</strong> per le piccole imprese e <strong>50%</strong> per le medie imprese sugli investimenti materiali e immateriali;</li>
<li><strong>50%</strong> per le spese di consulenza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La dotazione finanziaria complessiva è pari a <strong>12.759.351 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti devono avere un valore compreso tra <strong>150.000 e 800.000 euro per singola PMI</strong> (fino a 3,2 milioni per ATS).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spese ammissibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le spese ammissibili delineano chiaramente la natura degli interventi che si intendono promuovere. Non si tratta semplicemente di acquistare beni strumentali, ma di realizzare veri e propri progetti di innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono finanziabili, ad esempio, impianti e macchinari di nuova generazione, funzionali al trattamento e al recupero dei rifiuti, così come opere murarie strettamente connesse all’installazione degli stessi. A ciò si aggiungono investimenti immateriali, quali software, brevetti e know-how, che rappresentano sempre più un fattore determinante per la competitività delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo non secondario è attribuito alle consulenze specialistiche, che possono riguardare la progettazione dei processi produttivi, la verifica del rispetto dei criteri ambientali (come il principio DNSH – Do No Significant Harm) e l’ottenimento di certificazioni di qualità e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presentazione delle domande</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. La data di apertura dello sportello sarà definita con successivo provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedura di selezione è di tipo valutativo a graduatoria: i progetti saranno quindi esaminati sulla base di criteri oggettivi, con attribuzione di punteggi che determineranno la posizione in graduatoria. Saranno finanziate le iniziative meglio classificate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Un elemento di particolare interesse è rappresentato dalla previsione di premialità per le imprese che dimostrano comportamenti virtuosi, anche sotto il profilo della legalità e della resistenza ai fenomeni di criminalità organizzata.</p>
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		<item>
		<title>Agevolazioni turismo 2026: contributi e finanziamenti per le imprese</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/agevolazioni-turismo-2026-contributi-e-finanziamenti-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni turismo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[contributi turismo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione turismo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto turismo]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia turismo]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 che introduce un articolato sistema di agevolazioni a sostegno degli investimenti nel settore turistico. Il provvedimento, promosso dal Ministero del Turismo e attuato con il supporto di Invitalia, rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione e destagionalizzazione dei flussi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obiettivi e ambito di intervento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto si inserisce nel quadro delle politiche di rilancio del turismo previste dalla Legge di Bilancio 2025 e mira a sostenere investimenti privati orientati a migliorare l’<strong>efficienza energetica delle strutture</strong>, favorire la <strong>digitalizzazione dell’ecosistema turistico</strong>, promuovere modelli di <strong>turismo sostenibile e inclusivo</strong>, incentivare la <strong>destagionalizzazione dell’offerta</strong> e <strong>rafforzare la competitività</strong> delle imprese turistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risorse disponibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La dotazione complessiva ammonta a <strong>109 milioni di euro</strong>, così suddivisi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>59 milioni di euro</strong> per contributi a fondo perduto</li>
<li><strong>50 milioni di euro</strong> per finanziamenti agevolati</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti beneficiari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere alle agevolazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>imprese del settore turistico regolarmente iscritte al Registro delle imprese;</li>
<li>operatori con sede in Italia o in UE con unità operativa nel territorio nazionale;</li>
<li>imprese economicamente e finanziariamente sane, in regola con obblighi fiscali e contributivi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È inoltre prevista dal legislatore un’apertura anche a soggetti che, pur non rientrando formalmente nei codici ATECO del turismo, dimostrino dalle scritture contabili un <strong>fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche</strong>, nonché la possibilità, per le imprese, di poter partecipare in forma aggregata tramite <strong>contratti di rete</strong>, favorendo sinergie tra operatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Interventi e spese ammissibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede un ampio spettro di interventi finanziabili, tra cui, in ottica green, riqualificazione energetica degli immobili e installazione di impianti da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono interventi di digitalizzazione e automazione delle strutture, sviluppo di infrastrutture turistiche e servizi innovativi, anche basati su intelligenza artificiale, riqualificazione di strutture wellness, congressuali e ricettive e investimenti in software, brevetti e tecnologie avanzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti devono avere un valore compreso tra <strong>1 milione e 15 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tipologie di agevolazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese possono beneficiare di una combinazione di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Contributo a fondo perduto</strong> fino al 30% delle spese ammissibili (max 4,5 milioni di euro);</li>
<li><strong>Finanziamento agevolato</strong> fino al 70% delle spese.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le percentuali potranno essere modulate dai successivi avvisi attuativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione delle domande</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso una piattaforma dedicata, secondo modalità che saranno definite con apposito avviso ministeriale entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande dovranno includere: progetto tecnico dettagliato, piano economico-finanziario, cronoprogramma degli interventi e documentazione attestante requisiti e capacità dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">La selezione avverrà tramite procedura valutativa con graduatoria basata su criteri di merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese interessate sono chiamate a prepararsi tempestivamente alla pubblicazione dell’avviso attuativo, al fine di cogliere le opportunità offerte da un quadro di finanziamento significativo e strategico per il rilancio del settore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Videosorveglianza nelle imprese: guida normativa e adempimenti</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/videosorveglianza-nelle-imprese-guida-normativa-e-adempimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[compliance GDPR]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione immagini]]></category>
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		<category><![CDATA[videosorveglianza aziende]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">La diffusione dei sistemi di videosorveglianza rappresenta oggi un elemento strutturale nelle politiche di sicurezza delle imprese. L’utilizzo di tali strumenti consente di tutelare il patrimonio aziendale, prevenire atti illeciti e supportare le attività investigative delle Autorità competenti. Tuttavia, la gestione delle immagini raccolte comporta il trattamento di dati personali e richiede il rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di privacy e tutela dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro normativo di riferimento si fonda su un duplice livello di regolazione. Da un lato, il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) disciplina i principi generali del trattamento dei dati personali, imponendo criteri di liceità, trasparenza, minimizzazione e limitazione della conservazione. Dall’altro, l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970) stabilisce specifici limiti all’utilizzo di impianti audiovisivi nei contesti lavorativi, vietando il controllo a distanza dell’attività dei dipendenti salvo il rispetto di precise condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liceità del trattamento e principi GDPR</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini registrate attraverso sistemi di videosorveglianza sono considerate dati personali. La base giuridica più frequentemente utilizzata è il legittimo interesse del titolare, legato alla sicurezza e alla tutela del patrimonio aziendale. Tale interesse, tuttavia, deve essere sempre bilanciato con i diritti e le libertà fondamentali delle persone riprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento deve rispettare i principi fondamentali del GDPR, tra cui <strong>minimizzazione dei dati</strong>, limitando le riprese alle sole aree necessarie, <strong>limitazione della conservazione</strong>, evitando tempi eccessivi, <strong>trasparenza</strong>, mediante informativa chiara e accessibile, e <strong>privacy by design e by default</strong>, integrando la protezione dei dati fin dalla progettazione del sistema. Nei casi in cui il trattamento presenti rischi elevati, è inoltre obbligatoria la Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DPIA e accountability: quando sono obbligatorie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi, la videosorveglianza richiede una <strong>Valutazione d’Impatto (DPIA)</strong>, soprattutto quando il monitoraggio è sistematico, le aree sono accessibili al pubblico e quando vengono utilizzate tecnologie avanzate.</p>
<p style="text-align: justify;">La DPIA non è un mero adempimento formale, ma uno strumento di gestione del rischio e di dimostrazione della conformità.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto si inserisce anche il principio di <strong>accountability (responsabilizzazione)</strong>, introdotto dall’art. 5, par. 2 del GDPR, che rappresenta uno degli elementi centrali della disciplina.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le imprese, accountability significa <strong>non solo rispettare la normativa</strong>, ma essere in grado di dimostrarlo in ogni momento, nonché documentare le scelte effettuate (es. posizionamento telecamere, tempi di conservazione, base giuridica), mantenere aggiornati gli strumenti di compliance (registro dei trattamenti, policy interne, nomine) e adottare misure tecniche e organizzative adeguate e verificabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obblighi nei confronti dei lavoratori</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto aziendale, l’installazione di impianti di videosorveglianza è subordinata a un iter autorizzativo specifico. In particolare è necessario stipulare un <strong>accordo con le rappresentanze sindacali </strong>(RSA/RSU), e in assenza di questo, occorre ottenere l’<strong>autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro</strong>, in quanto il consenso dei singoli lavoratori non è sufficiente a legittimare l’impianto. L’installazione, infatti, è ammessa esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza sul lavoro o per la tutela del patrimonio aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informativa e trasparenza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli obblighi principali riguarda l’informazione agli interessati, che deve essere strutturata su due livelli:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Informativa di primo livello</strong>, tramite cartelli ben visibili prima dell’area sorvegliata;</li>
<li><strong>Informativa di secondo livello</strong>, contenente tutti i dettagli sul trattamento, accessibile tramite link, QR code o documentazione interna.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per i dipendenti è inoltre obbligatoria un’informativa individuale che specifichi modalità, finalità e diritti connessi al trattamento dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestione dei diritti degli interessati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono essere in grado di gestire le richieste degli interessati, tra cui accesso alle immagini, cancellazione dei dati, limitazione del trattamento e opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò richiede delle procedure interne già definite, personale formato e strumenti tecnici per l’estrazione selettiva delle immagini (es. oscuramento di terzi).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sicurezza dei dati: obblighi tecnici e organizzativi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono garantire un livello adeguato di sicurezza dei dati trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le principali misure richieste:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>controllo degli accessi ai filmati;</li>
<li>utilizzo di password robuste e sistemi di autenticazione;</li>
<li>crittografia dei flussi video;</li>
<li>protezione della rete (firewall, segmentazione);</li>
<li>sistemi di backup e disaster recovery.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È inoltre fondamentale implementare un <strong>registro degli accessi (audit log)</strong>, che tracci ogni operazione effettuata sui filmati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conservazione delle immagini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il principio di limitazione della conservazione rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e frequentemente oggetto di sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La prassi consolidata prevede <strong>conservazione</strong> ordinaria <strong>non superiore a 24–48 ore</strong>, con eventuali estensioni solo in presenza di motivazioni documentate e proporzionate e cancellazione automatica dei dati al termine del periodo stabilito.</p>
<p style="text-align: justify;">La conservazione prolungata è ammessa esclusivamente in caso di utilizzo delle immagini per finalità giudiziarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progettazione del sistema: minimizzazione e angolo visivo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema conforme deve essere progettato secondo i principi dell’<strong>angolo visivo</strong> e di <strong>minimizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, le telecamere devono riprendere solo le aree strettamente necessarie, evitando riprese di aree pubbliche o di terzi e adottando, se necessario, sistemi di mascheramento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sanzioni e rischi di non conformità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mancato rispetto della normativa espone le imprese a conseguenze rilevanti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>sanzioni amministrative fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo;</li>
<li>responsabilità penali in caso di utilizzo illecito delle immagini;</li>
<li>danni reputazionali e contenziosi con lavoratori e clienti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tra le violazioni più frequenti si segnalano l’assenza di informativa, la conservazione eccessiva dei dati e la mancata autorizzazione degli impianti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riforma della disabilità: cosa cambia nel 2026</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/riforma-della-disabilita-cosa-cambia-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patronato]]></category>
		<category><![CDATA[assegni invalidità 2026]]></category>
		<category><![CDATA[certificato medico INPS]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[INPS disabilità accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[invalidità civile novità]]></category>
		<category><![CDATA[patronato 50&PiùEnasco]]></category>
		<category><![CDATA[progetto di vita disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[riforma disabilità 2026]]></category>
		<category><![CDATA[riforma invalidità civile]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno disabilità Italia]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione multidimensionale disabilità]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Il 1° gennaio 2025 ha preso avvio la sperimentazione della <strong>riforma della disabilità </strong>(invalidità civile), che diventerà effettiva sul tutto il territorio nazionale a partire dal <strong>1° gennaio 2027</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>riforma della disabilità</strong> costituisce una novità storica: non rappresenta solo un adeguamento normativo, ma un vero e proprio cambiamento culturale, che ridefinisce il concetto stesso di disabilità, la valutazione dei diritti e il linguaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore della riforma è costituito dalla sperimentazione di un nuovo procedimento per l’accertamento della condizione di <strong>disabilità</strong>, affidato all’INPS, che comprende sia la valutazione di base sia quella multidimensionale finalizzata all’elaborazione del cosiddetto <em>progetto di vita</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riforma della disabilità: le principali novità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei più importanti cambiamenti riguarda la modalità di avvio del procedimento: è sufficiente la trasmissione telematica all’INPS del <strong>certificato medico introduttivo</strong> attraverso il medico di base. L’Istituto diventa così titolare unico del processo di accertamento della disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, vengono sostituiti termini come <em>handicap</em> e <em>invalidità</em> con l’espressione “persona con disabilità”. La nuova definizione, in linea con la Convenzione ONU del 2006, evidenzia l’importanza di considerare la <strong>disabilità</strong> il risultato dell’interazione tra la persona e il suo ambiente, e non una caratteristica intrinseca dell’individuo.</p>
<p style="text-align: justify;">È poi introdotta la “<strong>valutazione di base</strong>” ovvero un procedimento unitario e multidisciplinare volto ad accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari.</p>
<p style="text-align: justify;">La “valutazione di base” è finalizzata al riconoscimento della condizione di disabilità, all’accertamento dell’invalidità civile e all’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva, ai fini dell’inclusione scolastica. L’intento è <strong>semplificare </strong>e <strong>velocizzare le procedure</strong> burocratiche per l’ottenimento del sostegno all’invalidità. Prima della riforma l’attesa poteva anche essere molto lunga, ora il tempo viene ridotto con l’invio di un certificato introduttivo. Sarà possibile ricevere in circa un mese il <strong>primo sostegno economico</strong>. Ad esempio, con l’invio del certificato a marzo, l’indennità spetta a partire dal 1° aprile (il primo giorno del mese successivo). Al beneficiario viene chiesto di inviare subito i dati economici senza attendere il completamento della procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è possibile perché l’INPS diventa l’accertatore unico. Si evitano così svariati passaggi e la valutazione si basa solo sul certificato del medico e sulla visita dell’Istituto, nell’ambito della quale si esamina tutto:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>invalidità civile, cecità, sordità;</li>
<li>bisogno di sostegno scolastico;</li>
<li>livello di sostegno.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riforma della disabilità: nuovi importi </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra, importante, novità riguarda gli <strong>importi</strong>. Ogni anno l’INPS adegua gli assegni per evitare che si riduca il potere d’acquisto. Per il 2026 l’aumento è pari a <strong>+1,4%</strong>., che corrisponde a 3-4 euro in più al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ricevere l’assegno il richiedente non deve superare determinati <strong>limiti di reddito</strong> personale annuo:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">soglia alta da <strong>20.029,55 </strong>euro per chi ha una disabilità totale;</li>
<li style="text-align: justify;">soglia bassa da <strong>5.852,21 </strong>euro; chi supera questo reddito perde il diritto all’assegno.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è<span> possibile</span></span><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">recarsi </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">presso </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">la </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">sede </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">di </span><strong data-start="2601" data-end="2637"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Confcommercio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Corigliano </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Rossano</span></strong><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">o </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">contattarci </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">per </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">fissare </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">un </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">appuntamento. </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Il </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">servizio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">è </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">gratuito </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">e </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">rivolto </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">a </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">tutti </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">coloro </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">che </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">ne </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">hanno </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">bisogno.</span></p>
<p data-start="2536" data-end="2750" style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8"><strong data-start="3509" data-end="3554">Sede Enasco 50 &amp; Più – Corigliano Rossano</strong><br data-start="3554" data-end="3557" /><strong data-start="3557" data-end="3571">Indirizzo:</strong><span> Via Metaponto</span><br data-start="3585" data-end="3588" /><strong data-start="3588" data-end="3599">E-mail:</strong><span> </span><a data-start="3600" data-end="3663" class="cursor-pointer" rel="noopener">enasco@confcommercio.cs.it</a><br data-start="3663" data-end="3666" /><strong data-start="3666" data-end="3685">Telefono e Fax:</strong><span> 0983 859021</span></span></p>
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		<title>ZES Unica: via al credito d’imposta aggiuntivo 2026</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/zes-unica-via-al-credito-dimposta-aggiuntivo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[bonus imprese 2026]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta]]></category>
		<category><![CDATA[F24 compensazione]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Unica]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è possibile trasmettere la comunicazione necessaria per accedere al credito d’imposta aggiuntivo destinato alle imprese che hanno già beneficiato del bonus ZES Unica 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di sbloccare un’ulteriore quota pari al 14,6189% del credito richiesto con la precedente comunicazione integrativa. Tale percentuale si aggiunge al 60,3811% già riconosciuto, portando il beneficio complessivo fino al 75% dell’importo massimo teoricamente spettante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti beneficiari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere al credito aggiuntivo le imprese che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>hanno trasmesso correttamente la comunicazione integrativa nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025;</li>
<li>non hanno usufruito, per i medesimi investimenti, del credito d’imposta Transizione 5.0.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione deve essere inviata esclusivamente in via telematica, direttamente dall’impresa o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 56564 del 16 febbraio 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel modello è necessario indicare i dati identificativi dell’impresa, richiamare il credito già dichiarato nella precedente comunicazione integrativa e attestare la non fruizione di agevolazioni incompatibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione ha valore di dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, rendendo fondamentale la verifica preventiva del rispetto dei limiti di cumulabilità degli aiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricevute ed eventuali correzioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A seguito dell’invio, il sistema rilascia una ricevuta di presa in carico, oppure una ricevuta di scarto con indicazione delle motivazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione si considera tempestiva se trasmessa entro il 15 maggio 2026. in caso di errori parziali, ritrasmessa entro i cinque giorni solari successivi. Non è invece ammessa la ritrasmissione nei casi di scarto totale del file.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino alla scadenza è inoltre possibile sostituire una comunicazione già inviata con una nuova (fa fede l’ultima acquisita) o annullare integralmente la richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utilizzo del credito</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta aggiuntivo potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>dal 26 maggio al 31 dicembre 2026;</li>
<li>solo dopo il rilascio della ricevuta di riconoscimento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il modello F24 deve essere trasmesso tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In caso contrario, l’operazione sarà scartata. Il rigetto della compensazione avviene anche quando l’importo supera il credito disponibile o la compensazione è effettuata oltre il termine del 31 dicembre 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Restano applicabili, ove previste, le verifiche antimafia per i soggetti che superano le soglie stabilite dalla normativa vigente.</p>
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		<title>Giovani, impresa e territorio: all’IPSEOA Da Vinci di Castrovillari la finale del progetto FIPE-Edulia Treccani “Educare all’imprenditorialità”</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/giovani-impresa-e-territorio-allipseoa-da-vinci-di-castrovillari-la-finale-del-progetto-fipe-edulia-treccani-educare-allimprenditorialita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[educare all’imprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[Edulia Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[fipe confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[formazione ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditorialità giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[IPSEOA Da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetti scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo locale]]></category>
		<category><![CDATA[territorio calabrese]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Si è svolta il 14 aprile, presso l’IPSEOA Da Vinci di Castrovillari, la sfida finale del progetto “Educare all’imprenditorialità”, un percorso promosso da FIPE Confcommercio in collaborazione con Edulia Treccani e dedicato a studentesse e studenti con l’obiettivo di formare gli imprenditori del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa ha puntato a stimolare nei giovani lo spirito imprenditoriale, accompagnandoli in un percorso formativo online arricchito da testimonianze di imprenditori del settore. Un’esperienza che ha fornito strumenti concreti per comprendere il mondo della ristorazione come spazio di iniziativa, innovazione e valorizzazione del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Protagonisti della giornata sono stati gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto, suddivisi in tre gruppi, che si sono sfidati trasformando idee in proposte innovative, concrete e realizzabili. I ragazzi sono stati accompagnati dai docenti dell’istituto che, nei mesi scorsi, hanno seguito online il corso “Educare all’imprenditorialità”, contribuendo a guidare e supportare lo sviluppo dei progetti. Ogni team, affiancato da un formatore, ha elaborato una proposta con un proprio target e modello di business, presentandola a una giuria composta da esperti del settore e della formazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria era composta da Enrico De Luca, Vice Presidente FIPE Confcommercio Cosenza, Domenico Lo Duca, Segretario FIPE Confcommercio Cosenza, Francesca Malverti per Edulia Treccani e la prof.ssa Immacolata Rosa, docente dell’istituto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il progetto “I MORI”, un’attività ristorativo-ricettiva a tema medievale, premiato per la forte visione territoriale e la capacità di valorizzare le radici della cultura calabrese. Al secondo posto si è classificato “MANGIATI TUTTU”, format “all you can eat” di cucina calabrese, mentre il terzo posto è andato a “Calabria 3.0”, progetto per la realizzazione di un ristorante gourmet nel territorio del Pollino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai vincitori è stato consegnato, dal Vice Presidente FIPE Confcommercio Cosenza e dalla Dirigente Scolastica Immacolata Cosentino, un riconoscimento ufficiale accompagnato da un buono premio da utilizzare presso una libreria della città. A tutti i gruppi partecipanti è stata inoltre consegnata una targa premio a testimonianza dell’impegno e della qualità delle proposte presentate.</p>
<p style="text-align: justify;">Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori e dai rappresentanti coinvolti: l’iniziativa è stata definita un investimento concreto sul futuro dei giovani e del settore della ristorazione, capace di rafforzare il legame tra scuola e impresa e di offrire strumenti utili per affrontare le sfide del mondo del lavoro. È stato inoltre sottolineato come i ragazzi abbiano dimostrato creatività, capacità di visione e spirito di iniziativa, elementi fondamentali per costruire nuove opportunità di sviluppo. La Dirigente scolastica ha evidenziato con orgoglio la partecipazione dell’istituto e l’impegno degli studenti, ribadendo il ruolo centrale dei docenti che hanno accompagnato i ragazzi lungo tutto il percorso formativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto conferma così il valore della collaborazione tra scuola e mondo delle imprese nel costruire percorsi concreti di orientamento e crescita, capaci di avvicinare i giovani alle opportunità del settore dei pubblici esercizi e dell’imprenditorialità.</p>
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		<item>
		<title>Opzione Donna 2026: misura non più attiva ma diritto ancora esercitabile</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/opzione-donna-2026-misura-non-piu-attiva-ma-diritto-ancora-esercitabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patronato]]></category>
		<category><![CDATA[alternative Opzione Donna pensione]]></category>
		<category><![CDATA[Ape Sociale requisiti 2026]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[INPS Opzione Donna circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Opzione Donna 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Opzione Donna caregiver invalidità]]></category>
		<category><![CDATA[Opzione Donna chi può accedere]]></category>
		<category><![CDATA[pensione anticipata donne]]></category>
		<category><![CDATA[pensione anticipata donne requisiti 2024 2025]]></category>
		<category><![CDATA[pensione anticipata ordinaria donne 2026]]></category>
		<category><![CDATA[requisiti Opzione Donna INPS]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Opzione Donna è scaduta il <strong>31 dicembre 2025</strong>, tuttavia l’INPS, con una recente circolare, ha spiegato chi, ancora oggi, può accedervi avendo cristallizzato precedentemente la condizioni e i requisiti (anagrafici e contributivi). Nello specifico, questi ultimi devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024. Invece, la condizione (caregiver, invalidità civile, licenziata o dipendente da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale), deve essersi verificata entro il 31 dicembre 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono cambiate in modo significativo nel tempo le condizioni di accesso, riepilogate qui di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Opzione Donna &#8211; Prima versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2021:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>35 anni</strong> di contributi</li>
<li><strong>58 anni</strong> di età (dipendenti)</li>
<li><strong>59 anni</strong> di età (autonome)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">possono ancora oggi accedere a Opzione Donna secondo le regole originarie. </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opzione Donna &#8211; Seconda versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha maturato i requisiti dopo il 31 dicembre 2021, sono richiesti<em>:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>35 anni</strong> di contributi;</li>
<li><strong>61 anni</strong> di età, salvo riduzioni in presenza di figli e soprattutto l’appartenenza a una delle seguenti categorie:</li>
</ul>
<ol style="text-align: justify;">
<li>caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave;</li>
<li>caregiver di parenti o affini di secondo grado conviventi, a determinate condizioni (genitori o coniuge ultrasettantenni, invalidi o deceduti);</li>
<li>invalide civili con invalidità pari almeno al 74%;</li>
<li>lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende con tavolo di crisi attivo (per queste l’età poteva scendere a 59 anni).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Per caregiver e invalide era prevista una riduzione dell’età anagrafica in presenza di figli:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>60 anni </strong>con un figlio</li>
<li><strong>59 anni</strong> con due o più figli</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per le lavoratrici che non rientrano più in Opzione Donna restano percorribili le forme ordinarie di pensionamento, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">la <strong>pensione anticipata ordinaria</strong> (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne) nel 2026;</li>
<li style="text-align: justify;">la <strong>pensione di vecchiaia</strong> al raggiungimento dell’età prevista dalla legge, attualmente 67 anni;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>eventuali altre misure</strong> vigenti, come l’Ape Sociale per chi possiede i requisiti richiesti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è<span> possibile</span></span><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">recarsi </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">presso </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">la </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">sede </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">di </span><strong data-start="2601" data-end="2637"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Confcommercio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Corigliano </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Rossano</span></strong><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">o </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">contattarci </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">per </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">fissare </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">un </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">appuntamento. </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Il </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">servizio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">è </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">gratuito </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">e </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">rivolto </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">a </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">tutti </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">coloro </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">che </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">ne </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">hanno </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">bisogno.</span></p>
<p data-start="2536" data-end="2750" style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8"><strong data-start="3509" data-end="3554">Sede Enasco 50 &amp; Più – Corigliano Rossano</strong><br data-start="3554" data-end="3557" /><strong data-start="3557" data-end="3571">Indirizzo:</strong><span> Via Metaponto</span><br data-start="3585" data-end="3588" /><strong data-start="3588" data-end="3599">E-mail:</strong><span> </span><a data-start="3600" data-end="3663" class="cursor-pointer" rel="noopener">enasco@confcommercio.cs.it</a><br data-start="3663" data-end="3666" /><strong data-start="3666" data-end="3685">Telefono e Fax:</strong><span> 0983 859021</span></span></p>
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		<title>Nuovo ISEE 2026: aggiornate prestazioni familiari e misure di inclusione</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/nuovo-isee-2026-aggiornate-prestazioni-familiari-e-misure-di-inclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patronato]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico universale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus nido 2026]]></category>
		<category><![CDATA[bonus nuovi nati]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[DSU INPS]]></category>
		<category><![CDATA[franchigia casa ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[INPS aggiornamenti ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[ISEE 2026]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni familiari 2026]]></category>
		<category><![CDATA[scala di equivalenza ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[supporto formazione lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sussidi famiglie 2026]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">L’INPS ha reso nota l’approvazione del modello aggiornato di<strong> Dichiarazione Sostitutiva Unica</strong> (DSU) con le relative attestazioni, introducendo ufficialmente quella nuova dedicata alle c.d. <em>specifiche prestazioni</em>: AdI, SFL, AUU, Bonus nido e Bonus Nuovi Nati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dell’ISEE calcolato con le regole introdotte dalla Manovra 2026, relative all’incremento della <strong>franchigia</strong> della casa di abitazione principale e alle <strong>maggiorazioni</strong> della scala di equivalenza in presenza di figli. L’Istituto spiega che procederà all’integrazione delle attestazioni ISEE rilasciate per le DSU presentate dal<strong> 1° gennaio 2026.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le attestazioni aggiornate possono essere consultate attraverso i servizi online del sito INPS, accedendo con le credenziali personali ai portali dell’Istituto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le novità ISEE 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha modificato la disciplina dell’ISEE in relazione alla<strong> </strong>casa di abitazione e alla scala di equivalenza in senso più favorevole ai fini dell’accesso a specifiche <strong>prestazioni sociali</strong>. Il calcolo del nuovo ISEE prevede queste tre novità:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la franchigia della casa di abitazione è fissata a <strong>91.500 euro</strong>, fatta eccezione per i nuclei la cui casa sia ubicata nel comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali è ancora più alta, cioè 120.000 euro;</li>
<li>a tutti i nuclei familiari, l’incremento della franchigia di <strong>2.500 euro</strong> per figlio convivente è applicato a ogni figlio <strong>successivo al primo</strong>;</li>
<li>le maggiorazioni della scala di equivalenza per la presenza di figli sono così aggiornate: 0,10 ai nuclei familiari con due figli; 0,25 ai nuclei con tre figli; 0,40 ai nuclei con quattro figli; 0,55 ai nuclei con almeno cinque figli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>ISEE ordinario</strong> continuerà a esistere ma non potrà più essere usato per le prestazioni comprese nel nuovo «ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione» per le quali, come detto, si applicano i criteri più favorevoli. Le prestazioni in questione sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Assegno di Inclusione (AdI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);</li>
<li>Assegno Unico e Universale (AUU);</li>
<li>Bonus nido e supporto domiciliare;</li>
<li>Bonus Nuovi Nati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per le prestazioni universitarie, sociosanitarie o per i minorenni, restano valide le specifiche modalità di calcolo già esaminate in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo sblocco delle domande sospese</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Finora il valore del nuovo ISEE era consultabile dai cittadini solo online sul portale INPS, ma mancava l’attestazione ufficiale per procedere con le istruttorie. Questo aveva portato alla <strong>sospensione</strong> di molte domande di AdI e Bonus Nuovi Nati che rischiavano di avere un esito negativo con i vecchi criteri.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la pubblicazione del decreto, l’INPS procederà<strong> </strong>d’ufficio all’<strong>integrazione delle DSU </strong>presentate nel 2026. La funzione di sola consultazione online verrà chiusa per lasciare spazio alle nuove attestazioni ufficiali, garantendo così l’erogazione dei sussidi con i nuovi importi, più vantaggiosi per le famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, è<span> possibile</span></span><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">recarsi </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">presso </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">la </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">sede </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">di </span><strong data-start="2601" data-end="2637"><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Confcommercio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Corigliano </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Rossano</span></strong><span class="_fadeIn_m1hgl_8"> </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">o </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">contattarci </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">per </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">fissare </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">un </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">appuntamento. </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">Il </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">servizio </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">è </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">gratuito </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">e </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">rivolto </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">a </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">tutti </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">coloro </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">che </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">ne </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">hanno </span><span class="_fadeIn_m1hgl_8">bisogno.</span></p>
<p data-start="2536" data-end="2750" style="text-align: justify;"><span class="_fadeIn_m1hgl_8"><strong data-start="3509" data-end="3554">Sede Enasco 50 &amp; Più – Corigliano Rossano</strong><br data-start="3554" data-end="3557" /><strong data-start="3557" data-end="3571">Indirizzo:</strong><span> Via Metaponto</span><br data-start="3585" data-end="3588" /><strong data-start="3588" data-end="3599">E-mail:</strong><span> </span><a data-start="3600" data-end="3663" class="cursor-pointer" rel="noopener">enasco@confcommercio.cs.it</a><br data-start="3663" data-end="3666" /><strong data-start="3666" data-end="3685">Telefono e Fax:</strong><span> 0983 859021</span></span></p>
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		<title>Ente Bilaterale del Terziario Cosenza: al via il Bando contributi ai lavoratori 2026</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/ente-bilaterale-del-terziario-cosenza-al-via-il-bando-contributi-ai-lavoratori-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ente Bilaterale]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti lavoratori terziario]]></category>
		<category><![CDATA[bando terziario cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[contributi famiglie figli]]></category>
		<category><![CDATA[contributi lavoratori 2026]]></category>
		<category><![CDATA[ente bilaterale cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno reddito lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">L’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Cosenza ha pubblicato il bando per la concessione di contributi economici ai lavoratori per l’anno 2026, con l’obiettivo di sostenere i dipendenti delle imprese iscritte attraverso specifiche misure di welfare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del <strong>20 aprile 2026</strong> fino alle ore 12:00 del <strong>16 maggio 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fondi stanziati e destinatari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Ente ha stanziato un fondo complessivo pari a <strong>30.000 euro</strong>, destinato ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato presso aziende del settore terziario operanti nella provincia di Cosenza e regolarmente iscritte all’Ente Bilaterale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono risultare in regola con il versamento delle quote contributive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tipologie di contributi previsti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono previste diverse forme di sostegno economico, differenziate in base alle condizioni dei beneficiari:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Fino a 300 euro</strong> per spese sostenute dal lavoratore e/o per i figli;</li>
<li><strong>Fino a 400 euro</strong> per lavoratori affetti da gravi patologie che abbiano superato il periodo massimo di malattia;</li>
<li><strong>Fino a 400 euro</strong> per famiglie con figli disabili.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ogni lavoratore può beneficiare di un solo contributo. Sono rimborsabili le spese sostenute nel <strong>2025</strong> e fino alla data di presentazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spese ammissibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le principali spese ammesse a contributo rientrano:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per i lavoratori</strong>, trasporto urbano ed extraurbano, spese sanitarie (protesi oculistiche, cure odontoiatriche), attività sportive, acquisto di testi universitari e spese di carburante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per i figli</strong>, iscrizione ad asili nido e scuole materne, contributi scolastici, trasporto urbano, attività sportive, acquisto di libri scolastici, servizi di doposcuola, spese sanitarie specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono ammesse le spese per l’acquisto di farmaci, salvo nei casi di gravi patologie debitamente certificate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione della domanda</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La domanda deve essere compilata sull’apposito modulo e corredata dalla seguente documentazione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>autocertificazione del rapporto di lavoro;</li>
<li>documentazione delle spese sostenute o certificazioni sanitarie;</li>
<li>copia del documento di identità;</li>
<li>autocertificazione dello stato di famiglia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo <strong><a href="mailto:entebilateraleterziario-cs@pec.it">entebilateraleterziario-cs@pec.it</a></strong> oppure consegnate a mano presso la sede dell’Ente in <strong>Via Alimena, 14 – Cosenza</strong>. La documentazione deve essere trasmessa in formato PDF. Non saranno accettati file fotografati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valutazione e assegnazione dei contributi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le domande saranno esaminate da una Commissione dedicata e valutate secondo l’<strong>ordine cronologico </strong>di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. È prevista una priorità per i lavoratori con disabilità o affetti da gravi patologie (proprie o dei figli), indipendentemente dall’ordine di presentazione. Non possono partecipare al bando i lavoratori che hanno già beneficiato del contributo nell’edizione 2025.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni e contatti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare il Responsabile del procedimento, <strong>dott.</strong> <strong>Domenico Lo Duca</strong>, ai seguenti recapiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Email: <a href="mailto:entebilaterale@confcommercio.cs.it">entebilaterale@confcommercio.cs.it</a></li>
<li>Tel: 0984 77181</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Non farti scappare questa opportunità! <strong>Invia la tua domanda entro il 16 maggio 2026</strong> e accedi ai contributi messi a disposizione dall’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scarica il bando: <a href="https://confcommerciocosenza.it/wp-content/uploads/2026/04/BANDO_Contributi-ai-Lavoratori_2026.pdf" rel="attachment wp-att-229181">BANDO_Contributi ai Lavoratori_2026</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scarica il modello di domanda: <a href="https://confcommerciocosenza.it/wp-content/uploads/2026/04/Domanda_Contributi-ai-Lavoratori_2026.pdf" rel="attachment wp-att-229182">Domanda_Contributi ai Lavoratori_2026</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda di iscriverti al nostro <strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8aRZnDDmFWcPDYy10J">canale WhatsApp</a></strong> per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.</p></div>
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		<title>Recensioni online: nuove regole dal 7 aprile 2026 per ristoranti e pubblici esercizi</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/recensioni-online-nuove-regole-dal-7-aprile-2026-per-ristoranti-e-pubblici-esercizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[digital services act]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[normativa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni false]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni online]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">A partire dal 7 aprile 2026 entrano in vigore le <strong>nuove disposizioni sulle recensioni online</strong>, introdotte dalla <strong>legge n. 34/2026 (Ddl PMI)</strong>, con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo il fenomeno dei commenti falsi e delle valutazioni pilotate sul web. Si tratta di un intervento normativo particolarmente rilevante per gli operatori della ristorazione e della somministrazione, comparti nei quali la reputazione digitale incide in misura crescente sulle scelte dei consumatori e, di conseguenza, sui ricavi.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova disciplina introduce un quadro più rigoroso volto a <strong>garantire autenticità</strong> <strong>e</strong> <strong>trasparenza</strong> nelle opinioni pubblicate sulle piattaforme digitali. In particolare, vengono dichiarate illegittime le recensioni prive di fondamento oggettivo o rilasciate in cambio di incentivi, sconti o altri vantaggi, pratica che negli ultimi anni ha generato distorsioni rilevanti nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attuazione operativa della normativa sarà accompagnata dalle linee guida elaborate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamate a definire modalità e criteri applicativi. Tali indicazioni risulteranno determinanti per chiarire gli obblighi a carico delle piattaforme e le procedure di gestione delle segnalazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I criteri di validità delle recensioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>articolo 19 </strong>della legge stabilisce requisiti puntuali affinché una recensione possa essere considerata valida. In primo luogo, dovrà essere pubblicata entro trenta giorni dall’effettiva esperienza di consumo. Inoltre, sarà necessario che il contenuto risulti pertinente e riferito a un servizio o prodotto realmente fruito.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il rafforzamento degli strumenti di tutela per le imprese. Il rappresentante legale di una struttura potrà infatti segnalare ai gestori delle piattaforme — gli hosting provider — i contenuti ritenuti illeciti, richiedendone la rimozione in conformità con il Digital Services Act.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle associazioni di categoria del turismo e della ristorazione, viene inoltre riconosciuta la possibilità di ottenere la qualifica di <strong>“segnalatore attendibile”</strong>, rafforzando il sistema di vigilanza contro le recensioni ingannevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un fenomeno in crescita e sempre più rilevante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema delle recensioni false è ormai centrale anche sotto il profilo giudiziario. Non mancano casi di operatori sottoposti a pressioni o minacce per ottenere vantaggi indebiti, così come episodi di produzione seriale di recensioni fittizie, già oggetto di condanne da parte dell’autorità giudiziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto attuale, le opinioni online rappresentano uno dei principali driver delle decisioni di acquisto: secondo il Codacons, circa il 77% dei consumatori consulta le recensioni prima di scegliere un prodotto o un servizio. Per le imprese della ristorazione, ciò si traduce in un impatto diretto sulla reputazione e sulla competitività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il quadro europeo e le prospettive applicative</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio contesto europeo di contrasto alle pratiche commerciali scorrette, in linea con il Codice di Condotta UE. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare i consumatori, dall’altro garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta tuttavia centrale il tema delle linee guida applicative. L’efficacia concreta della riforma dipenderà infatti dalla tempestività e dalla chiarezza degli indirizzi che verranno forniti dalle Autorità competenti. Solo attraverso indicazioni operative puntuali sarà possibile rendere pienamente efficace il nuovo sistema di controllo e tutela.</p>
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