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	<title>ristorazione Archivi - Confcommercio Cosenza</title>
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	<description>Imprese per l&#039;Italia - Provincia di Cosenza</description>
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	<title>ristorazione Archivi - Confcommercio Cosenza</title>
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	<item>
		<title>Recensioni online: nuove regole dal 7 aprile 2026 per ristoranti e pubblici esercizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
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		<category><![CDATA[normativa 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">A partire dal 7 aprile 2026 entrano in vigore le <strong>nuove disposizioni sulle recensioni online</strong>, introdotte dalla <strong>legge n. 34/2026 (Ddl PMI)</strong>, con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo il fenomeno dei commenti falsi e delle valutazioni pilotate sul web. Si tratta di un intervento normativo particolarmente rilevante per gli operatori della ristorazione e della somministrazione, comparti nei quali la reputazione digitale incide in misura crescente sulle scelte dei consumatori e, di conseguenza, sui ricavi.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova disciplina introduce un quadro più rigoroso volto a <strong>garantire autenticità</strong> <strong>e</strong> <strong>trasparenza</strong> nelle opinioni pubblicate sulle piattaforme digitali. In particolare, vengono dichiarate illegittime le recensioni prive di fondamento oggettivo o rilasciate in cambio di incentivi, sconti o altri vantaggi, pratica che negli ultimi anni ha generato distorsioni rilevanti nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attuazione operativa della normativa sarà accompagnata dalle linee guida elaborate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamate a definire modalità e criteri applicativi. Tali indicazioni risulteranno determinanti per chiarire gli obblighi a carico delle piattaforme e le procedure di gestione delle segnalazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I criteri di validità delle recensioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>articolo 19 </strong>della legge stabilisce requisiti puntuali affinché una recensione possa essere considerata valida. In primo luogo, dovrà essere pubblicata entro trenta giorni dall’effettiva esperienza di consumo. Inoltre, sarà necessario che il contenuto risulti pertinente e riferito a un servizio o prodotto realmente fruito.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il rafforzamento degli strumenti di tutela per le imprese. Il rappresentante legale di una struttura potrà infatti segnalare ai gestori delle piattaforme — gli hosting provider — i contenuti ritenuti illeciti, richiedendone la rimozione in conformità con il Digital Services Act.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle associazioni di categoria del turismo e della ristorazione, viene inoltre riconosciuta la possibilità di ottenere la qualifica di <strong>“segnalatore attendibile”</strong>, rafforzando il sistema di vigilanza contro le recensioni ingannevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un fenomeno in crescita e sempre più rilevante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema delle recensioni false è ormai centrale anche sotto il profilo giudiziario. Non mancano casi di operatori sottoposti a pressioni o minacce per ottenere vantaggi indebiti, così come episodi di produzione seriale di recensioni fittizie, già oggetto di condanne da parte dell’autorità giudiziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto attuale, le opinioni online rappresentano uno dei principali driver delle decisioni di acquisto: secondo il Codacons, circa il 77% dei consumatori consulta le recensioni prima di scegliere un prodotto o un servizio. Per le imprese della ristorazione, ciò si traduce in un impatto diretto sulla reputazione e sulla competitività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il quadro europeo e le prospettive applicative</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio contesto europeo di contrasto alle pratiche commerciali scorrette, in linea con il Codice di Condotta UE. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare i consumatori, dall’altro garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta tuttavia centrale il tema delle linee guida applicative. L’efficacia concreta della riforma dipenderà infatti dalla tempestività e dalla chiarezza degli indirizzi che verranno forniti dalle Autorità competenti. Solo attraverso indicazioni operative puntuali sarà possibile rendere pienamente efficace il nuovo sistema di controllo e tutela.</p>
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		<item>
		<title>Cucina senza glutine: formazione gratuita per i Ristoratori</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/cucina-senza-glutine-formazione-gratuita-per-i-ristoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 09:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[AIC Senza Glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p data-start="733" data-end="996" class="" style="text-align: justify;">Confcommercio Cosenza, in sinergia con <strong data-start="772" data-end="788">AIC Calabria</strong> (Associazione Italiana Celiachia) e <strong data-start="825" data-end="843">ASP di Cosenza</strong>, lancia un’importante iniziativa di <strong data-start="880" data-end="903">formazione gratuita</strong> dedicata a <strong data-start="915" data-end="968">ristoratori e dipendenti del settore ristorazione</strong> nella provincia di Cosenza.</p>
<p data-start="998" data-end="1295" class="" style="text-align: justify;">L’obiettivo del corso è fornire conoscenze teoriche e pratiche sull’<strong data-start="1066" data-end="1097">alimentazione senza glutine</strong>, con particolare attenzione alla <strong data-start="1131" data-end="1155">sicurezza alimentare</strong>, alla <strong data-start="1162" data-end="1201">gestione del rischio contaminazione</strong> e alla creazione di un’offerta gastronomica <strong data-start="1246" data-end="1272">inclusiva e di qualità</strong> per i clienti celiaci.</p>
<p data-start="1297" data-end="1322" style="text-align: justify;">📌 <strong>Il corso prevede:</strong></p>
<ul data-start="1323" data-end="1495" style="text-align: justify;">
<li data-start="1323" data-end="1388" class="">
<p data-start="1325" data-end="1388" class="">✅ <strong data-start="1327" data-end="1355">Formazione specialistica</strong> sull’alimentazione senza glutine</p>
</li>
<li data-start="1389" data-end="1452" class="">
<p data-start="1391" data-end="1452" class="">✅ <strong data-start="1393" data-end="1411">Buone pratiche</strong> nella preparazione dei pasti per celiaci</p>
</li>
<li data-start="1453" data-end="1495" class="">
<p data-start="1455" data-end="1495" class="">✅ <strong data-start="1457" data-end="1495">Attestato di partecipazione finale</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1497" data-end="1735" class="" style="text-align: justify;">Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per migliorare le competenze del personale di sala e cucina, aumentando la competitività delle attività ristorative cosentine nel rispetto delle esigenze alimentari sempre più diffuse.</p>
<p data-start="1737" data-end="1761" style="text-align: justify;">🎯<strong> A chi è rivolto?</strong></p>
<p data-start="1762" data-end="1900" class="" style="text-align: justify;">A <strong data-start="1764" data-end="1806">tutti gli operatori della ristorazione</strong>: ristoranti, pizzerie, bar, mense, catering e strutture ricettive della provincia di Cosenza.</p>
<h4 data-start="1902" data-end="1945" class="" style="text-align: justify;">📣 Iscrizioni Aperte – Posti Limitati!</h4>
<p data-start="1946" data-end="2062" class="" style="text-align: justify;">👉 <strong data-start="1949" data-end="1985">Compila il form per partecipare:</strong><br data-start="1985" data-end="1988" /><a data-start="1988" data-end="2062" rel="noopener" target="_new" class="" href="https://forms.gle/HXMz7qfD1rubkpce8">https://forms.gle/HXMz7qfD1rubkpce8</a></p>
<p data-start="2064" data-end="2123" class="" style="text-align: justify;">Per info: contatta gli uffici di <strong data-start="2097" data-end="2122">Confcommercio Cosenza</strong>.</p>
<blockquote>
<p data-start="2127" data-end="2199" class="" style="text-align: justify;">Insieme, per una ristorazione più attenta, sicura e accessibile a tutti.</p>
</blockquote>
<p data-start="2127" data-end="2199" class="" style="text-align: justify;"><span>Ricorda inoltre di iscriverti al nostro</span><span> </span><strong><a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8aRZnDDmFWcPDYy10J">canale WhatsApp</a><span> </span></strong><span>per rimanere sempre aggiornato sui nostri servizi e le ultime novità.</span></p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Contributo Ristorazione D.L. “Attuazione PNRR”</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/contributo-ristorazione-d-l-attuazione-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 11:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[contributi horeca]]></category>
		<category><![CDATA[contributi ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Per poter accedere ai fondi – pari a 10 milioni di euro – stanziati dall’art. 1, commi 17-bis e ss. del D.L. c.d. “Attuazione PNRR”, le imprese della ristorazione, entro il 21 novembre p.v. dovranno presentare, in via telematica, una dichiarazione attestante l’ammontare degli aiuti di Stato ricevuti in regime “de minimis” la cui registrazione nel RNA è avvenuta o avverrà nel triennio 2022-2024.</p>
<p style="text-align: justify;">A stabilirlo è il Provv. del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 406608/2022, emanato in conformità con quanto stabilito dal Decreto del MISE, di concerto con il MiTur e il MEF, del 29 aprile 2022, che aveva statuito le prime disposizioni attuative della misura.</p>
<p style="text-align: justify;">Trattasi in particolare di un contributo aggiuntivo che sarà erogato alle sole aziende già ammesse al beneficio “wedding horeca” di cui all’art. 1-ter, comma 1, del D.L. c.d. “Sostegni bis” (<a href="https://www.fipe.it/2022/06/09/dal-9-al-23-giugno-invio-istanze-contributo-a-fondo-perduto-wedding-intrattenimento-e-horeca/">news Fipe</a>) e che svolgano, in via prevalente una delle attività con i seguenti codici ATECO:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>10 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”</li>
<li>21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”;</li>
<li>30 “Bar e altri esercizi simili senza cucina”.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I fondi disponibili saranno così ripartiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>il 70% sarà ugualmente distribuito tra tutte le imprese beneficiarie;</li>
<li>il 20% sarà attribuito, in via aggiuntiva, alle sole aziende con ricavi superiori a 100.000 euro (nel periodo d’imposta 2019);</li>
<li>il restante 10% sarà erogato, in via ulteriormente aggiuntiva, alle imprese con ricavi superiori a 300.000 euro (sempre in riferimento al periodo d’imposta 2019).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il contributo – una volta terminati con esito positivo i controlli con i dati presenti in anagrafe tributaria – sarà corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale già indicato dal richiedente nell’istanza di accesso per la misura di sostegno “wedding horeca” prima citata. È bene specificare che qualora sia stato superato il massimale triennale del Regolamento “de minimis” (Reg. UE n. 1407/2013) con gli altri aiuti già ottenuti – pari a 200.000 euro per i Pubblici Esercizi – l’accredito non potrà essere eseguito.</p></div>
			</div>
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			</div>
				
				
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			</item>
		<item>
		<title>Le prospettive della ristorazione nei prossimi 6-12 mesi</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/le-prospettive-della-ristorazione-nei-prossimi-6-12-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 09:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[prospettive ristorazione 2022]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<category><![CDATA[webinar ristorazione]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Rispetto ai livelli del 2019 il settore della ristorazione ha cumulato perdite di consumi, nel biennio 2020-2021, di almeno 52 miliardi di euro in termini reali. La perdita più consistente è quella del 2020 con il doppio lockdown di inizio e fine anno che ha generato una contrazione dei consumi pari a 30 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2021, a seguito dell’allentamento delle misure restrittive, si è registrato un trend di ripartenza della domanda che, tuttavia, ha dovuto fare i conti, sul finire dell’anno, con le prime avvisaglie di un aumento dei costi che a partire dal 2022 sarebbero diventate sempre più minacciose.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rallentamento della crescita e lo spettro della recessione che si allunga sul 2023 spingono a una riflessione sulla capacità del settore della ristorazione di consolidare la ripartenza o, viceversa, di fare un ulteriore passo indietro. A questa riflessione intende contribuire il webinar che si terrà il <strong>24 ottobre alle ore 15:00 </strong>con il contributo di qualificati protagonisti del mondo della ricerca economica e del mondo produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Relatori:</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabio Bacchini</strong>, Servizio per l&#8217;analisi dei dati e la ricerca &#8211; ISTAT</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bruna Boroni</strong>, Director Industry Away From Home &#8211; TRADELAB</p>
<p style="text-align: justify;">Ne discutono</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Igor Nuzzi</strong>, Regional Director Italia &amp; Svizzera &#8211; LAVAZZA</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Silvia Molinaro</strong>, Direttore Vendite Out of Home &#8211; COCA COLA HBC ITALIA</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Marini,</strong> Amministratore Delegato &#8211; GRUPPO SANPELLEGRINO</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pieter Billiau,</strong> Direttore Commerciale &#8211; PARTESA</p>
<p style="text-align: justify;">.Modera</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luciano Sbraga,</strong> Direttore Centro Studi &#8211; FIPE-CONFCOMMERCIO</p>
<p style="text-align: justify;">Per seguire il webinar è necessario registrarsi al form: <a href="https://forms.gle/aRFGYQQ8CtiYJQV66In">https://forms.gle/aRFGYQQ8CtiYJQV66In</a></p>
<p style="text-align: justify;"></div>
			</div>
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			</div>
				
				
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			</item>
		<item>
		<title>Webinar Creative Restaurant Branding</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/webinar-creative-restaurant-branding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 14:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
		<category><![CDATA[branding ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[creative restaurant branding]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[imprese ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/webinar-creative-restaurant-branding/">Webinar Creative Restaurant Branding</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Mercoledì <strong>1 dicembre alle ore 15.00 </strong>non perdere l’appuntamento con il webinar di Fipe Creative Restaurant Branding.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un periodo che ha messo a dura prova le imprese della ristorazione servono idee e azioni concrete che accompagnino gli operatori nel percorso della ripartenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La FIPE organizza un webinar di approfondimento sulla definizione di identità e posizionamento del brand riservato alle imprese della ristorazione e alle associazioni del sistema che vedrà la partecipazione di Nicoletta Polliotto e Ilaria Legato, autrici del libro <strong>“Creative Restaurant Branding”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Brand viene definito come lo strumento principale per arrivare al cuore dei clienti e fidelizzarli e nel corso del webinar verrà presentato il metodo per un posizionamento vincente e per individuare il proprio pubblico di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nicoletta Polliotto</strong>, Digital project manager</li>
<li><strong>Ilaria Legato</strong>, Brand e Food Designer</li>
<li><strong>Luciano Sbraga</strong>, Direttore Ufficio Studi Fipe</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per registrarti: <strong><span style="color: #3366ff;">https://forms.gle/qgBcKYcUbw33FsXYA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni successivi la registrazione riceverai il link per il collegamento all’indirizzo indicato in fase di registrazione.</p></div>
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<p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/webinar-creative-restaurant-branding/">Webinar Creative Restaurant Branding</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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		<title>Ristoratori, agricoltori e produttori insieme per rilanciare la filiera agroalimentare</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/ristoratori-agricoltori-e-produttori-insieme-per-rilanciare-la-filiera-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 09:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea fipe 2021]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[garavaglia]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[sangalli]]></category>
		<category><![CDATA[stoppani]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">All’assemblea della Federazione dei Pubblici Esercizi presentata la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana alla presenza del ministro Garavaglia e del presidente di Confcommercio Sangalli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Fipe, Stoppani: “Sono necessarie politiche lungimiranti di sostegno e di sviluppo alla ristorazione, elementi qualificanti della nostra offerta turistica e strumenti formidabili di promozione del nostro patrimonio agroalimentare”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2021 la spesa degli italiani per consumi alimentari fuoricasa tornerà ad oltre 63 miliardi di euro, con un incremento del 17,2% rispetto al 2020, ma ancora sotto i livelli pre-covid per oltre 20 miliardi di euro. Più contenuto l’aumento della spesa alimentare domestica: +0,8% rispetto allo scorso anno.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’impatto della pandemia sulla ristorazione è stato devastante anche a livello internazionale. In tutti i Paesi del vecchio continente la flessione dei consumi è stata superiore al 30%, con punte di oltre il 40% in Spagna.</li>
<li>Prima della pandemia,la sola spesa turistica destinata alla ristorazione valeva 18,5 miliardi di euro, con 8,4 miliardi di euro garantiti dal turismo straniero, con un valore aggiunto pari a circa 7 miliardi.</li>
<li>I rappresentanti di Fipe, Confagricoltura, Coldiretti, Unione Italiana Food, oltre a Siae per il ruolo della musica nei Pubblici Esercizi, firmano la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana, con i principi cardine per la valorizzazione condivisa del settore.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Roma, 18 novembre 2021– La ristorazione è pronta ad andare oltre i drammi e le incognite del recente doloroso periodo, riprendendo il suo ruolo strategico per le filiere dell’agroalimentare e del turismo. Per farlo meglio è necessario una strategia unitaria in grado di valorizzare l’intero Sistema Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un patto di filiera tra ristoratori, produttori e agricoltori </strong>che è anche un appello alla Politica, rinnovato più volte all’interno della relazione con la quale il presidente di <strong>Fipe-Confcommercio</strong>, <strong>Lino Enrico Stoppani</strong>, ha aperto i lavori dell’assemblea annuale, alla presenza del ministro del Turismo, <strong>Massimo Garavaglia </strong>e del presidente nazionale di Confcommercio, <strong>Carlo Sangalli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“<strong>Serve un</strong> <strong>soggetto che svolga una funzione di regia</strong></em> – ha detto Stoppani – <em>in grado <strong>di fare un vero lavoro di raccordo e integrazione di filiera</strong>, tra agricoltura, industria alimentare, distribuzione e ristorazione, anche per favorire il nostro export”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un tavolo di coordinamento che si occupi delle politiche dell’intera filiera agroalimentare, indispensabile in una fase di ripartenza di un settore che vuole tornare ad essere trainante ed attrattivo, superando alcuni gap strutturali che non consentono di sfruttare pienamente le grandi potenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il settore presenta due principali problemi: produttività e attrattività. Se a questi aggiungiamo l’incertezza delle prospettive post Covid e le distorsioni create da generose politiche di sussidio</em> – ha spiegato Stoppani – <em>sono spiegate le difficoltà di reperimento di risorse umane adeguate e l’emorragia di competenze”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il rinnovo del contratto nazionale di categoria, in scadenza il 31 dicembre, sarà un passaggio decisivo per affrontare questo problema, ma parallelamente sono necessari interventi di breve periodo. Dalla <strong>decontribuzione dei salari </strong>a tempo determinato o almeno fino alla fine della crisi pandemica, alla revisione del <strong>Decreto flussi</strong>, indispensabile per il reperimento di quella manodopera necessaria a svolgere le mansioni per le quali non si trovano persone disponibili tra i nostri connazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro principale, tuttavia, è quello di ricostruire la fiducia in un comparto che per guardare al futuro sa di dover investire anche sulla digitalizzazione e sullo sviluppo di servizi sostenibili. Strumento strategico per <strong>facilitare questa trasformazione 4.0</strong> saranno i bandi contenuti nel <strong>PNRR </strong>riservati alle imprese del turismo, primi tra tutti quelli sull’ammodernamento e sull’efficientamento energetico. Una quota di questi fondi potrà essere richiesta anche dai Pubblici Esercizi, come assicurato dal <strong>ministro del Turismo, Garavaglia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">All’orizzonte, rimangono tuttavia due spauracchi: l’inflazione e la risalita dei contagi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Le nostre imprese</em> – ha spiegato Stoppani – <em>segnalano forti tensioni sui prezzi di acquisto delle materie prime e in taluni casi difficoltà di approvvigionamento ed è pertanto necessario un attento presidio da parte del Governo proprio <strong>per contrastare eventuali fenomeni speculativi”</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre sul fronte della risalita dei contagi, il Presidente ha ribadito l’assoluta fiducia nel vaccino come argine a ogni nuova ipotesi di chiusura, anche parziale, dei Pubblici Esercizi e ha lanciato un appello alla responsabilità a chi da mesi manifesta ogni settimana, contro il green pass, infrangendo regole e aggiungendo rischi pericolosi. <em>“A forza di proteste senza regole</em> – ha precisato – <em>si rischia di condannare la <strong>lotta contro il virus all’irresolubilità</strong></em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell’assemblea è stata sottoscritta la <strong>“Carta dei Valori” della ristorazione italiana curata da Davide Rampello</strong>. Un documento che contiene le linee di azione per la promozione e la valorizzazione delle nostre eccellenze enogastronomiche, definiti <strong>beni culturali viventi a cui la ristorazione dà corpo, rinnovamento e racconto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i firmatari, <strong>Massimo Giansanti</strong>, presidente di Confagricoltura, <strong>David Granieri</strong>, vice presidente Coldiretti,<strong> Marco Lavazza</strong>, presidente di Unione italiana Food, <strong>Giulio Rapetti Mogol</strong>, presidente Siae e, oltre a <strong>Lino Enrico Stoppani </strong>presidente di Fipe-Confcommercio, <strong>Carlo Sangalli</strong>, presidente nazionale Confcommercio e il ministro <strong>Massimo Garavaglia</strong>.</p></div>
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		<title>Fipe-Confcommercio: “accelerare su green pass e vaccini”</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/fipe-confcommercio-accelerare-su-green-pass-e-vaccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 08:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[fipe-confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">FIPE-Confcommercio non si sottrae al dibattito in corso sulla vaccinazione nei luoghi di lavoro e sull’estensione dell’utilizzo del green pass, registrando con preoccupazione, da una parte, il ritardo nel cambiamento delle regole che disciplinano il livello del rischio sanitario nelle zone del Paese e, dall’altra, l’imminente ripartenza di tutte le attività e l’impatto che questa avrà sulla curva dei contagi. L’organizzazione comparativamente più rappresentativa dei Pubblici esercizi italiani avanza tuttavia una richiesta come priorità ineludibile: la fine della stagione delle misure restrittive a carico delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 18 mesi di pandemia, 2 mesi di lockdown totale, nove mesi di campagna vaccinale e un lunghissimo periodo di limitazioni alle attività in diversi comparti (alcuni dei quali, come le discoteche, non ancora operativi), sarebbe incomprensibile e irragionevole, nel caso del probabile peggioramento del quadro sanitario, riportare indietro le lancette dell’orologio, riproponendo le solite limitazioni alle solite imprese, in primis proprio ai pubblici esercizi.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che i livelli di rischio vengono misurati su ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva e una volta conclamato scientificamente che il vaccino riduce ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva, appare evidente dove si colloca la necessità e l’urgenza di agire per tutelare il bene comune, nel rispetto della libertà e della tutela della privacy delle persone, ma senza che questo travolga comunità e sistema economico.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">“In questo nuovo quadro – sottolinea il presidente, Lino Stoppani – non sarebbe civile ipotizzare un solo ulteriore giorno di limitazioni delle attività dei pubblici esercizi. Il nostro settore ha già pagato un prezzo altissimo nei mesi delle chiusure e delle zone “colorate”; proprio negli ultimi mesi, poi, abbiamo riaperto dando un contributo decisivo all’utilizzo e all’implementazione del green pass, sostenendo con forza la stessa campagna di vaccinazione. Oggi se tanti cittadini, tra cui 4 milioni di over 50, scelgono ancora di non vaccinarsi, il peso di questa scelta non può gravare sulle spalle delle attività economiche già provate da una lunghissima crisi. Si parla oggi di obbligatorietà, estensione del green pass, nuovi provvedimenti: noi diciamo che servono scelte rapide, coraggiose ed eque; rapide perché i rischi sanitari permangono, coraggiose, perché il green pass sia esteso anche ad altri ambiti, ed eque perché non devono impattare su chi, persone e imprese, ha già responsabilmente fatto la propria parte”.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: right;"><em>Fonte Fipe-Confcommercio</em></p>
<p></p></div>
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		<item>
		<title>La ristorazione vuole uscire dal tunnel della pandemia</title>
		<link>https://confcommerciocosenza.it/la-ristorazione-vuole-uscire-dal-tunnel-della-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione G]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 09:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIPE]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[crisi bar]]></category>
		<category><![CDATA[crisi ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[draghi]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lino stoppani]]></category>
		<category><![CDATA[ministro giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto annuale fipe]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Presentato il Rapporto annuale Fipe: nel 2020 persi quasi 250mila posti di lavoro e 130 miliardi di consumi. Il ministro Giorgetti: &#8220;L&#8217;imprenditore come un eroe moderno&#8221;. Il presidente Stoppani: &#8220;Bar e ristoranti devastati nei numeri, servono certezze e sostegni&#8221;. </p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio all’indomani del <a href="https://confcommerciocosenza.it/riaperture-cosa-cambia-nelle-prossime-settimane/">decreto sulle riaperture approvato dal Consiglio dei Ministri</a> che in qualche modo segna un confine tra l’emergenza pandemia e un lento ritorno alla normalità è stato presentato oggi il Rapporto annuale sulla ristorazione con il titolo</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">“Prove di ripartenza” realizzato dall’Ufficio Studi della <a href="https://www.fipe.it/">Fipe</a> alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e del presidente della Fipe, Lino Stoppani.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’annus horribilis del coronavirus, il solo settore della ristorazione ha perso quasi 250 mila posti di lavoro (oltre mezzo milione, 514mila se si tiene conto anche del settore alloggio) molti dei quali a tempo indeterminato e soprattutto di giovani e donne. In termini di consumi, la perdita è stata di 130 miliardi di cui 31 solo nella ristorazione. Questo anche perché a livello di reddito siamo tornati ai livelli del 1994 con circa 900 euro pro capite.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2020 sono oltre 22 mila i pubblici esercizi, bar e ristoranti, che hanno chiuso a fronte delle 9.190 che hanno aperto, un saldo negativo di oltre 13 mila imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto messo in evidenza dal rapporto è che il 23% delle imprese non hanno ricevuto ristori per una serie di difficoltà tra codici Ateco e mancate aperture di partite Iva. Concludendo l’analisi dei dati, il direttore dell’Ufficio Studi Fipe, Luciano Sbraga, ha sottolineato che “il secondo lockdown è stato il peggiore da un punto di visita psicologico ed economico: i ristoranti non hanno lavorato la sera per sei mesi dal novembre 2020”.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando in termini di fatturato, sei titolari di pubblici esercizi su dieci hanno lamentato un crollo di oltre il 50%, mentre il 35,2% ritiene che il fatturato si sia contratto tra il 10% e il 50%. I motivi alla base della riduzione dei ricavi sono dovuti principalmente al calo della domanda a causa delle misure restrittive dovute al Coronavirus, sia sulle attività che sulla mobilità delle persone (88,8%), nella riduzione della capienza all&#8217;interno dei locali per l&#8217;attuazione dei protocolli di sicurezza (35,4%) e nel calo dei flussi turistici (31,1%), in particolare di quelli stranieri. Dopo aver raggiunto il suo massimo storico nel 2019, con oltre 46 miliardi di euro, il valore aggiunto generato dalle imprese della ristorazione è precipitato in un solo anno del 33%.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stoppani: “Dalla crisi emerge l’importanza del settore della ristorazione”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, commentando i dati del rapporto ha sottolineato che &#8220;la situazione della ristorazione a distanza di un anno fotografa un settore devastato nei numeri e proietta un futuro con nuove incertezze e qualche speranza in più. Sul passato c’è molta insoddisfazione, siamo consapevoli che il Paese è stato chiamato ad affrontare una grande emergenza sanitaria e siamo riconoscenti allo Stato che ha fatto comunque uno sforzo per dare indennizzi ma la nostra insoddisfazione nasce dal fatto che il nostro sacrificio sociale non è stato accompagnato da misure decisive&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Noi confidiamo &#8211; ha detto Stoppani &#8211; che dalla crisi possa nascere una consapevolezza più forte per l’importanza del nostro settore&#8221;. &#8220;Oltre ventimila imprese &#8211; ha aggiunto Stoppani &#8211; non ce l’hanno fatta e purtroppo molte alte rischiano di non farcela nel 2021. A queste bisogna aggiungere anche quelle che pur non avendo chiuso hanno cambiato gestione e in qualche caso creando delle opacità di proprietà con il rischio sempre più concreto delle infiltrazioni malavitose&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Stoppani ha poi voluto ricordare l&#8217;impegno della federazione durante questo periodo: &#8220;La nostra attività nel 2020 è stata dedicata a combattere su 3 fronti: quello politico, quello della comunicazione per dare volto e voce alle nostre istanze e il terzo fronte che è stato quello del rapporto con i nostri associati che hanno compreso il valore delle grandi associazioni di categoria e il loro presidio sindacale. Siamo stati corpi intermedi seri che hanno fatto una rappresentanza seria e non disordinata&#8221;. Il presidente Fipe ha chiuso il suo intervento ribadendo la necessità di interventi di sostegno: &#8220;Bisogna lavorare sui sostegni e sugli indennizzi a fondo perduto utilizzando magari lo strumento del tax credit o provare a ridurre l’aliquota Iva per il nostro settore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgetti: “Mettere l’imprenditore al centro”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il mio dovere in qualità di ministro dello Sviluppo economico è quello di avere sempre un confronto con le categorie di riferimento&#8221;. Con queste parole il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha iniziato il suo intervento durante la presentazione del Rapporto ristorazione della Fipe.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Io metto sempre l’imprenditore al centro, un eroe moderno, penso sempre alla persona fisica che mette in gioco se stesso misurandosi tutti i giorni con il mercato. C’è grande diversità &#8211; ha osservato il ministro &#8211; tra chi vive in settori protetti e che vive al di fuori di essi. Dobbiamo cercare di far capire che l’avventura imprenditoriale è quella che permette di far crescere la società e di creare ricchezza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Giorgetti ha voluto comunque sottolineare le difficoltà che i governi Conte e Draghi hanno avuto nel combattere un &#8220;nemico&#8221; totalmente sconosciuto. &#8220;E’ stato per tutti molti complicato gestire la situazione pandemica, una cosa del tutto nuova da affrontare quindi è evidente che siano stai fatti errori o ci siano stati ritardi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il governo &#8211; ha detto ancora il ministro &#8211; cerca di dare certezza sulle date facendo una sintesi di posizioni diverse. Ci sono certamente ancora dei settori penalizzati come ad esempio le discoteche. Si sta pensando di riaprirle con il sistema del Green Pass&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per quanto riguarda i sostegni, domani o al massimo dopodomani, il decreto legge confermerà le linee più recenti adottate dal governo. Ho chiesto un fondo dedicato a coloro che anche quest’ultimo decreto tiene chiusi e non hanno la possibilità di fatturare. Ci sarà un fondo gestito da Mise e Mef che cercherà di individuare dei soggetti che abbiano diritto a questo tipo di sostegno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Giorgetti ha concluso il suo intervento ricordando come la dimensione sociale del pubblico esercizio sia fondamentale, &#8220;non è possibile che il futuro sia solo “da asporto” e che &#8220;la ristorazione è un’eccellenza italiana, ed è uno dei principali driver che oltre all’aspetto culturale spinge le persone a visitare il nostro Paese. E’ un brand unico che dobbiamo difendere, tutelare e rilanciare. La guerra sta forse finendo, dobbiamo prepararci a ripartire&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Autore <strong>Ugo Da Milano</strong></p>
<p></p></div>
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			</div><p>L'articolo <a href="https://confcommerciocosenza.it/la-ristorazione-vuole-uscire-dal-tunnel-della-pandemia/">La ristorazione vuole uscire dal tunnel della pandemia</a> proviene da <a href="https://confcommerciocosenza.it">Confcommercio Cosenza</a>.</p>
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